" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "

" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "
"Piena di grazia Ti chiamo perchè la grazia Ti riempie; e se potessi, molta più grazia Ti darei. Il Signore è con Te, anche più di quanto Tu sia con Dio; la Tua Carne non è più Carne Tua, il Tuo Sangue è per due. E benedetta sarai tra tutte le donne, perchè, se sei Madre di tutti, chi potrebbe non amarTi?"

5 aprile 2009

I PADRI DELLA CHIESA CI AIUTANO A RIFLETTERE: IN QUALI PERSONAGGI DEL VANGELO CI RITROVIAMO?

«Se sei Simone Cireneo, prendi la croce e segui il Maestro.
Se, come il ladro, sei appeso alla croce, da uomo onesto, riconosci Dio: se Lui per te e per i tuoi peccati è stato aggregato agli empi, tu, per Lui, fatti giusto. Adora colui che è stato per tua colpa sospeso a un legno; e, se tu stai appeso, ricava un vantaggio dalla tua malvagità, compra la salvezza con la morte, entra in Paradiso con Gesù, per capire da quale altezza eri caduto. Contempla quelle bellezze; lascia che il mormoratore muoia fuori con la sua bestemmia.
Se sei Giuseppe d'Arimatea, chiedi il corpo a chi Lo crocifisse, fai tuo il Corpo che ha espiato i peccati del mondo.
Se sei Nicodemo, quel notturno ammiratore di Dio, ungiLo con funebri unguenti.
Se sei una Maria, o altra Maria, o Salòme, o Giovanna versa lacrime alla prima luce.
Fa' in modo da poter vedere la tomba scoperchiata, o forse gli angeli, o perfino lo stesso Gesù.
Di' qualche cosa, sta' a sentire. Se dirà: - "Non mi toccare" tieniti lontana.
Adora il Verbo, ma non piangere. Egli sa da chi dev'essere visto per primo. Celebra le primizie della risurrezione; va' incontro ad Eva, che cadde per prima e per prima vide Cristo e avvertì i discepoli.
Imita Pietro o Giovanni, corri al sepolcro, insieme e a gara, in onesta emulazione.
Se sarai primo, vinci in amore, non piegarti, guardando da fuori; entra.
Se, come Tommaso sarai lontano dal gruppo dei discepoli che videro il Risorto, dopo che L'avrai visto anche tu, non rifiutar la tua fede.
(San Gregorio Nazianzeno, Oratio XLV, in Pascha, 23-25).
[fonte:Gruppo Mariano Oremus]

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