" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "

" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "
"Piena di grazia Ti chiamo perchè la grazia Ti riempie; e se potessi, molta più grazia Ti darei. Il Signore è con Te, anche più di quanto Tu sia con Dio; la Tua Carne non è più Carne Tua, il Tuo Sangue è per due. E benedetta sarai tra tutte le donne, perchè, se sei Madre di tutti, chi potrebbe non amarTi?"

18 dicembre 2014

ME LO IMMAGINO COSI'...


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LA NOSTRA SPERANZA


Sotto la Tua protezione cerchiamo rifugio,
Santa Madre di Dio:
non disprezzare le suppliche
di noi che siamo nella prova,
ma liberaci da ogni pericolo,
o Vergine gloriosa e benedetta.

Giaculatoria
Madre del silenzio prega per noi.

QUANDO UNA PERSONA TI FERISCE...

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9 dicembre 2014

SPERANZA DI OGNI UOMO!


PERLE DI CRSITIANESIMO


PERLE DI CRISTIANESIMO


GUIDACI TU, MAMMA!


ORIGINE E SIGNIFICATO DELLA SOLENNITA' DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE



Immacolata Concezione di Maria
La Theotokos

Maria, aurora di Cristo
Il Natale cristiano (25 dicembre), sostituisce l’antica festa pagana del “sole invitto” o del sole che, dopo il solstizio d’inverno del 21, riprende il suo cammino vittorioso sul buio invernale verso gli sfolgorii estivi. Solo Cristo, infatti, è per noi il “sole”, la“luce vera che illumina ogni uomo che viene in questo mondo” (Gv 1,9), poiché è Lui che ci libera dalle tenebre del peccato e ci guida verso lo splendore del Padre.
Maria, sua Madre, è come l’aurora che Lo precede, gli fa strada, anzi Lo introduce nella nostra storia. È naturale, quindi, che proprio nella celebrazione dell’Avvento, la Chiesa punti gli occhi su di Lei, immune dal peccato e piena di Grazia fin dal suo concepimento.
Lungo tutto il cammino dell’Avvento, mentre andiamo verso il Signore che viene come una luce nella notte, Ella rimane il modello esemplare di come si attende e di come si accoglie il Verbo di Dio.

L’Immacolata Concezione, evento di salvezza
L’8 dicembre 1854, Pio IX proclamava solennemente:
«La Beatissima Vergine Maria, nel primo istante della sua concezione, per singolare Grazia e privilegio di Dio onnipotente e in vista dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, fu preservata immune da ogni macchia di peccato originale».
E cioè: Maria, in vista dei meriti di Gesù Cristo, dunque in forza della Redenzione operata dal suo Figlio, fu favorita da Dio dal primo istante della sua esistenza con il dono della Grazia Divina e, di conseguenza, non ha conosciuto quello stato da noi chiamato “peccato originale”.
Il Concilio Ecumenico, afferma che Maria «congiunta alla stirpe di Adamo con tutti gli uomini bisognosi di salvezza, fu redenta in modo sublime in vista dei meriti del Figlio suo».
Con l’Immacolata Concezione, l’opera salvifica di Cristo non viene, quindi, mutilata ma, anzi, viene messa in luce la sua forza che supera gli effetti del tempo, facendo della Vergine non soltanto la prima redenta, ma la “pre-redenta”.
Qualsiasi sia l’interpretazione che viene o verrà data al peccato originale, la fede della Chiesa crede che Maria non ha conosciuto alcuna ombra di peccato, perché “concepita senza peccato” e, quindi “piena di Grazia”, come la saluta l’Angelo dell’Annunciazione.
La Chiesa cattolica è pervenuta a formulare questa verità dogmatica, solo attraverso un lungo e travagliato percorso storico di riflessione sulla Divina Rivelazione. Di conseguenza, anche la storia della festa dell’Immacolata è complessa e discontinua.

I testi della solennità
Vogliamo adesso addentrarci nella considerazione dei testi della festa dell’Immacolata Concezione, per comprendere il suo significato più profondo:

- I testi scritturistici, quali il protovangelo (Gn 3,9-15.20) o l’annuncio dell’Angelo (Lc 1,26-38), non provano nel loro senso letterale questa verità, ma sono prove indirette, esplicitate dalla Tradizione vivente della Chiesa.
Lo Spirito Santo, cioè, «ha chiarito alla Chiesa questa dimensione della Madre di Dio, sospingendola alla lettura globale del piano di salvezza testimoniato nella Bibbia». Unitamente alla lettura di Ef 1,3-6.11-12, essi danno alla celebrazione liturgica un inquadramento storico – salvifico: la Concezione Immacolata, non appare solo un privilegio personale ed irrepetibile di Maria che La isola da noi e dal nostro destino, ma piuttosto come un evento di salvezza a vantaggio di tutti.

- I testi liturgici sono un variegato composito di vecchio e di nuovo: I canti d’ingresso e di Comunione e le tre orazioni proprie, nei quali si descrive il privilegio di Maria in rapporto a Cristo, provengono dalla Messa approvata da Pio IX; il resto, compreso il prefazio che utilizza Ef 5,27, è nuovo, si ispira sia alla Lumen Gentium che alla Sacrosantum Concilium e sottolinea le implicanze antropologiche ed ecclesiali del mistero celebrato. Il tutto, un ibrido ben fuso di diversi momenti dottrinali, un luogo di sintesi di grande attualità.

Significato della solennità: tre temi interdipendenti
Si può affermare che la celebrazione, sviluppa tre temi interdipendenti:
il privilegio personale di Maria;
il suo significato teologico nei riguardi della Chiesa;
la sua esemplarità per quanti vivono l’Avvento.

Paolo VI afferma che nella festa dell’8 dicembre si ha:
«La celebrazione congiunta della Concezione Immacolata di Maria, della preparazione radicale della venuta del Salvatore e del felice esordio della Chiesa senza macchia e senza ruga».
Per comprendere pienamente il senso e l’insegnamento della Liturgia, le tre dimensioni non vanno separate: fermandosi solo al privilegio personale della Vergine, senza scoprire e sottolineare le sue implicanze nella vita e nella missione della Chiesa, si rischia di non far tesoro della riflessione conciliare sul rapporto Maria – Chiesa, di isolare il discorso mariano dal discorso cristiano, di non percepire il nesso della festa dell’Immacolata col tempo dell’Avvento.

Il privilegio personale di Maria
I testi liturgici, riprendono e arricchiscono gli elementi contenuti nella definizione dogmatica di Pio IX:

a) essi ricordano, in primo luogo, la preservazione dal peccato: la colletta e l’orazione sulle offerte, indicano il peccato in generale; il prefazio e l’orazione dopo la Comunione puntualizzano che si tratta esattamente del peccato originale;

b) in secondo luogo precisano che questo è avvenuto “PER GRAZIA DI DIO” e per “SINGOLARE PRIVILEGIO”, con un richiamo ben preciso alla definizione dogmatica del 1854 e con una piccola diversificazione della formula “in vista dei meriti di Gesù Cristo” in “in previsione della morte di lui”. Non si fa cenno alla Resurrezione che con la morte costituisce un tutt’uno del mistero pasquale di salvezza, forse per rispettare il principio della Scolastica che ritiene che i “meriti” di Cristo dipendono unicamente dalla sua “morte”, in quanto si può meritare solo fin quando si è in vita;

c) in terzo luogo i testi, mettono in risalto il fine di questo prodigioso intervento di Dio, che è essenzialmente cristologico: Dio ha voluto così preparare una degna dimora per il Figlio suo che da Lei doveva nascere, perché la Madre del Redentore non fosse una fonte inquinata ma purissima:

Testi della Messa della solennità dell'Immacolata Concezione:
«O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine, hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, ed in PREVISIONE DELLA MORTE DI LUI l’hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi a noi, per sua intercessione, di venire incontro a Te in santità e purezza di spirito. Per il nostro Signore».

«Accetta, Signore, il Sacrificio di salvezza, che Ti offriamo nella solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine, e come noi La riconosciamo preservata PER TUA GRAZIA da ogni macchia di peccato, così, per sua intercessione, fa che siamo sempre liberati da ogni colpa. Per Cristo nostro Signore».

«Tu hai preservato la Vergine Maria da ogni macchia di peccato originale, perché, piena di Grazia, diventasse degna Madre del tuo Figlio. Da Lei, Vergine purissima, doveva nascere il Figlio, agnello innocente che toglie le nostre colpe».

«Il Sacramento che abbiamo ricevuto, Signore Dio nostro, guarisca in noi le ferite di quella colpa da cui, PER SINGOLARE PRIVILEGIO, hai preservato la beata Vergine Maria, nella sua immacolata concezione. Per Cristo nostro Signore».

L’Immacolata e la Chiesa
La Concezione Immacolata di Maria interessa tutta la Chiesa che, chiamata ad essere la Sposa di Cristo, tutta gloriosa, senza macchia né ruga ma santa ed immacolata (Cfr. Ef 5,25) e a diventare la città santa, la nuova Gerusalemme pronta come la sposa adorna per il suo sposo (Cfr Ap 21,2), vede in questo evento il momento inaugurale della Grazia di Cristo sulla terra, l’inizio della piena attuazione del piano salvifico di Dio, la cui finalità è costruire un Regno di Grazia e santità.
In questo inizio prodigioso, la Chiesa ammira il frutto più grande della Redenzione, l’esordio della nuova creatura in Cristo, la terra vergine delle origini.
La Concezione Immacolata, quindi, e l’esistenza stessa di questa Creatura mai contagiata dal peccato e sempre ripiena di Dio, ci parlano della nostra vocazione personale; dischiudono agli occhi della nostra contemplazione quel destino di Grazia e di gloria che è comune a tutta la Chiesa: l’Immacolata anticipa la meta a cui tutti siamo chiamati.

«In Lei hai segnato l’inizio della Chiesa, Sposa di Cristo senza macchia e senza ruga, splendente di bellezza e Tu, sopra ogni altra creatura, La predestinavi per il tuo popolo Avvocata di Grazia e modello di santità».

Conclusione: vivere nella pienezza di Grazia
La solennità dell’Immacolata ci richiama, in definitiva, al dovere di condurre una vita irreprensibile e lontana dal peccato, alla costante lotta, quindi, che ognuno di noi deve ingaggiare contro il potere del male, lotta dalla quale, con la Grazia di Dio, dobbiamo uscire vittoriosi, per essere e restare puri, immacolati e santi al suo cospetto.
In questa lotta senza confine, infatti, il verdetto di Dio è a favore dell’uomo: mentre abbandona il serpente alla sua maledizione, Egli si prende premurosa cura dell’uomo e specifica che concederà una benedizione di salvezza all’umanità e la Donna schiaccerà per sempre il capo del serpente infernale (Gn 3,13-15).
In Maria Immacolata, piena di Grazia e Madre di Dio, si realizza, a modello di tutti, la vocazione salvifica dell’uomo; in Lei il Padre mostra attuato il suo piano di salvezza; in Lei, prima creatura nata dalla benedizione in Cristo nello Spirito, brilla lo splendore della figliolanza divina che permette all’uomo di chiamare Dio “Abba”, Padre.
Colmata dal supremo favore divino, anche la Vergine dell’8 dicembre, ci resta, quindi, vicina: ci mostra il fascino della vita in Dio e ci invita, con la trasparenza pura, immacolata e luminosa del suo volto di Donna che ne ha trovato il favore, ad accogliere nella Fede, nell’amore e nella assidua sequela scevra dal peccato, il Signore Gesù, nel quale è ogni benedizione in cielo e in terra.


ALL'IMMACOLATA


Vergine bella 

Madre sempre vergine
Maria immacolata,
a Te noi figli
pellegrini nel mondo
chiediamo la grazia
di starci sempre accanto.
Tienici per mano,
o Mamma buona,
vigila materna su di noi,
continua a donarci Gesù 
Tuo diletto Figlio e nostro Signore.
La Tua luce splendente
si irradi nel mondo:
luce di amore,
luce di bontà,
luce di grazia,
luce di purezza
e con il fascino delle bellezza
conquisti i cuori di tanti giovani
disposti a giocarsi la vita
nella purezza del cuore,
nell'onestà dei sentimenti,
nel rispetto della legge del Signore.

VOLA ALTO CHI SI AFFIDA A DIO

"Incuriosita de sapé che c'era
una Colomba scese in un pantano,
s'inzaccherò le penne e bonasera.
Un Rospo disse: - Commarella mia,
vedo che, pure te, caschi ner fango...
- Però nun ce rimango... -
rispose la Colomba. E volò via." (Trilussa)
Mio Dio, quanti uomini-rospi purtroppo non amano guazzare nel pantano del vizio!
Vorrei gridare con forza che dà gioia immensa volare alto come la colomba.
Vola alto chi si fida di Dio e si affida a Dio, chi coltiva la purezza del cuore, chi ama servire e non farsi servire, chi spende la propria vita per amore.

HO BISOGNO DI TE



O Dio,
ho bisogno del Tuo aiuto 
ho bisogno del Tuo perdono
ho bisogno del Tuo amore
ho bisogno della Tua tenerezza
ho bisogno della Tua attenzione
ho bisogno delle Tue cure
ho bisogno della Tua misericordia
ho bisogno della Tua vicinanza
senza di Te, o Dio, tutto vacilla
senza di Te, o Dio, sono perduto
senza di Te, o Dio, la mia vita è un fallimento
sei Tu, o Dio, la mia salvezza
sei Tu, o Dio, la mia forza
sei Tu, o Dio, il mio tutto.

19 novembre 2014

LA FINESTRA SUL CIELO INTERIORE


Vuoi vivere in equilibrio? 

1) Impara dal passato senza rimpiangerlo;

2) vivi il presente senza fuggirlo;

3) crea il tuo futuro senza temerlo.

12 novembre 2014

NUOVA RIPRESA ATTIVITA' BLOG

Cari amici, 
vi chiedo scusa, ancora una volta, dal profondo del cuore, per questi lunghi mesi di silenzio ed inattività del blog.
Ho dovuto subire un delicato intervento chirurgico e non sono stata bene...ma, ora, grazie a Dio, mi sono ripresa e provo, ancora una volta, a riprendere le pubblicazioni..


31 dicembre 2013

PARLAMI, O DIO, NEL MIO SILENZIO!


O Dio,
parla con dolcezza nel mio silenzio,
quando il chiasso dei rumori esteriori
di ciò che mi circonda
e il chiasso dei rumori interiori delle mie paure
continuano ad allontanarmi da Te,
aiutami a confidare che Tu sei ancora qui,
anche quando non riesco ad udirTi.

Dammi orecchi per ascoltare
la Tua sommessa, dolce voce, che dice:
"Venite a Me,
voi che siete affaticati ed oppressi,
ed Io vi darò riposo...
perché Io sono mite ed umile di cuore!".
Che questa voce amorevole
sia la mia guida…
Amen!

( HENRI J. M. NOUWEN )

RICORDA CHE...


I VERBI DEI CRISTIANI

I verbi che in questo ultimo dell'anno dovrebbero essere coniugati dai cristiani:
lodare, ringraziare, adorare, cantare a Dio che grandi cose ha fatto e fa per tutti noi.

17 dicembre 2013

RICORDA....


VUOI ARRIVARE PRIMO O VUOI ARRIVARE LONTANO?


SE VUOI ARRIVARE PRIMO, CORRI DA SOLO;
SE VUOI ARRIVARE LONTANO, CAMMINIAMO INSIEME!

PER SORRIDERE E PER RIFLETTERE


DIO: MISTERO DA SCOPRIRE



PERLE DI SAGGEZZA CRISTIANA


Troppo piccola per salire la scala della perfezione, ho detto: "L'ascensore che mi solleva fino al cielo sono le Tue braccia, Gesù!" (Santa Teresa di Lisieux)


IL PERDONO


...SE RIESCO AD AIUTARE...

13 dicembre 2013

GETTA IN DIO LE TUE PREOCCUPAZIONI!


5 PERLE DI SAGGEZZA CRISTIANA

1) Dio ti ama!

2) Quando ti sembra di non concludere nulla, ricordati che Dio è all'opera!

3) Vivi per Dio: è Lui la tua vittoria!

4) Dio è Giusto!

5) Sii forte e coraggioso; non ti spaventare e non ti sgomentare perchè il Signore, il tuo Dio, sarà con te dovunque andrai!

DIO TI AMA


9 dicembre 2013

ABBIATE FEDE



Abbiate fede: guardate il Santo Tabernacolo, Gesù è lì: vi sente, vi vede, abbiate fede, abbiate fede.
(Giuseppe Benedetto Cottolengo)

E' VERA? E' NECESSARIA? E' GENTILE?


Dice un proverbio arabo che ogni parola, prima di essere pronunciata, dovrebbe passare da tre porte. 
Sull'arco della prima porta dovrebbe esserci scritto: "È vera?" 
Sulla seconda campeggiare la domanda: "È necessaria?" 
Sulla terza essere scolpita l'ultima richiesta: "È gentile ?" 
Una parola giusta può superare le tre barriere e raggiungere il destinatario con il suo significato piccolo o grande. 
Nel mondo di oggi, dove le parole inutili si sprecano, occorrerebbero cento porte, molte delle quali rimarrebbero sicuramente chiuse.
(Romano Battaglia)

APRIAMO IL NOSTRO CUORE


INVOCA MARIA!


Invoca Maria...è la Tua Mamma e ti ascolta!


Volgi lo sguardo a Maria... e T'inebri di luce!



Tieniti stretto a Maria... è Lei la tua Guida sicura!



Imita Maria... e cammina nella via della luce!

ANCHE TU SII ANGELO CHE SALUTA...

«Ti saluto, o Piena di grazia, il Signore è con Te». 
Il saluto, dicevano i nostri anziani, l'ha lasciato il Signore.
Il saluto è il gesto primo dell'accorgersi che l'altro esiste, 
il saluto è riconoscere il dono della sua presenza,
il saluto è apprezzare le meraviglie che Dio compie nell'altro,
il saluto è far risplendere il sole,
il saluto è dare spazio all'amore,
il saluto è saper dire:" tu vali per me",
il saluto è gettare ponti verso l'altro,
il saluto è inizio di un cammino di comunione,
il saluto è balsamo per l'anima.
Dire "non ci parliamo" equivale a dire che l'altro non ha più spazio nella nostra vita, è come se fosse morto.
Sii angelo che saluta con lo stesso stile, la stessa gentilezza, lo stesso garbo, lo stesso amore con cui l'angelo Gabriele salutò la Vergine Maria.

25 maggio 2013

BISOGNA SAPERE CHE...

...le anime più afflitte sono le predilette del Divin Cuore. 
(San Pio da Pietrelcina)

CARO GESU'


Caro Gesù,

la mia sofferenza è dolce con Te 
al mio fianco.
Tu sei con me, piangi con me; 
le mie lacrime si mescolano alle Tue
e diventano forza intrisa di misericordia.
Nel mio dolore Ti ho attirato a me;
ora vivi dentro di me,
sei la mia forza,
il mio coraggio.
Sei tutto per me, Gesù.
Hai cambiato il mio cuore,
mi hai fatto conoscere l'amore,
la pace e la serenità.
Io Ti amo, Gesù!

A TE CHE SOFFRI!




Carissimo/a, 
davanti al mistero del dolore bisogna chinare il capo. 
I pensieri di Dio non sono i nostri pensieri 
come le Sue vie non sono le nostre vie. 
Una cosa è certa: Lui ci ama di un amore incondizionato 
e per ognuno di noi ha un disegno d'amore, un piano di grazia. 
Certo, la vita è un grosso orto degli ulivi;
 a volte, giungono delle croci pesanti 
che ti pongono di fronte a un vuoto senza fondo, 
mentre senti che il tuo cuore ha bisogno di pienezza 
perché lo senti vuoto, di un vuoto che solo Dio può colmare.
Solo la preghiera ci salva;
 preghiamo con tutto l'ardore di cui siamo capaci
 anche se sono certa che Dio 
non è mai stato così presente nella tua vita come ora; 
Lui ti è vicino e ti aiuta a lenire il dolore 
affinché non venga mai meno la tua fede nella sofferenza. 
Il dolore è come l'amore: senza l'amore non puoi vivere, 
senza dolore non puoi amare; 
il mistero è tutto qui!

Ave Maria!

18 maggio 2013

NON DIMENTICARE, MA...


LASCIA FARE A DIO



Gesù dacci sempre la forza per andare avanti

per poter superare tutti gli ostacoli e i dolori 

che la vita ci riserva ogni giorno...

LA BONTA' E LA BELLEZZA


CONFIDIAMO IN DIO


TU COSA HAI NEL CUORE?


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CHE DIRE? BELLISSIMA, VERAMENTE!


E' MEGLIO ESSERE CRISTIANI E NON DIRLO, CHE DIRLO E NON ESSERLO


FACCIAMO DEL BENE...



"Facciamo del bene, aderiamo alla volontà di Dio, sia questa la stella sopra la quale si fissino gli occhi nostri in questa navigazione."
(San Pio)