" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "

" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "
"Piena di grazia Ti chiamo perchè la grazia Ti riempie; e se potessi, molta più grazia Ti darei. Il Signore è con Te, anche più di quanto Tu sia con Dio; la Tua Carne non è più Carne Tua, il Tuo Sangue è per due. E benedetta sarai tra tutte le donne, perchè, se sei Madre di tutti, chi potrebbe non amarTi?"

30 aprile 2009

SIGNORE, FA' CHE IO VOLI SEMPRE PIU' IN ALTO


"Che io mai più torni a volare rasoterra!"

Signore mio Gesù: fa' che io senta, che assecondi a tal punto la Tua Grazia da svuotare il mio cuore..., perché lo possa riempire Tu, il mio Amico, il mio Fratello, il mio Re, il mio Dio, il mio Amore! (Forgia, 913)

Mi vedo come un povero uccellino che, abituato a volare soltanto da albero ad albero o, al più, fino al balcone di un terzo piano..., una sola volta ebbe l'ardire di arrivare fino al tetto di una casetta, che non era proprio un grattacielo...Ma ecco che un'aquila afferra il nostro eroe — lo aveva scambiato per un pulcino della sua razza — e, fra i suoi artigli poderosi, l'uccellino sale, sale molto in alto, oltre le montagne della terra e le vette innevate, oltre le nubi bianche e azzurre e rosa, ancora più su, fino a guardare in faccia il sole... E allora l'aquila, liberando l'uccellino, gli dice: — Forza, vola!—

Signore, che io mai più torni a volare rasoterra!

Che sia sempre illuminato dai raggi del Sole Divino — Cristo — nell'Eucaristia!

Che il mio volo non si interrompa, fino a trovare il riposo del Tuo Cuore! (Forgia, 39)
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[fonte: Gruppo Mariano Oremus]

29 aprile 2009

LA PREGHIERA CHE COMMUOVE IL CUORE DI DIO

" La preghiera è l'effusione del nostro cuore in quello di Dio...
Quando essa è fatta bene, commuove il Cuore Divino e Lo invita sempre ad esaudirci.
Cerchiamo di effondere tutto l'animo nostro quando ci mettiamo a pregare Iddio.
Egli rimane avvinto dalle nostre preghiere per poterci venire in aiuto. "
(San Pio da Pietrelcina).

INVITO ALLA LODE

Salmo 100
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Acclamate al Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a Lui con esultanza.
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Riconoscete che il Signore è Dio;
Egli ci ha fatti e noi siamo Suoi,
Suo popolo e gregge del Suo pascolo.
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Varcate le Sue porte con inni di grazie,
i Suoi atri con canti di lode,
lodateLo, benedite il Suo Nome;
poichè Buono è il Signore,
eterna la Sua Misericordia,
la Sua fedeltà per ogni generazione.


IL SANTO ROSARIO E' UN'ARMA POTENTISSIMA CONTRO LE FORZE DEL MALE


Satana, costretto nel Nome di Dio dall'esorcista, ha dovuto parlare del Rosario.
In un celebre esorcismo, Lucifero, cioè Satana in persona, fu costretto ad affermare:
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"Dio ha dato a Lei (la Madonna) il potere di scacciarci, e Lei lo fa con il Rosario, che ha reso potente. Per questo il Rosario è la preghiera (dopo la Santa Messa) più forte, la più esorcizzante. Esso è il nostro flagello (sic!), la nostra rovina, la nostra sconfitta...
... Il Rosario ci vince sempre, ed è la sorgente di grazie incredibili per quanti lo recitano intero (15 misteri). Per questo noi lo avversiamo e lo combattiamo con tutte le nostre forze..."
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Lucifero (durante un altro esorcismo):
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"È più potente il Rosario (intero e recitato col cuore) dell'Esorcismo solenne. Il Rosario è più potente del bastone di Mosè!"
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LE PAROLE DI MARIA SS.MA SULLA POTENZA DEL SANTO ROSARIO
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"Voglio che veniate qui il tredici del mese prossimo e che continuate a recitare il Rosario tutti i giorni in onore della Madonna del Rosario, per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, perché soltanto Lei vi potrà aiutare" · A questo punto fece alcune richieste che non ricordo bene. Quel che mi ricordo è che la Madonna disse che bisognava recitare il Rosario per ottenere le grazie durante l'anno". (La Madonna ai bambini di Fatima)
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"Cari figli! Oggi, come non mai, vi invito alla preghiera. Che la vostra preghiera sia preghiera per la pace. Satana è forte e vuole distruggere non solo la vita umana, ma anche la natura e il pianeta su cui vivete; perciò cari figli, pregate per poter essere protetti, mediante la preghiera, con la benedizione della pace di Dio. Dio Mi ha mandata tra voi per aiutarvi. Se volete, aggrappatevi al Rosario, giacché solamente il Rosario può ottenere il miracolo nel mondo e nella vostra vita..."
(Giovedì 25 gennaio 1991 - Messaggio dato dalla Madonna a Medjugorje).
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"...Cari figli, rivestitevi dell'armatura contro Satana e vincetelo con il Rosario in mano...."
(Giovedì 8.8.1985 - Messaggio dato dalla Madonna a Medjugorje).
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PROMESSE DELLA VERGINE MARIA A COLORO CHE PORTANO SEMPRE CON SE' LA CORONA DEL SANTO ROSARIO
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1) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, saranno da Me condotti a Mio Figlio.
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2) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, saranno da Me aiutati nelle loro imprese.
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3) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, impareranno ad amare la Parola di Dio e la Parola li farà liberi. Non saranno più schiavi.
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4) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, ameranno sempre di più Mio Figlio.
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5) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, avranno una conoscenza più profonda di Mio Figlio nella loro vita quotidiana.
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6) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, avranno un desiderio profondo di vestire con decenza per non perdere la virtù della modestia.
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7) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, cresceranno nella virtù della castità.
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8) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, avranno una coscienza più profonda dei loro peccati e cercheranno sinceramente di correggere la propria vita.
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9) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, avranno un profondo desiderio di diffondere il messaggio di Fatima.
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10) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, sperimenteranno la grazia della Mia intercessione.
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11) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, avranno pace nella loro vita giornaliera.
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12) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, saranno ripieni di un profondo desiderio di recitare il S. Rosario e meditare i Misteri.
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13) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, saranno confortati nei momenti di tristezza.
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14) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, riceveranno il potere di prendere decisioni sagge illuminati dallo Spirito Santo.
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15) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, saranno invasi da un profondo desiderio di portare oggetti benedetti.
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16) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, venereranno il Mio Cuore Immacolato e il Sacro Cuore di Mio Figlio.
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17) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, non useranno il Nome di Dio invano.
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18) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, avranno una profonda compassione per Cristo Crocifisso e aumenterà il loro amore per Lui.
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19) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, saranno guariti da malattie fisiche, mentali ed emozionali.
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20) Tutti coloro che portano fedelmente la corona del Santo Rosario, avranno pace nelle proprie famiglie.
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(Promesse fatte dalla Vergine durante varie apparizioni) da "Tutti mi chiameranno Beata" di Padre Dario Betancourt - Ed. S. Michele, pag. 153 seg.

28 aprile 2009

SANTA CATERINA DA SIENA, VERGINE E DOTTORE DELLA CHIESA, PATRONA D'ITALIA E D'EUROPA

Nata a Siena il 25 marzo 1347, figlia di Jacopo e Lapa Benincasa, Caterina celebrò a sette anni il suo matrimonio mistico con Cristo. Che ciò non fosse il frutto di fantasie infantili, ma l'inizio di una straordinaria esperienza mistica, lo si potè costastare molto presto.
A 15 anni Caterina entrava a far parte del Terz'Ordine di S. Domenico, iniziando una vita di penitenza di estremo rigore.
Per vincere la repulsione verso un lebbroso maleodorante si chinò a baciarne le piaghe.
Analfabeta, cominciò a dettare le sue lettere, accorate e sapienti, indirizzate a papi, re, condottieri e umile gente del popolo.
Il suo coraggioso impegno sociale e politico suscitò non poche perplessità tra i suoi stessi superiori e dovette presentarsi davanti al Capitolo Generale dei Domenicani, celebrato a Firenze nel maggio del 1377, per rendere conto della sua condotta.
A Siena, nel raccoglimento della sua cella, dettò il Dialogo sulla Divina Provvidenza per sciogliere a Dio il suo ultimo canto d'amore. Rispose quindi all'appello di Urbano VI col quale si era schierata dall'inizio del grande scisma, perchè il Papa la volle a Roma in quel momento di grave confusione.
Qui cadde ammalata e, attorniata dai suoi numerosi discepoli, ai quali raccomandò soltanto di amarsi gli uni gli altri, rese la sua anima a Dio.
Era il 29 aprile 1380: aveva compiuto da un mese 33 anni.

L'UMILTA'

Gesù, mite ed umile di cuore
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CHIEDI VERA UMILTA'

L'umiltà nasce come frutto della conoscenza di Dio e della conoscenza di sé stesso. (Forgia, 184)
Queste depressioni, perché vedi o perché scoprono i tuoi difetti, non hanno fondamento...Chiedi vera umiltà. (Solco, 262)

Rifuggiamo da quella falsa umiltà che si chiama comodità. (Solco, 265)

Signore, ti chiedo un regalo: Amore..., un Amore che mi conservi puro. — E un altro regalo ancora: la conoscenza di me, per riempirmi di umiltà. (Forgia, 185)

Sono santi coloro che lottano fino alla fine della loro vita: coloro che sanno sempre rialzarsi dopo ogni inciampo, dopo ogni caduta, per proseguire coraggiosamente il cammino con umiltà, con amore, con speranza. (Forgia, 186)

Se i tuoi errori ti rendono più umile, se ti portano a cercare con più forza l'appiglio della mano divina, allora sono cammino di santità: “Felix culpa!” — colpa benedetta!, canta la Chiesa. (Forgia, 187)

L'umiltà porta ogni anima a non scoraggiarsi davanti ai propri errori.— L'umiltà vera porta... a chiedere perdono!

27 aprile 2009

LO SCIENZIATO SUPERBO

Narrano che uno scienziato andò a trovare Dio.
Tra i due nacque questa conversazione:
- Abbiamo deciso, in un vertice scientifico mondiale, che non abbiamo bisogno di Te. Possiamo trapiantare il cuore, il fegato e qualsiasi parte del corpo. Possiamo far avere bambini alle coppie senza figli, creare vita artificiale, modificare geni...
- Capisco, rispose Dio. Mi sfidereste in un concorso per creare vita?
L'uomo, accettando la sfida, si piegò per raccogliere un pugno di terra, emulando l'azione creatrice del Signore.
- Aspetta, non così in fretta, esclamò Dio. Crea prima la tua Terra.

UMILE SUPPLICA

SALMO 143
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Signore, ascolta la mia preghiera,
porgi l'orecchio alla mia supplica,
Tu che sei fedele,
e per la Tua giustizia rispondimi.
Non chiamare in giudizio il Tuo servo:
nessun vivente davanti a Te è giusto.
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Il nemico mi perseguita,
calpesta a terra la mia vita,
mi ha relegato nelle tenebre
come i morti da gran tempo.
In me languisce il mio spirito,
si agghiaccia il mio cuore.
Ricordo i giorni antichi,
ripenso a tutte le Tue opere,
medito sui Tuoi prodigi.
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A Te protendo le mie mani,
sono davanti a Te come terra riarsa.
Rispondimi presto, Signore,
viene meno il mio spirito.
Non nascondermi il Tuo Volto,
perchè non sia come chi scende nella fossa.
Al mattino fammi sentire la Tua grazia,
poichè in Te confido.
Fammi conoscere la strada da percorrere,
perchè a Te si innalza l'anima mia.
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Salvami dai miei nemici, Signore,
a Te mi affido.
Insegnami a compiere il Tuo Volere,
perchè sei Tu il mio Dio.
Il Tuo spirito buono
mi guidi in terra piana.
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Per il Tuo Nome, Signore, fammi vivere,
liberami dall'angoscia, per la Tua giustizia.
Per la Tua fedeltà disperdi i miei nemici,
fa' perire chi mi opprime,
poichè io sono Tuo servo.

PICCOLI SEMI DI MEDITAZIONE

"Recitate il Rosario tutti i giorni"
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Ave María, gratia plena, Dóminus tecum. Benedícta Tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris Tui, Iesus. Sancta María, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostræ. Amen.
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UNA GIORNATA DA SANTI
a cura di Attilio Borzi
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Se occorre continuo coraggio per vivere da santi, non crediamo che se ne richieda tanto per vivere una giornata da santi.
In pratica: una giornata vissuta da santi deve essere contrassegnata dall'impegno di compiere la volontà di Dio.
Non è arduo cogliere nelle varie situazioni della giornata quello che Egli vuole da noi.
Possiamo affermare che la Divina Volontà si rivela se non chiudiamo gli occhi della ragione e della fede, momento dopo momento.
I doveri di cristiani, quelli del nostro stato, le tentazioni da vincere, le difficoltà da superare, la carità da usare verso il prossimo, le sofferenze da sopportare, i contrattempi da accettare, le delusioni da patire, le umiliazioni da sostenere, ecc.: sono tutti momenti che formano la trama della giornata voluta o permessa da Dio.
Se noi, in tutte queste circostanze, ci abbandoneremo con fiducia e docilità nelle mani di Dio, come la penna nella mano dello scrivente, non faremo se non quel che Dio vuole, e l'ordito della nostra giornata risulterà conforme ai Piani Divini.
Sarà per noi, questa, una giornata vissuta da santi.
Perché, all'indomani, non ricominciamo da capo, per ripetere la stessa esperienza del giorno precedente?
La grazia di Dio farà il resto.
(fonte: Gruppo Mariano Oremus)

UMILTA' SIGNIFICA VEDERCI COME SIAMO

Rivolgi uno sguardo e una preghiera a Maria. La Madre ti ascolta ...

" LA SAGGEZZA E' PRESSO GLI UMILI "
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"Quia respexit humilitatem ancillae suae" perché vide la bassezza della Sua schiava... Ogni giorno di più mi persuado che l'umiltà autentica è la base soprannaturale di tutte le virtù! Parla con la Madonna, perché ci addestri a camminare per questo sentiero. (Solco, 289)

Se meditiamo la Sacra Scrittura, vedremo come l'umiltà è il requisito indispensabile per disporsi ad ascoltare Dio.
La saggezza è presso gli umili, dice il libro dei Proverbi al capitolo 11, versetto 2.
Umiltà significa vederci come siamo, senza palliativi, secondo verità. Constatando la nostra pochezza, ci apriremo alla grandezza di Dio: è questa la nostra grandezza.
Lo comprendeva bene la Madonna, la Santa Madre di Gesù, la Creatura più eccelsa tra quante sono esistite ed esisteranno sulla terra.
Maria glorifica il potere di Dio che ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili [Lc 1 , 52].
E aggiunge che in Lei si è realizzata ancora una volta questa Divina Volontà:
"perché ha guardato l'umiltà della sua serva, d'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata" [Lc 1, 48].
Maria si mostra santamente trasformata, nel Suo Cuore purissimo, di fronte all'umiltà di Dio:
"lo Spirito Santo scenderà su di Te; su Te stenderà la Sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque Santo e chiamato Figlio Di Dio [Lc 1, 35].
L'umiltà della Vergine è conseguenza dell'insondabile abisso di grazia che si opera con l'Incarnazione della Seconda Persona della Trinità Beatissima nel seno di Sua Madre sempre Immacolata. (Amici di Dio, nn. 96)
[fonte: Gruppo Mariano Oremus]

26 aprile 2009

SE NON ATTINGETE DALLA FONTE NON VI DISSETATE

LA FONTANA

In un villaggio islamico del Libano un piccolo gruppo di persone divenne cristiano. Immediatamente si chiusero per loro tutte le porte della comunità.
Gli uomini non potevano più stare con gli altri uomini in piazza a fumare e chiacchierare; le donne non potevano più attingere acqua alla fontana del villaggio.
I nuovi cristiani furono costretti a scavarsi una fontana per conto loro. Un giorno la fontana del villaggio si inaridì e seccò.
Allora i cristiani invitarono i loro compaesani a venire ad attingere acqua alla loro fontana. Fecero di più: sulle loro case appesero un piccolo cartello che diceva: «Qui abitano dei cristiani». Ciascuno sapeva così che in quella casa avrebbe trovato un aiuto e una mano tesa.


«Infine, fratelli, ci sia perfetta concordia tra voi: abbiate compassione, amore e misericordia gli uni verso gli altri. Siate umili. Non fate il male a chi vi fa del male, non rispondete con insulti a chi vi insulta; al contrario, rispondete con buone parole, perché anche Dio vi ha chiamati a ricevere le Sue benedizioni. Siate sempre prontia rispondere a quelli che vi chiedono spiegazioni sulla speranza che avete in voi» (I lettera di Pietro 3,8-15).
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[Bruno Ferrero, Il canto del grillo]

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GRANDE LITANIA DI RINGRAZIAMENTO

La nostra adorazione è verso Gesù, Figlio Unigenito di Dio, che per noi ha dato la Sua vita in espiazione dei nostri peccati.
Gesù, che nella Sua Infinita Misericordia, Si è ricordato di noi e ci ha salvato.
La Misericordia di Dio è ricordata anche nell’Antico Testamento…
Ma nel Nuovo Testamento Gesù stesso, il Figlio di Dio, Si è fatto Vittima di Espiazione per salvarci dalla perdizione eterna…

Celebrate il Signore, perché è buono; perché eterna è la Sua Misericordia.
Dica Israele che Egli è buono: eterna è la Sua Misericordia.
Lo dica la casa di Aronne: eterna è la Sua Misericordia.
Lo dica chi teme Dio: eterna è la Sua Misericordia.
Nell’angoscia ho gridato al Signore, mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo.
Il Signore è con me, non ho timore; che cosa può farmi l’uomo?
Il Signore è con me, è mio aiuto, sfiderò i miei nemici.
E’ meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell’uomo.
E’ meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nei potenti.
Sei tu il mio Dio e Ti rendo grazie, sei il mio Dio e Ti esalto.
Celebrate il Signore, perché è buono: perché eterna è la Sua Misericordia.
Alleluia, lodate il Signore perché è buono: perché eterna è la Sua Misericordia.
Lodate il Dio degli dei: perché eterna è la Sua Misericordia.
Lodate il Signore dei signori: perché eterna è la Sua Misericordia.
Egli solo ha compiuto meraviglie: perché eterna è la Sua Misericordia.
Ha creato i cieli con sapienza: perché eterna è la Sua Misericordia.
Ha stabilito la terra sulle acque: perché eterna è la Sua Misericordia.
Ha fatto i grandi luminari: perché eterna è la Sua Misericordia.
Il sole per regolare il giorno: perché eterna è la Sua Misericordia.
La luna e le stelle per regolare la notte: perché eterna è la Sua Misericordia.
Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi: perché eterna è la Sua Misericordia;
Ci ha liberati dai nostri nemici: perché eterna è la Sua Misericordia.
Egli dá il cibo ad ogni vivente: perché eterna è la Sua Misericordia.
Lodate il Dio del cielo: perché eterna è la Sua Misericordia.

(fonte: Gruppo Mariano Oremus)

LA MENSA EUCARISTICA:SORGENTE DI TUTTE LE GRAZIE

Nell'Eucaristia, istituita durante l'Ultima Cena:
- Gesù è Realmente Presente in mezzo a noi;
- Si sacrifica veramente per noi, in modo incruento, nella Messa;
- desidera essere ricevuto nelle nostre anime con la Santa Comunione.
La Messa è il Sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo che, sotto le specie del pane e del vino, si offre dal sacerdote a Dio sull'altare in memoria e per rinnovare il Sacrificio della Croce.
Nella Messa assistiamo allo stesso Sacrificio del Calvario.
La Messa è il centro di tutta la nostra religione.
Tolta la Messa, non ci rimane più nulla. E' come se si spegnesse il sole nel mondo.
Lasciata la Messa, non c'è più nulla nella nostra vita di cristiano.
Durante la celebrazione della Messa:
- offriamo a Dio la nostra adorazione;
- Lo ringraziamo di tutti i Suoi benefici;
- otteniamo ogni grazia per noi vivi, e refrigerio per i defunti.
Per mezzo della Santa Messa possiamo ottenere tutto.
Nessuna opera buona di questo mondo è così potente per ottenere grazie, quanto il Sacrificio dell'altare.
Il primo pensiero di un cristiano, la domenica e nelle altre feste comandate, è quello di partecipare alla S. Messa.

25 aprile 2009

DIO PROTEGGE I SUOI

Gerusalemme e il monte Sion


SALMO 125

Chi confida nel Signore è come il monte Sion:
non vacilla, è stabile per sempre.
I monti cingono Gerusalemme:
il Signore è intorno al Suo popolo
ora e sempre.
Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi
sul possesso dei giusti,
perchè i giusti non stendano le mani
a compiere il male.
La Tua bontà, Signore, sia con i buoni
e con i retti di cuore.
Quelli che vanno per sentieri tortuosi
il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi.
Pace su Israele!

UN PICCOLO CONTRIBUTO DA MARINA

Ringrazio Marina, autrice del blog "TESTIMONI DEL VANGELO", che ha voluto impreziosire con il suo contributo il mio post "CHI E' E COME SI PRESENTA L'UOMO TRASFORMATO IN CRISTO".
Considero un'integrazione al mio lavoro ciò che lei ha scritto e, per questo motivo, lo pubblico volentieri. Grazie Marina!
Scarlet

L'UOMO TRASFORMATO IN CRISTO:
-E' uno capace di donarsi agli altri come Gesù Si è donato a tutta l'umanità.
-E' uno che dimora nel Cuore di Gesù, così come Gesù dimora in lui.
-E' uno che ha desiderio ardente di Gesù.
-E' uno che trasmette la grande gioia di aver incontrato Gesù.
-E' uno che riesce a superare il senso della solitudine e dello sconforto davanti a Gesù Eucarestia....
-E' uno che ha trovato la Via Giusta che porta alla gioia piena!!!

CHI E' E COME SI PRESENTA L'UOMO TRASFORMATO IN CRISTO?


- E' uno il cui cibo è fare la volontà del Padre.
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- E' uno che si lascia condurre stabilmente e docilmente dallo Spirito, sia che Questi lo conduca nel deserto o al Tabor, sia che lo conduca al Getsemani o sul Calvario.
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- E' uno che ama i fratelli fino a dare la vita per essi (la vita e non la morte; cioè, il proprio tempo, l'affetto, il lavoro, i beni materiali).
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- E' uno che si è lasciato prendere e sedurre dallo Spirito.
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- E' uno che è disposto a dare tutto senza esigere nessuna ricompensa che non sia la pura e semplice amicizia di Gesù.
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- E' uno che lavora in famiglia e non un mercenario che aspetta la paga per ogni piccolo servizio.

IL VALORE DELLA PROVA NELLA VITA DEL CRISTIANO


Cari amici,
desidero partecipare anche a voi questa bella catechesi di don Lino Magenes sul "valore della prova" nella vita di noi credenti.
Per me è stato una grande consolazione leggerla. Spero che anche per voi possa essere un valido spunto per riflettere. Dio vi benedica tutti!
Scarlet

" Quando Dio tormenta i Suoi amici, con una mano distribuisce le tribolazioni e con l'altra offre la grazia per conformarvisi che porta verso le vette della santità.
Dio non ci lascia mai soli, soprattutto nel momento della prova: diviene luce e forza per poterla recepire e vivere in maniera "divina".
Quando i fedeli reagiscono con fede e con amore, è Cristo che in essi si riconosce, accetta e ama la prova.
Così, dunque, la fecondità spirituale della prova dipende dall'intensità della vita interiore.
La vita teologale è una vita di fede, di speranza e di carità. Il progresso in una sola di queste virtù porta con sè il progresso delle altre due, come l'incrinatura in una di esse abbassa il livello spirituale dell'anima e, quindi, la capacità di vedere, giudicare e agire secondo il progetto di Dio.
L'interdipendenza reciproca della fede, della speranza e della carità è profonda, e sono importanti le occasioni di progresso o di regresso in ciascuna di queste virtù per l'insieme della vita soprannaturale.
Le prove che Dio invia ai Suoi amici sono destinate, nel Suo Piano, a diventare dei mezzi di progresso. Esse devono essere dei trampolini di lancio, non degli ostacoli. Ovviamente, per questo è determinante l'atteggiamento della creatura.
Il sole resta sole, illumina e riscalda anche quando io chiudo le imposte e non gli permetto di entrare ad illuminare e riscaldare la mia stanza.
Se io resto al buio e al freddo, la colpa non è certo del sole, ma solo mia perchè non ho posto le premesse per avere luce e calore. "

SINCERI CON DIO

Non dire PADRE
se ogni giorno non ti comporti da figlio.
Non dire NOSTRO
se vivi isolato nel tuo egoismo.
Non dire CHE SEI NEI CIELI
se pensi solo alle cose terrene.
Non dire SIA SANTIFICATO IL TUO NOME
se non Lo onori.
Non dire VENGA IL TUO REGNO
se lo confondi con il successo materiale.
Non dire SIA FATTA LA TUA VOLONTA'
se non l'accetti quando è dolorosa.
Non dire DACCI OGGI IL NOSTRO PANE
se non ti preoccupi della gente che ha fame,
è senza cultura e senza mezzi per vivere.
Non dire PERDONA I NOSTRI DEBITI
se conservi rancore verso un tuo fratello.
Non dire NON CI INDURRE IN TENTAZIONE
se hai intenzione di continuare a peccare.
Non dire LIBERACI DAL MALE
se non prendi posizione contro il male.
Non dire AMEN
se non prendi sul serio le parole del
PADRE NOSTRO!





24 aprile 2009

UNA BELLA RIVISITAZIONE DEL " PADRE NOSTRO "

Si avvicinarono a Gesù i Suoi discepoli e Gli chiesero:
- Maestro, insegnaci a pregare.
Lui rispose:
- Pregate così:
Grande Dio, nostro caro Papà,
rivelaci tutto il Tuo Amore,
distendi su di noi la Tua sovrana bontà,
aiutaci a sperimentare il bene che Tu ci vuoi,
qui in terra, come in cielo.
Donaci il necessario per vivere,
perdonaci e aiutaci a perdonare.
Liberaci da ogni male,
soprattutto dal più grande:
quello di perdere la fiducia in Te.

23 aprile 2009

AMIAMO LA CHIESA

GESU' HA DETTO:
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" Tu sei Pietro, e su questa pietra Io edificherò la Mia Chiesa; e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. E a te darò le chiavi del Regno dei Cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato in Cielo, tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto in Cielo (Mt. 16, 18-19).
...Pasci i miei agnelli...Pasci le mie pecorelle (Gv. 21,17)...Andate e ammaestrate tutte le genti, battezzandole nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo, e insegnando loro ad osservare tutto ciò che vio ho detto." (Mt. 28, 19-20)
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Una sola è la vera Chiesa di Gesù Cristo: quella che ha per centro Roma, per capo il Romano Pontefice: la Chiesa cattolica.
Noi dobbiamo amarla, perchè essa è un dono del Cuore di Gesù Cristo, perchè è la madre che ci genera al Regno di Dio, perchè in essa abbiamo tutto quello che occorre per salvarci.
Nella Chiesa abbiamo un capo che ci guida, il Papa; abbiamo una verità incorruttibile che ci illumina, la Fede; abbiamo sette sorgenti di grazia che ci santificano, i Sacramenti.
Come dobbiamo sentirci felici di essere nati in seno a questa Chiesa, che ci rende figli di Dio, fratelli di Gesù Cristo, concittadini di un esercito immenso di martiri, di santi!
Siamo gelosi di questa madre e di tutto quello che le appartiene. Non permettiamo che si parli male di lei, delle sue persone e delle sue cose. Sappiamola difendere, se occorre, anche a costo della vita.
Questo amore alla Chiesa si mostra soprattutto con l'amore e con l'obbedienza al Papa. Non ci scandalizziamo se la vediamo calunniata, combattuta, oppressa. E' Gesù che le fa parte della Sua Croce. Ma non temiamo: la Chiesa non verrà meno.
Può essere martirizzata, ma "le forze dell'inferno non la vinceranno mai". E' promessa divina. E Dio è Fedele nel mantenere le Sue promesse.
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PREGHIAMO COSI':
O Gesù, Ti ringrazio di avermi fatto nascere in seno alla vera Chiesa. Io so che, stando con lei, sto con Te, e. ascoltando lei, ascolto Te. Non permettere che io mi separi da lei, Tuo Mistico Corpo.
Amen.

22 aprile 2009

SOLLECITUDINE PER IL FRATELLO



Ti farà ricco il povero che soccorrerai.

Sano e forte ti farà il malato che curerai.

Ciascuno dei servizi che farai agli altri

ti servirà con sollecitudine identica

a quella che hai offerto.

(E. Barrett Browning)

DATE L'ESEMPIO!

C'era una volta un'uomo che aveva vissuto una vita normale.
Non pensava di essere cattivo, ma non si faceva oltrepassare da nessuno.
Poi un giorno Dio toccò il suo cuore e quest'uomo accolse Gesu' come Suo Signore e Salvatore.
Quest'uomo sentì tanta gioia che promise a Gesu' di parlare di Lui a tutte le persone che avesse incontrato, e che avrebbe portato almeno cento persone a scoprire questo tesoro che aveva trovato.
Ma quest'uomo subito si accorse che portare anime a Cristo non era una cosa facile da fare.
La maggior parte dei suoi amici pensarono che fosse impazzito e si allontanarono da lui.
A volte voleva ritirare la sua promessa ma continuava a raccontare a chi gli era possibile della buona Novella del Vangelo e come questa lo avesse cambiato riempendolo di tanta pace e gioia.
Un giorno quest'uomo morì.
Si trovò in una stanza, davanti a lui tutte le cose che ave va fatto e detto durante la sua vita.
Tutte le cose cattive che aveva fatto, tutti i cattivi pensieri che aveva avuto tornavano a lui come dei lampi in pochi istanti.
Poi vide una visione di se stesso quando incontrò il Signore.
Si rivide in ginocchio quando prometteva a Dio che avrebbe fatto conoscere il Vangelo almeno a cento persone.
Allora cadde in ginocchio piangendo.
Poi Dio si avvicinò a lui e gli disse:
"Alzati figliolo e dimmi perche' piangi?"
L'uomo rispose: "Signore ho commesso tutte queste cose terribili nella mia vita e Ti ho mentito".
Il Signore lo guardò dicendo:
"Quando mi hai detto bugie?"
"Ti avevo promesso di portarTi cento persone, Signore, e anche se ho provato non sono riuscito a portarne neanche una alla salvezza. Ho rotto la mia promessa e Ti ho mentito".
Poi Gesù sorrise e gli asciugò le lacrime sul viso dicendo:
"Figliolo, tu non hai rotto la tua promessa con me".
"Ma Signore!!! Non Ti ho portato neanche una persona!".
Gesù rispose:
"Figliolo mio, ti ricordi quel giorno quando ti sei seduto in ristorante e hai mangiato ringraziando il Padre per il tuo cibo?
C'era una donna seduta in quel ristorante, viveva nel peccato.
E anche se avevo provato tante volte a toccare il suo cuore Mi aveva sempre ignorato.
Quel giorno pensava di ritornare a casa e togliersi la vita e uccidere anche i suoi figliuoli.
Ma questa signora ti vide pregare e si commosse; nel suo cuore si aprì una porta e mi lasciò entrare.
Poi andò a casa e invece di togliersi la vita accettò Me chiedendoMi di prenderMi cura della sua vita.
Uno dei bambini e' cresciuto nella fede, è divenuto un grande evangelizzatore e ha guidato molti a Me.
Quindi, mio figliolo, sii felice; tu hai mantenuto la tua promessa. Il tuo piccolo consistente atto di fede guidò non cento ma centomila a Me".
L'uomo si riprese, ma ancora si sentiva colpevole.
"Mio Dio, e tutte le altre cose che ho fatto?"
Gesu' sorrise dicendo:
"Ho pagato il prezzo per te, vedi? Noi, insieme, abbiamo mantenuto la promessa fatta".

MORALE DELLA STORIA:
E' importante che noi viviamo la nostra vita in pieno per il Signore senza lasciare il passato, fermare il presente o il futuro per Cristo.
Spero che questa storia ci incoraggi ad essere testimoni forti per il Signore e spero che amministri il tuo cuore, che non ti faccia sentire un fallito, ma un potente guerrriero del nostro Signore Gesu' Cristo.
Ci sono molte persone che non sono credenti e si guardano intorno per vedere come vivono i seguaci di Gesù.
Non ti tirare indietro, condividi la tua fede!
Tu puoi essere l'unica persona che puo' arrivare a quella che cerca pace nella sua vita.
Ricordiamoci che un nostro piccolo atto tocca altri anche quando non ce ne accorgiamo.
Un sorriso, una dolce parola, una preghiera in pubblico, sono vie che portano luce e possono cambiare una vita.
(proposta da Katia Mallaci - fonte: Il Pane per l'Anima)

21 aprile 2009

" GETTA NEL SIGNORE IL TUO AFFANNO "

"Sereno davanti alle preoccupazioni”

Se avendo fissato lo sguardo in Dio sai mantenerti sereno davanti alle preoccupazioni, se impari a dimenticare le piccolezze, i rancori e le invidie, ti risparmierai la perdita di molte energie, di cui hai bisogno per lavorare, con efficacia, al servizio degli uomini. (Solco, 856)
Lotta contro le asprezze del tuo carattere, contro il tuo egoismo, contro la tua comodità, contro le tue antipatie... Oltre al fatto che dobbiamo essere corredentori, il premio che riceverai, pensaci bene, sarà in strettissima relazione con la semina che avrai fatto. (Solco, 863)

Compito del cristiano: annegare il male nella sovrabbondanza del bene.
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Non si tratta di far campagne negative, né di essere antiqualcosa. Al contrario: si tratta di vivere di affermazioni, pieni di ottimismo, con gioventù, allegria e pace; di guardare tutti con comprensione: quelli che seguono Cristo e quelli che Lo abbandonano o non Lo conoscono.
Ma comprensione non significa astensionismo, né indifferenza, bensì azione.(Solco, 864)
Paradosso: da quando mi sono deciso a seguire il consiglio del Salmo: «Getta nel Signore il tuo affanno, ed Egli ti darà sostegno», di giorno in giorno ho meno preoccupazioni per la testa... E al tempo stesso, con il lavoro opportuno, si risolve ogni cosa con più chiarezza! (Solco, 873)
(fonte: Gruppo Mariano Oremus)

20 aprile 2009

LA BENEDIZIONE

Il segno di croce significa ritornare a Cristo

Con la Sua morte in Croce per amore dei peccatori Cristo ha levato dal mondo la maledizione del peccatore. L'uomo però continua sempre a peccare e la Chiesa deve sempre aiutare a effettuare la Redenzione in nome del Signore. E ciò avviene in modo particolare per mezzo della S. Messa e dei Sacramenti, ma anche per mezzo dei Sacramentali: benedizioni dei sacerdoti, acqua santa, ceri benedetti, olio benedetto, ecc.
Ogni segno di croce fatto con fede è già un segno di benedizione . La croce irradia una corrente di benedizione per tutto il mondo, per ogni anima che crede in Dio e nella forza della croce. Ogni uomo unito a Dio può compiere la Redenzione ogni volta che fa un segno di croce.
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La benedizione appartiene assolutamente ai cristiani

Il Signore ha detto: " In verità, in verità vi dico: qua­lunque cosa domandiate al Padre nel nome mio, ve la concederà " (Gv 16,23). Dunque: là dove c'è il Nome del Signore, c'è la benedizione ; là dove c'è il segno della sua S. Croce, là si trova aiuto.

" Tu ti lamenti della cattiveria del mondo, o della mancanza di riguardo e dell'incomprensione della gente che ti circonda. La tua pazienza e i tuoi nervi vengono messi a dura prova e spesso ti scappano, malgrado le migliori intenzioni. Trova una buona volta il mezzo e la ricetta della benedizione giornaliera (Padre Kieffer O. Cap.).
Prendi ogni mattino un po' d'acqua santa, fa' un segno di croce e di': "In nome di Gesù benedico tutta la mia famiglia, benedico tutti coloro che incontrerò. Benedico tutti coloro che si raccomandano alle mie preghiere, benedico la nostra casa e tutti coloro che vi entrano ed escono ."

Ci sono moltissime persone, uomini e donne, che lo fanno ogni giorno. Anche se questo atto non si sente sempre, esso ha sempre un effetto positivo. La cosa principale è questa: fare il segno di croce adagio e dire la formula di benedizione con il cuore!

" Oh, quante, quante persone ho benedetto! ", così disse la moglie di un tenente colonnello, Maria Teresa. " Io ero la prima che si alzava in casa mia: benedicevo con l'acqua santa mio marito, che stava ancora dormendo, prega­vo spesso china su di lui. Poi entravo nella camera dei bambini, svegliavo i piccoli, ed essi recitavano le preghiere del mattino a mani giunte e ad alta voce. Poi facevo loro un segno di croce sulla fronte, li bene­divo e dicevo qualcosa sugli angeli custodi. Quando tutti erano usciti di casa, ricominciavo a benedire. Andavo per lo più in ogni camera, implo­rando protezione e benedizioni. Dicevo anche: `Mio Dio, proteggi tutti coloro che mi hai affidato: tienili sotto la tua protezione paterna, con tutto ciò che posseggo e che devo amministrare, poiché tutto appartiene a te. Tu ci hai dato tante cose: conserva­le, e fa' che esse ci servano, ma che non siano mai occasione di peccato. Quando in casa mia ci sono ospiti, io prego parecchie volte per loro, prima che entrino in casa mia e mando loro la benedizione. Spesso mi è stato detto che da me c'era qualcosa di speciale, si sentiva una gran pace. Io ho sentito in me e negli altri che le benedizioni hanno una gran forza viva ".
Cristo vuole essere sempre operante nei suoi apostoli benedicenti.
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La benedizione sacerdotale
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Vogliamo distinguere bene i Sacramenti dai Sacramentali. I Sacramentali non sono stati istituiti da Cristo e non comunicano la grazia santificante, ma predispongono a riceverla, in virtù della nostra fede, nei meriti infiniti di Gesù Cristo. La benedizione del Sacerdote attinge dalle ricchezze infinite del Cuore di Gesù, e perciò ha una forza salvifica e santificante, una potenza esorcizzante e protettiva. Il sacerdote celebra la S. Messa ogni giorno, amministra i Sacramenti, quando è necessario, ma può benedire continuamente e ovunque. Così pure lo può un Sacerdote malato, perseguitato o incarcerato.

Un sacerdote incarcerato in un campo di concentramento ha fatto questo racconto commovente. Aveva lavorato tanto tempo a Dachau in una fabbrica delle SS. Un giorno fu pregato da un contabile di andare subito in un'abitazione, costruita in una soffitta, e di benedire la sua famiglia: " Io ero vestito come un povero detenuto di un campo di concentramento. Non mi era forse mai capitato di stendere le mie braccia benedicenti con una commozione tale come in quel momento. Malgrado fossi stato marchiato da vari anni come elemento indesiderato, reietto, di rifiuto, ero tuttavia ancora un sacerdote. Mi avevano pregato di dar loro la benedizione, l'unica e ultima cosa che potevo dare ancora ".


Una contadina molto credente racconta: " In casa mia si ha una grande fede. Quando un sacerdote entra da noi, è come se entrasse il Signore: la sua visita ci rende felici. Non lasciamo mai che un sacerdote esca dalla nostra casa, senza chiedergli la benedizione. Nella nostra famiglia di 12 figli la benedizione è qualcosa di tangibile ".


Un sacerdote spiega:
" È vero: nelle mie mani è stato messo un preziosissimo tesoro immenso. Cristo stesso vuole operare con grande forza mediante la benedizione fatta da me, uomo debole. Come un tempo, egli andava benedicendo attraverso la Palestina, così vuole che il sacerdote continui a benedire. Sì, noi sacerdoti siamo dei milionari, non in denaro, ma nella grazia che comunichiamo agli altri. Noi possiamo e dobbiamo essere delle trasmittenti di benedizioni. In tutto il mondo ci sono antenne che captano onde di benedizioni: malati, carcerati, emarginati, ecc. Inoltre con ogni benedizione che diamo, aumenta la nostra forza benedicente, e cresce il nostro zelo nel benedire. Tutto ciò riempie i sacerdoti di ottimismo e di gioia! E questi sentimenti crescono con ogni benedizione che diamo con fede ".
Anche nei nostri tempi difficili.

(fonte: Gruppo Mariano Oremus)

18 aprile 2009

REGINA COELI, LAETARE

Regina dei cieli, rallegrati, alleluia;
Cristo,
che hai portato nel grembo, alleluia;
è risorto
come aveva promesso, alleluia;
prega il Signore per noi, alleluia;
gioisci ed esulta,
Vergine Maria, alleluia;
il Signore
è veramente risorto, alleluia.

Preghiamo :
O Dio, che nella gloriosa Risurrezione del Tuo Figlio, hai ridonato la gioia al mondo intero, per intercessione della Beata Vergine Maria concedi a noi di godere la gioia senza fine della vita eterna. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Gloria al Padre (3 volte)
(da recitare invece dell'Angelus da Pasqua a Pentecoste)

INNO DI RINGRAZIAMENTO

Salmo 138
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
A Te voglio cantare davanti agli angeli,
mi prostro verso il Tuo tempio santo.
Rendo grazie al Tuo Nome
per la Tua fedeltà e la Tua misericordia:
hai reso la Tua promessa più grande di ogni fama.
Nel giorno in cui T'ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
Ti loderanno, Signore, tutti i re della terra
quando udranno le parole della Tua bocca.
Canteranno le vie del Signore,
perchè grande è la gloria del Signore;
eccelso è il Signore e guarda verso l'umile
ma al superbo volge lo sguardo da lontano.
Se cammino in mezzo alla sventura
Tu mi ridoni vita;
contro l'ira dei miei nemici stendi la mano
e la Tua destra mi salva.
Il Signore completerà per me l'opera Sua.
Signore, la Tua bontà dura per sempre:
non abbandonare l'opera delle Tue mani.

LA PERSONALITA' DI GESU'

Guardiamo attraverso il Crocifisso più a fondo, se è possibile, l'identità personale di Gesù.
Gesù ebbe una personalità così ricca che fece scoppiare il vocabolario dei titoli più prestigiosi.
Lui, crocifisso, in soli trent'anni attirò su di Sè ogni appellativo regale e divino.
Come mai?

Era così grande, nell'amore, che non seppero come definirLo.

Fu chiamato:

- profeta; ma fu più d'un profeta;
- maestro di sapienza; ma fu più di Salomone;
- sacerdote; ma sommo ed eterno;
- messia davidico; ancor più, perchè David Lo chiama 'Signore';
- il taumaturgo; ancor più, perchè i Suoi miracoli sono misteri di salvezza;
- il giudice escatologico; ancor più, perchè ha portato l'ultima, definitiva proposta di salvezza da parte di Dio;
- l'uomo per eccellenza; ancor più: 'il Figlio dell'Uomo';
- il 'servo di Dio': porta la salvezza ai fratelli, soffrendo per loro, a causa loro, al loro posto;
- il Signore! Il Salvatore inviato da Dio!
- il FIGLIO DI DIO.

...Nessun titolo esaurisce la personalità di Gesù.

Di Gesù è impossibile avere delle foto: il Suo splendore brucia tutte le pellicole. Abbiamo solamente ritratti di fede, nei vari Vangeli, nelle varie testimonianze apostoliche.
I vari titoli biblici sono come clichès a colori: ciascuno porta un colore; tutti un Cristo Salvatore.

Come si vede, la Persona e l'Opera di Gesù hanno suscitato tale meraviglia da porre una domanda a tutti: chi è Costui?

Parecchie, com abbiamo visto, furono e sono le risposte, ciascuna secondo le categorie culturali e religiose proprie; ma una sola sembrò soddisfare completamente:

GESU' E' IL FIGLIO DI DIO.
Questa certo venne dal Cielo: era impossibile attribuire a Dio un Figlio...
....
Mistero della fede!
...Credere che Gesù è Uomo non basta.
...Credere che Gesù è Dio non basta.

Bisogna credere in Gesù: PERFETTO UOMO, PERFETTO DIO.

Siamo invitati a credere a Gesù UOMO-DIO: un'unica Persona, Umana e Divina, per amarci con Cuore d'Uomo e con Cuore di Dio.

...Se non fosse Dio, che varrebbe la Sua redenzione?
...Se non fosse Uomo, che varrebbe la Sua solidarietà con noi?

(fonte: Esempi Catechistici Jesus)

LA LIBERTA' DI GESU'

Gesù fu libero di fronte alla Legge-Costituzione sacra degli Ebrei: la criticò, la corresse, la perfezionò.
Fu libero nei confronti della religione del Suo popolo, delle su tradizioni e istituzioni:
- il tempio - perchè ogni cuore è l'abitazione di Dio;
- il sabato - perchè istituito per il bene e la gioia dell'uomo, non per la sua oppressione;
- il culto cerimoniale con le sue purità legali - perchè è la bontà del cuore quella che conta;
- l'ascetismo esasperato, la preghiera farisaica... - perchè gli uomini sono figli di Dio, invitati al Suo banchetto di nozze...
Fu libero di fronte alla politica: relativizzò i suoi capi, sfuggì alle attrattive gloriose del potere, per un servizio profondamente umano, in mezzo ai poveri.
Fu libero da pregiudizi nei confronti degli altri: pagani, samaritani, poveri, peccatori... .
Fu libero da ogni superstizione e da ogni ingiustizia.
Per questo Lo hanno odiato, si son fatti beffe di Lui fin sotto la Croce.
Lo hanno chiamato:
amico dei peccatori, pazzo, seduttore, corruttore, sobillatore, mangione e ubriacone, invasato dal demonio, infedele, eretico, peccatore, malfattore, maledetto...
Gesù: coraggio della verità e dell'amore, si liberò da tutto e da tutti, anche dai Suoi parenti, anche da Giovanni Battista, anche dai Suoi apostoli, per essere libero, solo nel più grande dolore, nella condanna, nella morte.

Fu libero da ogni peccato, da ogni egoismo, anche spirituale: non pensò alla propria salvezza e gloria, ma a quella dei Suoi fratelli, degli altri:
- Scenda dalla Croce!... ha salvato gli altri e non salva Sè stesso! Morì libero, perfino dai vestiti.

Il più umano degli uomini è il Figlio di Dio!

(fonte: Esempi Catechistici Jesus)

GESU' PARLA AD UN'ANIMA

Caro amico,
conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo.
So la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso:

"DaMMi il tuo cuore, amaMi come sei..."
Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all'Amore, non amerai mai. Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, e se ricadi in quelle colpe che vorresti non commettere più: non ti permetto di non amarMi.
AmaMi come sei ...In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell'aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amaMi come sei ...Voglio l'amore del tuo povero cuore; se aspetti di essere perfetto, non Mi amerai mai.
Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore ? Non sono forse Io la Verità e la Vita in seno all'Onnipotente? E se Mi piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono Io padrone del Mio Amore ?
Figlio Mio, lascia che ti ami, voglio il tuo cuore.
Certo voglio col tempo trasformarti ma per ora ti amo come sei... e desidero che tu faccia lo stesso; Io voglio vedere dai bassifondi della miseria salire l'amore.
Amo in te anche la tua debolezza, amo l'amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai tuoi cenci salga continuamente un gran grido "Gesù Ti amo".
Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno né della tua scienza, né del tuo talento. Una cosa sola M'importa: di vederti lavorare con amore.
Non sono le tue virtuosità che desidero, se tu ne avessi troppe; sei così debole che potrebbero alimentare la tua superbia e il tuo orgoglio.
Non ti preoccupare di questo. Ogni nato è destinato al grande bene.
No, non sarai il servo inutile; ti prenderò per mano con il poco che hai... perché sei creato soltanto per accrescerti e trasformarti.
Oggi sto alla porta del tuo cuore come il mendicante, Io il Re dei Re! Busso e aspetto; affrettati ad aprirMi: non farti alibi delle tue miserie interiori.
Se tu conoscessi perfettamente i falli e le tue omissioni: moriresti di dolore. Ciò che Mi ferirebbe il Cuore sarebbe di vederti dubitare di Me e mancare di fiducia.
Voglio che tu pensi a Me ogni ora del giorno e della notte; voglio che tu faccia anche l'azione più insignificante, ma per amore, solo per amore.
Conto su di te per darMi gioia...
Non ti preoccupare di non possedere virtù: ti darò le Mie.
Quando dovrai soffrire, ti darò la Mia forza. Mi hai dato l'amore, ti darò di saper amare al di là di quanto puoi sognare...Ma ricordati ... AmaMi come sei ...
Ti ho dato Mia Madre; fa passare in te la Sua purezza e il suo immenso Cuore, per esserci anche tu nel nuovo Mondo !
Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo per abbandonarti all'amore, non Mi ameresti mai ... Và ...”.
(fonte: Gruppo Mariano Oremus)