" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "
"Piena di grazia Ti chiamo perchè la grazia Ti riempie; e se potessi, molta più grazia Ti darei. Il Signore è con Te, anche più di quanto Tu sia con Dio; la Tua Carne non è più Carne Tua, il Tuo Sangue è per due. E benedetta sarai tra tutte le donne, perchè, se sei Madre di tutti, chi potrebbe non amarTi?"
10 giugno 2012
21 febbraio 2012
C'E' UN UOMO CHE VUOLE LA VITA E DESIDERA GIORNI FELICI?
Esultate, o giusti, nel Signore;per gli uomini retti è bella la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a Lui cantate.
Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate,
perché retta è la Parola del Signore
e fedele ogni Sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.
Dalla Parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della Sua bocca ogni loro schiera.
Come in un otre raccoglie le acque del mare,
chiude in riserve gli abissi.
Tema il Signore tutta la terra,
tremino davanti a Lui gli abitanti del mondo,
perché Egli parlò e tutto fu creato,
comandò e tutto fu compiuto.
Il Signore annulla i disegni delle nazioni,
rende vani i progetti dei popoli.
Ma il disegno del Signore sussiste per sempre,
i progetti del Suo Cuore per tutte le generazioni.
Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che Egli ha scelto come Sua eredità.
Il Signore guarda dal cielo:
Egli vede tutti gli uomini;
dal trono dove siede
scruta tutti gli abitanti della terra,
Lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere.
Il re non si salva per un grande esercito
né un prode scampa per il suo grande vigore.
Un’illusione è il cavallo per la vittoria,
e neppure un grande esercito può dare salvezza.
Ecco, l’occhio del Signore è su chi Lo teme,
su chi spera nel Suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.
L’anima nostra attende il Signore:
Egli è nostro aiuto e nostro scudo.
È in Lui che gioisce il nostro cuore,
nel Suo Santo Nome noi confidiamo.
Su di noi sia il Tuo amore, Signore,
come da Te noi speriamo.
(Salmo 33)
14 dicembre 2011
NELLE BRACCIA DI DIO COME BAMBINI
19 giugno 2011
SALMO 32: BEATO IL POPOLO CHE DIO HA SCELTO COME SUA EREDITA'

il popolo che Egli ha scelto come Sua eredità.
Il Signore guarda dal Cielo:
Egli vede tutti gli uomini.
Ecco, l’occhio del Signore è su chi Lo teme,
su chi spera nel Suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.
L’anima nostra attende il Signore:
Egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il Tuo amore, Signore,
come da Te noi speriamo.
11 dicembre 2010
SALMO 146: Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe
Alleluia..
21 febbraio 2010
PREGHIAMO CON I SALMI: SALMO 39
14 febbraio 2010
PREGHIAMO CON I SALMI: SALMO 121
29 gennaio 2010
PREGHIAMO CON I SALMI: SALMO 41

Come la cerva anela ai corsi d'acqua,
così l'anima mia anela a Te, o Dio.
L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:
quando verrò e vedrò il volto di Dio?
Le lacrime sono mio pane giorno e notte,
mentre mi dicono sempre: "Dov'è il tuo Dio?".
Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge:
attraverso la folla avanzavo tra i primi
fino alla casa di Dio,
in mezzo ai canti di gioia
di una moltitudine in festa.
Perché ti rattristi, anima mia,
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarLo,
Lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
In me si abbatte l'anima mia;
perciò di te mi ricordo
dal paese del Giordano e dell'Ermon, dal monte Mizar.
Un abisso chiama l'abisso al fragore delle Tue cascate;
tutti i Tuoi flutti e le Tue onde
sopra di me sono passati.
Di giorno il Signore mi dona la Sua grazia
di notte per Lui innalzo il mio canto:
la mia preghiera al Dio vivente.
Dirò a Dio, mia difesa:
"Perché mi hai dimenticato?
Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?".
Per l'insulto dei miei avversari
sono infrante le mie ossa;
essi dicono a me tutto il giorno: "Dov'è il tuo Dio?".
Perché ti rattristi, anima mia,
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarLo,
Lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
8 novembre 2009
PREGHIAMO CON I SALMI: SALMO 145

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.
Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.
Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione
23 agosto 2009
PREGHIAMO CON I SALMI: SALMO 118
.26 giugno 2009
PREGHIAMO CON I SALMI: SALMO 9
RINGRAZIAMENTO PER LA VITTORIA.
Ti loderò Signore con tutto il cuore
e annunzierò tutte le Tue meraviglie.
Gioisco in Te ed esulto,
canto inni al Tuo Nome, o Altissimo.
Mentre i miei nemici retrocedono,
davanti a Te inciampano e periscono,
perché hai sostenuto il mio diritto e la mia causa;
siedi in trono Giudice Giusto.
Hai minacciato le nazioni, hai sterminato l’empio,
il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre.
Per sempre sono abbattute le fortezze del nemico,
è scomparso il ricordo delle città che hai distrutte.
Ma il Signore sta assiso in eterno;
erige per il giudizio il Suo trono:
giudicherà il mondo con giustizia,
con rettitudine deciderà le cause dei popoli.
Il Signore sarà un riparo per l’oppresso,
in tempo di angoscia un rifugio sicuro.
Confidino in Te quanti conoscono il Tuo Nome,
perché non abbandoni chi Ti cerca, Signore.
Cantate inni al Signore, che abita in Sion,
narrate tra i popoli le Sue opere.
Vindice del sangue, Egli ricorda,
non dimentica il grido degli afflitti.
Abbi pietà di me, Signore,
vedi la mia miseria, opera dei miei nemici,
Tu che mi strappi dalle soglie della morte,
perché possa annunziare le Tue lodi,
esultare per la Tua salvezza
alle porte della città di Sion.
Sprofondano i popoli nella fossa che hanno scavata,
nella rete che hanno teso si impiglia il loro piede.
Il Signore si è manifestato, ha fatto giustizia;
l’empio è caduto nella rete, opera delle sue mani.
Tornino gli empi negli inferi,
tutti i popoli che dimenticano Dio.
Perché il povero non sarà dimenticato,
la speranza degli afflitti non resterà delusa.
Sorgi, Signore, non prevalga l’uomo:
davanti a Te siano giudicate le genti.
Riempile di spavento, Signore,
sappiano le genti che sono mortali.
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Questo salmo, che il breviario presenta come 9 A, forma un solo salmo con 9 B.
L’orante presenta a Dio il suo proposito di lodarLo sempre. Ha il cuore pieno di gioia e non può immaginare una vita senza Dio.
I suoi nemici indietreggiano davanti all’azione di difesa di Dio; e questi erano nemici agguerriti, radicati in temibili fortezze.
Contro il Signore nessuno può resistere, e anzi Egli sta erigendo il Suo trono per quel giudizio dove le controversie delle nazioni saranno dipanate con condanna o premio.
Il Signore è Invincibile e perciò è un riparo sicuro. Chi confida in Lui ha la certezza di non restare deluso.
L’orante effonde il suo giubilo di fede a quanti abitano in Sion e li esorta ad annunciare Dio in mezzo ai popoli.
Erano afflitti, ma ora sono stati liberati dagli oppressori. Egli si è fatto loro difensore poiché i popoli nemici hanno versato il loro sangue.
L’orante passa a considerare sè stesso, posto com’è nell’insieme degli eventi, e si propone di “annunciare le lodi del Signore”, che lo ha liberato dalle soglie della morte.
I popoli hanno aggredito Sion, ma i loro disegni di superbia si sono rivolti contro di loro, poiché così il Signore ha voluto.
L’orante desidera che gli empi cessino di occupare la terra, creata da Dio per la pace, e che ritornino all’insignificanza sociale presentata come “inferi” da cui sono partiti.
L’orante chiede che l’uomo non prevalga mai e si trovi sempre di fronte all’azione di Dio, che governa il mondo con giustizia e che fa sì che la “speranza degli afflitti non resti delusa”.
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Che Dio illumini sempre il nostro cuore e il nostro cammino.
25 giugno 2009
PREGHIAMO CON I SALMI: SALMO 8
..
quanto è grande il Tuo Nome su tutta la terra:
sopra i cieli si innalza la Tua magnificenza.
Con la bocca dei bimbi e dei lattanti
affermi la Tua potenza contro i Tuoi avversari,
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.
Se guardo il Tuo cielo, opera delle Tue dita,
la luna e le stelle che Tu hai fissate,
che cosa è l’uomo perché Te ne ricordi
e il figlio dell’uomo perché Te ne curi?
Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle Tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi;
tutti i greggi e gli armenti,
tutte le bestie della campagna;
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
che percorrono le vie del mare.
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O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il Tuo Nome su tutta la terra.
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L’orante esprime il suo stupore verso Dio.
Lo spettacolo della volta stellata fa sentire l’orante piccolo, poca cosa, e quindi realtà trascurabile da Dio, ma non è affatto così. L’uomo - afferma l’orante – è fatto poco meno degli angeli, capace di dominio sulle cose create da Dio. Gli angeli sono puri spiriti e come tali hanno una natura superiore a quella dell’uomo, che apprende le cose in concomitanza con i sensi, mentre l’angelo è semplice intellezione. Tuttavia gli angeli non procreano, collaboratori di Dio, una carne, che è animata da un’anima creata all’istante da Dio per la formazione di un nuovo uomo o di una nuova donna. Poi nessun angelo ha una carne contro la quale lottare, e con la quale giungere a testimoniare il suo amore a Dio fino a sacrificare la vita.
L’orante termina il salmo con le stesse parole di stupore con il quale l’aveva cominciato.
23 giugno 2009
PREGHIAMO CON I SALMI - SALMO 6
. non castigarmi nel Tuo furore.
.
Pietà di me, Signore: vengo meno;
risanami, Signore: tremano le mie ossa.
L’anima mia è tutta sconvolta,
ma Tu, Signore, fino a quando...?
.
VolgiTi, Signore, a liberarmi,
salvami per la Tua misericordia.
Nessuno tra i morti Ti ricorda.
Chi negli inferi canta le Tue lodi?
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Sono stremato dai lunghi lamenti,
ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio,
irroro di lacrime il mio letto.
I miei occhi si consumano nel dolore,
invecchio fra tanti miei oppressori.
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Via da me voi tutti che fate il male,
il Signore ascolta la voce del mio pianto.
Il Signore ascolta la mia supplica,
il Signore accoglie la mia preghiera.
Arrossiscano e tremino i miei nemici,
confusi, indietreggino all’istante.
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Padre, a Te la gioia del nostro ritorno.
Figlio, a Te le lacrime del nostro pentimento.
Spirito, a Te il sì di un cuore rinnovato. Amen.
Preghiera salmica di D. M. TUROLDO
Padre,
Ti preghiamo per ogni fratello
per quanti non riusciamo a confortare:
dona a tutta la gente che soffre,
forza nella tribolazione
così rinvigoriti dal Tuo soccorso
possiamo tutti giungere
qui e nella vita eterna. Amen.
È il lamento di un malato che collega la sua sofferenza al proprio peccato.
La preghiera che il profeta Geremia fa in favore del suo Popolo: “Correggi, Signore… ma non essere troppo duro… altrimenti sarebbe la fine!” (Ger 10,24), il Salmista la grida per il suo caso (v. 2).
A differenza del giusto Giobbe, l’orante del Sal 6 non vanta alcuna innocenza, anzi, chiede a Dio di non reagire con furore, come la sua colpa meriterebbe (v. 2), ma di farsi guidare dalla Sua Misericordia (v. 5). Se Dio, infatti, ha tutte le ragioni per essere adirato (v. 2), tuttavia, Lo si supplica di correggere, come fa un padre, e non di vendicarsi come un qualsiasi despota orientale. Deve anche Lui “convertirsi”, deve “tornare” ad essere “il Dio che salva, perché è fedele (nell’amore)” (v. 5).
Per l’Ebreo che si esprime in questa preghiera, la malattia è la porta della morte, perciò, dell’annientamento nel vago dello Sheol. Questa prospettiva dà al fedele l’audacia della disperazione, perciò egli, come il pio Re Ezechia (Is 38, 18-19), o come il polemico Giobbe (Gb 7,21) ricorda a Dio che non ci guadagna nulla ad abbandonare alla morte il suo fedele.
Se poi, l’infermità è castigo per un peccato commesso, il fedele ne accetta le conseguenze e si presenta a Dio nel suo stato di compunzione: egli è come affogato nelle sue stesse lacrime (vv. 7-8).
Dunque, più che le lacrime d’un ammalato, è descritto il pianto d’un penitente. Potrebbe essere la descrizione anticipata di quelle lacrime che, secondo la tradizione, solcarono il volto dell’apostolo Pietro, o quelle di compassione che resero quasi cieco San Francesco d’Assisi, che si commuoveva profondamente al ricordo della Passione dolorosa del suo amato Signore, Gesù Cristo.
Non a caso il Sal 6 è stato amato da tutta la tradizione monastica come espressione della vera compunzione e del conseguente “dono delle lacrime”.
Lacrime prese sul serio da Dio, il quale:
- ode il pianto (v. 9b);
- ascolta la supplica (v. 10a);
- esaudisce la preghiera (v. 10b).
È l’esperienza del Salmista, e di chiunque, mosso dallo Spirito Santo, sa unire, come il Cristo della Passione: preghiera, supplica, grida e lacrime (Eb 5,7).
Non scandalizziamoci, infine, se in questa supplica, come nella maggior parte dei Salmi, compare l’invettiva contro i nemici, descritti come coloro che gioiscono nel veder soffrire il fedele di Dio (v. 11).
PREGHIAMO CON I SALMI - SALMO 5
Porgi l'orecchio, Signore, alle mie parole: intendi il mio lamento.
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Ascolta la voce del mio grido,
Al mattino ascolta la mia voce;
Tu non sei un Dio che si compiace del male;
gli stolti non sostengono il Tuo sguardo.
fai perire i bugiardi.
Ma io per la Tua grande misericordia
Signore, guidami con giustizia
Non c'è sincerità sulla loro bocca,
Condannali, o Dio,
Gioiscano quanti in Te si rifugiano,
Signore, Tu benedici il giusto:
Commento
E’ l’invito eterno ad incominciare la giornata con la preghiera!
Papa Giovanni Paolo II, chiedendo al mondo le preghiere quando viene ricoverato in ospedale, ci dona un chiaro esempio dell’utilizzo della preghiera in caso di bisogno. Quanti familiari, amici, parenti e parroci pregano per la guarigione dei loro congiunti o conoscenti in caso di malattia o di ricovero ospedaliero?
Lo Spirito Santo (cap. 5 seg.) ci ammonisce ricordandoci che presso Dio "il malvagio non trova dimora" e il Signore "detesta i sanguinari e gli ingannatori" ed in generale tutti gli empi.
Il Salmo prosegue con l’invocazione a Dio affinché disperda gli empi. E questo è un appello ricorrente in vari Salmi. Lo Spirito Santo, autore di tutta la Scrittura, lo confermerà anche in un passo, poco letto, del Nuovo Testamento spiegandone la ragione: "...Orbene, io, assente col corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato come se fossi presente colui che ha compiuto tale azione: nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati insieme voi e il mio spirito, con il potere del Signore nostro Gesù, questo individuo sia dato in balia di satana per la rovina della sua carne, affinché il suo spirito possa ottenere la salvezza nel giorno del Signore" (1 Corinzi 5,3 seg.).
Le parole conclusive del Salmo sono di conforto per i giusti: "Tu li proteggi ed in te si allieteranno quanti amano il Tuo Nome". E quanti amano il Nome del Signore non sono coloro che vanno a Messa considerandola solo un dovere! Sono invece tutte le persone che amano veramente Dio: Lo pregano con il cuore, cercano di osservare i Suoi comandamenti e di vivere le Sue parole che meditano giornalmente; accedono spesso ai sacramenti ed a Messa ci vanno perché incontrano Dio, vivo e vero!
18 giugno 2009
PREGHIAMO CON I SALMI
Fino a quando, o uomini,
Sappiate che il Signore
Tremate e non peccate,
Offrite sacrifici di giustizia
Molti dicono: "Chi ci farà vedere il bene?".
Hai messo più gioia nel mio cuore
In pace mi corico e subito mi addormento:
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Che Dio vi benedica tutti, santa giornata nei Cuori SS. mi di Gesù e Maria.
17 giugno 2009
I SALMI SONO LA POESIA DELLA PREGHIERA, LO SLANCIO DELL'ANIMA VERSO DIO E IL DESIDERIO ARDENTE DI LODARLO
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Signore, quanti sono i miei oppressori!
Molti di me vanno dicendo:
Al Signore innalzo la mia voce
Io mi corico e mi addormento,
Non temo la moltitudine di genti
Sorgi, Signore, salvami, Dio mio.
Del Signore è la salvezza:
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Molte persone che lamentano varie vicissitudini ed angherie, anche diaboliche, devono meditare sulle parole del Salmo per farne un’utile preghiera, valevole per rimediare ad ogni calamità e persecuzione.
Il salmo 3 costituisce, inoltre, un invito per tutti i cristiani a pregare il Signore affinché distrugga i disegni degli empi che, anche ai nostri tempi, aggrediscono i valori cristiani per annientarli. Basti pensare alle regie occulte che si prodigano contro la vita ed i comandamenti di Dio, utilizzando a tale fine anche certi mass media per penetrare "tranquillamente" e "subdolamente" nelle case onde diffondere le loro ideologie pagane.
16 giugno 2009
TU SEI MIO FIGLIO - SALMO 2
contro il Signore e contro il Suo Messia:
«Spezziamo le loro catene,
gettiamo via i loro legami».
Se ne ride chi abita i cieli,
li schernisce dall’alto il Signore.
Egli parla loro con ira,
li spaventa nel Suo sdegno:
«Io l’ho costituito mio sovrano
sul Sion, mio santo monte».
Annunzierò il decreto del Signore.
Egli mi ha detto:
«Tu sei Mio figlio,
Chiedi a Me,
e in dominio i confini della terra.
Le spezzerai con scettro di ferro,
come vasi di argilla le frantumerai».
E ora, sovrani, siate saggi,
istruitevi, giudici della terra;
servite Dio con timore
che non si sdegni e voi perdiate la via.
Improvvisa divampa la Sua ira.
Beato chi in Lui si rifugia.
Gloria a te, Padre, Creatore dell’universo.
Lode a te, Cristo, Figlio Unigenito di Dio.
Onore a te, Spirito Santo,
29 maggio 2009
POTENZA E BONTA' DEL SIGNORE
..
27 maggio 2009
INNO DI RINGRAZIAMENTO
.16 maggio 2009
ELOGIO DELLE OPERE DIVINE
Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
nel consesso dei giusti e nell'assemblea.
Grandi le opere del Signore,
le contemplino coloro che le amano.
Le Sue opere sono splendore di bellezza,
la Sua giustizia dura per sempre.
Ha lasciato un ricordo dei Suoi prodigi:
pietà e tenerezza è il Signore.
Egli dà il cibo a chi Lo teme,
si ricorda sempre della Sua alleanza.
Mostrò al Suo popolo la potenza delle Sue opere,
gli diede l'eredità delle genti.
Le opere delle Sue mani sono verità e giustizia,
stabili sono tutti i Suoi comandi,
immutabili nei secoli, per sempre,
eseguiti con fedeltà e rettitudine.
Mandò a liberare il Suo popolo,
stabilì la Sua alleanza per sempre.
Santo e terribile il Suo Nome.
Princìpio della saggezza è il timore del Signore,
saggio è colui che Gli è fedele;
la lode del Signore è senza fine.






