" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "

" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "
"Piena di grazia Ti chiamo perchè la grazia Ti riempie; e se potessi, molta più grazia Ti darei. Il Signore è con Te, anche più di quanto Tu sia con Dio; la Tua Carne non è più Carne Tua, il Tuo Sangue è per due. E benedetta sarai tra tutte le donne, perchè, se sei Madre di tutti, chi potrebbe non amarTi?"

31 dicembre 2013

PARLAMI, O DIO, NEL MIO SILENZIO!


O Dio,
parla con dolcezza nel mio silenzio,
quando il chiasso dei rumori esteriori
di ciò che mi circonda
e il chiasso dei rumori interiori delle mie paure
continuano ad allontanarmi da Te,
aiutami a confidare che Tu sei ancora qui,
anche quando non riesco ad udirTi.

Dammi orecchi per ascoltare
la Tua sommessa, dolce voce, che dice:
"Venite a Me,
voi che siete affaticati ed oppressi,
ed Io vi darò riposo...
perché Io sono mite ed umile di cuore!".
Che questa voce amorevole
sia la mia guida…
Amen!

( HENRI J. M. NOUWEN )

RICORDA CHE...


CELESTE BAMBINO...


Celeste Bambino,
che sei l’Amore dell’amore,
abbi pietà di noi, Tue povere creature!
Fa’, Bambino Celeste,
che noi Ti amiamo quanto Tu ci ami.
E sii pieno di misericordia
per queste Tue creature.

Donaci, Bambino, il Tuo Celeste amore,
perché possiamo dare i nostri cuori a Te,
Celeste Bambino!

O Dio Bambino,
che sei nato per amore, per nostro amore,
sii propizio a noi povere creature,
perché possiamo, Bambino Gesù,
venire ai Tuoi piedi divini,
a darTi il nostro amore.
Gesù Bambino, noi Ti amiamo,
e sii pieno d’amore per noi! Così sia!

( FRA' GIACOMO BULGARO )


BUON 2014 A TUTTI!

Foto: La filastrocca è scritta col cuore,
a lui che si spera, sia sempre migliore,
inizia da piccolo e va scrivendo,
ciò che nel mondo sta già accadendo!
 
Ha dodici mesi da programmare,
e quattro stagioni da colorare,
per ogni uomo su questa terra,
chiede al destino: 
"allontana la guerra"! 

Il tempo passa, si sente stanco,
i suoi capelli si tingon di bianco,
qualcosa ancora deve aggiustare,
piano pianino si deve sbrigare!

Sul suo lettino si è addormentato,
fate e folletti lo hanno vegliato,
 per ciò ch’è stato e che ha potuto,
di certo a tutti non è piaciuto!

31 dicembre ormai è arrivato,
ora il suo compito è terminato,
lo salutiamo con felicità,
sperando nel nuovo: "meglio sarà? "...

... primo gennaio, è Capodanno, 
bimbi ed adulti ormai lo sanno,
sempre piccino ritornerà,
e da vecchietto poi se ne andrà.

dal WEB

NON PER TUTTI SARA' FESTA

NON PER TUTTI IN QUESTI GIORNI SARA' FESTA.
CI SARA' MOLTA GENTE SOLA, GENTE IN OSPEDALE, GENTE SENZA LAVORO...
NON DIMENTICHIAMOCI DI LORO!

I VERBI DEI CRISTIANI

I verbi che in questo ultimo dell'anno dovrebbero essere coniugati dai cristiani:
lodare, ringraziare, adorare, cantare a Dio che grandi cose ha fatto e fa per tutti noi.

26 dicembre 2013

IN PRINCIPIO C'ERA IL VERBO



Il Vangelo dice che in principio c'era il Verbo e il Verbo era Dio (Gv 1,1). 
C'è invece chi dice che all'inizio di tutto c'era il caos. 
C'è chi dice che all'inizio di tutto c'era il caso. 
C'è chi dice che all'inizio di tutto c'era la materia. 
C'è chi dice che all'inizio di tutto c'era il niente… 
Il Vangelo invece dice che all'inizio di tutto c'era Dio e che Dio è Amore. 
Dio Creatore è Amore e l'universo l'ha creato l'Amore. 
Questa verità è meravigliosa ed è l'unica che sostiene la nostra fede ed è l'unica che dovrebbe sostenere la fede di tutto il mondo. 
Soltanto se ci mettiamo nell'ottica dell'amore, nella logica dell'amore, allora possiamo capire qualcosa del mistero dell'uomo e dell'Incarnazione di Dio che si è fatto carne della nostra carne. Possiamo capire qualcosa del vero Amore che scende per servire, l'Amore che arriva anche a soffrire e a farsi crocifiggere. 
Ma soprattutto possiamo capire che essendo ogni uomo opera da Dio che è amore, nasce per noi il dovere di amare ogni persona, in qualsiasi situazione si trovi e qualsiasi cosa abbia fatto. 
(Tratto da un settimanale religioso)

IL VERO SENSO DEL NATALE



A Natale non celebria­mo un ricordo, ma una profezia. Natale non è una festa sentimenta­le, ma il giudizio sul mondo e il nuovo ordinamento di tutte le cose. Quella notte il senso della storia ha imboc­cato un'altra direzione: Dio verso l'uomo, il grande verso il piccolo, dal cielo verso il basso, da una città verso una grotta, dal tempio a un cam­po di pastori. La storia rico­mincia dagli ultimi. 

Mentre a Roma si decidono le sorti del mondo, mentre le legioni mantengono la pace con la spada, in questo mec­canismo perfettamente olia­to cade un granello di sab­bia: nasce un bambino, suf­ficiente a mutare la direzio­ne della storia. La nuova ca­pitale del mondo è Betlem­me. 

Lì Maria diede alla luce il Suo Figlio Primogenito, Lo avvolse in fasce e Lo pose in una man­giatoia... nella greppia degli animali, che Maria nel suo bisogno legge come una cul­la. La stalla e la mangiatoia sono un no i modelli mondani, un no alla fame di potere, un no al così van­no le cose. Dio entra nel mondo dal punto più basso perché nessuna creatura sia più in basso, nessuno non raggiunto dal suo abbraccio che salva. 

Natale è il più grande atto di fede di Dio nell'umanità, af­fida il Figlio alle mani di una Ragazza inesperta e genero­sa, ha fede in Lei. Maria si prende cura del Neonato, Lo nutre di latte, di carezze e di sogni. Lo fa vivere con il Suo abbraccio. 

Allo stesso modo, nell'Incar­nazione mai conclusa del Verbo, Dio vivrà sulla nostra terra solo se noi ci prendia­mo cura di Lui, come una ma­dre, ogni giorno. 

C'erano in quella regione al­cuni pastori... una nuvola di ali e di canto li avvolge. È co­sì bello che Luca prenda no­ta di questa unica visita, un gruppo di pastori, odorosi di lana e di latte... È bello per tutti i poveri, gli ultimi, gli a­nonimi, i dimenticati. Dio ri­parte da loro.
Vanno e trovano un Bambi­no. 
Lo guardano: i Suoi occhi sono gli occhi di Dio, la Sua fame è la fame di Dio, quelle manine che si tendono ver­so la Madre, sono le mani di Dio tese verso di loro. 

Perché il Natale? Dio Si è fat­to Uomo perché l'uomo si faccia Dio. Cristo nasce perché io nasca. La nascita di Gesù vuole la mia nascita: che io nasca diverso e nuovo, che nasca con lo Spirito di Dio in me. 

Natale è la riconsacrazione del corpo. La certezza che la nostra carne che Dio ha pre­so, amato, fatto Sua, in qual­che sua parte è santa, che la nostra storia in qualche sua pagina è sacra. 

Il creatore che aveva pla­smato Adamo con la creta del suolo si fa Lui Stesso Cre­ta di questo nostro suolo. Il Vasaio si fa argilla di una va­so fragile e bellissimo. E nessuno può dire: qui finisce l'uomo, qui comincia Dio, perché Creatore e creatura ormai si sono abbracciati. Ed è per sempre.


IL SANTO ROSARIO: ARMA POTENTE


24 dicembre 2013

GESU' CONTINUA A VENIRE NEI NOSTRI CUORI

“La venuta di Gesù a Betlemme portò gioia al mondo e a ogni cuore d’uomo. Lo Stesso Gesù continua a venire nei nostri cuori durante la Santa Comunione. Vuole donare la stessa gioia, la stessa pace. 
In questo Natale possa la sua venuta portare a ciascuno di noi quella pace e quella gioia che Egli brama di darci. 
Preghiamo molto per la venuta di questa grazia di pace e di gioia nel nostro cuore, nelle nostre comunità, nelle nostre famiglie e nella Chiesa”. 
(Madre Teresa di Calcutta)

BUON NATALE A TUTTI VOI!

PRESEPE GLITTER

23 dicembre 2013

NOVENA DEL SANTO NATALE

NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. AMEN.

Nono giorno - 24 dicembre

VIENI, O SPIRITO CREATORE, visita le nostre menti, riempi della Tua grazia i cuori che hai creato.
O dolce Consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima.
Dito della mano di Dio promesso dal Salvatore, irradia i Tuoi sette doni, suscita in noi la parola.
Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore, sana le nostre ferite col balsamo del Tuo amore.
Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la Tua guida invincibile ci preservi dal male.
Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio, uniti in un solo amore. Amen.

IO CREDO IN DIO, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio e nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto, discese agli inferi, il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente, di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

"I pastori andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il Bambino, adagiato nella mangiatoia".

Il mistero del Natale oltrepassa ogni possibile immaginazione e ogni aspirazione più audace. Quel Bambino, il Figlio di Dio, è tra noi per sempre, è ormai definitivamente nostro, e noi siamo Suoi. E' un mistero che dà le vertigini: la fede cristiana ci comunica l'appartenenza incrociata di Dio che Si fa Figlio dell'uomo e dell'uomo che con il Battesimo diventa figlio di Dio. Ormai niente e nessuno può separare ciò che Dio ha congiunto. E mai più saremo condannati a disperarci di essere di carne, se la carne è diventata la casa dell'Emmanuele, il Dio con noi. Che il Bambino di Betlemme ci dia pace!
Padre nostro - Ave, o Maria - Gloria al Padre

22 dicembre 2013

NOVENA DEL SANTO NATALE

NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. AMEN.

Settimo giorno - 22 dicembre

VIENI, O SPIRITO CREATORE, visita le nostre menti, riempi della Tua grazia i cuori che hai creato.
O dolce Consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima.
Dito della mano di Dio promesso dal Salvatore, irradia i Tuoi sette doni, suscita in noi la parola.
Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore, sana le nostre ferite col balsamo del Tuo amore.
Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la Tua guida invincibile ci preservi dal male.
Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio, uniti in un solo amore. Amen.

IO CREDO IN DIO, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio e nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto, discese agli inferi, il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente, di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

"Maria diede alla luce il Suo Figlio primogenito, Lo avvolse in fasce e Lo depose in una mangiatoia".

Questo Bambino è davvero il Signore del mondo che può cambiare la vita. La nostra salvezza non sta nel successo, nel denaro, nell'avere tutto, nell'essere tranquilli...La nostra salvezza è solo in Lui. Questo è il Natale, che ci deve toccare il cuore. Lasciamoci aiutare, lasciamoci amare, non ritiriamoci per paura, non chiudiamo le nostre porte per paura di essere amati da questo Bambino.
Padre nostro - Ave, o Maria - Gloria al Padre

21 dicembre 2013

NOVENA DEL SANTO NATALE

NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. AMEN.

Sesto giorno - 21 dicembre

VIENI, O SPIRITO CREATORE, visita le nostre menti, riempi della Tua grazia i cuori che hai creato.
O dolce Consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima.
Dito della mano di Dio promesso dal Salvatore, irradia i Tuoi sette doni, suscita in noi la parola.
Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore, sana le nostre ferite col balsamo del Tuo amore.
Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la Tua guida invincibile ci preservi dal male.
Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio, uniti in un solo amore. Amen.

IO CREDO IN DIO, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio e nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto, discese agli inferi, il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente, di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

"Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua Sposa. Infatti, il Bambino che è generato in Lei viene dallo Spirito Santo".

Chissà che notte insonne ha vissuto Giuseppe! Ma Dio interviene e in sogno lo rassicura: si trova nel mezzo di una straordinaria storia d'amore, quella di Dio. Lascerò risuonare dentro di me queste parole: "Non temere" e ringrazierò il Signore per tutti i Suoi amorosi interventi nella mia vita.
Padre nostro - Ave, o Maria - Gloria al Padre

20 dicembre 2013

NOVENA DEL SANTO NATALE

NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. AMEN.

Quinto giorno - 20 dicembre

VIENI, O SPIRITO CREATORE, visita le nostre menti, riempi della Tua grazia i cuori che hai creato.
O dolce Consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima.
Dito della mano di Dio promesso dal Salvatore, irradia i Tuoi sette doni, suscita in noi la parola.
Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore, sana le nostre ferite col balsamo del Tuo amore.
Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la Tua guida invincibile ci preservi dal male.
Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio, uniti in un solo amore. Amen.

IO CREDO IN DIO, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio e nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto, discese agli inferi, il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente, di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

"Benedetta Tu fra le donne e benedetto il Frutto del Tuo grembo!".

Il Messia è stato atteso con struggente desiderio da Israele e con altrettanta cecità ed ostinazione è stato rifiutato. Ma noi, il nuovo popolo, come prepariamo l'accoglienza del Dio fatto Uomo? Fra tante voci di distrazione, e fra tanti impegni "imposti" dal clima di festa, troveremo un po' di tempo per riflettere sul grande mistero dell'amore di Dio?
Padre nostro - Ave, o Maria - Gloria al Padre

19 dicembre 2013

NOVENA DEL SANTO NATALE

NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. AMEN.

Quarto giorno - 19 dicembre

VIENI, O SPIRITO CREATORE, visita le nostre menti, riempi della Tua grazia i cuori che hai creato.
O dolce Consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima.
Dito della mano di Dio promesso dal Salvatore, irradia i Tuoi sette doni, suscita in noi la parola.
Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore, sana le nostre ferite col balsamo del Tuo amore.
Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la Tua guida invincibile ci preservi dal male.
Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio, uniti in un solo amore. Amen.

IO CREDO IN DIO, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio e nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto, discese agli inferi, il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente, di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

"Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola".

La gente è solita dire, a mo' di proverbio: "L'uomo propone e Dio dispone", oppure "Non si muove foglia che Dio non voglia"; ciò è verissimo se sappiamo leggere la vita nostra personale e quella del mondo alla luce della salvezza e della redenzione.Noi credenti in Cristo non possiamo neanche minimamente pensare che il mondo rimanga esclusivamente in balìa degli uomini o che Dio ne perda il controllo. Solo Lui è in grado di coniugare, con l'infinita Sua sapienza, la libertà degli uomini, anche di quelli che si rendono responsabili delle peggiori malvagità, ed il Suo progetto universale di salvezza.
La venuta del Figlio suo Gesù Cristo, ormai prossima, serva a ripeterci questa indispensabile garanzia che la storia, anche quella dei nostri giorni, è nelle mani di Dio.
Padre nostro - Ave, o Maria - Gloria al Padre

18 dicembre 2013

COME GESU'...NELLE BRACCIA DI SUA MADRE



"Abbandoniamoci come bambini nelle braccia della Mamma Celeste!" 
(San Pio da Pietrelcina)

IL VERO NATALE



OGNI VOLTA CHE AMIAMO, 
OGNI VOLTA CHE DONIAMO,
E' NATALE!

NOVENA DEL SANTO NATALE

NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. AMEN.

Terzo giorno - 18 dicembre

VIENI, O SPIRITO CREATORE, visita le nostre menti, riempi della Tua grazia i cuori che hai creato.
O dolce Consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima.
Dito della mano di Dio promesso dal Salvatore, irradia i Tuoi sette doni, suscita in noi la parola.
Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore, sana le nostre ferite col balsamo del Tuo amore.
Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la Tua guida invincibile ci preservi dal male.
Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio, uniti in un solo amore. Amen.

IO CREDO IN DIO, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio e nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto, discese agli inferi, il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente, di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

"Non temere, Maria, perchè hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un Figlio, Lo darai alla luce e Lo chiamerai Gesù".

Il nostro Dio non disdegna di camminare per le strade misteriose della nostra storia umana. San Bernardo parla di 3 venute di Dio: la terza è la venuta nei cuori dei credenti. Dio ci accompagna per la strada della vita, in tutte le nostre vicissitudini. Oggi, apro il mio cuore alla meraviglia per il fatto che Dio si è legato in modo inscindibile alla mia, alla nostra storia.
Padre nostro - Ave, o Maria - Gloria al Padre

17 dicembre 2013

RICORDA....


VUOI ARRIVARE PRIMO O VUOI ARRIVARE LONTANO?


SE VUOI ARRIVARE PRIMO, CORRI DA SOLO;
SE VUOI ARRIVARE LONTANO, CAMMINIAMO INSIEME!

PER SORRIDERE E PER RIFLETTERE


DIO: MISTERO DA SCOPRIRE



PERLE DI SAGGEZZA CRISTIANA


Troppo piccola per salire la scala della perfezione, ho detto: "L'ascensore che mi solleva fino al cielo sono le Tue braccia, Gesù!" (Santa Teresa di Lisieux)


IL PERDONO


...SE RIESCO AD AIUTARE...

NOVENA DEL SANTO NATALE

NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. AMEN.

Secondo giorno - 17 dicembre

VIENI, O SPIRITO CREATORE, visita le nostre menti, riempi della Tua grazia i cuori che hai creato.
O dolce Consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima.
Dito della mano di Dio promesso dal Salvatore, irradia i Tuoi sette doni, suscita in noi la parola.
Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore, sana le nostre ferite col balsamo del Tuo amore.
Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la Tua guida invincibile ci preservi dal male.
Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio, uniti in un solo amore. Amen.

IO CREDO IN DIO, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio e nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto, discese agli inferi, il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente, di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

"Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!".

I disegni di Dio hanno i propri percorsi, si insinuano nelle vicende degli uomini, sembra talvolta ne risultino sconvolti e distorti, ma alla fine quello che il Signore vuole, Egli lo compie. Dio è Signore della storia e ad ogni Natale tale realtà rifulge con particolare evidenza. Quando le nostre storie sembrano calare a precipizio negli abissi del male, dovremmo ricordarci del Dio che salva, che interviene, che redime le nostre vicende, anche le peggiori.
Padre nostro - Ave, o Maria - Gloria al Padre

16 dicembre 2013

NOVENA DEL SANTO NATALE


NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO. AMEN.

Primo giorno - 16 dicembre

VIENI, O SPIRITO CREATORE, visita le nostre menti, riempi della Tua grazia i cuori che hai creato.
O dolce Consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima.
Dito della mano di Dio promesso dal Salvatore, irradia i Tuoi sette doni, suscita in noi la parola.
Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore, sana le nostre ferite col balsamo del Tuo amore.
Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la Tua guida invincibile ci preservi dal male.
Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio, uniti in un solo amore. Amen.

IO CREDO IN DIO, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio e nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto, discese agli inferi, il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente, di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

<< Ecco, la Vergine concepirà e partorirà un figlio, che si chiamerà Emmanuele, Dio con noi.>>

Padre, anche noi siamo in attesa del Salvatore. Manda lo Spirito perchè possiamo riconoscere in Gesù Colui che Tu invii tra noi per renderci Tuoi figli; si sciolga il gelo delle nostre mediocrità e delle nostre piccolezze. Lui Stesso ci consacri perchè, ora e sempre, possiamo davvero amarTi ed invocarTi come Padre e ripartire dall'inizio, dalla forza immortale della vita: l'amore.
Padre nostro - Ave, o Maria - Gloria al Padre

13 dicembre 2013

GETTA IN DIO LE TUE PREOCCUPAZIONI!


5 PERLE DI SAGGEZZA CRISTIANA

1) Dio ti ama!

2) Quando ti sembra di non concludere nulla, ricordati che Dio è all'opera!

3) Vivi per Dio: è Lui la tua vittoria!

4) Dio è Giusto!

5) Sii forte e coraggioso; non ti spaventare e non ti sgomentare perchè il Signore, il tuo Dio, sarà con te dovunque andrai!

L'IMPORTANZA DI VISITARE IL SANTISSIMO SACRAMENTO NELLE CHIESE - 2


Il servo di Dio, padre Luigi Lanusa, grande missionario della Sicilia, fin da giovane era così innamorato di Gesù Cristo che sembrava non riuscisse a staccarsi dalla presenza del suo caro Signore, per la gioia che vi provava, tanto che il suo direttore spirituale gli aveva ordinato di non rimanere più di un'ora davanti al Santissimo. Egli, allora, obbediva ma, quando giungeva il momento di andarsene, era come un bambino che viene strappato dal seno della madre proprio mentre con più avidità sta succhiando il latte. Allo scadere dell'ora, egli, facendo uno sforzo, si alzava per staccarsi da Gesù ma, restando in piedi, continuava a guardare l'altare e a fare inchini, come se non riuscisse a lasciare il suo Signore, la cui presenza gli era tanto dolce e gradita.
Anche a san Luigi Gonzaga fu ordinato di non trattenersi davanti al Santissimo Sacramento. Quando gli passava vicino, si sentiva attratto dal suo Signore a fermarsi, e si allontanava con grande sforzo, dicendoGli affettuosamente: "Lasciami andare, Signore, lasciami andare!".
Davanti all'Eucaristia san Francesco Saverio trovava sollievo nelle fatiche apostoliche in India. Di giorno si dedicava all'apostolato e di notte si raccoglieva in preghiera davanti al Santissimo Sacramento.
La stessa cosa faceva san Giovanni Francesco Regis. Se qualche volta trovava la chiesa chiusa, rimaneva inginocchiato davanti alla porta, alla pioggia o al freddo, felice di riverire, sia pur da lontano, il suo Consolatore divino.
San Francesco d'Assisi, ogni travaglio che attraversava, l'andava subito a comunicare a Gesù nel Sacramento.
Del tutto particolare fu la devozione verso il Santissimo Sacramento che ebbe san Venceslao re. Egli era così innamorato di Gesù Sacramentato che raccoglieva il grano e l'uva con le proprie mani, ne faceva le ostie e il vino e poi li distribuiva ai sacerdoti per le Messe. Ma soprattutto andava di notte, anche d'inverno, a visitare le chiese dove si trovava il Santissimo. In queste visite la sua bell'anima si accendeva talmente di amore divino che trasmetteva calore anche al corpo. Si racconta che il servo che lo accompagnava di notte, camminando sopra la neve, pativa un grande freddo. Allora il re,mosso a pietà, gli ordinò di camminare dietro a lui mettendo i piedi sopra le sue orme: in questo modo il servo non sentiva più freddo.
Potrei scrivere qui altri esempi di persone innamorate di Dio che amavano trattenersi alla presenza del Santissimo Sacramento; tutti i santi hanno coltivato questa dolcissima devozione, poichè sulla terra non possiamo trovare gioia più bella, tesoro più amabile di Gesù presente nel Sacramento.
[continua]

RICORDATI CHE GESU' E' IL FULCRO DEL NATALE!

 O Gesù, 
Bambino Divino, 
in Te poniamo ogni nostra speranza! Rimani sempre con noi!

DIO TI AMA


11 dicembre 2013

L'IMPORTANZA DI VISITARE IL SANTISSIMO SACRAMENTO NELLE CHIESE - 1

La santa fede insegna, e noi siamo tenuti a crederlo, che nell'ostia consacrata è realmente presente Gesù Cristo sotto le specie del pane. 
Quindi nei tabernacoli, dove si conserva il pane consacrato, Gesù sta come su un trono di amore e di misericordia, e vi dimora giorno e notte, nascosto in mezzo a noi, per arricchirci di grazie e per dimostrarci l'amore che ci porta.
La santa Chiesa ha istituito la festa del Santissimo Sacramento, con ottava, processioni ed esposizioni eucaristiche solenni, soprattutto per questo motivo: perchè tutti, con ossequi e preghiere, riconoscano e adorino l'amorosa presenza di Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento.
Eppure quante ingiurie e disprezzi ha dovuto e deve sopportare ogni giorno il nostro amabile Redentore in questo Sacramento da parte degli uomini, per amore dei quali è rimasto in terra sugli altari! Gesù Stesso se ne lamentò con la Sua cara serva suor Margherita Alacoque.
Un giorno, mentre essa si tratteneva davanti al Santissimo Sacramento, Gesù le fece vedere il Suo Cuore su un trono di fiamme, coronato di spine e sormontato da una croce, e le disse: 
"Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini, che non ha risparmiato niente ed è giunto a consumarsi per mostrare loro il Suo amore! Eppure, come riconoscenza, dalla maggior parte di essi in questo Sacramento d'amore Io non ricevo altro che ingratitudini: irriverenze e indifferenza, sacrilegi e disprezzi. E ciò che più mi addolora è che si tratta di anime a Me consacrate."
Gesù poi le chiese che il primo venerdì dopo l'ottava del Santissimo Corpo di Cristo venisse istituita una festa particolare per onorare il Suo adorabile Cuore; un giorno in cui le anime innamorate di Gesù riparassero, con devozioni e preghiere, gli oltraggi da Lui subìti nel Sacramento dell'altare. A tutti quelli che Gli avrebbero reso questo onore, Gesù promise grazie sovrabbondanti.
Tutto questo fa capire quanto il Signore sia felice di abitare in mezzo agli uomini; e come non sia capace di lasciarli, neppure quando essi Lo abbandonano e disprezzano. Questo fa capire anche quanto siano graditi al Cuore di Gesù coloro che spesso Lo visitano e si fermano a tenerGli compagnia nelle chiese, dove Egli è presente nel tabernacolo. Egli Stesso impose a santa Maria Maddalena de' Pazzi che Lo visitasse 33 volte al giorno nel Santissimo Sacramento, e la santa obbedì volentieri, avvicinandosi più che poteva all'altare.
Le persone di vita spirituale che spesso si recano a visitare il Santissimo Sacramento raccontano i doni, le ispirazioni, le fiamme d'amore che ricevono, e la pace che provano alla presenza di Dio!
[continua]

TEMPO DI AVVENTO: VIENI, SIGNORE GESU'!






BEATA VERGINE MARIA DI GUADALUPE

Il 9 dicembre 1531, l'indio Juan Diego ha la visione di una Donna. Ella lo chiama per nome e gli dice di essere "la sempre Vergine Maria, la Madre del verissimo ed unico Dio"
Poi gli ordina di recarsi dal vescovo e di riferire che desidera la costruzione di un tempio ai piedi del colle.
L'indio corre dal vescovo, ma non viene creduto. Tornando a casa, incontra nuovamente Maria che gli chiede di tornare dal vescovo il giorno seguente. Questi gli chiede un segno. La Vergine promette di darglielo l'indomani. 
Ma il giorno seguente, Juan Diego non può tornare: un suo zio è moribondo per cui deve cercare un sacerdote; così decide di cambiare strada per evitare l'incontro con la Signora.
Ma la Signora è là, davanti a lui: Juan Diego si prostra ai Suoi piedi e Le chiede perdono per non poter compiere l'incarico affidatogli, a causa della malattia dello zio. 
La Signora lo assicura: suo zio è guarito e lo invita a salire sul colle per cogliere dei fiori. 
L'indio con meraviglia trova dei "fiori di Castiglia": è il 12 dicembre e nè la stagione nè il luogo sono adatti alla crescita di fiori del genere. Ne raccoglie un mazzo e li porta al vescovo come prova della verità delle apparizioni.
Giunto al cospetto del presule, apre il suo mantello e all'istante su di esso s'imprime l'immagine della Vergine, visibile ancora oggi dopo 5 secoli. 
Di fronte a tale prodigio, il vescovo cade in ginocchio e, con lui, tutti i presenti. 
La mattina dopo, Juan Diego lo accompagna sul luogo in cui la Madonna ha chiesto che Le sia innalzato un santuario. 

09 dicembre 2013

ABBIATE FEDE



Abbiate fede: guardate il Santo Tabernacolo, Gesù è lì: vi sente, vi vede, abbiate fede, abbiate fede.
(Giuseppe Benedetto Cottolengo)

E' VERA? E' NECESSARIA? E' GENTILE?


Dice un proverbio arabo che ogni parola, prima di essere pronunciata, dovrebbe passare da tre porte. 
Sull'arco della prima porta dovrebbe esserci scritto: "È vera?" 
Sulla seconda campeggiare la domanda: "È necessaria?" 
Sulla terza essere scolpita l'ultima richiesta: "È gentile ?" 
Una parola giusta può superare le tre barriere e raggiungere il destinatario con il suo significato piccolo o grande. 
Nel mondo di oggi, dove le parole inutili si sprecano, occorrerebbero cento porte, molte delle quali rimarrebbero sicuramente chiuse.
(Romano Battaglia)

APRIAMO IL NOSTRO CUORE


INVOCA MARIA!


Invoca Maria...è la Tua Mamma e ti ascolta!


Volgi lo sguardo a Maria... e T'inebri di luce!



Tieniti stretto a Maria... è Lei la tua Guida sicura!



Imita Maria... e cammina nella via della luce!

SUPPLICA ALL'IMMACOLATA




O Maria, Vergine Immacolata, in quest'ora di pericolo e di angoscia, Tu sei, dopo Gesù, il nostro rifugio e la nostra suprema speranza. 
Salve, o Regina, Madre di Misericordia, nostra vita, nostra dolcezza, nostra consolazione e nostra speranza! Noi gridiamo a Te che sei dolce per chi Tti ama, ma terribile contro il demonio come un esercito schierato in campo. 
Ti supplichiamo di distogliere dalle nostre iniquità lo sguardo dell'Eterna Giustizia e di rivolgere sopra di noi quello della Divina Misericordia. 
Un solo sguardo, o celeste Madre, uno sguardo di Gesù, e di Te, e noi saremo salvi! E vani cadranno i disegni dell'empietà che si scioglieranno come cera al fuoco! 
Esaudisci tanti voti e tante preghiere! Non dire che non lo puoi, o Maria, perché la tua interces­sione è onnipotente sul Cuore del Tuo Divin Figlio, ed Egli non Ti sa nulla rifiutare. 
Non dire che non lo vuoi, perché Tu sei la nostra Madre, e il Tuo Cuore deve commuoversi ai mali dei Tuoi figli. 
Poiché dunque lo puoi e senza dubbio lo vuoi, accorri in nostro soccorso! Deh! salvaci, non lasciar perire coloro che in Te pongono la loro fiducia, e non Ti domandano se non quello che Tu Stessa tanto desideri: Il Regno del Tuo Figlio sull'universo intero e in tutti i cuori. 
Mai si è udito dire che alcuno abbia ricorso al Tuo patro­cinio e sia stato abbandonato. Prega dunque per la nostra patria che Ti ama! Presèntati a Gesù, ricordaGli il Tuo amore, le Tue lacrime, i Tuoi dolori: Betlemme, Nazareth, il Calvario; supplica per noi e ottieni la salvezza del Tuo popolo! 
O Maria, per il dolore del Tuo Cuore quando incontrasti Gesù coperto di sangue e di ferite sulla via del Calvario, abbi pietà di noi! 
O Maria, per l'amore che invase il Tuo Cuore, quando ai piedi della Croce di Gesù ci fosti data per Madre, abbi pietà di noi! 
O Maria, per il dolore del Tuo Cuore alla vista del Tuo Figlio diletto morente sulla Croce fra i più atroci tormenti, abbi pietà di noi! 
O Maria, per il dolore del Tuo Cuore quando il Cuore di Gesù fu trafitto dalla lancia, abbi pietà di noi! 
O Maria, per le Tue lacrime, per i Tuoi dolori, per il Tuo Cuore di Madre, abbi pietà di noi!

ANCHE TU SII ANGELO CHE SALUTA...

«Ti saluto, o Piena di grazia, il Signore è con Te». 
Il saluto, dicevano i nostri anziani, l'ha lasciato il Signore.
Il saluto è il gesto primo dell'accorgersi che l'altro esiste, 
il saluto è riconoscere il dono della sua presenza,
il saluto è apprezzare le meraviglie che Dio compie nell'altro,
il saluto è far risplendere il sole,
il saluto è dare spazio all'amore,
il saluto è saper dire:" tu vali per me",
il saluto è gettare ponti verso l'altro,
il saluto è inizio di un cammino di comunione,
il saluto è balsamo per l'anima.
Dire "non ci parliamo" equivale a dire che l'altro non ha più spazio nella nostra vita, è come se fosse morto.
Sii angelo che saluta con lo stesso stile, la stessa gentilezza, lo stesso garbo, lo stesso amore con cui l'angelo Gabriele salutò la Vergine Maria.

07 dicembre 2013

LA DONNA NUOVA VITTORIOSA SUL MALIGNO



Cosa significa Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria?

Maria è stata redenta da Cristo, ma in modo unico e specialissimo: è stata liberata dal peccato in modo "preventivo", cioè preservata dall'esperienza stessa del peccato. 


Noi tutti siamo stati liberati e "tratti fuori" per pura grazia dallo stato di inimicizia e lontananza da Dio. Maria è stata trattenuta dal precipitarvi. Non fu tirata fuori dal fango come noi, ma fu preservata dal cadervi.



In Lei rifulge, così, maggiormente l'opera della grazia di Dio. Maria è la prima redenta, redenta in modo sublime e singolare.




RIPRESA ATTIVITA' BLOG


Cari amici, 
vi chiedo scusa, dal profondo del cuore, per questi mesi di silenzio ed inattività del blog.
Proprio oggi, vigilia della Solennità dell'Immacolata Concezione della Vergine Maria, un'impulso che non so spiegare nè a me stessa nè a voi, mi spinge a riprendere le pubblicazioni. 
Consapevole dei miei limiti, prego la Madonna di aiutarmi ad essere costante ed instancabile nel mio piccolo servizio a voi.
Pregate per me: ne ho tanto bisogno.
Dio e la Sua dolcissima Madre vi benedicano  e abbiano cura di ciascuno di voi.

Scarlet

25 maggio 2013

BENEDETTA MONOTONIA DI AVEMARIA!



Capisco che ogni Avemaria, ogni saluto alla Vergine, è un nuovo palpito di un cuore innamorato. (Forgia, 615)

«Vergine Immacolata, so bene di essere un povero miserabile, che non fa altro che aumentare tutti i giorni il numero dei propri peccati...». Mi hai detto che parlavi così con nostra Madre, l'altro giorno.

E ti ho consigliato, con sicurezza, di recitare il Santo Rosario: benedetta monotonia di avemarie che purifica la monotonia dei tuoi peccati!
(Solco, 475)

Il Rosario non lo si recita solo con le labbra, biascicando una dietro l'altra le avemarie. Questo è il borbottìo delle bigotte e dei bigotti. Per un cristiano, l'orazione vocale deve radicarsi nel cuore, in modo che, durante la recita del Rosario, la mente possa addentrarsi nella contemplazione di ciascuno dei misteri. (Solco, 477)

Rimandi sempre il Rosario a più tardi, e finisci per ometterlo a motivo del sonno. Se non disponi di altri momenti, recitalo per la strada e senza che nessuno se ne accorga. Per di più, ti aiuterà ad avere presenza di Dio. (Solco, 478)

BISOGNA SAPERE CHE...

...le anime più afflitte sono le predilette del Divin Cuore. 
(San Pio da Pietrelcina)

CARO GESU'


Caro Gesù,

la mia sofferenza è dolce con Te 
al mio fianco.
Tu sei con me, piangi con me; 
le mie lacrime si mescolano alle Tue
e diventano forza intrisa di misericordia.
Nel mio dolore Ti ho attirato a me;
ora vivi dentro di me,
sei la mia forza,
il mio coraggio.
Sei tutto per me, Gesù.
Hai cambiato il mio cuore,
mi hai fatto conoscere l'amore,
la pace e la serenità.
Io Ti amo, Gesù!

MANDACI LO SPIRITO SANTO

Signore Gesù Cristo, aiutaci ad osservare i Tuoi comandamenti e ad amarTi. 
Dal Padre, mandaci lo Spirito Santo perché rimanga nei nostri cuori e ci mantenga nel Tuo amore. 
Lo Spirito faccia vivere in noi tutto quello che Tu ci hai insegnato, affinché sia sempre fonte di meditazione, di forza e di ispirazione della nostra vita. 
In tutta la nostra vita riconosciamo la presenza interiore della Santa Trinità che Tu ci hai donato dopo avercela conquistata. 
Signore Gesù, con il Padre e con lo Spirito Santo, mantienici nella Tua pace.

A TE CHE SOFFRI!




Carissimo/a, 
davanti al mistero del dolore bisogna chinare il capo. 
I pensieri di Dio non sono i nostri pensieri 
come le Sue vie non sono le nostre vie. 
Una cosa è certa: Lui ci ama di un amore incondizionato 
e per ognuno di noi ha un disegno d'amore, un piano di grazia. 
Certo, la vita è un grosso orto degli ulivi;
 a volte, giungono delle croci pesanti 
che ti pongono di fronte a un vuoto senza fondo, 
mentre senti che il tuo cuore ha bisogno di pienezza 
perché lo senti vuoto, di un vuoto che solo Dio può colmare.
Solo la preghiera ci salva;
 preghiamo con tutto l'ardore di cui siamo capaci
 anche se sono certa che Dio 
non è mai stato così presente nella tua vita come ora; 
Lui ti è vicino e ti aiuta a lenire il dolore 
affinché non venga mai meno la tua fede nella sofferenza. 
Il dolore è come l'amore: senza l'amore non puoi vivere, 
senza dolore non puoi amare; 
il mistero è tutto qui!

Ave Maria!