" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "

" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "
"Piena di grazia Ti chiamo perchè la grazia Ti riempie; e se potessi, molta più grazia Ti darei. Il Signore è con Te, anche più di quanto Tu sia con Dio; la Tua Carne non è più Carne Tua, il Tuo Sangue è per due. E benedetta sarai tra tutte le donne, perchè, se sei Madre di tutti, chi potrebbe non amarTi?"

04 giugno 2012

L'ASSOLUTA NECESSITA' DELLA SANTIFICAZIONE DEI SACERDOTI


Il Sacerdote deve pregare molto, molto: solo così potrà acquisire sempre più lo Spirito di Dio e raggiungere una elevata spiritualità per sapere discernere gli spiriti dei credenti che si presentano davanti a lui.
Sia nella direzione spirituale sia nella Confessione, se il Sacerdote possiede il discernimento acquisito è capace di conoscere immediatamente quale spirito è presente nella persona che parla con lui. La persona con le parole può anche costruire grattacieli e sentirsi santa in Paradiso, ma nei fatti potrebbe invece ingannarsi o fingere di possedere una certa santità. E al Sacerdote basterà verificare poche cose per capire definitivamente cosa muove la persona, perché la sua reazione docile e buona o ribelle e violenta, svela veramente il suo spirito.
I Sacerdoti con una buona spiritualità non hanno bisogno di mettere alla prova una persona: dalle parole la persona già svela lo spirito che la muove. Il ruolo del Sacerdote non è quello di giudicare o condannare, al contrario è colui che serve ed aiuta, però deve essere messo nelle condizioni di compierlo, perché i credenti troppo sicuri di sé e con l’orgoglio che fa loro da guida, impediscono qualsiasi gesto di aiuto. Se il Sacerdote dice A loro compiono B, se consiglia C seguono Z.
Più una persona è impregnata di spirito cattivo più il Sacerdote cercherà di aiutarla e di portarla verso la spiritualità del Vangelo. Ma la persona deve collaborare pienamente e mostrare docilità, verità, mitezza. E la persona è sempre libera di compiere il cammino di Fede o fermarsi, o cambiare parrocchia e confessore, seguire il Vangelo o satana.
Vi consiglio, se lo desiderate,  di cercare nella vostra parrocchia o altra parrocchia vicino casa un Sacerdote per confessarvi spesso e chiedere consigli, un Sacerdote che si prenda cura delle vostre anime.... .
(padre Giulio Maria Scozzaro)

L'APOSTOLATO CRISTIANO


La più alta forma di apostolato è la preghiera: essa porta la condizione per operare nel Nome di Gesù e la presenza del Suo Spirito, altrimenti tutto è inutile. Se non si opera con lo Spirito di Gesù, i frutti non ci saranno mai, forse qualcuno andrà a Messa ma senza l’indispensabile sostegno della Grazia dello Spirito Santo.
È importante andare a Messa, ma andarci con motivazioni valide. Per Fede. Certo chi non trova ancora motivazioni e và a Messa perché spinto da qualcuno non sbaglia, è sempre meglio stare un po’ nella Casa di Dio che lontani. Con la preghiera di altri potrà anche ricevere Grazie ed aprirsi alla presenza di Gesù Eucaristia.
Ma per noi credenti è indispensabile operare in comunione con lo Spirito di Dio, dobbiamo averLo in noi, seguire i Suoi ardori che sono sempre orientati all’amore e al bene. Quando si compie qualcosa che è priva di amore e bene, lì non c’è lo Spirito Santo. Mentre l’apostolato fatto con amore produce frutti di santità per sé e per gli altri.
Perché c’è anche un apostolato fatto per orgoglio, per abitudine, per considerarci migliori degli altri. Per dire implicitamente: io prego e tu no, io ho incontrato Gesù e tu sei un disgraziato.
L’apostolato che ci indica Gesù si impara alla scuola della Madonna: Ella dopo l’Incarnazione visita la cugina per amore e per portare il Figlio a santificare la creatura che anche Elisabetta portava nel suo grembo. 
In Lei era presente la Grazia stessa, il Figlio di Dio incarnato, il Verbo eterno, ed anche Lui volle compiere il primo miracolo nell’ordine della Grazia. Il Figlio di Dio che si trovava nel grembo della Vergine Maria santificò il figlio di Elisabetta presente nel suo grembo, Giovanni Battista.
La Madonna ha portato Gesù nella casa di Elisabetta, e prima ancora di nascere cominciò a compiere miracoli.
Tutti noi siamo chiamati a diventare apostoli della Madonna: dobbiamo portare Gesù presente in noi, non solamente nei pensieri ma presente in noi con la Sua Grazia. Insieme a Gesù l’apostolato diventa efficace e trasforma subito o nel tempo tutti quelli per cui preghiamo. Maria Vergine ci accompagna sempre quando La imitiamo nell’apostolato.
Adesso si parla molto della mancanza di Dio nella terra dell’Emilia, ma non attribuiamo la catastrofe al loro ateismo. Non è di massa l’ateismo, ma la maggior parte degli emiliani e dei toscani non credono in Dio e Lo indicano con vocaboli blasfemi. Su un quotidiano di ieri ho letto queste parole riferite dai parrocchiani di Novi, riguardo la morte di Don Ivan Martini: “Era un sant’uomo, ma energico, non è facile fare il Sacerdote in un posto di comunisti e di gente che chiama Dio in un altro modo”.
Siamo tutti addolorati per quanto sta avvenendo in Emilia, sembra che questa terra non sia stata toccata dall’apostolato cristiano. Bologna ha avuto due ottimi Cardinali di recente, Biffi e Caffarra, ha Sacerdoti e credenti motivati ed impegnati sicuramente, ma la gente non vuol sentir parlare di Gesù e della Madonna.
Non scendo nella banalità e non indico il terremoto come castigo di Dio, però lasciano riflettere diverse verità: non è una terra sismica, c’è molta ricchezza perché lavorano tutti, molto benessere e poca preghiera, molte certezze umane perché benestanti, molto divertimento pagano, di conseguenza anche molto ateismo.
Dimenticarsi di Dio è la cosa più terribile dell’esistenza di una persona. Prima o poi và a sbattere.
Sotto le macerie in Emilia sono state sepolte anche le certezze umane, forse ora si comincia a capire che non si può fare a meno di Dio. Davanti a questa enorme disgrazia, prendano lezione tutti gli italiani e si chiedano dove si và senza Dio.
La psicosi collettiva degli emiliani in questi giorni è elevata, comprensibile e dolorosa. In passato l’hanno vissuta in Abruzzo, in Umbria il 26 settembre 1997 con scosse intense e prolungate, la prima alle 2.33 di notte fu devastante, tutto si muoveva e si aveva la sensazione dello spostamento del convento. Vivevo vicino Assisi e per alcuni giorni le case si muovevano, ma restava assolutamente ferma la nostra certezza che Gesù non ci avrebbe mai abbandonato.
Prendiamo esempio dalla Vergine Maria e proponiamoci di portare sempre in noi e a tutti Gesù Cristo. (padre Giulio Maria Scozzaro)

CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE DI GESU'



Questa è la raccolta delle promesse fatte da Gesù a santa Margherita Maria Alacoque, in favore dei devoti del Sacro Cuore:

1. Io darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.

2. Io metterò la pace nelle loro famiglie.

3. Io li consolerò in tutte le loro afflizioni.
4. Io sarò il loro sicuro Rifugio in vita e specialmente in morte.
5. Io spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.
6. I peccatori troveranno nel Mio Cuore la fonte e l'oceano infinito della misericordia.
7. Le anime tiepide diverranno fervorose.
8. Le anime fervorose s'innalzeranno rapidamente a una grande perfezione.
9. Io benedirò le case ove l'immagine del mio sacro Cuore sarà esposta e onorata.
10. Io darò ai sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.

11. Le persone che propagheranno questa devozione avranno il loro nome scritto nel Mio Cuore e non ne sarà mai cancellato.
Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù
(di Santa Margherita Maria Alacoque)


Io (nome e cognome), 
dono e consacro al Cuore adorabile di nostro Signore Gesù Cristo
 la mia persona e la mia vita, (la mia famiglia/il mio matrimonio), 
le mie azioni, pene e sofferenze, 
per non voler più servirmi d'alcuna parte del mio essere, 
che per onorarLo, amarLo e glorificarLo.
E' questa la mia volontà irrevocabile: 
essere tutto Suo e fare ogni cosa per Suo amore, 
rinunciando di cuore a tutto ciò che potrebbe dispiacerGli.
Ti scelgo, o Sacro Cuore, come unico oggetto del mio amore, 
come custode della mia via, pegno della mia salvezza, 
rimedio della mia fragilità e incostanza,
 riparatore di tutte le colpe della mia vita e rifugio sicuro nell'ora della mia morte. 
Sii, o Cuore di bontà, la mia giustificazione presso Dio, Tuo Padre, 
e allontana da me la Sua giusta indignazione. 
O Cuore Amoroso, pongo tutta la mia fiducia in Te, 
perchè temo tutto dalla mia malizia e debolezza, 
ma spero tutto dalla Tua bontà.
Consuma, dunque, in me quanto può dispiacerTi o resisterTi; 
il Tuo puro amore s'imprima profondamente nel mio cuore, 
in modo che non Ti possa più scordare o essere da Te separato. 
Ti chiedo, per la Tua bontà, che il mio nome sia scritto in Te,
poichè voglio concretizzare tutta la mia felicità
e la mia gloria nel vivere e morire come Tuo servo.
Amen.

02 giugno 2012

GIUGNO: MESE DEDICATO AL CUORE SACRATISSIMO DI GESU'


OGGI 1 GIUGNO INIZIA IL MESE AL SACRO CUORE DI GESU': AFFIDIAMO A LUI TUTTE LE NOSTRE NECESSITA', I NOSTRI AMMALATI E LE CALAMITA' NATURALI CHE HANNO COLPITO
LA NOSTRA ITALIA IN QUESTO TEMPO.

Cuore divino di Gesù, io Ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, Madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno, in riparazione dei peccati, per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre.


29 maggio 2012

LA MEDAGLIA MIRACOLOSA


A Parigi, al numero civico 140 di Rue Du Bac, c’è un Santuario, nel quale si trova la Cappella della Medaglia miracolosa: non è molto distante dal Louvre ed è comodamente raggiungibile mediante la metropolitana che ha una delle sue fermate proprio a Rue Du Bac.  
La Cappella della Medaglia miracolosa attira ogni anno un milione di pellegrini, persone di ogni razza e colore, che vengono qui, nel cuore di Parigi, a cercare una risposta ai loro problemi esistenziali, a chiedere Grazie alla Madre che tutto sa e comprende e con cui ci si può sfogare come soltanto con una madre è possibile fare, nel più assoluto silenzio, in un clima di grande fervore e raccoglimento.
È il mistero di Rue du Bac, un mistero che nasce 174 anni fa, dalle apparizioni della S. Vergine a una giovane novizia delle Figlie della Carità di S. Vincenzo de’Paoli, Caterina Labourè, a cui la Madonna affidò la realizzazione di una medaglia cosiddetta “miracolosa” che, da quasi due secoli ormai, ha conquistato con le sue innumerevoli Grazie e prodigi il mondo intero. 
La stessa Caterina Labourè, così racconta la storia delle apparizioni: «Venuta la festa di San Vincenzo (19 luglio 1830) la buona Madre Marta (direttrice delle novizie) ci fece alla vigilia un'istruzione sulla devozione dovuta ai Santi e specialmente sulla devozione alla Madonna. Questo mi accese un gran desiderio di vedere la Santissima Vergine, che andai a letto col pensiero di vedere in quella stessa notte la mia buona Madre Celeste: era tanto tempo che desideravo vederla. Essendoci stato distribuito un pezzettino di tela di una cotta di San Vincenzo, ne tagliai una metà e l'inghiottii. Cosi mi addormentai col pensiero che San Vincenzo mi avrebbe ottenuto la Grazia di vedere la Madonna.  
Alle undici e mezzo mi sento chiamare per nome: “Suor Labouré! Suor Labouré!”.
Svegliatami, guardo dalla parte donde veniva la voce, che era dal lato del passaggio del letto, tiro la cortina e vedo un Fanciullo vestito di bianco, dai quattro ai cinque anni, il quale mi dice: “Vieni in cappella; la Madonna ti aspetta”.  
Il Fanciullo mi condusse nel presbiterio, dove io mi posi in ginocchio, mentre il Fanciullino rimase tutto il tempo in piedi. Parendomi il tempo troppo lungo, ogni tanto guardavo per timore che le suore vegliatrici passassero dalla tribuna. Finalmente giunse il sospirato momento. Il Fanciullino mi avverti, dicendomi: “Ecco la Madonna, eccola!”. Sentii un rumore come il fruscio di vesti di seta venire dalla parte della tribuna, presso il quadro di San Giuseppe, e vidi la Santissima Vergine che venne a posarsi sui gradini dell'altare dal lato del Vangelo.  
Dire ciò che provai in quel momento e ciò che succedeva in me, mi sarebbe impossibile… Io, guardandola Santissima Vergine, spiccai allora un salto verso di Lei, ed inginocchiandomi sui gradini dell'altare, appoggiai le mani sulle ginocchia di Maria... 
Fu quello il momento più dolce della mia vita… “Figlia Mia - mi disse la Madonna - Dio vuole affidarti una missione. Avrai molto da soffrire, ma soffrirai volentieri, pensando che si tratta della gloria di Dio. Avrai la Grazia; di' tutto quanto in te succede, con semplicità e confidenza. Vedrai certe cose, sarai ispirata nelle vostre orazioni, rendine conto a chi é incaricato dell'anima tua...” 
Quanto tempo restassi con la Madonna, non saprei dire: tutto quello che so è che, dopo di avermi lungamente parlato, se ne andò scomparendo come ombra che svanisce, dirigendosi verso la tribuna, per quella parte da cui era venuta. Tornata a letto, sentii suonare le due e non ripresi più il sonno”.
Il 27 Novembre dello stesso anno, alle 17,30, Caterina ha una nuova visione durante la meditazione in cappella: vede come due quadri animati che le passano davanti in dissolvenza incrociata. Nel primo, la Santa Vergine è in piedi su una semisfera (il globo terrestre) e tiene tra le mani un piccolo globo dorato. I piedi di Maria schiacciano un serpente. Nel secondo, dalle sue mani aperte escono raggi di uno splendore abbagliante. Nello stesso tempo Caterina ode una voce, che dice: “Questi raggi sono il simbolo delle Grazie che Maria ottiene per gli uomini”.   
Poi un ovale si forma attorno all’apparizione e Caterina vede scriversi in un semicerchio questa invocazione, prima sconosciuta, in lettere d’oro:
“O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te”.
Subito dopo l’ovale della medaglia si gira e Caterina ne vede il rovescio: in alto una Croce sormonta la M di Maria, in basso due Cuori, l’uno incoronato di spine, l’altro trapassato da una spada.
Caterina ode allora queste parole:
”Fai coniare una medaglia, secondo questo modello. Coloro che la porteranno con Fede riceveranno grandi Grazie”.
Caterina riferisce al suo confessore, il Padre Aladel, la richiesta fatta dalla Madonna circa la medaglia, ma il sacerdote reagisce negativamente ed intima alla novizia di non pensare più a queste cose.
Qualche mese più tardi, pronunciati i voti, Caterina Labourè viene inviata al ricovero di Enghien per curare gli anziani. La giovane suora si mette al lavoro, ma una voce interiore l’assilla continuamente: “Si deve far coniare la medaglia”.
Caterina ne riparla al suo confessore. Intanto nel febbraio del 1832 scoppia a Parigi una terribile epidemia di colera, che provocherà più di 20.000 morti. In giugno le Figlie della Carità cominciano a distribuire le prime 2.000 medaglie, fatte coniare da Padre Aladel.
Le guarigioni si moltiplicano, come le protezioni prodigiose e le conversioni spirituali. Il popolo di Parigi comincia a chiamare la medaglia “miracolosa”.
Nell’autunno 1834 c’erano già più di 500.000 medaglie.
 Un anno dopo soltanto ne circolavano più di un milione.
 Nel 1839 la medaglia veniva diffusa in più di dieci milioni di esemplari, e alla morte di suor Caterina, nel 1876, si contavano più di un miliardo di medaglie!». 
“Questi raggi che vedi sono le Grazie che Io spando sulle persone che Me lo domandano”.

SONO CRISTIANO....CHI ME LO FA FARE?


C’è chi lascia tutto per amore di Gesù e ci sono molti italiani costretti a fuggire dalle case a causa dei terremoti imprevedibili e angoscianti. Tutto il Nord è colpito da sciami sismici violenti e possiamo immaginare la paura e lo stato di agitazione dei nostri connazionali che si trovano nelle zone colpite. Preghiamo per tutti loro, preghiamo perché abbiamo serenità e si rivolgano alla Madonna in questi drammatici momenti.
Forse in questi momenti alcuni rivedono la loro vita e si pongono domande, interrogano la coscienza. Anche i grandi Santi avranno avuto momenti di stanchezza fisica all’inizio delle loro missioni, una stanchezza intesa come sbigottimento dinanzi ad incomprensioni strane e persecuzioni continue. Sarebbe stato naturale ripetere: “Chi me lo fa fare?”. Molti fedeli non vogliono ascoltare né capire l’importanza di Dio nella propria vita, non si sforzano di lasciare i peccati e la vita immorale.
I più grandi predicatori, soprattutto all’inizio, hanno avuto anche insuccessi: pensiamo a San Domenico nella Francia meridionale e San Paolo in Grecia; ma se proprio all’inizio potevano provare un po’ di perplessità dinanzi a persone incredule, la Fede e la forza di volontà ricaricavano la determinazione. Sapevano che niente era inutile e che anche un piccolo gesto di amore diventava preghiera ed espiazione.
Molti cristiani più deboli però cadono nell’abbattimento e ripetono: “Chi me lo fa fare?”.
Vivere la nostra Fede richiede uno sforzo, un movimento oltre la natura, perché essa è incline al male e facile all’abbattimento. Dobbiamo compiere uno sforzo superiore alla naturale forza umana, e senza la presenza dello Spirito Santo non ci si riesce. Molti possono anche fare opere buone pur non essendo in comunione con Gesù, ma non sono opere buone compiute per Gesù, nel Suo Nome, per Suo amore.
Altri possono donare denaro ai bisognosi pur essendo anticlericali, senza avere alcuna relazione con Gesù. Davanti a Dio non sono opere meritevoli perché compiute per proprio compiacimento e auto glorificazione, ma certamente Dio gradisce determinate opere buone compiute da un ateo se fatte senza compiacimento personale.
La domanda posta sopra deve ricevere anche la risposta convinta e definitiva: amiamo, perdoniamo, ci sacrifichiamo e ci mortifichiamo per amore di Gesù Cristo. Non per quello che Lui ci dona e ci donerà eternamente, ma perché è il Signore, il Salvatore, il Guaritore. L’amore verso Lui supera ogni interesse umano e deve sempre più purificarsi. San Paolo nonostante tutte le persecuzioni che subiva riusciva a scrivere:
“Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi” (1 Cor 4,10-13).
È stato il principe degli Apostoli per la sua indomita e inimitabile forza nel predicare Gesù Cristo.
Ognuno può porsi la domanda: “Chi me lo fa fare?”. I genitori nel sacrificarsi per i figli, i figli nell’amare i genitori, i cristiani nel comportarsi sempre con onestà e dignità. La risposta è Gesù, tutto facciamo per Lui, tutto dobbiamo sopportare con amore per Lui, perché è Vivo e vede tutto, ascolta ogni parola e ad ognuno darà quello che merita, nel bene e nel male. 
(padre Giulio Maria Scozzaro)

HA SENSO PARLARE DI DIO ALLA SOCIETA' DI OGGI?


In questa società, raramente si sente parlare di vita eterna, della salvezza dell’anima, del futuro che ci attende. Molti non ne vogliono parlare per esorcizzare la paura dell’inevitabile; le persone spirituali e mature invece non temono di pensare al Paradiso.
Se ne sente parlare a sproposito in qualche pubblicità televisiva, famosa e riciclata: gli attori recitano copioni sicuramente poco spirituali e addirittura blasfemi. Qualche mese fa un comico un po’ grossolano diceva alcune battute che alle orecchie potevano risultare gradevoli, ma facevano male all’anima perché implicitamente ridicolizzavano i cristiani: creduloni e sprovveduti.
La risata copre ogni riferimento religioso, molti cristiani se ne dimenticano facilmente o lo considerano irrilevante. Così non è, i riferimenti sono molto gravi.
Per un po’ di successo chi non è disposto oggi a barattare anche le cose più care? Mi riferisco a quanti gravitano nel mondo dello spettacolo, dello sport, della moda, ecc. Anche per una breve apparizione televisiva e senza alcuna professionalità, sono pronti a spogliarsi e a fare qualsiasi scelta immorale. Pronti a farsi riprendere senza più alcun pudore e addirittura svelando segreti molto intimi per trovare il proprio nome sui quotidiani e siti online. Sono chiamati outing le rivelazioni dell’orientamento sessuale, un comportamento che da solo svela l’assoluta mancanza di moralità.
Chi non ha aiutato questi giovani? Sì è vero che molti parroci lo hanno dimenticato, ma la colpa maggiore è di quei genitori che non hanno trasmesso i valori cristiani forse perché non li avevano neanche loro. Sono quei genitori che per una vita hanno scialacquato nell’immoralità e poi quando scoprono Gesù si accorgono con orrore che i loro figli sono senza anima e perduti, sprofondati nella corruzione.
I giovani senza anima sono il riflesso di genitori amorali e senza Dio.
Ci sono anche giovani traviati che non ascoltano bravi genitori, che pregano pure, ma questi genitori hanno scoperto forse tardi che occorreva trasmettere un’educazione più religiosa e fondata sull’amore. La rigidità nell’educare è un errore, come un errore è il permissivismo su tutto. In medio stat virtus”, la virtù sta nel mezzo, ed è una grande conquista arrivare a raggiungere questo equilibrio che porta armonia a sè stessi e a tutta la famiglia.
(padre Giulio Maria Scozzaro)

LA DEVOZIONE ALLA MADONNA, SPOSA DELLO SPIRITO SANTO


La devozione alla Madonna non è  un amore verso una buona Donna che ci vuole bene; è una venerazione unica verso la Madre di Dio, la Corredentrice e Mediatrice del genere umano, perché così volle Dio, suo Figlio. Solo chi ne è veramente devoto e si sforza di imitarla nella vita, riceve abbondante Spirito Santo e l’anima si purifica, perché lo spirito umano viene eliminato e rimpiazzato dallo Spirito Divino.
Dove possono andare quanti pregano lo Spirito Santo ma non sono devoti della Madonna? Vanno fuori strada!
Lo Spirito Santo è il Santificatore; la Sua azione è unita alla mediazione della Sua Sposa, perché agiscono sempre insieme e secondo la Volontà del Padre. La venuta dello Spirito Santo non è automatica come credono molti che pregano questo Spirito; viene se trova l’anima pura, se è distaccata dall’affetto verso i peccati, cioè se non li cerca ancora con passione disordinata. Ed è la Madonna la Maestra di vita spirituale, è Lei ad aiutare l’anima a spogliarsi dei vizi e dei giudizi maliziosi.
Quando io vi scrivo di recitare più Corone del Santo Rosario al giorno, non lo chiedo così per amare la Madonna; è invece la preghiera che chiama la Madonna nelle vostre anime e proprio Lei purifica silenziosamente le vostre anime, abbellendole con il Suo Spirito. Non è fine a sè stesso il Santo Rosario: oltre ad ottenere Grazie, permette alla Vergine Immacolata di operare in voi e di trasfigurarvi in piccoli Gesù. È la cosa più importante della nostra esistenza!
E dove non c’è vera devozione alla Madonna non c’è neanche vero amore a Gesù Cristo!
(padre Giulio Maria Scozzaro)

MA COSA STA SUCCEDENDO IN VATICANO?


Non siamo affatto stupiti per quanto sta avvenendo in Vaticano: questa scoperta dei documenti e le rivelazioni all’esterno sono solo piccola cosa dinanzi ad un mondo sommerso ed avvolto nelle tenebre gestito da diversi Prelati. Mi riferisco a coloro che non seguono più Gesù Cristo ed agiscono per interessi di carriera e di potere. Solo l’intervento prossimo di Dio potrà riportare la Chiesa all’iniziale splendore, e renderla pura, casta, povera, spirituale. E noi preghiamo per questo.
L’allontanamento del presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi e l’arresto del maggiordomo del Papa, sono due episodi che squarciano appena qualche fessura e lasciano intravedere lotte intestine tra Prelati. Il maggiordomo era l’uomo che addirittura allacciava le scarpe del Papa ed aveva accesso nella sua stanza per svegliarlo, e se questo maggiordomo prelevava i documenti dalla scrivania e li fotocopiava per passarli anche ai quotidiani, non c’è dubbio che obbediva ad una regia ben più alta e subdola.
Il maggiordomo non può avere agito da solo né si tratta di una sua iniziativa!
C’è una faida in Vaticano e scrivo questo con molto dolore. Le due schiere opposte di Prelati che ambiscono a poteri elevati e dominanti, verranno allo scoperto e conosceremo pubblicamente i veri seguaci di Gesù da coloro che vivono nella piena apostasia (=perdita della Fede), come profetizzato dalla Madonna nel Terzo Segreto di Fatima.
Oggi il vero Terzo Segreto è pienamente in atto e non tarderà molto a completarsi, lo stesso Papa Benedetto XVI il 10 marzo 2009 ha detto: “I Cardinali e i Vescovi si mordono e si divorano a vicenda”.
Se tre anni fa si mordevano e divoravano a vicenda, oggi a che punto sono nella lotta intestina?
Considerando i comportamenti di molti Prelati e notando l’agitazione che traspare dai loro volti, mi chiedo: quanti lottano nella Chiesa per il potere, sono ancora seguaci della dottrina di Cristo? No, nei loro cuori trionfa altro ma non lo Spirito Santo. E vivono male, non hanno pace, la preoccupazione del potere domina cuore e mente.
San Paolo lo scriveva a Timoteo: 
“L’attaccamento al denaro infatti è la radice di tutti i mali; per il suo sfrenato desiderio alcuni hanno deviato dalla Fede e si sono da sè stessi tormentati con molti dolori” (1 Tim 6,10).
E allora cosa sarebbe oggi la Chiesa senza la presenza dello Spirito Santo? Niente, solo una combriccola di amici/nemici e nulla più. Invece lo Spirito Santo è la Vera Guida e il Santificatore dell’unica Chiesa fondata da Gesù Cristo; non potrà mai cadere e rimanere distrutta, anche se per qualche tempo dovrà patire la sua morte apparente.  
(padre Giulio Maria Scozzaro)

NON SOFFOCATE LO SPIRITO SANTO, INVOCATELO!


Convertitevi, cambiate vita, mentalità, cambiate il cuore.

Decidetevi per Gesù, chiedete aiuto allo Spirito Santo e alla Vergine Maria e
 camminerete per le vie dello Spirito.

S. Paolo ci esorta: "Non conformatevi a questo mondo, ma trasformatevi e rinnovate la vostra mente per discernere qual'è la volontà di Dio: ciò che a Lui piace, ciò che è bene e perfetto" (Rom.12,2)
Ave Maria!

27 maggio 2012

VIENI, SPIRITO SANTO....


SEQUENZA DI PENTECOSTE


Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della Tua luce.
Veni, Sancte Spíritus,
et emítte cǽlitus
lucis tuæ rádium.

Vieni, Padre dei poveri,
vieni, Datore dei doni,
vieni, Luce dei cuori.
Veni, pater páuperum,
veni, dator múnerum,
veni, lumen córdium.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.
Consolátor óptime,
dulcis hospes ánimæ,
dulce refrigérium.

Nella fatica, Tiposo,
nella calura, Riparo,
nel pianto, Conforto.
In labóre réquies,
in æstu tempéries,
in fletu solácium.

O Luce beatissima,
invadi nell'intimo

il cuore dei Tuoi fedeli.
O lux beatíssima,
reple cordis íntima
tuórum fidélium.

Senza la Tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa. 
Sine tuo númine,
nihil est in hómine
nihil est innóxium.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina. 
Lava quod est sórdidum,
riga quod est áridum,
sana quod est sáucium.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch'è sviato. 
Flecte quod est rígidum,
fove quod est frígidum,
rege quod est dévium.

Dona ai Tuoi fedeli
che solo in Te confidano
i Tuoi santi doni. 
Da tuis fidélibus,
in te confidéntibus,
sacrum septenárium.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
Da virtútis méritum,
da salútis éxitum,
da perénne gáudium.
Amen.

O SPIRITO SANTO....


O intensa Luce del mio Dio,
vieni in mio aiuto: 
insegnami a parlare, 
aiutami a tacere, 
dirigimi nel camminare, 
arrestami per sostare presso di Te, 
affinché ogni parola detta o taciuta, 
ogni passo fatto o respinto, 
tutto sia nella perfetta volontà di Dio. 
Tutti i Tuoi caldi raggi, 
o Luce Divina, 
mi diano l'equilibrio dei santi. 

PREGHIERA PER IMPLORARE LO SPIRITO SANTO


Siamo qui dinanzi a Te, o Spirito Santo; sentiamo il peso delle nostre  debolezze, ma siamo tutti riuniti nel Tuo Nome; vieni a noi, assistici, vieni nei nostri cuori; insegnaci Tu ciò che dobbiamo fare, mostraci Tu il cammino da seguire, compi Tu Stesso quanto da noi richiesto. Sii Tu solo a suggerire e a guidare le nostre decisioni, perché Tu solo, con Dio Padre e con il Figlio Suo, hai un Nome Santo e Glorioso; non permettere che sia lesa da noi la giustizia, Tu che ami l’ordine e la pace; non ci faccia sviare l’ignoranza; non ci renda parziali l’umana simpatia, non ci influenzino cariche e persone; tienici stretti a Te e in nulla ci distogliamo dalla Verità; fa’ che riuniti nel Tuo Santo Nome, sappiamo contemperare bontà e fermezza insieme, così da fare tutto in armonia con Te, nell’attesa che per il fedele compimento del dovere ci siano dati in futuro i premi eterni. Amen. 

3 Gloria al Padre

26 maggio 2012

TUTTI SIAMO CHIAMATI ALLA SANTITA'


Gesù ha un disegno particolare su ognuno di noi, chiede di realizzarlo nella famiglia e nei luoghi che si frequentano.
Gesù conosce perfettamente il cuore di ognuno di noi, sa benissimo il numero dei palpiti di amore sincero che si emettono verso Lui, sa le debolezze, i desideri sinceri di operare onestamente, i vizi che dominano e le cattiverie di cui è capace un cuore che non ama. Gesù conosce tutto di noi, e ad ognuno ha assegnato un compito, ha posto un Suo disegno da realizzare nella vita matrimoniale, religiosa, ma lo stesso vale per quanti non sono coniugati e scelgono di non sposarsi.
Non è facile capire il disegno di Dio, quello generale è la santificazione nel proprio stato di vita, poi occorre capire il disegno particolare su ogni singola anima. Sbagliare è molto facile; San Bernardino da Siena prima di entrare in convento, pensando che Gesù lo chiamasse a vivere in un eremo, abbandonò tutto e si sforzava di mangiare erba, ma i giorni passavano e lui era sempre più insoddisfatto. Finché si decise di parlarne con un Sacerdote del paese, andò e spiegò il suo desiderio di vivere in un eremo e di rimanere in contemplazione. Ma gli fu risposto, da quello che funse da Padre spirituale, che si stava ingannando, doveva lasciare quel luogo e fare apostolato ovunque. Così il Santo comprese che aveva seguito un’ispirazione diabolica, diventò frate francescano e divenne uno dei più grandi predicatori della Chiesa.
Se un uomo puro e molto spirituale è stato ingannato dai suoi pensieri, cosa succede a quanti pensano di saperne più di Dio?
Non tutto ciò che pensiamo è veritiero, questa frase memorizzatela bene, rileggetela spesso e vi farà molto bene. Comincerete ad avere una bassa considerazione di voi, nel senso che rimarrete coi piedi per terra e non viaggerete con l’immaginazione, considerata dai Santi “la pazza di casa”. Quando non si riesce a fermare l’immaginazione che elabora e proietta falsità nella mente, lo sbandamento della persona è sicuro al 100%.
L’immaginazione è dominatrice dove regna la confusione mentale, anche se si recitano molte preghiere ma non c’è la pratica di ciò che insegna il Vangelo, non si è fatto nulla di buono. Per cambiare gli altri occorre iniziare da sè stessi. Questo è il primo impegno molto serio per progredire nel cammino spirituale, occorre rinunciare ai pensieri di orgoglio e di superbia, trattenere i giudizi avventati, bloccare la lingua che è sempre incline a svolazzare e condannare tutti, avere una considerazione umile di sé. Se non si inizia da qui, non viene il resto.
State però attenti, molto spesso siamo anche bravi a dire che ci consideriamo umili, ma può essere un atto di superbia…
Nel messaggio di ieri a Medjugorje la Madonna ha rivelato la condizione poco spirituale di molti cristiani, perché non è sufficiente pregare, occorre vivere la preghiera, praticare gli insegnamenti del Vangelo. Ha detto:Voi, figlioli, siete ancora lontano, attaccati alla terra e alle cose della terra”.
Gesù ad ognuno di noi chiede qualcosa in più, preghiamo la Madonna di aiutarci a realizzare la volontà del Signore.
(Padre Giulio Maria Scozzaro)

TU MI AMI


Signore, eccomi qui: se Tu vuoi amarmi, prendimi. 
Non voglio opporre alcuna resistenza al Tuo amore.
Io non ho creduto che Tu mi potessi amare. 
Ma dal momento che Tu me lo chiedi, 
ecco, ora mi abbandono totalmente a Te 
per essere amato.
Non oso dire che Ti amo. 
Ma una cosa, Signore, voglio dirTi:
finalmente voglio credere che Tu mi ami. 
Tu me l’hai detto, Signore, 
e io non voglio rifiutarmi di credere. 
Mi abbandono a Te!
Mi offro a Te, come sono:
povera carta per essere bruciata, 
legno secco
per essere consumato dal fuoco. 
Mi getto in Te, Signore, 
perché finalmente Tu mi bruci 
mi consumi!
Ecco, Signore, sono davanti a Te; 
non ho altro da dirTi che questo:
amami, perché voglio essere amato, 
perché finalmente ho capito che la mia vita 
può avere soltanto un senso e un valore 
nel fatto che Tu mi ami, che Tu vuoi amarmi.
Non rifiuto più il Tuo amore per me. 
Questo e null' altro.


Divo Barsotti (Sec. XX) 
Tratto da "La fede nell'amore"
ED. MORCELLIANA, 1968