" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "

" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "
"Piena di grazia Ti chiamo perchè la grazia Ti riempie; e se potessi, molta più grazia Ti darei. Il Signore è con Te, anche più di quanto Tu sia con Dio; la Tua Carne non è più Carne Tua, il Tuo Sangue è per due. E benedetta sarai tra tutte le donne, perchè, se sei Madre di tutti, chi potrebbe non amarTi?"

29 maggio 2012

SONO CRISTIANO....CHI ME LO FA FARE?


C’è chi lascia tutto per amore di Gesù e ci sono molti italiani costretti a fuggire dalle case a causa dei terremoti imprevedibili e angoscianti. Tutto il Nord è colpito da sciami sismici violenti e possiamo immaginare la paura e lo stato di agitazione dei nostri connazionali che si trovano nelle zone colpite. Preghiamo per tutti loro, preghiamo perché abbiamo serenità e si rivolgano alla Madonna in questi drammatici momenti.
Forse in questi momenti alcuni rivedono la loro vita e si pongono domande, interrogano la coscienza. Anche i grandi Santi avranno avuto momenti di stanchezza fisica all’inizio delle loro missioni, una stanchezza intesa come sbigottimento dinanzi ad incomprensioni strane e persecuzioni continue. Sarebbe stato naturale ripetere: “Chi me lo fa fare?”. Molti fedeli non vogliono ascoltare né capire l’importanza di Dio nella propria vita, non si sforzano di lasciare i peccati e la vita immorale.
I più grandi predicatori, soprattutto all’inizio, hanno avuto anche insuccessi: pensiamo a San Domenico nella Francia meridionale e San Paolo in Grecia; ma se proprio all’inizio potevano provare un po’ di perplessità dinanzi a persone incredule, la Fede e la forza di volontà ricaricavano la determinazione. Sapevano che niente era inutile e che anche un piccolo gesto di amore diventava preghiera ed espiazione.
Molti cristiani più deboli però cadono nell’abbattimento e ripetono: “Chi me lo fa fare?”.
Vivere la nostra Fede richiede uno sforzo, un movimento oltre la natura, perché essa è incline al male e facile all’abbattimento. Dobbiamo compiere uno sforzo superiore alla naturale forza umana, e senza la presenza dello Spirito Santo non ci si riesce. Molti possono anche fare opere buone pur non essendo in comunione con Gesù, ma non sono opere buone compiute per Gesù, nel Suo Nome, per Suo amore.
Altri possono donare denaro ai bisognosi pur essendo anticlericali, senza avere alcuna relazione con Gesù. Davanti a Dio non sono opere meritevoli perché compiute per proprio compiacimento e auto glorificazione, ma certamente Dio gradisce determinate opere buone compiute da un ateo se fatte senza compiacimento personale.
La domanda posta sopra deve ricevere anche la risposta convinta e definitiva: amiamo, perdoniamo, ci sacrifichiamo e ci mortifichiamo per amore di Gesù Cristo. Non per quello che Lui ci dona e ci donerà eternamente, ma perché è il Signore, il Salvatore, il Guaritore. L’amore verso Lui supera ogni interesse umano e deve sempre più purificarsi. San Paolo nonostante tutte le persecuzioni che subiva riusciva a scrivere:
“Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi” (1 Cor 4,10-13).
È stato il principe degli Apostoli per la sua indomita e inimitabile forza nel predicare Gesù Cristo.
Ognuno può porsi la domanda: “Chi me lo fa fare?”. I genitori nel sacrificarsi per i figli, i figli nell’amare i genitori, i cristiani nel comportarsi sempre con onestà e dignità. La risposta è Gesù, tutto facciamo per Lui, tutto dobbiamo sopportare con amore per Lui, perché è Vivo e vede tutto, ascolta ogni parola e ad ognuno darà quello che merita, nel bene e nel male. 
(padre Giulio Maria Scozzaro)

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