" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "

" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "
"Piena di grazia Ti chiamo perchè la grazia Ti riempie; e se potessi, molta più grazia Ti darei. Il Signore è con Te, anche più di quanto Tu sia con Dio; la Tua Carne non è più Carne Tua, il Tuo Sangue è per due. E benedetta sarai tra tutte le donne, perchè, se sei Madre di tutti, chi potrebbe non amarTi?"

29 novembre 2011

29 NOVEMBRE 2011: INIZIA LA NOVENA ALL'IMMACOLATA


1° Giorno:
INVOCAZIONE DI AIUTO A MARIA

O Vergine Immacolata, primo e soave Frutto di salvezza, noi Ti ammiriamo e con Te celebriamo le grandezze del Signore che ha fatto in Te mirabili prodigi.
Guardando Te, noi possiamo capire ed apprezzare l’opera sublime della Redenzione e possiamo vedere nel loro risultato esemplare le ricchezze infinite che Cristo, con il Suo Sangue, ci ha donato.
Aiutaci, o Maria, ad essere, come Te, salvatori insieme con Gesù di tutti i nostri fratelli. Aiutaci a portare agli altri il dono ricevuto, ad essere “segni” di Cristo sulle strade di questo nostro mondo assetato di verità e di gloria, bisognoso di redenzione e di salvezza. Amen.
3 Ave Maria

2° GIORNO:
TI SALUTO, O MARIA

Ti saluto, O Maria, tutta pura, tutta irreprensibile e degna di lode.
Tu sei la Corredentrice, la Rugiada del mio arido cuore, la serena Luce della mia mente confusa, la Riparatrice di tutti i miei mali.
Compatisci, o Purissima, l’infermità dell’anima mia.
Tu puoi ogni cosa perché sei la Madre di Dio; a Te nulla si nega, perché sei la Regina. Non disprezzare la mia preghiera e il mio pianto, non deludere la mia attesa. Piega il Figlio Tuo in mio favore e, finchè durerà questa vita, difendimi, proteggimi, custodiscimi.
3 Ave Maria

3° GIORNO:
OTTIENIMI UN CUORE FEDELE

Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo, puro e limpido come acqua di sorgente. Ottienimi un cuore semplice che non si ripieghi ad assaporare le proprie tristezze: un cuore magnanimo nel donarsi, facile alla compassione; un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene e non serbi rancore di alcun male.
Formami un cuore dolce e umile che ami senza esigere di essere riamato; un cuore grande e indomabile così che nessuna ingratitudine lo possa chiudere e nessuna indifferenza lo possa stancare; un cuore tormentato dalla gloria di Gesù Cristo, ferito dal Suo grande amore con una piaga che non rimargini se non in Cielo.
3 Ave Maria

4° GIORNO:
AIUTACI, O MADRE

Regina nostra, inclita Madre di Dio, Ti preghiamo: fa’ che i nostri cuori siano ricolmi di grazia e risplendano di sapienza. Rendili forti con la Tua forza e ricchi di virtù. Su noi effondi il dono della misericordia, perché otteniamo il perdono dei nostri peccati. Aiutaci a vivere così da meritare la gloria e la beatitudine del Cielo.
Questo ci conceda Gesù Cristo, Tuo Figlio, che Ti ha esaltata al di sopra degli Angeli, Ti ha incoronata Regina, e Ti ha fatto assidere in eterno sul fulgido trono. A Lui onore e gloria nei secoli. Amen.
(S. Antonio di Padova)
3 Ave Maria

5° GIORNO:
SALVACI, O MARIA!

O Vergine, bella come la luna, delizia del Cielo, nel cui volto guardano i beati e si specchiano gli Angeli, fa’ che noi, Tuoi figli, Ti assomigliamo, e che le nostre anime ricevano un raggio della Tua bellezza che non tramonta con gli anni, ma che rifulge nell’eternità.
O Maria, Sole del Cielo, risveglia la vita dovunque è la morte e rischiara gli spiriti dove sono le tenebre. RispecchiandoTi nel volto dei Tuoi figli, concedi a noi un riflesso del Tuo lume e del Tuo fervore.
Sàlvaci, o Maria, bella come la luna, fulgida come il sole, forte come un esercito schierato, sorretto non dall’odio, ma dalla fiamma dell’amore. Amen.
3 Ave Maria

6° GIORNO:
TU, O MARIA

Ave Maria! Piena di grazia, più Santa dei Santi, più elevata dei cieli, più gloriosa degli Angeli, più venerabile di ogni creatura. Ave, celeste Paradiso! Tutto fragranza, Giglio che olezza soave, Rosa profumata che si schiude alla salute dei mortali.
Ave, Tempio immacolato di Dio costruito santamente, adorno di divina magnificenza, aperto a tutti, Oasi di mistiche delizie.
Ave Purissima! Vergine Madre!
Degna di lode e di venerazione, fonte d’acque zampillanti, tesoro d’innocenza, splendore di santità. Tu, o Maria, guidaci al porto della pace e della salvezza, a gloria di Cristo che vive in eterno con il Padre e con lo Spirito Santo. Amen.
(San Germano)
3 Ave Maria


7° GIORNO:
RICORDATI DEI TUOI FIGLI


O Vergine Maria, Madre della Chiesa, a Te raccomandiamo la Chiesa tutta. Tu che sei chiamata “Aiuto dei Pastori”, proteggi e assisti i vescovi nella loro missione apostolica, e quanti, sacerdoti e religiosi, laici, li aiutano nella loro ardua fatica.
RicordaTi di tutti i Tuoi figli; avvalora presso Dio le loro preghiere; conserva salda la loro fede; fortifica la loro speranza; aumenta la carità.
RicordaTi di coloro che versano nelle tribolazioni, nelle necessità, nei pericoli; ricordati di coloro soprattutto che soffrono persecuzioni e si trovano in carcere per la fede. A costoro, o Vergine, concedi la forza e affretta il sospirato giorno della giusta libertà.
3 Ave Maria

8° GIORNO:
O PADRE MISERICORDIOSO


O Padre di misericordia, datore di ogni bene, noi Ti ringraziamo perché dalla nostra stirpe umana hai eletto la beata Vergine Maria ad essere Madre del Figlio Tuo fatto Uomo. Ti ringraziamo perché L’hai preservata da ogni peccato, L’hai riempita di ogni dono di grazia, L’hai congiunta all’opera di Redenzione del Tuo Figlio e L’hai assunta in anima e corpo al Cielo.
Ti preghiamo, per Sua intercessione, di poter realizzare la nostra vocazione cristiana, di crescere ogni giorno nel Tuo amore e di venire con Lei a godere per sempre nel Tuo Regno beato. Amen.
3 Ave Maria

9° GIORNO:
CHINATI SU DI NOI

Ascolta, o Prediletta da Dio, l’ardente grido che ogni cuore fede innalza verso di Te. Chinati sulle nostre piaghe doloranti. Muta le menti dei malvagi, asciuga le lacrime degli afflitti e degli oppressi, custodisci il fiore della purezza nei giovani, proteggi la Chiesa santa, fa’ che gli uomini tutti sentano il fascino della cristiana bontà…
Accogli, o Madre dolcissima, le nostre umili suppliche e ottienici soprattutto che possiamo un giorno ripetere dinanzi al Tuo trono l’inno che si leva oggi sulla terra intorno ai Tuoi altari: tutta Bella sei, o Maria! Tu Gloria, Tu Letizia, Tu Onore del nostro popolo. Amen.
3 Ave Maria

CHI VUOLE TRASFORMARE LA CHIESA DIVINA IN UNA CHIESA UMANA?


Oggi, sono molti quelli che si illudono di ascoltare Gesù mentre in realtà ascoltano sè stessi o addirittura il principe delle tenebre. Non sono più in grado di percepire la voce di Dio; lo Spirito Santo è assolutamente ignorato e spesso pregato con metodi protestanti.
Ricordiamo le Parole di Gesù: “Il Figlio dell'Uomo, quando verrà, troverà la Fede sulla terra?”
(Lc 18,8). Questo indica che verrà per mettere fine a questi tempi di assoluta corruzione, verrà per riportare la Sua Chiesa allo splendore e alla fedeltà dei primi secoli cristiani. Sono i 10 segreti di Medjugorje ad indicare che presto Dio interverrà in questo mondo diventato pagano per riprenderne l’autorità.
La presenza della Madonna con le Sue apparizioni ha ridestato i cuori di milioni di persone, non di miliardi, e il consuntivo delle vere apparizioni non è sicuramente incoraggiante.
Nonostante tutti i richiami di questi ultimi decenni, la stragrande maggioranza delle parrocchie ha completamente dimenticato il Vangelo di Gesù. Di tutto si parla tranne che degli insegnamenti del Signore. Di tutto si organizza tranne l’adorazione eucaristica silenziosa anche giornaliera. Quasi ovunque si fa l’adorazione inserendo molti canti e lunghe preghiere, invece l’adorazione eucaristica è la contemplazione silenziosa di Gesù Eucaristico.
La crisi di fede e l’apostasia
(perdita della fede), preannunciate a Fatima dalla Madonna nel 1917 si stanno realizzando pienamente. Giorno dopo giorno si avvera la divisione tra quanti scelgono una falsa spiritualità e altri che rimangono fedeli al Vangelo.
Ciò che sorprende è l’assoluta cecità di molti cattolici riguardo i segni dei tempi. Quanti vescovi e sacerdoti non vogliono vedere la rovina all’interno della Chiesa? Ognuno ha i suoi motivi per non voler vedere, certamente la ricerca di una vita comoda e non più dedita ai sacrifici ha preso il sopravvento.
Oramai ci avviciniamo ai tempi della purificazione, basta osservare quanto sta avvenendo nel mondo per comprendere che la Chiesa Cattolica si sta dissolvendo per colpa dei cardinali e dei vescovi affiliati alla Massoneria ecclesiastica. Non mancano anche monsignori e giovani sacerdoti rampanti che sperano di raggiungere le alte sfere per appagare l’ambizione.
Riflettere un quarto d’ora sulla condizione spirituale delle parrocchie, sul silenzio dei Prelati dinanzi agli scandali e sulla continua diffusione di eresie un po’ ovunque. Tutto tace… in attesa della realizzazione del piano massonico di trasformare la Chiesa Divina in una Chiesa umana, eliminando tutto ciò che richiede impegno spirituale.
Una rimozione che avverrà dolcemente… indolore per molti cattolici che non conoscono la sana dottrina e non leggono bene il Vangelo.
(padre Giulio Maria Scozzaro)

ECCOMI, PERCHE' MI HAI CHIAMATO


È giunto per noi un giorno di salvezza, di eternità. Una volta ancora si odono i richiami del Pastore Divino, le Sue parole affettuose: “Vocavi te nomine tuo” — ti ho chiamato per nome. Come nostra madre, Egli ci invita per nome. Anzi: con il nomignolo affettuoso, familiare. — Laggiù, nell'intimità dell'anima, chiama, e bisogna rispondere: “Ecce ego, quia vocasti me” — eccomi, perché mi hai chiamato, deciso stavolta a non permettere che il tempo passi come l'acqua sui ciottoli, senza lasciare traccia. (Forgia, 7)
Forse un giorno — non voglio generalizzare, apri il tuo cuore al Signore e raccontaGli la tua storia — un amico, un comune cristiano come te, ti svelò un panorama profondo e nuovo, eppure vecchio come il Vangelo. Ti suggerì la possibilità di impegnarti seriamente a seguire Cristo, a essere apostolo di apostoli. Forse in quel momento hai perduto la tranquillità, per ritrovarla trasformata in pace, quando liberamente, perché ti andava di farlo — è questo il motivo più soprannaturale — rispondesti di sì a Dio. Sopraggiunse allora una gioia forte, incessante, che può scomparire soltanto se ti allontani da Lui.
Non mi piace parlare di eletti o di privilegiati. Eppure il Signore chiama e sceglie. Sono parole della Scrittura: Elegit nos in ipso ante mundi constitutionem — dice san Paolo — ut essemus sancti. Ci ha scelti prima della creazione del mondo perché fossimo santi. So che questo non ti riempie di orgoglio né ti fa considerare superiore agli altri.
Questa scelta, radice della tua chiamata, deve essere la base della tua umiltà. Si innalza forse un monumento ai pennelli di un grande pittore? Sono serviti per dipingere dei capolavori, ma il merito è dell'artista. Noi cristiani siamo soltanto strumenti del Creatore del mondo, del Redentore di tutti gli uomini.
(E' Gesù che passa, 1)

27 novembre 2011

PIENA DI GRAZIA

Piena di grazia è Colei che "ha trovato grazia presso Dio". Maria è "il nuovo fiore della terra che il Cielo coltiva dall'alto" per divenire degna Madre del Signore.

PREGHIAMO CON IL VANGELO DELLA I DOMENICA DI AVVENTO


Signore Gesù, per ben 3 volte ripeti a ciascuno di noi il verbo "Vegliate", come un consiglio, un comando, ma anche l'avvertimento di un Padre che si preoccupa per tutti i Suoi figli perchè siano attenti e non si lascino vincere dalle fatiche,dagli ostacoli e dalle tante preoccupazioni di questo tempo.

LA MERAVIGLIOSA GIACULATORIA INSEGNATA DALLA MADONNA

"O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te!"

27 NOVEMBRE: FESTA DELLA MADONNA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA


SUPPLICA ALLA VERGINE DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

(Da recitarsi alle 17 del 27 Novembre, festa della Medaglia, ogni 27 del mese, ed in ogni urgente necessità)

O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei Tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui Ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle Tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui, prostrati davanti a Te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da Te prescelta per la manifestazione della Tua Medaglia. Noi veniamo a Te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest'ora a Te sì cara, per ringraziarTi del gran dono che ci hai fatto dandoci la Tua immagine, affinché fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione. Noi dunque Ti promettiamo che, secondo il Tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della Tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il Tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici Tuoi e del Tuo Divin Figlio. Sì, il Tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all'unìsono col Tuo. Lo accenderà d'amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui. Questa è l'ora Tua, o Maria, l'ora della Tua bontà inesauribile, della Tua misericordia trionfante, l'ora in cui facesti sgorgare per mezzo della Tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fai, o Madre, che quest'ora, che Ti ricorda la dolce commozione del Tuo Cuore, la quale Ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest'ora sia anche l'ora nostra: l'ora della nostra sincera conversione, e l'ora del pieno esaudimento dei nostri voti. Tu che hai promesso proprio in quest'ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i Tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le Tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a Te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le Sue grazie? Abbi dunque pietà di noi. Te lo domandiamo per la Tua Immacolata Concezione e per l'amore che Ti spinse a darci la Tua preziosa Medaglia. O Consolatrice degli afflitti, che già Ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fai che la Tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i Tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la Tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest'ora solenne Ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. RicordaTi che anch'essi sono Tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Sàlvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averTi tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirTi a ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Così sia.

Salve Regina...
e poi ripetere per 3 volte: "O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te".

LA MEDAGLIA MIRACOLOSA:LA STORIA
(Apparizioni di Maria SS.ma del 1830 a Parigi, Rue du Bac, 140)

Nella notte del 18 luglio 1830, verso le ore 23,30, S. Caterina Labouré, Figlia della Carità di S. Vincenzo De Paoli, si sentì sommessamente chiamare dai piedi del letto: "Suor Labouré! ... Suor Labouré!...". Si svegliò di soprassalto e vide un bimbo risplendente di luce, il suo angelo custode, che la invitava a recarsi in cappella: "Vieni!, in cappella la Madonna ti aspetta". La novizia non se lo fece ripetere. Si vestì e seguì la sua guida celeste. Nella cappella, la giovane suora fu condotta fino al presbiterio e qui la SS. Vergine non si fece attendere. Un fruscio di veste di seta ed ecco la Regina del cielo avanzare dalla parte destra e venire a sedersi sulla poltroncina, da cui il direttore, il padre Aladel, soleva tenere le sue istruzioni alle novizie. Col cuore traboccante di gioia, S. Caterina si gettò in ginocchio, giunse le mani e le posò in grembo alla Vergine Santa. Ebbe così inizio, tra la Mamma Celeste e l'umile suora, un colloquio durato oltre due ore. Prima di scomparire, come qualcosa che si spegne, la SS. Vergine disse a S. Caterina: "Ritornerò, figlia mia, perché ho una missione da affidarti!".
Ad un tratto il globicino che la Madonna teneva sul cuore scomparve in alto e le sue mani si abbassarono, avvolgendo, il mondo che aveva sotto i piedi con raggi luminosi, simbolo delle grazie ottenute per noi. Si formò quindi, attorno alla figura della SS. Vergine, una cornice ovale con le parole della giaculatoria a caratteri d'oro:
" O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te! ". Poi il quadro sembrò voltarsi. La figura della Madonna scomparve e rifulse al centro una grande M, sormontata da una crocetta. Sotto la M brillarono i Sacri Cuori di Gesù e di Maria. Attorno si stagliarono 12 fulgidissime stelle. La veggente sentì una voce che le diceva: "Fà coniare una medaglia su questo modello, le persone che la porteranno al collo con fiducia, riceveranno grandi grazie!". La medaglia dell'Immacolata, coniata nel 1832, fu denominata dal popolo stesso Medaglia Miracolosa per eccellenza, per il gran numero di grazie spirituali e materiali ottenute per intercessione di Maria.
La seconda apparizione ebbe luogo il 27 novembre 1830, sempre nella cappella della Casa Madre delle Figlie della Carità, mentre S. Caterina faceva la meditazione pomeridiana delle 17,30. Senza che nessuno se ne accorgesse, l'ormai noto fruscio di veste di seta la scosse. Con un tuffo al cuore alzò gli occhi e scorse sull'altare maggiore la Madonna. Aveva una veste color bianco-aurora, un manto azzurro, un velo bianco in testa ed era ritta su di una mezza sfera, avvolta da un serpente verdastro. All'altezza del cuore, l'Immacolata reggeva con le mani e stringeva amorosamente un altro globicino dorato, offrendolo a Dio con atteggiamento materno. Una voce disse alla veggente: " Questo globicino simboleggia il mondo intero ed ogni anima in particolare! ". Poi le dita della SS. Vergine si riempirono di anelli splendenti, ornati di pietre preziose che irradiavano fasci di luce verso il basso.

Che la Madonna ci custodisca tutti sotto il Suo Manto!
Ave Maria!

TI ADORO, TI AMO, AUMENTA LA MIA FEDE


Quando Lo ricevi, diGli: Signore, spero in Te; Ti adoro, Ti amo, aumenta la mia fede. Sii il Sostegno della mia debolezza, Tu che sei rimasto nell'Eucaristia, inerme, per porre rimedio alla debolezza delle creature. (Forgia, 832)
Assistendo alla Santa Messa imparerete a trattare ciascuna delle tre Persone Divine: il Padre che genera il Figlio; il Figlio, generato dal Padre; lo Spirito Santo che procede dal Padre e dal Figlio. Trattando una qualunque delle tre Persone trattiamo un unico Dio; e trattandole tutte e tre, la Trinità, trattiamo ugualmente un solo Dio, Unico e Vero. Amate la Messa, figli miei, amate la Messa. Fate la Comunione con fame, anche se siete freddi e pieni di aridità: fate la Comunione con fede, con speranza, con ardente carità.
Non ama Cristo chi non ama la Santa Messa, chi non si sforza di viverla con calma e serenità, con devozione, con amore. L'amore affina gli innamorati, li rende più delicati; li porta a scoprire e curare tanti particolari, magari minimi, ma sempre significativi della vibrazione di un cuore appassionato. È in questo modo che dobbiamo assistere alla Santa Messa. Penso perciò che coloro che vogliono ascoltare una Messa corta e frettolosa dimostrano, con un contegno per giunta poco elegante, di non avere compreso il senso e il valore del Sacrificio dell'altare. L'amore per Cristo, che Si offre per noi, ci fa trovare, al termine della Messa, alcuni minuti per un ringraziamento personale, intimo, che prolunghi nel silenzio del cuore l'azione di grazie dell'Eucaristia.
(E' Gesù che passa, nn. 91-92)

UN PROBLEMA SERIO NELLA VITA SPIRITUALE: LA DISSIPAZIONE


La dissipazione è un problema molto serio nella vita spirituale, è un peso che schiaccia le virtù e i buoni sentimenti. Invece la distrazione nella preghiera è un’altra cosa, non è voluta anzi molti soffrono quando cercano il vero raccoglimento. La distrazione è una debolezza e può capitare a tutti, ma riusciamo a controllarla meglio quando prepariamo la preghiera con un po’ di raccoglimento o cerchiamo i luoghi silenziosi.
La dissipazione comporta invece la dispersione di quanto avevamo raccolto di buono nel cammino spirituale, è il dissolvimento delle cose spirituali buone. Dissiparsi significa compiere qualcosa di non necessario e di non spirituale, quella perdita di tempo in situazioni opposte al Vangelo.
Sono tantissime nella giornata i momenti di dissipazione, è nostro dovere saperle cogliere per abbandonarle ed evitarle nel futuro. Si consideri che nella dissipazione si perde tempo inutilmente ma si fa perdere tempo anche agli altri.
La dissipazione è forte dove c’è lo spirito mondano, in coloro che parlano inconsideratamente e che vogliono sempre parlare per non perdere l’abitudine di giudicare. Chi si dà tutto all’allegrezza e non ricorda più la sua miseria spirituale, cadrà sempre in peccati di giudizio ed altri peccati.
La debolezza che permette alla dissipazione di imporsi, è dovuta alla mancata mortificazione, all’assenza di controllo personale, in pratica si segue l’istinto. E l’istinto è opposto alla mortificazione e alla stessa ragione.
Ci sono poi quelli che attuano un controllo mentale totale su ogni parola, sguardo, movimento, agendo con doppiezza ed inganno, e questo è un comportamento opposto alla vita spirituale.
Gli affanni della vita colpiscono un po’ tutti, ci si preoccupa senza agire con Fede.
È comprensibile oggi la preoccupazione degli anziani per la loro pensione che si vuole eliminare. Anche la preoccupazione di molte famiglie con difficoltà economiche e senza lavoro. Come vi ho anticipato giorni fa, avrei preferito qualsiasi politico italiano e di qualsiasi schieramento piuttosto che il governo dei banchieri massoni. Trascrivo un articolo di un quotidiano dal titolo “Monti è un massone iniziato due volte”, con la testimonianza di un massone molto importante.
«Mario Monti? “È un massone e ha avuto una duplice affiliazione, una inglese e una mista anglo-franco-belga. Monti appartiene al corpo d'elite della massoneria”. A parlare, ribadendo il concetto sul premier italiano, è Gioele Magaldi, leader del Grande Oriente Democratico. Intervistato da La Zanzara su Radio24, il massone scende nei dettagli: “Quella inglese è un corpo d'elite con tre gradi. La questione della filiazione di Monti, che è venuta in anni lontani, ne parlerò nel mio libro”. Il Fratello Monti, come lo aveva definito qualche giorno fa, non sarebbe il solo affiliato alla Loggia. “Ci sono altri fratelli nel governo -continua Magaldi-. C'è un alto tasso di grembiulini nel nuovo governo, ci sono molti massoni, è un Governo ad alta concentrazione di massoni”».
Se fossero massoni con una viva preoccupazione per gli italiani e soprattutto per le fasce più deboli, diremmo che tutto sommato può andare, qui invece si sta realizzando un piano ben congegnato per l’arricchimento personale dei massoni e delle grandi banche europee.
(padre Giulio Maria Scozzaro)

23 novembre 2011

LA MIA MENTE RICORRE A TE


Signore Gesù, la mia mente ricorre a Te, presente nel tabernacolo: Ti porto tutti i nostri malesseri e problemi, le nostre tristezze e inquietudini; Tu che hai la soluzione a tutto, accogli le nostre angosce; il nostro cuore, carico di peccati, sembra scoppiare, ma l'amore che esce da quel tabernacolo ci dà speranza, ci dà la forza di rialzarci, ci dà il coraggio di chiederTi perdono.

NELLE MANI DI DIO


Nelle Tue mani, Signore, sono i miei giorni, io Ti appartengo, prendi possesso della mia vita, delle mie azioni, della mia mente, del mio cuore.
"Io confido in Te, Signore, nelle Tue mani sono i miei giorni."
(Sal 30, 15-16)

A MARIA IMMACOLATA


O Maria Vergine Immacolata, Tu che sei la Madre di Gesù e la Madre nostra e hai risposto con tutta l'umiltà e la gioia del Tuo Cuore a Dio: "Si faccia di Me secondo la Tua Parola" fa' che anche noi, attraverso le Tue mani purissime ci presentiamo al Signore e dopo esserci immersi dentro il calice nel Sangue Preziosissimo di Gesù, dove ci sentiamo uniti, purificati e santificati, ci impegnamo nella vita di ogni giorno con la preghiera, il sacrificio e la carità ad aiutare i nostri fratelli bisognosi; dacci lo Spirito Santo, Tuo Sposo, perchè sia la Forza della nostra vita.
Mostraci Gesù, Maestro e Salvatore, Via Verità Vita, a gloria di Dio Padre. Amen.
(Padre Pietro Casula)

OCCUPARSI DEGLI ALTRI E DIMENTICARSI DI SE' STESSI


I veri ostacoli che ti separano da Cristo — la superbia, la sensualità... —, si superano con la preghiera e la penitenza. E pregare e mortificarsi è anche occuparsi degli altri e dimenticarsi di sè stessi. Se vivi così, vedrai che la maggior parte dei tuoi contrattempi spariranno. (Via Crucis, Stazione X. n. 4).

Parli e non ti ascoltano. E se ti ascoltano, non ti capiscono. Sei un incompreso!... D'accordo. In ogni caso, affinché la tua croce abbia tutto il rilievo della Croce di Cristo, è necessario che tu ora lavori così, senza esser preso in considerazione. Altri ti capiranno. (Via Crucis, Stazione III. n. 4).

Come amare veramente la Croce Santa di Gesù?... Desiderala!... Chiedi forza al Signore per impiantarla in tutti i cuori, in lungo e in largo per il mondo! E poi... offriGli riparazione con gioia; cerca di amarLo anche coi battiti di tutti i cuori che ancora non lo amano. (Via Crucis, Stazione V. n. 5).

Per quanto tu ami, non amerai mai abbastanza.
Il cuore umano ha un enorme coefficiente di dilatazione. Quando ama si allarga in un crescendo di affetto che supera tutti gli ostacoli.
Se tu ami il Signore, non ci sarà creatura che non trovi spazio nel tuo cuore.
(Via Crucis, Stazione VIII. n. 5).

TE LO DICO IN NOME DI DIO: NON DISPERARE



Sono santi coloro che lottano fino alla fine della loro vita: coloro che sanno sempre rialzarsi dopo ogni inciampo, dopo ogni caduta, per proseguire coraggiosamente il cammino con umiltà, con amore, con speranza. (Forgia, 186)

Il Signore Si è avvicinato tanto alle creature, che tutti conserviamo in cuore aneliti di altezza, ansia di salire in alto, di fare il bene. Se ora ridesto in te tali aspirazioni, è perché voglio che ti convinca della sicurezza che Egli ha posto nella tua anima: se lo lasci operare, servirai — dal tuo posto — come strumento utile, dall'efficacia insospettata. E affinché tu non ti allontani, per viltà, dalla fiducia che Dio ripone in te, evita la presunzione di disprezzare ingenuamente le difficoltà che appariranno sul tuo cammino di cristiano.

Non dobbiamo stupircene. Trasciniamo in noi stessi — conseguenza della natura caduta — un principio di opposizione, di resistenza alla grazia: sono le ferite del peccato originale, esacerbate dai nostri peccati personali. Pertanto, dobbiamo intraprendere quelle ascensioni, quei còmpiti divini e umani di ogni giorno — che sempre sfociano nell'Amore di Dio —, con umiltà, con cuore contrito, fiduciosi nell'assistenza divina, e tuttavia dedicando ad essi le nostre migliori energie, come se tutto dipendesse da noi.

Mentre lotti — una lotta che durerà fino alla morte —, non escludere la possibilità che insorgano, violenti, i nemici di dentro e di fuori. E, come se questo peso non bastasse, a volte faranno ressa nella tua mente gli errori commessi, forse abbondanti. Te lo dico in nome di Dio: non disperare. Se ciò avviene — non deve succedere necessariamente, né sarà cosa abituale —, trasforma la prova in un'occasione per unirti maggiormente al Signore, perché Lui, che ti ha scelto come figlio, non ti abbandonerà. Permette la prova, per spingerti ad amare di più e farti scoprire con maggiore chiarezza la Sua continua protezione, il Suo Amore.

Ti ripeto, fatti coraggio, perché Cristo, che ci ha perdonato sulla Croce, continua a offrire il Suo perdono nel sacramento della Penitenza, e sempre, per giungere alla vittoria abbiamo un Avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto; Egli è Vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo
[1 Gv 2, 1-2]. (Amici di Dio, 214)

21 novembre 2011

VOGLIO SEGUIRTI, SIGNORE...


... ma a volte il cammino diventa insopportabile e la stanchezza mi sfinisce...
Tendimi la mano e portami n braccio, Ti prego, io confido in Te!!!

L'ANIMA CRISTIANA PREGA COSI'...


Non ho altro da consegnarTi che le mie miserie, le mie debolezze, Signore. Ma Tu sai che le riconsegno a Te con tutto l'amore di cui può essere capace il mio piccolo cuore, certo che anche la mia nullità, ridonata a Te, potrà divenire un grazie di amore al Tuo Amore.

LA CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA


Consacrarsi al Cuore Immacolato della Madonna è la migliore protezione che possiamo avere; non trascuriamoLa mai. Ogni giorno possiamo trovare una decina di minuti per rifugiarci Lì dove satana non può entrare nè causare pericoli.


O Vergine Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per portare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo Tuo messaggio.
Mi consacro oggi al Tuo Cuore Immacolato, per appartenere così interamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, nell'amore di Dio e dei fratelli, seguendo il Tuo esempio.
In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore.
Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosario, contemplando i Misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della Tua vita.
Voglio vivere sempre da vero figlio Tuo e cooperare perché tutti Ti riconoscano e Ti amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Amen.

DEDICATO ALLA BEATA VERGINE MARIA


Per la nostra vita spirituale - Il dono di Maria, Madre degli uomini (Padre D. Ruotolo)

Se vogliamo valutare in una luce più placida, accessibile a noi, l'amore di Dio per l'umanità, guardiamo il gran dono di Maria, fattoci da Gesù Stesso sulla Croce. Maria, Maria, Maria!

Il Tuo Nome è dolcezza ineffabile che risuona dall'un capo all'altro del mondo, il Tuo Cuore è abitacolo della bontà di Dio, potremmo dire è la bontà di Dio fatta nostra in Te.

Maria è un dono che racchiude tutti gli altri, perché Essa è Madre della grazia, della misericordia, della consolazione e del perdono. Nessuna lingua può cantare abbastanza le Sue lodi, nessun cuore può amarLa abbastanza, nessun intelletto può valutarne la grandezza. In realtà, Dio che opera sempre con semplicità, ci ha dato in Maria un tesoro semplicissimo, comprensivo, pieno, col quale la vita viene ad essere imbalsamata di dolcezza.

È la Mamma della Chiesa, è la Mamma dell'umanità peregrinante, è il Rifugio dei peccatori, è la Salute degli infermi, è Fonte di grazie, ed è impossibile trovare chiuse le porte della speranza invocandoLa.

La bontà di Dio ha dato il frutto della vita sul Calvario, il frutto ha dato la pianta di ogni bene in Maria; non si può temere di nulla quando si giunge al Cuore di Maria, non c'è nulla d'impossibile quando si fa appello a Lei.

Per sperimentarlo bisogna darsi a Maria, ed implorare da Gesù che ci dia a Maria; non basta pregarLa con qualche ossequio, bisogna affidarsi a Lei come figli, invocandoLa Mamma; non basta avere una devozione di simpatia, bisogna vivere con Lei ed imitarne la vita. Maria ci dona Gesù come Suo Frutto soave formato nel Suo corpo immacolato.
È impossibile ricevere Gesù escludendo Maria, ed è impossibile amare Gesù senza attingere questo amore dal Cuore di Maria. Gesù ci dona Maria come Mamma Sua, come Mamma nostra, ed attraverso le Sue immagini ce ne fa sentire il fascino materno.

Si direbbe quasi che le immagini miracolose di Maria sono come la Sua eucaristia, dalle quali si effonde come polla di acqua viva in mille misericordie. Quelle immagini sono come la roccia del deserto, dalla quale Mosè fece scaturire l'acqua per le assetate moltitudini.

Ogni Santuario di Maria, anche il più solitario e nascosto, è una roccia percossa dalla bontà potente di Dio, che dà acque di grazie. Noi non ponderiamo abbastanza questa provvidenza di carità dolcissima, non vediamo le correnti soprannaturali che si condensano intorno ai quadri di Maria, non vediamo che essi sono il dono della Madre ai figli sconsolati e reietti.
Chi si ferma alle apparenze, non vive di Maria e non ne sperimenta la materna bontà in tutta la sua esuberante ricchezza; non basta guardare l'immagine di Maria, bisogna viverne, bisogna cibarne l'anima contemplandoLa con amore, bisogna risalire a Colei che rappresenta, bisogna chiamarLa come dono dell'anima, bisogna stare innanzi a Maria nei raggi della Sua materna bontà, perché quei raggi di verginale candore che scaturiscono dalle infinite fonti dell'Amore, sono raggi di Dio riflessi in Lei, di Dio che in Lei si manifesta a noi come sorridente mamma!
L'Eucaristia è frutto sacerdotale, ex opere operato, è frutto delle parole stesse dell'Eterno Sacerdote. La comunione di Maria attraverso le Sue immagini, per così dire, è dono che Dio fa a chi ama Maria come Mamma, poiché l'immagine diventa come ostia del dono, pronta a darsi a chi anela alla Mamma e confida nella Mamma. Che se il cuore si dà interamente a Maria, e s'inabissa in Lei per avere le Sue grazie, allora l'immagine quasi sparisce, e la Mamma Si dona all'anima per sostenerla, e donandoSi, le dona Gesù.

È un mistero che può intendere chi lo esperimenta, chi vive di Maria come si ciba di Gesù, chi riceve Maria come dono di Gesù, e per Lei riceve il dono della santità.
Chi può ridire che cosa grande è il dono di Maria così considerato?

Io mi levo al mattino, apro le braccia a Dio, recito il Gloria Patri tre volte, e dico ad ogni volta: In manus tuas, Domine, commendo spiritum meam, ecce ancilla Domini fiat voluntas tua.

È l'offerta di me che si completa poi nella S. Comunione.

Ma io apro anche le braccia a Maria, ed affidandomi a Lei, Le recito l'Ave e Le dico:

Nelle Tue mani, o Signora, raccomando l'anima mia; ripeto l'Ave e Le dico: Ecco il tuo servo, sia fatto di me secondo la Tua parola, e desidero vivere della Sua vita. Ripeto ancora l'Ave e Le dico: Sia fatta la Tua volontà, desiderando di essere guidato da Lei nella vita, e guidato alla perfezione dalla Sua volontà; io inizio la giornata così, affidandomi interamente a Maria, attiro il dono Suo in me, vivo di Lei e sono sicuro di vincere ogni battaglia.
Cristo regni sempre nei nostri cuori!

LA DEVOZIONE DELLE TRE AVE MARIA


Dice Gesù (Mt 16,26): "Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero se poi perde l'ani­ma sua?". L'affare perciò più importante di questa vita è la salvezza eterna. Volete salvar­vi? Siate devoti della Vergine Santissima, Me­diatrice di tutte le grazie, recitando ogni giorno Tre Ave Maria.
Santa Matilde di Hackeborn, monaca be­nedettina morta nel 1298, pensando con timore al momento della sua morte, pregava la Ma­donna di assisterla in quel momento estremo. Consolantissima fu la risposta della Madre di Dio:

"Sì, farò quello che tu Mi domandi, figlia Mia, però ti chiedo di recitare ogni giorno tre Ave Maria: la prima per ringraziare l'Eterno Padre per averMi resa onnipotente in Cielo e in terra; la seconda per onorare il Figlio di Dio per averMi dato tale scienza e sapienza da sorpassare quella di tutti i Santi e di tutti gli Angeli; la terza per onorare lo Spirito Santo per averMi fatta, dopo Dio, la più miseri­cordiosa".
La speciale promessa della Madonna vale per tutti, eccetto per coloro che le recitano con ma­lizia, con l'intenzione di proseguire più tran­quillamente a peccare. Qualcuno potrebbe obiettare che ci sia grande sproporzione nell'ot­tenere la salvezza eterna con la semplice recita giornaliera di tre Ave Maria. Ebbene, al Con­gresso Mariano di Einsiedeln in Svizzera, P. Giambattista de Blois rispondeva così: "Se que­sto mezzo vi sembrerà sproporzionato, dovete prendervela con Dio stesso che ha concesso al­la Vergine tale potere. Dio è Padrone assoluto dei Suoi doni. E la Vergine SS. ma, nella potenza d'intercessione risponde con generosità pro­porzionata al Suo immenso amore di Madre".
L'elemento specifico di questa devozione è l'intenzione di onorare la SS. Trinità per aver reso la Vergine partecipe della Sua potenza, sa­pienza e amore.
Questa intenzione, però, non esclude altre buone e sante intenzioni. La prova dei fatti con­vince che questa devozione è di grande effica­cia per ottenere grazie temporali e spirituali. Un missionario, fra' Fedele, scriveva:
"I felici risultati della pratica delle tre Ave Maria sono così evidenti e innumerevoli che non è possibile registrarli tutti: guarigioni, conversioni, lume nella scelta del proprio stato, vocazioni, fedeltà alla vocazione, vittoria sulle passioni, rasse­gnazione nella sofferenza, difficoltà insormon­tabili superate...".
Alla fine del secolo scorso e nei primi due decenni dell'attuale, la devozione delle tre Ave Maria si diffuse rapidamente in vari paesi del mondo per lo zelo di un cappuccino francese, P. Giovanni Battista di Blois, coadiuvato dai mis­sionari.
Essa diventò una pratica universale quando Leone XIII concesse indulgenze e prescrisse che il Celebrante recitasse con il popolo le tre Ave Maria dopo la S. Messa. Questa prescrizio­ne durò fino al Concilio Vaticano II.
Durante la persecuzione religiosa nel Messi­co Pio X in una udienza a un gruppo di Messi­cani disse:
"La devozione delle Tre Ave Maria salverà il Messico".
Papa Giovanni XXIII e Paolo VI impartirono una benedizione speciale a quanti la propagano. Diedero impulso alla diffusione numerosi Cardinali e Vescovi.
Molti Santi ne furono propagatori. Sant' Alfonso Maria de' Liquori, come predicatore, confessore e scrittore, non cessò d'inculcare la bella pratica. Voleva che tutti l'adottassero: preti e religiosi, peccatori e anime buone, bam­bini, adulti e vecchi. Tutti i Santi e beati reden­toristi, fra i quali S. Gerardo Maiella, ne eredi­tarono lo zelo.
S. Giovanni Bosco la raccomandava viva­mente ai suoi giovani. Anche San Pio da Pietrelcina ne fu zelante propagatore. S. Gio­vanni B. de Rossi, che ogni giorno dedicava fi­no a dieci, dodici ore al ministero delle confes­sioni, attribuiva alla recita quotidiana delle tre Ave Maria la conversione di peccatori ostinati.
Chi recita ogni giorno l'Angelus e il S. Rosa­rio non ritenga un sovrappiù questa devozione. Consideri che con l'Angelus onoriamo il Miste­ro dell'Incarnazione; con il S. Rosario meditia­mo i Misteri della vita del Salvatore e di Maria; con la recita delle tre Ave Maria onoriamo la SS. Trinità per i tre privilegi concessi alla Ver­gine: potenza, sapienza e amore.
Chi ama la Mamma Celeste non esiti ad aiu­tarLa a salvare le anime per mezzo di questa pratica facile e breve, ma tanto efficace.
Possono diffonderla tutti: sacerdoti e religio­si, predicatori, madri di famiglia, educatori ecc..
Non è un mezzo di salvezza presuntuoso o superstizioso, ma l'autorità della Chiesa e dei santi insegna che la salvezza è nella costanza del proposito. Anche tu sii fedele ogni giorno, diffondi la recita a chi desideri maggiormente che si salvi, ricorda che la perseveranza nel bene ed una buona morte sono grazie che si chiedono, in ginocchio, ogni giorno come tutte le grazie che ti stanno a cuore.
(da: "Una chiave del Paradiso", G. Pa­squali)

Prima di iniziare questa devozione, medita sui numeri dal 249 al 254 del Trattato della vera devozione a Maria, ti accorgerai che tanti cristiani recitano l'Ave Maria, ma pochi la conosco a fondo.
Tu pregala con frequenza e come espressione del tuo amore e della tua fede:
- negli Angeli
(Ave)
- nella potenza e grandezza del SS. Nome di Maria (o Maria)
- nel mistero della pienezza di grazia in Maria fin dal primo istante della Sua Immacolata Concezione (Piena di grazia)
- nell'’unione di Dio con le anime, quella di Maria, la tua, le nostre, per mezzo della Grazia, vita di Dio in noi! (il Signore è con Te)
- nella grandezza e nella bontà della Prediletta fra tutte le donne ( Tu sei benedetta fra le donne)
- nel mistero dell'’Incarnazione, ove Gesù inizia la nostra salvezza (e benedetto il Frutto del Tuo seno, Gesù)
- nella Divina Maternità e nella Sua perpetua Verginità (Santa Maria, Madre di Dio)
- nella mediazione di Maria (prega per noi)
- nella misericordia di Maria e nella gravità del peccato (peccatori)
- nel bisogno della grazia e nella continua ed efficace protezione di Maria (adesso)
- nei novissimi e nell'intervento di Maria per una buona morte (e nell'ora della nostra morte)
- nella gloria che desideriamo ed attendiamo per l'aiuto di Maria SS.
(Amen)

PRATICA
Prega devotamente ogni giorno così, mattina o sera
(meglio mattina e sera):

Maria, Madre di Gesù e Madre mia, difendimi dal Maligno in vita e nell'ora della morte,


per il Potere che Ti ha concesso l'Eterno Padre. Ave, Maria...

per la Sapienza che Ti ha concesso il divin Fi­glio.
Ave, Maria...

per l'Amore che Ti ha concesso lo Spirito Santo. Ave Maria...

Propagate questa devozione perché "CHI SALVA UN'ANIMA, HA ASSICURATO LA PROPRIA."
(Sant'Agostino)

19 novembre 2011

IL CRISTIANO TROVA LA FORTEZZA NEL CREATORE


Non essere così fiacco, molle. — È ormai ora di respingere quella strana compassione che senti di te stesso. (Cammino, 193)
Stavamo parlando di lotta. Sappiamo che essa richiede allenamento, alimentazione adeguata, medicine urgenti in caso di infermità, di contusioni, di ferite. I Sacramenti, medicina principale della Chiesa, non sono superflui: quando vengono abbandonati volontariamente, non è possibile fare un solo passo nel cammino al seguito di Gesù. Ne abbiamo bisogno come abbiamo bisogno della respirazione, della circolazione del sangue, della luce. Ne abbiamo bisogno per saper cogliere in ogni istante ciò che il Signore vuole da noi.
L'ascetica esige fortezza, e il cristiano trova la fortezza nel Creatore. Siamo oscurità, ed Egli è vivissimo Splendore; siamo infermità, ed Egli è vigorosa Salute; siamo miseria, ed Egli è infinita Ricchezza; siamo debolezza, ed Egli ci sostiene, quia tu es, Deus, fortitudo mea: Tu sei sempre, mio Dio, la nostra fortezza. Non c'è nulla quaggiù che possa opporsi allo sgorgare impaziente del Sangue Redentore di Cristo. Ma la nostra piccolezza può offuscarci lo sguardo al punto di non avvertire più la grandezza divina. Ecco dunque la responsabilità di tutti i fedeli, specialmente di coloro che hanno il compito di guidare spiritualmente — di servire — il popolo di Dio, di non soffocare le fonti della grazia, di non vergognarsi della Croce di Cristo.
(E' Gesù che passa, 80)

DIO RESISTE AI SUPERBI


Cammino sicuro di umiltà è meditare che, pur mancando di talento, di rinomanza e di beni di fortuna, possiamo essere strumenti efficaci, se ricorriamo allo Spirito Santo affinché ci conceda i Suoi doni. Gli Apostoli, nonostante fossero stati istruiti da Gesù per tre anni, fuggirono spaventati dinanzi ai nemici di Cristo. Tuttavia, dopo la Pentecoste, si lasciarono flagellare e incarcerare, e finirono col dare la vita in testimonianza della loro fede. (Solco, 283)
Gesù, nostro Signore, ci propone con frequenza l'esempio della Sua umiltà: "Imparate da Me, che sono mite e umile di Cuore" [Mt 11, 29]. Così tu e io impariamo che non c'è un altro cammino, perché solo la sincera conoscenza del nostro nulla ha la forza di attirare su di noi la grazia divina. Per noi Gesù venne a soffrire la fame e a dare cibo, venne a soffrire la sete e a dare da bere, venne rivestito della nostra mortalità e a rivestirci dell'immortalità, venne povero per farci ricchi.
Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili
[1 Pt 5, 5], insegna l'Apostolo Pietro. In ogni epoca, in ogni situazione umana, non esiste altra via — per vivere una vita divina — che quella dell'umiltà. Forse il Signore si compiace della nostra umiliazione? No. Che cosa guadagnerebbe con la nostra prostrazione Colui che tutto ha creato, e regge e governa ciò che esiste? Dio desidera la nostra umiltà, lo svuotarci di noi stessi, unicamente perché Lui possa riempirci; vuole che non Gli poniamo ostacoli e che — per dirla in modo umano — ci sia più posto per la Sua grazia nel nostro povero cuore. Perché il Dio che ci ispira l'umiltà è lo Stesso che trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al Suo Corpo glorioso, in virtù del potere che ha di sottomettere a Sé tutte le cose [Fil 3, 21]. Il Signore ci fa Suoi, ci riempie di Sé; è Lui che ci ottiene la 'divinizzazione buona'. (Amici di Dio, nn. 97-98).

18 novembre 2011

NOVENA ALLA VERGINE DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA (inizia oggi, 18 novembre!!!!)


O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie, scendesti dal Cielo per mostrarci quanta cura prendi alle nostre pene e quanto Ti adoperi per allontanare da noi i castighi di Dio e ottenerci le Sue grazie, soccorrici in questa presente nostra necessità e concedici le grazie che Ti domandiamo.

Salve o Regina... - O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te!
(3 volte)

O Vergine Immacolata, che ci hai fatto dono della Tua Medaglia, quale rimedio a tanti mali spirituali e corporali che ci affliggono, come difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e Ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.

Salve o Regina... -
O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te! (3 volte)

O Vergine Immacolata, che hai promesso grandi grazie ai devoti della Tua Medaglia, se Ti avessero invocato con la giaculatoria da Te insegnata, noi, pieni di fiducia nella Tua parola, ricorriamo a Te e Ti domandiamo, per la Tua Immacolata Concezione, la grazia di cui abbiamo bisogno.

Salve o Regina... -
O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te! (3 volte)

MADONNA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA


Il 27 Novembre 1830 alle 17,30, durante la meditazione, Caterina vede nel posto dove ora è situata la statua della Santa Vergine del globo, come due quadri viventi che passano in dissolvenza incrociata.
Nel primo, la Santa Vergine è in piedi su una semisfera
(globo terrestre) e tiene tra le mani un piccolo globo dorato. I piedi di Maria schiacciano un serpente.
« Questi raggi sono il simbolo delle grazie che Maria ottiene per gli uomini.»
Nel secondo, dalle Sue mani aperte escono raggi di uno splendore abbagliante. Nello stesso tempo Caterina ode una voce, che dice :
"Questi raggi sono il simbolo delle grazie che ho versato sulle persone che Mi chiedono ".
Poi un ovale si forma attorno all’apparizione e Caterina vede scriversi in un semicerchio questa invocazione, prima sconosciuta.
« O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te ».
(scritta in lettere d’ oro.)
Subito dopo la medaglia si gira e Caterina vede il rovescio: in alto una croce sormonta la M di Maria, in basso due cuori, l’uno incoronato di spine, l’altro trapassato da una spada. Caterina ode allora queste parole :
« Fai coniare una medaglia, secondo questo modello. Coloro che la porteranno con fede riceveranno grandi grazie ».

16 novembre 2011

ROSA TRA LE ROSE


O Maria, o Vergine, o Giglio più bello, il Tuo Cuore è stato il primo tabernacolo per Gesù sulla terra.

( Santa Faustina - Q.I,161)

SANTA MESSA


Nella Messa si realizza non solo una comunicazione discendente del dono redentore di Dio, ma anche una meditazione ascendente, offerta dell'uomo a Dio: il suo lavoro e le sue sofferenze, le sue pene e le sue gioie, tutto questo unito a Cristo: per Lui, con Lui e in Lui.
(Monsignor Javier Echevarría)

NELLA TUA VOLONTA' E' LA MIA PACE


Dammi, Signore, la grazia di sapere ciò che è da sapersi, di amare ciò che è da amarsi, di lodare ciò che sommamente ti piace...
di stimare ciò che per Te è prezioso, di biasimare ciò che è spregevole ai Tuoi occhi.
Fa' che io giudichi secondo verità le cose sensibili e le cose spirituali; e soprattutto che io cerchi sempre di piacere alla Tua santa volontà.
(da l' "Imitazione di Cristo")

QUESTA E' LA VIRTU' DELLA CASTITA'


Contro la vita limpida, contro la santa purezza, si erge una grande difficoltà, a cui tutti siamo esposti: il pericolo dell'imborghesimento, nella vita spirituale o nella vita professionale: il pericolo — anche per coloro che sono chiamati da Dio al matrimonio — di sentirsi scapoloni, egoisti, persone senza amore. — Lotta alla radice contro questo rischio, senza concessioni di alcun genere. (Forgia, 89)
Quando si ha lo spirito di Dio, la castità non è un peso molesto e umiliante. E un'affermazione lieta: l'amore, il dominio, la vittoria su di sè non vengono dalla carne, né dall'istinto; procedono dalla volontà, soprattutto se è unita alla Volontà del Signore. Per essere casti — e non semplicemente continenti od onesti —, dobbiamo sottomettere le passioni alla ragione, per un motivo elevato, per un impulso dell'Amore.
Paragono questa virtù alle ali: essa ci permette di trasmettere i comandamenti, la dottrina divina, in tutti gli ambienti della terra, senza timore di venire infangati. Le ali, anche quelle dei maestosi volatili che giungono fin sopra le nubi, sono pesanti, e molto. Ma senza ali non si potrebbe volare. Fissatevelo bene in mente, decisi a non cedere se avvertite il pungolo della tentazione che s'insinua presentando la purezza come un peso insopportabile:coraggio, più su! Verso il sole, fino a raggiungere l'Amore.
Vi ho appena detto che mi aiuta in ciò il ricorso all'Umanità Santissima del Signore, all'ineffabile meraviglia di Dio che Si umilia fino a farSi Uomo, e che non considera una menomazione l'aver preso un corpo come il nostro, con tutti i suoi limiti e le sue debolezze, eccetto il peccato, e tutto ciò perché ci ama fino alla follia. Il Suo annichilimento non Lo abbassa; invece eleva noi e ci deifica nel corpo e nell'anima. Rispondere di sì all'Amore, con affetto schietto, ardente e ordinato: questa è la virtù della castità.
(Amici di Dio, nn. 177-178)

VOGLIAMO GUARDARE CON OCCHI LIMPIDI


Com'è bella la santa purezza! Però non è santa, né gradita a Dio, se la separiamo dalla carità. La carità è il seme che crescerà e darà frutti saporitissimi grazie all'irrigazione, che è la purezza. Senza carità la purezza è infeconda, e le sue acque sterili trasformano le anime in un pantano, in una pozza immonda, da cui esalano miasmi di superbia. (Cammino, 119)
Certamente la carità teologale è la virtù più elevata; la castità tuttavia è il mezzo imprescindibile, una condizione sine qua non per stabilire un dialogo intimo con Dio; e quando non la si difende, quando non si lotta, si finisce col diventare ciechi; non si vede più nulla perché l'uomo naturale non comprende le cose dello Spirito di Dio [1 Cor 2, 14].
Noi vogliamo guardare con occhi limpidi, animati dalla predicazione del Maestro: "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio" [Mt 5, 8]. La Chiesa ha presentato sempre queste parole come un invito alla castità. Hanno il cuore puro — scrive san Giovanni Crisostomo — coloro che non si sentono colpevoli di nessun male, o quelli che vivono nella castità. Nessuna virtù più di questa è necessaria per vedere Dio (Amici di Dio, 175).

TU SEI L'AMORE


Dio Onnipotente, Tu sei l'Amore.
Dio Trinitario, Tu vivi rivolto verso il Padre, il Padre rivolto verso il Figlio nell'unità dello Spirito Santo.
Per amore Tu hai creato l'uomo, perché avesse parte alla Tua natura divina.
Rendimi consapevole di quest'amore per il cielo e per la terra, per gli esseri animati e per gli esseri inanimati, e soprattutto per i miei fratelli,
ogni volta che li incontro lungo il mio cammino.
Fa' che l'Amore che discende da Te sia la stella che guida tutta la mia vita.
Con Tuo Figlio e al Suo seguito, voglio diffondere il Tuo amore fra gli uomini.
Introducimi sempre di più al Mistero della vita trinitaria, affinché il Tuo amore mi illumini totalmente.

13 novembre 2011

SE SIETE CONFUSI E SCORAGGIATI...


... bussate al Cuore di Dio!

"SERVO BUONO, PRENDI PARTE ALLA GIOIA DEL TUO PADRONE"



Signore Gesù che hai donato ad ognuno talenti preziosi, aiutaci a farli fruttare al meglio, non tanto per noi stessi, ma per tutti coloro che ci vivono accanto. Aiutaci a scoprire e a far conoscere queste risorse da condividere con i più bisognosi, perchè non vi siano tesori nascosti per paura o pigrizia.
(Letizia Battaglino)

12 novembre 2011

PER PARLARE CON DIO...


...non serve una linea telefonica, non servono riti o formule particolari....serve solo un cuore contrito ed umiliato al quale Dio risponderà...SEMPRE!

ESSERE PORTATORI DI DIO IN TUTTI GLI AMBIENTI


Quando hai il Signore nel petto e gusti i deliri del Suo Amore, promettiGli che ti sforzerai di cambiare il corso della tua vita in tutto ciò che occorra, per portarLo alle masse che non Lo conoscono, che sono vuote di ideali; che, purtroppo, camminano animalizzate. (Forgia, 939)
Affinché questo nostro mondo proceda in un alveo cristiano — l'unico che valga la pena —, dobbiamo vivere un'amicizia leale verso gli uomini, basata previamente su un'amicizia leale verso Dio. (Forgia, 943)
Spesso, sento la voglia di gridare all'orecchio di tante persone, uomini e donne che, negli uffici e nelle attività commerciali, nei giornali e alla tribuna, nelle scuole, nelle botteghe e nelle miniere e nei campi, protetti dalla vita interiore e dalla Comunione dei Santi, devono essere portatori di Dio in tutti gli ambienti, secondo l'insegnamento dell'Apostolo: “Glorificate Dio con la vostra vita e portateLo sempre con voi”. (Forgia, 945)
Noi che abbiamo la verità di Cristo nel cuore, dobbiamo mettere questa verità nel cuore, nella testa e nella vita degli altri. Il contrario sarebbe comodità, falsa tattica.
Pensaci ancora: Cristo ti ha chiesto permesso per metterSi nella tua anima? — Ti ha lasciato la libertà di seguirLo, ma ti ha cercato Lui, perché così ha voluto.
(Forgia, 946)
Con opere di servizio, possiamo preparare al Signore un trionfo più grande di quello del Suo ingresso in Gerusalemme... Perché non si ripeteranno né le scene di Giuda, né quella dell'Orto degli Ulivi, né quella notte buia... Otterremo che il mondo arda nelle fiamme del fuoco che Egli è venuto a portare sulla terra!... E la Luce della Verità — il nostro Gesù — illuminerà le intelligenze in un giorno senza fine. (Forgia, 947)

NOVENA ALLA MADONNA DELLA SALUTE


1. Vergine Maria che sei invocata sotto il titolo della Salute perché Madre del Salvatore nostro Gesù, concedimi la grazia della salute dell'anima mettendomi in grazia di Dio e ricevendo i Santissimi Sacramenti.

Ave, o Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

2. Vergine Maria che rispondi sempre pietosa ai lamenti di chi soffre, ottienimi dal Signore la grazia di sopportare con pazienza le mie sofferenze, facendomi comprendere quale tesoro di sapienza e di bontà sia nascosto in esse.

Ave, o Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

3. Vergine Maria, Madre della Salute perché Consolatrice degli afflitti e Salute degli ammalati, ottienimi la grazia della salute del corpo, guarendomi dai mali presenti e donandomi vigore sufficiente per compiere i doveri del mio stato.

Ave, o Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

UNA SOCIETA' CHE HA LASCIATO VINCERE SATANA, OGGI TRIONFATORE ANCHE DOVE C'E' IL SACRO


La strategia di satana è sempre stata la stessa: fare dimenticare l’esistenza di Dio. Da quanto si conosce è riuscito miliardi di volte nella storia dell’uomo a fare dimenticare all’uomo di essere una creatura creata dal fango, e il cui Creatore è il Vivente, Dio eterno.
Quando duemila anni fa Gesù predicava la conversione; non c’erano assolutamente il benessere di oggi, la tecnologia, la televisione e i cantanti, internet, lo sport, ecc. Eppure Gesù li richiamava ad una vita più equilibrata, decorosa. È facile scrivere per me quale è il pensiero di Gesù verso questa società squilibrata e corrotta.
Gesù dice che l’apparenza inganna, che non bisogna schiavizzarsi ai beni del mondo perché tra un minuto tutto potrebbe andare perduto, può succedere di tutto e trasformare ogni cosa. Gesù è un Dio Amore che ama tutti noi, non vuole che ci succeda nulla di grave, non vuole che soffriamo, ma siamo noi a creare le condizioni delle catastrofi; abbiamo visto che molti hanno costruito le case vicino al fiume in Liguria e in Sicilia qualche anno fa.
È l’uomo a cercare di distruggere l’uomo.
Questi tempi sono dominati da satana e da tutti i suoi devoti.
A Medjugorje la Madonna ha dato 10 segreti: dal 4° al 10° sono castighi per l’umanità.
La Madonna ha precisato che non è Gesù a voler castigare l’umanità; sono gli uomini sordi e ciechi che vivono nella corruzione e nella totale dimenticanza di Dio a richiamare questi castighi, anticipati da trent’anni di appelli della Madonna proprio a Medjugorje e in altre parti del mondo.
(padre Giulio Maria Scozzaro)

MI SCRIVE IL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE "AMICI DI FATIMA"...

Salve,
sono il Presidente della Associazione Nazionale "Amici di Fatima", nata nel 1982 con lo scopo di diffondere il Messaggio di N.S. di Fatima e riconosciuta dalla Chiesa e dallo Stato. Chiedo che inserisca il link del nostro sito ufficiale nel Suo sito (noi faremo lo stesso). In attesa di risposta, grazie. [http: //amicidifatima.blogspot.com]


Ringrazio il Presidente della Associazione Nazionale "Amici di Fatima" per avermi scritto e, soprattutto, per avermi invitato ad inserire il link del suo sito ufficiale nel mio blog. Mi permetto di invitare tutti i miei lettori e sostenitori a visitare il sito omonimo che ho linkato sopra.
Gentile Presidente, più che volentieri esaudisco, quindi, la sua richiesta e la considero un grande onore visto che questo mio blog è affidato, soprattutto, alla protezione della Vergine Maria. Dio la benedica e grazie di cuore! Scarlet

10 novembre 2011

FARVI AIUTARE, GUIDARE, DA UN DIRETTORE DI COSCIENZA


Ama e cerca l'aiuto di chi guida la tua anima. Nella direzione spirituale, metti a nudo il tuo cuore, completamente — marcio, se fosse marcio! —, con sincerità, con voglia di guarire; se no, questo marciume non scomparirà mai. Se ti rivolgi a una persona che può pulire la ferita soltanto in superficie..., sei un codardo, perché in fondo stai per nascondere la verità, a tuo danno. (Forgia, 128)
Soffro molto al pensiero di cattolici — figli di Dio che, attraverso il battesimo, sono singolarmente chiamati ad essere un altro Cristo — i quali tranquillizzano la loro coscienza con una vita di pietà meramente formalistica, con una 'religiosità' che li induce a pregare solo di quando in quando, e soltanto se pensano di trarne vantaggio; ad assistere alla santa Messa nei giorni di precetto — e neppure in tutti —, mentre puntualmente curano la tranquillità del loro stomaco con pasti a ore fisse; a cedere nella fede, a barattarla con un piatto di lenticchie, pur di non rinunciare alla loro posizione... E poi, sfacciatamente e scandalosamente, utilizzano l'etichetta di cristiani per raggiungere i primi posti. No! Non accontentiamoci delle etichette: voglio che siate cristiani dalla testa ai piedi, tutti d'un pezzo; e, per esserlo, dovete cercare, senza concessioni, l'alimento spirituale adeguato.
Per esperienza personale sapete bene — e me lo avete sentito ripetere spesso, per prevenire scoraggiamenti — che la vita interiore consiste nel cominciare e ricominciare ogni giorno; e nel vostro cuore sentite, come lo sento io, che dobbiamo lottare incessantemente. Nel vostro esame di coscienza avrete notato — succede anche a me: scusate questi riferimenti personali, ma mentre vi parlo faccio con il Signore un ripasso dei bisogni della mia anima — che subìte ripetutamente delle piccole sconfitte, e talvolta vi viene da pensare che esulano dal comune, perché denotano un'evidente mancanza d'amore, di impegno, di spirito di sacrificio, di delicatezza. Alimentate i desideri di riparazione con un sincero spirito di contrizione, ma — ve lo chiedo — non perdete la pace.
(...) Adesso insisto sull'esigenza di farvi aiutare, guidare, da un direttore di coscienza al quale confidare tutte le vostre sante aspirazioni e i problemi quotidiani che riguardano la vostra vita interiore, le sconfitte che potete incontrare e le vittorie.
(Amici di Dio, nn. 13-15)

CUSTODISCIMI NEL TUO CUORE


Mi prostro nell'adorazione, o Cristo, Splendore della sapienza eterna, pura Immagine del Padre, "Immagine della Sua bontà".
Rinnova ogni cosa e concedici il Tuo Spirito di santità.
Hanno voluto spegnere Te, viva fiamma d'amore che nulla può soffocare.
Tu hai attraversato le angosce della morte, ma Ti so vivo e io,
immerso nel Tuo Sangue nel battesimo, ne sono uscito rivestito del Tuo splendore.
Una stessa purezza di vita ha conferito, per pura grazia, un particolare ordine alla nostra relazione.
Solo il mio peccato può infrangerlo.
Custodiscimi tutto il giorno nel Tuo Cuore.

PREGHIERA DI OFFERTA


Signore, io Ti offro l'innumerevole marea di coloro che soffrono, degli indigenti, dei senzatetto, dei senza amore, degli affamati, degli immigrati, dei poveri di ogni condizione.
Non sei Tu che hai messo il mondo sottosopra.
Uscito dal Tuo cuore nell'armonia, eccolo divenuto un caos.
O Dio, abbi pietà della minoranza che governa l'universo e concedici di partecipare alla loro terribile responsabilità attraverso la preghiera.

IL SENSO DELLA GRATITUDINE




C’è un grosso equivoco nella vita della quasi totalità degli esseri umani: moltissimi sono convinti di non dovere ringraziare nessuno, tantomeno Dio, se sono vivi e vegeti. Non sono solo i pagani o non credenti a rifiutare il ringraziamento a Dio, anche molti cristiani hanno dimenticato che niente si crea da solo, tutto ha un inizio da un Essere che non ha mai avuto inizio.
Gli Stati Uniti d’America hanno conservato dal 1621 una ricorrenza particolare chiamata "il giorno del ringraziamento" e che inizialmente era una festa cristiana, in segno di gratitudine per la fine della stagione del raccolto. Da molti anni è stata trasformata in una ricorrenza secolare, una festa per ringraziare chissà chi, comunque i buoni cristiani si ricordano di ringraziare Gesù.
Il senso di gratitudine può accompagnare anche la vita dei non credenti; sicuramente esistono molti atei che praticano i valori umani con molta sincerità ma tutto non è riferito a Gesù, solo a sè stessi. A volte, un ateo onesto è più bravo di un cristiano immorale. Tra i due non si può che apprezzare l’ateo, forse potrà trovare anche la fede e credere proprio per la sua correttezza.
Di sicuro però l’ateo non crede nei valori cristiani e questo è un inconveniente notevole.
Si potrà dire che il cristiano immorale conosce già Gesù e può cercare la Confessione, ed è vero, ma proprio perché conosce Gesù la sua responsabilità è maggiore. I suoi peccati sono deliberati perché conosce la sua fede, invece l’ateo pecca non contro Dio e i Comandamenti.
Allora conviene diventare atei, potrebbe dire qualche simpaticone, ma è evidente che conoscere è una grazia immensa, permette di scegliere il bene e di evitare il male, di aumentare i meriti davanti a Dio e di sperare nella vita eterna.
Noi viviamo non per morire ma per rinascere alla vita eterna.
Mentre gli atei vivono riconoscendo questa vita come l’unica fuggente esperienza.
Noi cristiani viviamo con un fine, un riferimento divino, una speranza che non ci abbandona mai. Noi cristiani obbediamo al Dio Creatore che Si è rivelato in un Uomo unico e infinito.
È un’obbedienza che ci gratifica, ci permette di diventare sempre più somiglianti a Colui che ci ha indicato la Via della vera pace e della gioia. E più si obbedisce alla volontà di Gesù, più Egli prende dimora nel cuore del cristiano obbediente.
Gesù stesso obbedì sempre alla volontà del Padre; la Madonna non si muoveva se non sentiva l’ispirazione dello Spirito Santo; San Giuseppe guardava Gesù e Maria e dopo si muoveva. Obbedire è amare la Persona che comanda i precetti dell’amore e della giustizia.
Tutti i più grandi Santi sono stati grandi obbedienti al Vangelo, alla volontà di Dio.
Non è facile riconoscere la voce di Dio nella propria vita, ma tutti possiamo seguire gli insegnamenti del Catechismo ed evitare di sbagliare. La confusione dottrinale si supera ricorrendo proprio al Catechismo e meditando le spiegazioni chiare e incisive.
D’altronde Gesù non ci mette mai confusione: se siamo puri riusciamo ad ascoltare la Sua voce.
La nostra vita deve essere sempre e solo gratitudine verso Dio, non dobbiamo stancarci di ringraziarLo e di benedirLo per tutto quanto ci ha donato e per tutti i pericoli evitati.

Chissà quante volte Gesù ci ha aiutato nei momenti di pericolo, risparmiandoci sofferenze gravi! Non lo sappiamo ma lo sapremo, adesso impegniamoci ogni giorno nel trovare un po’ di tempo e ringraziare Gesù di tutto, parlando con Lui di tutto.
DiciamoGli moltissime volte che Lo amiamo davvero!
(padre Giulio Maria Scozzaro)

LO SCANDALO



Dare scandalo è sempre un’azione devastante per chi assiste o ne viene a conoscenza.
Lo scandalo è un invito ai piccoli di età a ripetere quel peccato, a viverlo con piena partecipazione. Lo scandalo molto spesso disorienta e frena i più deboli nella fede.
Quando si parla di scandalo si intende il cattivo esempio, l’offesa alla morale, uno stile di corruzione, disonestà, immoralità. Comportamenti che questa società ha oramai assimilato perfettamente, anzi oggi risulta discriminato chi non commette almeno uno scandalo sessuale.
Tra le amiche i racconti più interessanti… sono i tradimenti ai mariti o ai fidanzati!
Poi, è diventato chic raccontare pubblicamente in un’intervista o in altre circostanze sempre davanti un microfono, quei peccati segreti che una decina di anni fa facevano sbiancare anche i più perversi. Invece oggi si raccontano con assoluta naturalezza, mostrando quantomeno di essere un sepolcro imbiancato. Non solamente per le creme e le ciprie che si spalmano sul volto.
Leggo sui quotidiani o sento al telegiornale la consistente vita scandalosa di quasi tutti i personaggi italiani dello spettacolo, sport, ecc. Ciò che rende i loro scandali ancora più pesanti, sono le responsabilità che si caricano di continuo riguardo tutti i peccati che commettono coloro che seguono i loro cattivi esempi. In pratica, se Tizio insegna qualcosa di immorale e di peccaminoso, tutti coloro che lo imitano, oltre a commettere i loro peccati, fanno ricadere le conseguenti pene anche al Tizio che ha dato scandalo. E Tizio si carica di continuo di tutti i peccati che commettono i suoi imitatori!
Adesso comprendete meglio queste parole di Gesù: “Guai a colui a causa del quale vengono gli scandali. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli”.
Se ci guardiamo in giro non c’è quasi più una coscienza delicata e pura, c’è molta cattiveria in moltissime persone, una ipocrisia usata in ogni circostanza. Il distacco dal Vangelo ha fatto assumere a molti atteggiamenti di forte convinzione personale. Ognuno è sicuro di possedere la verità, ognuno ha convinzioni assolute che non vuole rivedere, ognuno è un tribunale che decide la giustizia o l’ingiustizia.
Dobbiamo mollare le certezze opposte al Vangelo, non abbiamo alcuna capacità divina per stabilire ciò che solo Dio conosce. Spesso gli scandali nascono da convinzioni sballate. Chi è convinto che il peccato non è più peccato, va incontro a molte delusioni. E chi continua a dare scandali, mostra di non avere alcun senso morale.
Ma senza Gesù questa società è destinata all’autodistruzione; di sicuro non è più cristiana.
Anche i più grandi peccatori trovano Gesù sempre pronto al perdono, questo lo chiede anche a noi, la nostra vita deve essere piena di pace, carità e perdono verso tutti.
(padre Giulio Maria Scozzaro)

6 novembre 2011

GESU' E' RIMASTO NELL'EUCARISTIA PER AMORE...PER TE


La frequenza con cui facciamo visita al Signore è in funzione di due fattori: fede e cuore; vedere la verità e amarla. (Solco, 818)
Il cuore! Ogni tanto, senza poterlo evitare, si proietta un'ombra di luce umana, un ricordo gretto, triste, «provinciale»...
- Ricorri subito al Tabernacolo, fisicamente o spiritualmente: e ritornerai alla luce, alla gioia, alla Vita.
(Solco, 817)
Affàcciati molte volte in chiesa, per dire a Gesù:... mi abbandono nelle Tue braccia.
— Lascia ai Suoi piedi ciò che hai: le tue miserie!
— In questo modo, nonostante il turbinìo di cose che ti porti dietro, non mi perderai mai la pace.
(Forgia, 306)
Gesù è rimasto nell'Eucaristia per amore..., per te.
— È rimasto, pur sapendo come L'avrebbero ricevuto gli uomini..., e come Lo ricevi tu.
— È rimasto, affinché te ne cibi, affinché tu Gli faccia visita e Gli racconti le tue cose e, frequentandoLo nell'orazione accanto al Tabernacolo e nella ricezione del Sacramento, ti innamori ogni giorno di più, e faccia in modo che altre anime — molte! — seguano lo stesso cammino.
(Forgia, 887)

DOBBIAMO AMARE LA SANTA MESSA


Lotta per far sì che il Santo Sacrificio dell'Altare sia il centro e la radice della tua vita interiore, in modo che tutta la giornata si trasformi in un atto di culto — prolungamento della Messa che hai ascoltato e preparazione alla successiva —, che trabocca in giaculatorie, visite al Santissimo, nell'offerta del tuo lavoro professionale e della tua vita familiare... (Forgia, 69)
Non comprendo come si possa vivere cristianamente senza sentire il bisogno di un'amicizia costante con Gesù nella Parola e nel Pane, nella preghiera e nell'Eucaristia. Comprendo bene, invece, i vari modi in cui, lungo i secoli, le successive generazioni di fedeli hanno concretato la pietà eucaristica: alcune volte con pratiche collettive che esprimevano pubblicamente la loro fede, altre con atteggiamenti nascosti e silenziosi nella pace sacra del tempio o nell'intimità del cuore.
Dobbiamo, anzitutto, amare la Santa Messa, che deve essere il centro della nostra giornata. Se si vive bene la Messa, come è possibile poi, per tutto il resto del giorno, non avere il pensiero in Dio, non aver la voglia di restare alla Sua presenza per lavorare come Egli lavorava e amare come Egli amava? Impariamo dunque a ringraziare il Signore di un'altra Sua delicatezza d'amore: quella di non aver voluto limitare la Sua presenza al momento del Sacrificio dell'altare, ma di aver deciso di restare nell'Ostia Santa che si conserva nel tabernacolo.
(E' Gesù che passa, nn. 154)