" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "

" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "
"Piena di grazia Ti chiamo perchè la grazia Ti riempie; e se potessi, molta più grazia Ti darei. Il Signore è con Te, anche più di quanto Tu sia con Dio; la Tua Carne non è più Carne Tua, il Tuo Sangue è per due. E benedetta sarai tra tutte le donne, perchè, se sei Madre di tutti, chi potrebbe non amarTi?"

3 febbraio 2011

RIFERIRE TUTTO A DIO, ULTIMO FINE

Se veramente desideriamo farci santi, allora Dio deve essere il nostro supremo ed ultimo Fine: un Fine che renderà puri i nostri affetti, troppo spesso piegati verso noi stessi e verso il piacere della carne; questo è male, giacchè, in qualunque cosa cerchiamo noi stessi, sperimentiamo quanto siamo miserabili in questo corpo mortale.
Tutto dobbiamo, dunque, ricondurre in primo luogo, a Dio, perchè da Lui tutto proviene ciò che di buono possediamo e ciò che di buono ci può essere dato.
Colui che si mette al servizio del Sommo Bene, con spontaneità e libertà di spirito, riceverà grazia.
Invece colui che cerca onore e gloria, non nel Signore, ma in altro; colui che cerca diletto in un bene particolare, non godrà di quella gioia vera e duratura che allarga il cuore. Anzi incontrerà molti ostacoli ed angustie.
Nulla di ciò che è buono dobbiamo ascrivere a noi; nessuna capacità è frutto di noi stessi. Riconosciamo invece che tutto è di Dio, senza del quale l'uomo è nulla, e nulla ha di buono. Dobbiamo, per questo, rendere gloria all'Onnipotente.
Sia Egli lodato al di sopra di ogni cosa, e sia in ogni cosa benedetto. Amen.

BENEDETTO E' COLUI CHE SI METTE NELLE MANI DEL SIGNORE...

... poiché ha scelto il posto migliore.

1 febbraio 2011

NOVENA ALLA BEATA VERGINE MARIA DI LOURDES (dal 2 al 10 febbraio)

Cari amici, in questa novena ricordiamo le apparizioni della Beata Vergine Maria a Santa Bernadette Soubirous (11 febbraio - 16 luglio 1858) alla grotta di Massabielle.
Durante la Novena offriamo alla Madonna, assieme alla preghiera, sacrifici e mortificazioni.
Qualunque sia l'aspetto talvolta disperato delle situazioni, questa novena ottiene sempre particolari grazie di forza e di pace. Occorre tuttavia tener presente che essa é legata a qualche atto cristiano che impegna. E' dunque meglio non cominciarla neppure, se non si è più che decisi a compiere qualcuno di questi atti il meglio possibile.


O Vergine Immacolata, Madre di Misericordia, Salute degli infermi, Rifugio dei peccatori, Consolatrice degli afflitti, Tu conosci i miei bisogni, le mie sofferenze; degnaTi di volgere su di me uno sguardo propizio a mio sollievo e conforto.
Con l'apparire nella grotta di Lourdes, hai voluto ch'essa divenisse un luogo privilegiato, da dove diffondere le Tue grazie, e già molti infelici vi hanno trovato il rimedio alle loro infermità spirituali e corporali.
Anch'io vengo pieno di fiducia ad implorare i Tuoi materni favori; esaudisci, o tenera Madre, la mia umile preghiera, e colmato dei Tuoi benefici, mi sforzerò d'imitare le Tue virtù, per partecipare un giorno alla Tua gloria in Paradiso. Amen
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1° giorno.
Nostra Signora di Lourdes, Vergine Immacolata, prega per noi.

Nostra Signora di Lourdes, eccomi ai Tuoi piedi per sollecitare questa grazia: la mia fiducia nel Tuo potere d'intercessione è incrollabile. Tutto Tu puoi ottenere dal Tuo Divin Figlio.
Proposito:
fare un atto di riconciliazione nei confronti di una persona ostile o da cui ci si è allontanati per naturale antipatia.

2° giorno. Nostra Signora di Lourdes, che hai scelto per interprete una debole e povera fanciulla, prega per noi.

Nostra Signora di Lourdes, aiutami ad adottare ogni mezzo per diventare più umile e più abbandonato a Dio. So che è così che potrò piacerTi e ottenere la Tua assistenza.
Proposito:
scegliere una data prossima per confessarsi, attenersi.

3° giorno. Nostra Signora di Lourdes, diciotto volte benedetta nelle Tue apparizioni, prega per noi.

Nostra Signora di Lourdes, ascolta oggi i miei voti supplicanti. Esaudiscili se, realizzandosi, potranno procurare la gloria di Dio e la salvezza delle anime.
Proposito:
fare una visita al Santissimo Sacramento in una Chiesa. Affidare nominatamente a Cristo i parenti, gli amici o relazioni in difficoltà. Non dimenticare i defunti.

4° giorno. Nostra Signora di Lourdes, Tu, a cui Gesù nulla può rifiutare, prega per noi.

Nostra Signora di Lourdes, intercedi per me presso il Tuo Divin Figlio. Attingi a piene mani nei tesori del Suo Cuore e spandili su coloro che pregano ai Tuoi piedi.
Proposito:
recitare oggi un Rosario meditato.

5° giorno. Nostra Signora di Lourdes che mai nessuno ha invocato invano, prega per noi.

Nostra Signora di Lourdes, se Tu lo vuoi, nessuno di quelli che oggi Ti invocano se ne andrà senza aver sperimentato l'effetto della Tua potente intercessione.
Proposito:
fare a mezzogiorno o alla sera di quest'oggi un parziale digiuno in riparazione dei propri peccati, e anche secondo le intenzioni di quelli che pregano o pregheranno la Madonna con questa novena.

6° giorno. Nostra Signora di Lourdes, Salute dei malati, prega per noi.

Nostra Signora di Lourdes, intercedi per la guarigione dei malati che Ti raccomandiamo. Ottieni loro un aumento di forza se non la salute.
Proposito:
recitare di tutto cuore un Atto di consacrazione alla Madonna...

7° giorno. Nostra Signora di Lourdes che preghi incessantemente per i peccatori, prega per noi.

Nostra Signora di Lourdes che hai guidato Bernardette fino alla santità, donami quell' entusiasmo cristiano che non indietreggia davanti ad alcun sforzo perché regni maggiormente la pace e l' amore tra gli uomini.
Proposito:
visitare un malato o una persona sola.

8° giorno. Nostra Signora di Lourdes, Sostegno materno di tutta la Chiesa, prega per noi.

Nostra Signora di Lourdes, proteggi il nostro Papa e il nostro vescovo. Benedici tutto il clero e in modo particolare i sacerdoti che Ti fanno conoscere e amare. RicordaTi di tutti i sacerdoti defunti che ci hanno trasmesso la vita dell'anima.
Proposito:
far celebrare una Messa per le anime del Purgatorio e comunicarsi con questa intenzione.

9° giorno. Nostra Signora di Lourdes, Speranza e Consolazione dei pellegrini, prega per noi.

Nostra Signora di Lourdes, giunto al termine di questa novena, voglio già ringraziarTi per tutte le grazie che mi hai ottenuto nel corso di questi giorni, e per quelle che mi otterrai ancora. Per meglio riceverle e ringraziarTi, prometto di venire a pregarTi il più sovente possibile in uno dei Tuoi Santuari.
Proposito: fate una volta nell' anno un pellegrinaggio ad un Santuario mariano, anche molto vicino alla propria residenza, oppure partecipare ad un ritiro spirituale.

3 Ave Maria

Nostra Signora di Lourdes, prega per noi.
Sia benedetta la Santa ed Immacolata Concezione della Beatissima Vergine Maria, Madre di Dio.

Preghiera alla Beata Vergine Maria di Lourdes
(festa l'11 Febbraio)

Docili all'invito della Tua voce materna, o Vergine Immacolata di Lourdes, accorriamo ai Tuoi piedi presso la grotta, ove Ti degnasti di apparire per indicare ai peccatori il cammino della preghiera e della penitenza e per dispensare ai sofferenti le grazie e i prodigi della Tua sovrana bontà .
O candida Visione di Paradiso, allontana dalle menti le tenebre dell'errore con la luce della fede, solleva le anime affrante con il celeste profumo della speranza, ravviva gli aridi cuori con l'onda divina della carità.

Fa' che amiamo e serviamo il Tuo dolce Gesù, così da meritare la felicità eterna. Amen.

MI CHIEDI: PERCHE' PREGARE? TI RISPONDO: PER VIVERE.

Sì: per vivere veramente, bisogna pregare. Perché? Perché vivere è amare: una vita senza amore non è vita. È solitudine vuota, è prigione e tristezza. Vive veramente solo chi ama: e ama solo chi si sente amato, raggiunto e trasformato dall’amore.
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Come la pianta che non fa sbocciare il suo frutto se non è raggiunta dai raggi del sole, così il cuore umano non si schiude alla vita vera e piena se non è toccato dall’amore. Ora, l’amore nasce dall’incontro e vive dell’incontro con l’Amore di Dio, il più grande e vero di tutti gli amori possibili, anzi l’Amore al di là di ogni nostra definizione e di ogni nostra possibilità.
Pregando, ci si lascia amare da Dio e si nasce all’amore, sempre di nuovo. Perciò, chi prega vive, nel tempo e per l’eternità. E chi non prega? Chi non prega è a rischio di morire dentro, perché gli mancherà prima o poi l’aria per respirare, il calore per vivere, la luce per vedere, il nutrimento per crescere e la gioia per dare un senso alla vita.

Mi dici: ma io non so pregare! Mi chiedi: come pregare? Ti rispondo: comincia a dare un po’ del tuo tempo a Dio.
All’inizio, l’importante non sarà che questo tempo sia tanto, ma che tu Glielo dia fedelmente. Fissa tu stesso un tempo da dare ogni giorno al Signore, e daGlielo fedelmente, ogni giorno, quando senti di farlo e quando non lo senti. Cerca un luogo tranquillo, dove se possibile ci sia qualche segno che richiami la presenza di Dio (una croce, un’icona, la Bibbia, il tabernacolo con la Presenza Eucaristica…). Raccogliti in silenzio: invoca lo Spirito Santo, perché sia Lui a gridare in te "Abbà, Padre!".
Porta a Dio il tuo cuore, anche se è in tumulto: non aver paura di dirGli tutto, non solo le tue difficoltà e il tuo dolore, il tuo peccato e la tua incredulità, ma anche la tua ribellione e la tua protesta, se le senti dentro.

Tutto questo, mettilo nelle mani di Dio: ricorda che Dio è Padre – Madre nell’amore, che tutto accoglie, tutto perdona, tutto illumina, tutto salva. Ascolta il Suo silenzio: non pretendere di avere subito le risposte. Persèvera.
Come il profeta Elia, cammina nel deserto verso il monte di Dio: e quando ti sarai avvicinato a Lui, non cercarLo nel vento, nel terremoto o nel fuoco, in segni di forza o di grandezza, ma nella brezza leggera (cf. 1 Re 19,12). Non pretendere di afferrare Dio, ma lascia che Lui passi nella tua vita e nel tuo cuore, ti tocchi l’anima, e Si faccia contemplare da te anche solo di spalle.

Ascolta la voce del Suo silenzio. Ascolta la Sua Parola di Vita: apri la Bibbia, mèditala con amore, lascia che la Parola di Gesù parli al cuore del tuo cuore; leggi i Salmi, dove troverai espresso tutto ciò che vorresti dire a Dio; ascolta gli apostoli e i profeti; innamorati delle storie dei Patriarchi e del popolo eletto e della chiesa nascente, dove incontrerai l’esperienza della vita vissuta nell’orizzonte dell’alleanza con Dio. E quando avrai ascoltato la Parola di Dio, cammina ancora a lungo nei sentieri del silenzio, lasciando che sia lo Spirito a unirti a Cristo, Parola Eterna del Padre. Lascia che sia Dio Padre a plasmarti con tutte e due le Sue mani, il Verbo e lo Spirito Santo.

All’inizio, potrà sembrarti che il tempo per tutto questo sia troppo lungo, che non passi mai: persevera con umiltà, dando a Dio tutto il tempo che riesci a darGli, mai meno, però, di quanto hai stabilito di poterGli dare ogni giorno. Vedrai che di appuntamento in appuntamento la tua fedeltà sarà premiata, e ti accorgerai che piano piano il gusto della preghiera crescerà in te, e quello che all’inizio ti sembrava irraggiungibile, diventerà sempre più facile e bello. Capirai allora che ciò che conta non è avere risposte, ma mettersi a disposizione di Dio: e vedrai che quanto porterai nella preghiera sarà poco a poco trasfigurato.

Così, quando verrai a pregare col cuore in tumulto, se persevererai, ti accorgerai che dopo aver a lungo pregato non avrai trovato risposte alle tue domande, ma le stesse domande si saranno sciolte come neve al sole e nel tuo cuore entrerà una grande pace: la pace di essere nelle mani di Dio e di lasciarti condurre docilmente da Lui, dove Lui ha preparato per te.
Allora, il tuo cuore fatto nuovo potrà cantare il cantico nuovo, e il "Magnificat" di Maria uscirà spontaneamente dalla tue labbra e sarà cantato dall’eloquenza silenziosa delle tue opere.

Sappi, tuttavia, che non mancheranno in tutto questo le difficoltà: a volte, non riuscirai a far tacere il chiasso che è intorno a te e in te; a volte sentirai la fatica o perfino il disgusto di metterti a pregare; a volte, la tua sensibilità scalpiterà, e qualunque atto ti sembrerà preferibile allo stare in preghiera davanti a Dio, a tempo "perso".
Sentirai, infine, le tentazioni del Maligno, che cercherà in tutti i modi di separarti dal Signore, allontanandoti dalla preghiera. Non temere: le stesse prove che tu vivi le hanno vissute i santi prima di te, e spesso molto più pesanti delle tue. Tu continua solo ad avere fede. Persèvera, resisti e ricorda che l’unica cosa che possiamo veramente dare a Dio è la prova della nostra fedeltà. Con la perseveranza salverai la tua preghiera, e la tua vita.

Verrà l’ora della "notte oscura", in cui tutto ti sembrerà arido e perfino assurdo nelle cose di Dio: non temere. È quella l’ora in cui a lottare con te è Dio stesso: rimuovi da te ogni peccato, con la confessione umile e sincera delle tue colpe e il perdono sacramentale; dona a Dio ancor più del tuo tempo; e lascia che la notte dei sensi e dello spirito diventi per te l’ora della partecipazione alla Passione del Signore.
A quel punto, sarà Gesù stesso a portare la tua croce e a condurti con Sé verso la gioia di Pasqua. Non ti stupirai, allora, di considerare perfino amabile quella notte, perché la vedrai trasformata per te in notte d’amore, inondata dalla gioia della presenza dell’Amato, ripiena del profumo di Cristo, luminosa della luce di Pasqua.

Non avere paura, dunque, delle prove e delle difficoltà nella preghiera: ricorda solo che Dio è Fedele e non ti darà mai una prova senza darti la via d’uscita e non ti esporrà mai a una tentazione senza darti la forza per sopportarla e vincerla. Làsciati amare da Dio: come una goccia d’acqua che evapora sotto i raggi del sole e sale in alto e ritorna alla terra come pioggia feconda o rugiada consolatrice, così lascia che tutto il tuo essere sia lavorato da Dio, plasmato dall’amore dei Tre, assorbito in Loro e restituito alla storia come dono fecondo.
Lascia che la preghiera faccia crescere in te la libertà da ogni paura, il coraggio e l’audacia dell’amore, la fedeltà alle persone che Dio ti ha affidato e alle situazioni in cui ti ha messo, senza cercare evasioni o consolazioni a buon mercato.
Impara, pregando, a vivere la pazienza di attendere i Tempi di Dio, che non sono i nostri tempi, ed a seguire le Vie di Dio, che tanto spesso non sono le nostre vie.

Un dono particolare che la fedeltà nella preghiera ti darà è l’amore agli altri e il senso della chiesa: più preghi, più sentirai misericordia per tutti, più vorrai aiutare chi soffre, più avrai fame e sete di giustizia per tutti, specie per i più poveri e deboli, più accetterai di farti carico del peccato altrui per completare in te ciò che manca alla Passione di Cristo a vantaggio del Suo corpo, la Chiesa. Pregando, sentirai come è bello essere nella barca di Pietro, solidale con tutti, docile alla guida dei pastori, sostenuto dalla preghiera di tutti, pronto a servire gli altri con gratuità, senza nulla chiedere in cambio.
Pregando sentirai crescere in te la passione per l’unità del corpo di Cristo e di tutta la famiglia umana. La preghiera è la scuola dell’amore, perché è in essa che puoi riconoscerti infinitamente amato e nascere sempre di nuovo alla generosità che prende l’iniziativa del perdono e del dono senza calcolo, al di là di ogni misura di stanchezza.

Pregando, s’impara a pregare, e si gustano i frutti dello Spirito che fanno vera e bella la vita: "amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé"
(Gal 5,22).
Pregando, si diventa amore, e la vita acquista il senso e la bellezza per cui è stata voluta da Dio.
Pregando, si avverte sempre più l’urgenza di portare il Vangelo a tutti, fino agli estremi confini della terra.
Pregando, si scoprono gli infiniti doni dell’Amato e si impara sempre di più a rendere grazie a Lui in ogni cosa.
Pregando, si vive. Pregando, si ama. Pregando, si loda. E la lode è la gioia e la pace più grande del nostro cuore inquieto, nel tempo e per l’eternità.

Se dovessi, allora, augurarti il dono più bello, se volessi chiederlo per te a Dio, non esiterei a domandarGli il dono della preghiera. Glielo chiedo: e tu non esitare a chiederlo a Dio per me. E per te.
La pace del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con te. E tu in loro: perché pregando entrerai nel Cuore di Dio, nascosto con Cristo in Lui, avvolto dal Loro Amore eterno, fedele e sempre nuovo. Ormai lo sai: chi prega con Gesù e in Lui, chi prega Gesù o il Padre di Gesù o invoca il Suo Spirito, non prega un Dio generico e lontano, ma prega in Dio, nello Spirito, per il Figlio il Padre. E dal Padre, per mezzo di Gesù, nel Soffio Divino dello Spirito, riceverà ogni dono perfetto, a lui adatto e per lui da sempre preparato e desiderato. Il dono che ci aspetta. Che ti aspetta.

31 gennaio 2011

3 PENSIERI DEL CUORE A GESU'


Lo scopo della mia vita, Signore: la ricerca di Te.

Il dolore più grande: la certezza di non conoscerTi e amarTi mai abbastanza.

La gioia più profonda: la consapevolezza di essere partecipe al Tuo disegno di salvezza perchè Tu, così grande, Ti servi di noi, così piccoli e inutili.

LA VITA E' UNO SPECCHIO

Renato non aveva quasi visto la signora, dentro la vettura ferma al lato della carreggiata. Pioveva forte ed era buio. Ma si rese conto che la donna aveva bisogno di aiuto.
Così fermò la sua macchina e si avvicinò. L'auto della signora odorava ancora di nuovo.
Lei pensava forse che poteva essere un assalitore: non ispirava fiduciaquell'uomo, sembrava povero e affamato.
Renato percepiva che la signora aveva molta paura e le disse:
"Sono qui per aiutarla, signora, non si preoccupi. Perché non aspetta nella mia auto dove fa un po' più caldo? A proposito, il mio nome è Renato".
La signora aveva bucato una ruota e oltretutto era di età avanzata.
Mentre la pioggia cadeva a dirotto, Renato si chinò, collocò il crik e alzò la macchina. Quindi cambiò la gomma, sporcandosi non poco.
Mentre stringeva i dadi della ruota, la donna aprì la portiera e cominciò a conversare con lui. Gli raccontò che non era del posto, che era solo di passaggio e che non sapeva come ringraziarlo per il prezioso aiuto.
Renato sorrise mentre terminava il lavoro.
Lei domandò quanto gli doveva. Già aveva immaginato tutte le cose terribili che sarebbero potute accadere se Renato non si fosse fermato per soccorrerla.
Ma Renato non pensava al denaro, gli piaceva aiutare le persone... questo era il suo modo di vivere.
E rispose: "Se realmente desidera pagarmi, la prossima volta che incontra qualcuno in difficoltà, si ricordi di me e dia a quella persona l'aiuto di cui ha bisogno".
Alcuni chilometri dopo la signora si fermò in un piccolo ristorante, la cameriera arrivò e le porse un asciugamano pulito per farle asciugare i capelli rivolgendole un dolce sorriso.
La donna notò che la cameriera era circa all'ottavo mese di gravidanza, ma lei non permetteva che la tensione e i dolori cambiassero il suo atteggiamento e fu sorpresa nel constatare come qualcuno che ha tanto poco, possa trattare tanto bene un estraneo.
Allora si ricordò di Renato. Dopo aver terminato la sua cena, e mentre la cameriera si allontanò ad un altro tavolo, la signora uscì dal ristorante.
La cameriera ritornò curiosa di sapere dove la signora fosse andata, quando notò qualcosa scritto sul tovagliolo, sopra al quale aveva lasciato una somma considerevole.
Le caddero le lacrime dagli occhi leggendo ciò che la signora aveva scritto. Diceva: "Tieni pure il resto. Qualcuno mi ha aiutato oggi e alla stessa maniera io sto aiutando te. Se tu realmente desideri restituirmi questo denaro, non lasciare che questo circolo d'amore termini con te, aiuta qualcuno".
Quella notte, rincasando, stanca, si avvicinò al letto; suo marito già stava dormendo e non volle svegliarlo perché sapeva che prima di addormentarsi era stato preda di mille angosce, quindi, rimase a pensare al denaro e a quello che la signora aveva scritto.
Quella signora come poteva sapere della necessità che suo marito e lei avevano di quel denaro: con il bebè che stava per nascere, tutto sarebbe diventato più difficile...
Pensando alla benedizione che aveva ricevuto, fece un grande sorriso. Ringraziò Dio e si voltò verso il suo preoccupato marito che dormiva al suo lato, lo sfiorò con un leggero bacio e gli sussurrò: "Andrà tutto bene. Ti amo... Renato!".

La vita è così... è uno specchio: tutto quello che tu dai, ti ritorna!

COME MERITARSI IL CIELO?

Un bravo cristiano tiene in poco conto i beni terreni: egli pensa soltanto a render bella la propria anima, ad accumulare ciò che lo renderà felice in eterno, ciò che dura in eterno.
Guardate i re, gli imperatori, i grandi della terra: sono molto ricchi, ma sono contenti?
Se amano il buon Dio sì, ma se non Lo amano no, non sono contenti. Personalmente trovo che non vi sia nulla di più triste dei ricchi quando non amano il buon Dio.
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(Isa Mandonico)

REPORTAGE SU MEDJUGORJE

E’ il 24 giugno del 1981, quando in un piccolo paese a 30 chilometri da Mostar, in Bosnia-Erzegovina sei ragazzi affermano di aver visto e parlato con la Madonna. Sono: Ivanka Ivankovic, Mirijana Dragičević, Vicka Ivankovic, Marija Pavlovic, Ivan Dragičević e Jakov Colo.
Un’esperienza che si ripeterà quasi ogni giorno, passando indenne attraverso persecuzioni, guerre e contrasti religiosi. Un luogo ricco di suggestioni e controverso e che, ancora oggi, continua a lasciarci dei messaggi.
Dice padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria:
”Presto Medjugorje sarà al centro del mondo per i 10 segreti; la Madonna vuole aiutarci a superare una tappa pericolosissima della storia del mondo. Per la prima volta il mondo è a rischio di autodistruzione. La Madonna lo impedirà”.

Nessuno sa se i veggenti hanno ricevuto gli stessi segreti. Ma nel momento in cui ciascuno dei segreti starà per realizzarsi, la Madonna chiederà alla veggente Mirijana di rivelarli al mondo:
“Non dobbiamo avere paura. La Madonna non vuole la fede che nasce dalla paura", dice Mirijana.
Ma questi segreti riguardano tutti gli uomini?
Vicka:
“Sì. Anche la Chiesa; la Madonna ha detto che quello che è cominciato con Lourdes e Fatima finisce a Medjugorje. Dopo Medjugorje, penso non ci saranno altre apparizioni. Per questo la Madonna è da tanto tempo in mezzo a noi.”
I segreti riguarderebbero, quindi, previsioni gravi e inquietanti. E ascoltando attentamente le parole di Marija, tra le righe, la veggente ci fornisce indicazioni su cui riflettere.
Marija:
“Noi vediamo in mille occasioni persone che hanno avuto esperienza di Dio. San Francesco è andato dal capo dei Musulmani per dire “Pace, fratello mio”. Se noi amiamo, cominciamo ad andare oltre tutto, oltre ogni guerra, ogni conflitto, ogni religione. Perché Dio ci chiama ad amare sopra ogni cosa”.
Questo è l’appello della veggente Marija ai governanti della terra, oggi. E allora, che cos’è davvero Medjugorje?
È soltanto, come dice qualcuno, “lo scenario del più clamoroso imbroglio mai architettato”? Oppure è realmente l’ultima speranza di redenzione dell’umanità? Ma cosa vedono questi veggenti?
Ivanka: “Prima che viene ci sono tre lampi. E’ una Persona viva come noi”; Mirijana: “Vedo una Signora con un vestito lungo e un Bambino in braccio. Quando Lei ti guarda hai la sensazione di essere baciata e abbracciata. Hai la sensazione di essere con una Mamma.”
Mirijana: "Da bambini Le abbiamo fatto una domanda: come è possibile che sei cosi bella?"
Lei, sorridendo, ha risposto: "Perché amo. Se volete essere così belli amate!”
Oggi Medjugorje è anche l’avventura di una terra insanguinata dai conflitti politici, etnici, razziali e religiosi. E’ la vicenda di un conflitto tra vescovi e frati e di uno scisma strisciante.

Raffaele Ascheri, giornalista: “Credo che i registi delle apparizioni siano i francescani locali perché il Vaticano negli anni ’70, aveva imposto loro di lasciare la metà delle parrocchie. Quindi dovevano trovare qualcosa di eclatante per riconquistare il potere sulle parrocchie”.
Ma le apparizioni potrebbero avere anche una giustificazione politica.
Gian Carlo Zizola, giornalista: “Inizialmente, l’operazione Medjugorje era stata elaborata a tavolino con una funzione politica, di impiantare un focolaio di devozione mariana in funzione anticomunista: una Fatima dell’est”.
Insomma, sono davvero dei veggenti o dei truffatori?
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Le commissioni mediche italiane, composte da vari specialisti studiano i veggenti durante le presunte estasi. E tutte sono giunte alle stesse conclusioni.
Luigi Frigerio, medico: ”Sicuramente questa documentazione dimostra che non c’è frode, inganno, né patologia e questo stato alterato di coscienza non trova spiegazione scientifica in linea naturale.”
Giorgio Gagliardi, psico-fisiologo: “Frode o inganno cosciente lo escludo”.
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Medjugorje e’ anche lo scenario in cui accadono strani fenomeni celesti.
Proprio il 18 marzo 2010, e’ avvenuto il fenomeno del sole che pulsa davanti alla troupe de "La storia siamo noi" che ha tentato di filmarlo. Ma esiste una spiegazione scientifica?
Il Dottor Valerio Rossi Albertini, fisico del CNR, raggiunge Medjugorje e porta con sé una telecamera ad alta definizione corredata di filtri speciali. Il fenomeno solare però non si ripete, ma il cielo sopra le colline ha sprazzi improvvisi di luce, come scie luminose.
Valerio Rossi Albertini: “Nei 2 giorni di riprese effettuate del sole non abbiamo osservato fenomeni anomali. Le spiegazioni potrebbero essere meteorologiche più che astrali. Per quanto riguarda le colline circostanti effettivamente, qualcosa di particolare si è registrato. Abbiamo fatto rilevazioni solo ottiche. C’è bisogno di ulteriori prove”.
E se si trattasse di suggestione collettiva?
Fausta Marsicano, psicoterapeuta: “Posso escludere che sia stato un fenomeno di suggestione. E’ stata una percezione sincronica. E poi non c’era nessuna relazione di empatia tra noi”.

La posizione del Vaticano su Medjugorje è di grande prudenza. Secondo diverse testimonianze, invece, il Papa, Giovanni Paolo II, sarebbe stato convinto dell’autenticità del fenomeno. Mirijana: “Ho avuto la fortuna e la gioia di conoscere Giovanni Paolo II che mi ha detto che se non fosse stato Papa sarebbe già venuto a Medjugorje”.
Zizola: “Giovanni Paolo II era un fanatico della Madonna. Ha visitato tutti i santuari mariani in tutto il mondo. Ma a Medjugorje non ha mai voluto mettere piede”.
Se i vescovi che si sono succeduti nella diocesi di Mostar sono contrari alle apparizioni, non così l’ex arcivescovo di Spalato, che in un’intervista inedita del 1991 dichiara:
“Ho visto subito che era una cosa seria. I veggenti non sono bugiardi. Però non è facile credere. Io con il tempo ho capito, ho avuto l’esperienza della preghiera che mi ha convinto. Avevo un’esperienza della presenza di Dio. Ho visto che non ero un vescovo buono come pensavo.”
Nel 2010 il pontefice Benedetto XVI affida il caso ad una Commissione Vaticana d’inchiesta, presieduta dal Cardinale Camillo Ruini. Intanto, il Vaticano ha proibito i pellegrinaggi ufficiali a Medjugorje. Chi desidera andare lo fa in forma privata. E’ però un dato di fatto che qui siano già arrivati decine di migliaia di sacerdoti, più di 200 vescovi e almeno 10 cardinali.

(Marco Tosatti)

AVE, O MARIA, PIENA DI GRAZIA...

" Piena di grazia " è il Nome più bello di Maria, Nome che Le ha dato Dio Stesso, per indicare che è da sempre e per l'Amata, l'Eletta, la Prescelta per accogliere il dono più prezioso, Gesù, l'Amore Incarnato di Dio.

( Benedetto XVI)

GESU' E' IL NOSTRO TUTTO!

Se la ferita ti duole, Lui è il Medico.
Se la febbre ti brucia, Lui è la Fonte.
Se l'iniquità ti perseguita, Lui è la Giustizia.
Se la debolezza ti estenua, Lui è la Forza....
Se la morte ti spaventa, Lui è la Vita.
Se il Cielo ti attrae, Lui è la Via.
Se il buio ti sommerge, Lui è la Luce.
Se la fame ti consuma, Lui è il Cibo.

(S. Ambrogio)

31 GENNAIO: SAN GIOVANNI BOSCO, IL GRANDE EDUCATORE DEI GIOVANI!

"Fate quello che potete; Dio farà ciò che non possiamo fare noi.
Confidate in ogni cosa in Gesù Sacramentato e in Maria Ausiliatrice, e vedrete che cosa sono i miracoli".
(Don Bosco)

DIO NON CI LASCIA MAI DA SOLI!

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Sotto ad ogni Croce...
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... c'è Gesù che la sorregge!

30 gennaio 2011

LUCE NEL BUIO

Se ti guardi intorno e vedi solo il buio,
Io sarò la Tua Luce che verrà a salvarti.
Se nel cuore trovi solo desolazione,
Io sarò la Speranza che verrà a proteggerti.
Se hai voglia di chiudere gli occhi
per non vedere la solitudine in te, aprili:
vedrai ME!

BEATI I POVERI IN SPIRITO, DI ESSI E' IL REGNO DEI CIELI

Monte delle Beatitudini in Israele
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Il discorso della montagna, quello delle Beatitudini, non conosce tramonto, nè confine geografico o di cultura. Oggi, più che mai, l'umanità è afflitta da varie problematiche, prove, violenze e soprusi, ma, o Signore Gesù, non stancarTi di consolare questi Tuoi figli, chiamandoli beati, ma soprattutto fa' che l'uomo del nostro tempo, nel Tuo Nome, senta fame e sete di giustizia, di misericordia e di pace.

GESU', NOSTRA UNICA SPERANZA

O Ostia Santa,
nostra unica Speranza
in tutte le sofferenze e contrarietà della vita!
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(Santa Faustina Kowalska)

SE VOLETE CHE DIO VI RISPONDA...

Che Lui vi risponda o no, continuate ad invocarLo, ad invocarLo senza posa sotto le volte dell'assidua preghiera.
Che Lui venga o no, confidate che sempre più si avvicina a voi, ad ogni amorevole cenno del cuore.
Che vi parli o no, non stancatevi di implorarLo.
Se pure non vi dirà la risposta che vi aspettate, non dubitate che in qualche modo velatamente Si rivolgerà a voi.
Nel buio delle vostre più profonde preghiere, sappiate che gioca a nascondino con voi.
Ed in mezzo alla danza della vita, della malattia e della morte, se continuate ad invocarLo, senza lasciarvi sfiduciare dal Suo apparente silenzio, otterrete la risposta.
Amen.

29 gennaio 2011

DEVOZIONE DEI SETTE DOLORI DI MARIA SANTISSIMA

La Madre di Dio rivelò a Santa Brigida che, chiunque reciti sette “Ave Maria” al giorno meditando sui Suoi dolori e sulle Sue lacrime e diffonda questa devozione, godrà dei seguenti benefici:

- La pace in famiglia.
- L’illuminazione circa i misteri divini.
- L'accoglimento e la soddisfazione di tutte le richieste purché siano secondo la Volontà di Dio e per la salvezza della sua anima.
- La gioia eterna in Gesù e in Maria.

1° dolore: La rivelazione di Simeone. Ave Maria…

2° dolore: La fuga in Egitto. Ave Maria…

3° dolore: Lo smarrimento di Gesù dodicenne nel Tempio di Gerusalemme. Ave Maria…

4° dolore: L'incontro con Gesù sulla via del Calvario. Ave Maria…

5° dolore: La crocifissione, la morte, la ferita al costato e la deposizione sul Calvario. Ave Maria…

6° dolore: La deposizione di Gesù tra le braccia di Maria sotto la Croce. Ave Maria…

7° dolore: La sepoltura di Gesù e le lacrime e la solitudine di Maria. Ave Maria…

"O Cuore Addolorato e Immacolato di Maria, prega per noi che ricorriamo a Te...!"

TU NON SEI SMARRITA NELLA VITA

Gesù all’anima:

Tu non sei smarrita nella vita perché preghi. La preghiera è l’unica forza dell’uomo ed è l’unica debolezza di Dio…
L’Onnipotente è vinto dalla preghiera, conforta chi prega.

Due grandi doni Dio ha fatto all’uomo nel crearlo: la libertà e la preghiera.
Per la libertà l’uomo può meritare, per la preghiera può guadagnare.
Per la libertà può possedere Dio, amandoLo; per la preghiera può possedere la Potenza, la Misericordia, la Provvidenza e la Carità di Dio.
Il Signore ha voluto che l’uomo pregasse per ottenere grazie, e lo ha voluto per l’infinita bontà, pur conoscendo le necessità della Sua creatura, facendola con la preghiera cooperatrice della grazia che riceve.

Per accendere la luce, per attivare un motore, per produrre il calore ci vuole la corrente elettrica; ma se non c’è il polo negativo che si unisce al polo positivo, la corrente non agisce.

L’anima che prega è come il polo negativo che si accosta al polo positivo, è la negazione di ogni potenza che si accosta all’Infinita Potenza, all’Infinita Sapienza, all’Infinito Amore, ed ottiene grazie.
Per ottenerle ci vuole il contatto pieno con Dio, con la fede, l’umiltà, l’amore e la fiducia. Se il polo negativo non si accosta pienamente al positivo, la corrente non opera, e se l’anima non si unisce a Dio pienamente, la grazia non può venire a lei ...
Un risentimento, un atto di avarizia, possono impedire o annullare l’efficacia della preghiera.

L’umiltà, il riconoscimento della propria miseria che include il pentimento, può rendere efficace anche la preghiera di un peccatore, come rese efficace la preghiera del pubblicano che si batteva il petto alla porta del Tempio.

La stessa Confessione è una preghiera alla misericordia di Dio, che ottiene per il Sacramento il perdono, la grazia, la gioia.

Prega perciò, togli ogni ostacolo alla preghiera, non ti considerare migliore degli altri, riconosci la tua nullità confidando in Dio, e la preghiera diventa onnipotente.

Non ti stancare, prega ripetutamente, perché chi picchiò alla porta dell’amico per avere il pane, non fece un colpo solo con la mano, nè disse una sola volta quel che voleva (cf Luca 11,5-8).

L’insistenza della preghiera orienta l’anima a Dio, accresce il senso della umiltà, accende l’amore.

Se non ti vedi esaudito non cedere alla tentazione di lasciare la preghiera: insisti con profonda umiltà, con vera fede, con forte amore. Avrai certamente grazie in armonia con la tua eterna salvezza.

Dà nella carità e ti sarà dato nella misericordia. Abbi il cuore largo e Dio sarà largo con te.
.
L’anima a Gesù:

O Gesù, guarda la mia debolezza; dammi il dono della preghiera e fa' che io viva amandoTi sopra tutte le cose.
.
(Sac. Dolindo Ruotolo)

AMA LA VITA

Ama la vita così com'è,
amala pienamente, senza pretese;
amala quando ti amano o quando ti odiano,
...amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono.

Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto,
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo nemmeno un pò.

Amala nella piena felicità,
o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte,
o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura,
o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri
e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.

Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.

Non vivere mai senza vita!

(Madre Teresa di Calcutta)

28 gennaio 2011

LA CAPACITA' DI SOPPORTARE LE TRIBOLAZIONI

Che cosa andiamo dicendo quando subiamo una cattiva azione?
Spezziamo il nostro lamento e il nostro desiderio di vendetta, tenendo presenti le sofferenze che ha patito il Signore, raccomandando colui che ci ha offeso a Lui, anche se questo non è cosa semplice. Così come non dobbiamo lamentarci quando si presentano infermità o problemi di salute. Tutto questo è utile per la nostra salvezza e per l'espiazione dei nostri peccati.
Ciò che noi dobbiamo sopportare è poca cosa in confronto a coloro che furono pesantemente tribolati sia nel corpo che nello spirito.

Occorre dunque, che guardiamo le sofferenze degli altri, per imparare a sopportare le nostre. Che se piccole non ci sembrano, questo dipende dalla nostra capacità di sopportazione, perchè quanto meno siamo capaci di resistere, tanto grandi saranno le tribolazioni che si presenteranno lungo il nostro cammino. Tanto più grande sarà il nostro merito, quanto più saremo capaci di patire, e lo troveremo più lieve se ci saremo disposti e saremo pronti.

San Francesco d'Assisi pronunciò queste parole: "Lodato sii, mio Signore, per quelli che perdonano per il tuo amore, e sostengono infermità e tribolazioni. Beati quelli che le sosterranno in pace, che da Te, Altissimo, saranno incoronati".
Queste parole parlano da sè e non hanno bisogno di alcuna spiegazione...

TENIAMOCI STRETTI A GESU' E ALLA MADONNA

Teniamoci saldamente stretti Gesù e alla Vergine Maria, cosa che è per noi fonte di serenità e coraggio, che ci fa andare avanti anche nei momenti difficili.
L'atto di affidamento o di consacrazione è mettere noi stessi nelle Loro mani, con la nostra vita, i nostri desideri, i nostri pensieri e i nostri limiti umani, lasciandoci guidare, cercando di imitarLi nella loro santità e nelle Loro virtù, al fine di essere come vuole il nostro Signore Dio e di fare la Sua Volontà.
Tutto ciò, comunque, richiede intensa fede, ma è proprio la fede stessa che ci aiuta a superare i numerosi ostacoli della nostra vita.
In questo modo, ci sarà la consapevolezza che non saremo più gli stessi, ma figli prescelti di Maria e fratelli minori di Gesù Cristo, e come tali più belli sia dentro che fuori, e chiamati ad essere annunciatori della grande Misericordia di Dio e ad essere uomini e donne di carità in una società confusa e senza valori come la nostra.
La nostra esperienza di consacrati ci permetterà di dire che matura in noi quella gioia e quella certezza di non essere mai soli.
Gesù e Maria si fidano di noi nella misura in cui noi ci fidiamo di Loro, anche se siamo fragili creature con tanti limiti, ed agiscono attraverso la nostra disposizione, in modo da realizzare quel progetto di salvezza che Dio ha per tutti noi.
Dobbiamo sperare che tanti dubbiosi, pagani e quelli che si sono allontanati dalla fede, possano essere toccati nei loro cuori, affinchè vengono indirizzati sulla via del bene e della santità, strettamente aggrappati al desiderio di un amore puro ed eterno, profondo, indelebile, insostituibile.

LE SOFFERENZE SQUISITE PER GESU'

Carissimi amici,
ecco a voi un elenco delle PICCOLE COSE, PICCOLI ATTI, PICCOLE RINUNCE, PICCOLE SOFFERENZE da offrire con gioia a Gesù: questo è il vero modo di amarLo e di piacerGli.

Sono i doni più graditi, i fiorellini più profumati, i regali meno vistosi, ma più costosi e meno pericolosi per l'amor proprio. E, dal punto di vista umano, sono mezzi efficacissimi per allenare la volontà e rassodare il carattere.
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- Cadendo nel ridicolo, sopportare lo scherno altrui.
- Non essere amati; non valorizzati; non creduti.
- Vivere nell'oscurità, nel buio spirituale.
- Lavorare molto e combinare poco o nulla.
- Non vedere il risultato del proprio lavoro.
- Lavorare e vedere attribuito il buon esito ad altri.
- Rinunciare al desiderio di lavori che non potremo fare più.
- Avere superiori che danno ordini contradittori, che hanno linea indecisa, incerta, anche sulle vie spirituali e sul da farsi nelle cose materiali.
- Dover fare lavori inutili.
- Avere un temperamento intraprendente ed essere condannati all'inazione.
- Essere trascurati, dimenticati, messi da parte.
- Vederci compatiti da persone che fanno compassione.
- Vederci scavalcati e raggirati.
- Perdere tempo, senza colpa, nei contrattempi.
- Valere in un genere e dover lavorare in un altro.
- Essere fraintesi, male interpretati, male giudicati.
- Essere cagionevoli di salute ed avere l'aspetto di buona salute.
- Sentirci oppressi dal peso della superiorità di una persona fatua o mediocre.
- Vedere sottolineati e notati i nostri difetti, le malefatte, mai le virtù e ciò che è riuscito bene.
- VEDERE DETTARE LEZIONI DI UMILTA', DI CARITA' DA CHI NON E' AFFATTO UMILE NE' CARITATEVOLE, E RINGRAZIARE UMILMENTE.
- Vedere una persona che sta manovrando per venire al nostro posto e dissimulare, lasciare fare, rimettersi a Dio.
- NON ESSERE COMPRESI...SPECIALMENTE DALLE PERSONE CARE...cui abbiamo fatto del bene...anche dai superiori...dai direttori spirituali.
- Sentirsi un po' bene e un po' male e tirare innanzi; talvolta, farebbe quasi più piacere e più comodo una malattia definitiva.
- Essere stanchi e non poterne più e trascinarsi ugualmente, esteriormente sereni.
- Aver seminato bene e raccogliere ingratitudine.

PROMETTI A TE STESSO


Prometti a te stesso
di essere così forte
che nulla potrà distruggere
la serenità della tua mente.

Prometti a te stesso
di parlare di bontà,
di bellezza e di amore
ad ogni persona che incontri,
di fare sentire a tutti i tuoi amici
che c'è qualcosa di grande in loro,
e di lottare perché il tuo ottimismo diventi realtà.

Prometti a te stesso
di pensare solo al meglio,
di lavorare per il meglio,
di aspettarti solo il meglio,
di essere entusiasta del lavoro degli altri,
come lo sei tu del tuo.

Prometti a te stesso
di dimenticare gli errori del passato
per guardare a quanto di grande
puoi fare in futuro,
di essere sereno in ogni circostanza
e di regalare un sorriso
ad ogni creatura che incontri,
di dedicare così tanto tempo
a migliorare il tuo carattere
da non avere tempo per criticare gli altri.

Prometti a te stesso
di essere troppo nobile per l'ira,
troppo forte per la natura,
troppo felice per lasciarti vincere dal dolore.

26 gennaio 2011

DAGLI INSEGNAMENTI DI GESU'...

Gesù ci insegna la via della pace e della libertà.
Dai Suoi insegnamenti possiamo dedurre alcune cose che se attuate, arrecano grande pace.

Ecco le cose fondamentali: facciamo in modo di fare la volontà degli altri, in un umile atto di sottomissione, piuttosto che fare la nostra volontà; in questo modo Dio verrà incontro ai nostri desideri; ricordiamoci che Gesù disse che chi vuole essere il più grande, si faccia servitore di tutti.

Inoltre, meglio desiderare di avere meno da Dio, piuttosto che ambire a chissà cosa, desiderando forse di avere tutto, correndo il rischio di insuperbirsi. Cerchiamo di considerarci una nullità; cerchiamo di metterci all'ultimo posto, coscienti che Cristo ci farà primi nel Suo Regno.

Desideriamo sempre che nelle nostre azioni si faccia la Volontà di Dio, così siamo sicuri che saremo ricompensati. Una persona che opera in questo modo, entra nel mondo della pace e della tranquillità.

Una grande dottrina di perfezione è racchiusa nelle Parole del Signore, piene di significato e ricche di frutto: dunque, il Vangelo deve essere la nostra regola di vita.

Se seguiamo gli insegnamenti di Gesù, nessun turbamento sorge tanto facilmente. In realtà, chi ha fede e segue la Parola del Signore, viene messo a conoscenza della Verità, che dona uno spirito libero.

Ogni volta che siamo inquieti ed oppressi, ci siamo allora allontanati dalla Parola, e la Verità non è in noi. Ma Gesù, che tutto può, che ha sempre cari i problemi dell'anima, accresce la Sua grazia in noi, cosicchè noi possiamo adempiere alle Sue Parole e raggiungere la salvezza, per poi godere il fuoco amoroso dello Spirito Santo con il nostro cuore, e amare Dio con tutta l'anima e con tutta la mente.

UN SEGRETO TRA LA VERGINE E SUO FIGLIO

Il dolore della Madre di Dio è incomparabilmente al di sopra di quanto possano esprimere le parole umane. Rimane un segreto tra la Vergine e Suo Figlio.

(Cardinale Charles Journet, Mater Dolorosa, Editions Christiana, 1974)

Ave Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesú. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

PREGARE E'...

•Pregare non è anzitutto dire delle cose a Dio, ma fare silenzio davanti a Lui, stare ad ascoltarLo sentendoci guardati da Lui e godendo di stare a lungo in Sua compagnia.

•Pregare è lodare, benedire, magnificare e ringraziare Dio. Molto spesso la nostra preghiera si esaurisce nel chiedere qualcosa al Signore e ci dimentichiamo che l'aspetto essenziale della preghiera è la lode ed il ringraziamento al Signore per quanto ci ha donato ed ha fatto per noi.

•Pregare è aprire il cuore a Dio facendo a Lui le nostre confidenze più intime. E' opportuno mettere al corrente Dio di ciò che ci succede, non per informarLo, dal momento che Egli già conosce tutto di noi, ma perché questo esercizio è utile a noi stessi perché ci rende più riflessivi e responsabili di fronte alle vicende della nostra esistenza ed alle scelte che facciamo ogni giorno.

•Pregare è consultarsi con Dio, cioè sforzarsi di entrare nel modo di pensare e di vedere le cose come le pensa e le vede Lui.

•Pregare è aderire alla Volontà di Dio. Si deve pregare per suscitare in noi l'amore per Dio ed amare Dio significa fare ciò che Egli desidera. Non dobbiamo con la preghiera pretendere di far cambiare idea a Dio, o di tirarLo dalla nostra parte per imporGli il nostro punto di vista, ma, al contrario, la preghiera deve spingere noi dalla parte di Dio.

LA GIOIA NELLA SOFFERENZA

Dice Gandhi: "La sofferenza non è che un aspetto della gioia: l'una e l'altra si susseguono immancabil­mente".

E Chesterton: "La gioia è il grande segreto del cristiano".

Pascal afferma che "nessuno è felice quanto il vero cristiano".

Ed è vero!

Ma il cristiano deve prendere la sua croce e seguire il Maestro. Il dolore è il fedele compagno di ogni esistenza uma­na: si può ben dire che:
non c'è gioia senza croce, e non c'è pace senza sofferenza!

E' NECESSARIO PREGARE SEMPRE SENZA STANCARSI

Con la preghiera si può affrontare qualsiasi genere di lotta.
L'anima dovrà pregare in qualunque stato essa si trovi.
Deve pregare l'anima pura e bella perché, in caso contrario, perderà la sua bellezza.
Deve pregare l'anima che aspira alla santità, perché altrimenti non le sarà data. Deve pregare l'anima appena convertita, se non vuole fatalmente ricadere.
Deve pregare l'anima immersa nei peccati per ottenere di venirne fuori.
Non c'è anima esonerata dal pregare, perché è attraverso la preghiera che discendono le grazie.
Quando preghiamo, dobbiamo adoperare l'intelligenza, la volontà e il sentimento.
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(S. Faustina Kowalska)

CRISTO, VERO MEDICO

Medico delle anime e dei corpi, il Signore Si è caricato di tutti i problemi dell’esistenza umana. In Cristo irrompe il mondo nuovo, redento dal peccato e ricco della grazia divina. La verifica di tutto ciò viene esemplificata dall’espulsione dei demoni, la guarigione dei malati e della suocera di Pietro.

Di fronte a tali prodigi per i discepoli di Cristo sarà più facile superare la fragilità della vita quotidiana, in particolare accostarsi all’esperienza del dolore, illuminati da una speranza nuova. Significativa è l’esperienza del dolore di Giobbe. Dalla maledizione egli passa alla rassegnazione, alla consegna della propria vita nelle mani di Dio.

Ma quali sono gli impegni e i doveri del cristiano per far tesoro del miracolo della guarigione servendo prontamente i fratelli? Sono quegli stessi di Cristo: annunciare la Parola di Vita affinchè a partire da essa tutti arrivino a cercare il Signore; scacciare i demoni operando il bene; passare tra chi soffre, offrendo la generosità del nostro cuore; infine, come Paolo, di spontanea volontà, farsi servo di tutti.

Però occorre ritirarsi spesso nel deserto del proprio cuore per scoprire nella preghiera l’amore del Padre che nel Figlio opera innumerevoli prodigi per tutti i Suoi figli sulla terra.
Dio vi benedica.
.
(Vito Matraxia)

LA SUA TUNICA D'ORO SIGNIFICA CHE ELLA FU ARDENTE IN AMORE E CARITA'

Santa Brigida vedeva la Regina del Cielo, la Madre di Dio, con una preziosa corona sulla testa e i capelli stesi su forcina di grande bellezza.
La tunica era d'oro, brillante di indicibile splendore, e il mantello di color ceruleo, cioè del colore del cielo sereno. Improvvisamente le apparve il beato Giovanni Battista che le disse:
"Ascolta attentamente ciò che questo significa. La corona significa che la Regina è Signora e la Madre del Re degli Angeli. I capelli tirati, che è la Vergine purissima e immacolata. Il mantello celeste, che tutte le cose temporali erano per Lei come morte. La tunica d'oro significa che arse di carità e fu fervorosa internamente ed esternamente".

(Santa Brigida di Svezia, Le rivelazioni celesti – Libro I, cap. 31)

Ave Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesú. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

24 gennaio 2011

LA PREGHIERA

In generale l’uomo non prega volentieri. E’ facile che egli provi, nel pregare, un senso di noia, un’imbarazzo, una ripugnanza, un' ostilità addirittura. Qualunque altra cosa gli sembra più attraente e più importante. Dice di non aver tempo, di aver impegni urgenti, ma appena ha tralasciato di pregare, eccolo mettersi a fare le cose più inutili.
L’uomo deve smettere di ingannare Dio e sè stesso. E’ molto meglio dire apertamente: “Non voglio pregare”. Ma è vero che la preghiera è solo noia? Proviamo a guardarla un pò più da vicino... questa preghiera...
Perchè si prega ?
A questa risposta potremmo rispondere semplicemente: “Perchè Gesù ha pregato, perchè Gesù stesso ci ha detto di pregare, e perchè Lui Stesso ci ha insegnato a pregare con il Padre Nostro." (Lc. 5.16; Mt. 14.23; Mc.3.13; Lc. 6.28; Lc. 22.40...) Ma vorremmo capire meglio.
La preghiera è un bisogno intimo dell’uomo, innato nel suo cuore. Perchè? Semplicemente perchè Dio ci ha creato affinchè noi entrassimo in comunione con Lui; e la preghiera si inserisce in questo gioco di comunione.

La preghiera è uno strumento di amicizia, forse il più alto, il più misterioso, il più sublime. Dice Santa Teresa d’Avila:
“La preghiera, altro non è che, un intimo rapporto di amicizia, un frequente trattenimento da solo a solo con Colui da cui sappiamo di essere amati”.
Nel gioco dell’ amicizia la componente essenziale è quella della comunicazione. L’amicizia è fondamentalmente un incontro interpersonale e questo non si fa senza parole, senza esplicitazione. L’ immagine di due persone che stanno l’una accanto all’altra, ma non esprimono il loro rapporto, è l’immagine di due persone che non hanno rapporto fra di loro. Quindi nell’amicizia importante è il comunicare. Siamo invitati, quindi, al dialogo con Gesù. E’ questo il senso della preghiera:
si prega per accrescere la nostra amicizia con Dio.
La preghiera è il mezzo; l’amicizia con Dio è il fine.
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La preghiera è un’anelito, un sussulto del cuore,
è un soffio che non sai da dove viene e non sai dove va.

La preghiera è un’ incontro, a volte uno scontro, spesso un’attesa.
E’ il pianto di Pietro al canto del gallo,
è lo stabat di Maria ai piedi della Croce.

La preghiera è un attimo di eterno,
è una scelta d’amore,
è un bacio che accarezza un viso.

La preghiera è un ricordo e un progetto,
è un grido ed è silenzio.

Sono le lacrime di chi piange per chi non piange,
sono le suppliche della terra, le lodi della Chiesa.

La preghiera è il nostro respiro, la nostra vita, il nostro tutto.
Non c’è uomo che non prega,
c’è solo un uomo che non sa di pregare.

DIO E' AMORE

In questo nostro mondo, ricco di potenzialità, ma anche estremamente complesso e problematico, è più che mai urgente costruire sulla roccia della fede...
Secondo la più pura tradizione giudaica, che è stata ripresa e sviluppata dalla tradizione cristiana, il mondo poggia su tre colonne:
1) la lettura e l'ascolto della Parola di Dio;
2) la preghiera pubblica e quella personale;
3) le opere di misericordia, cioè l'azione ispirata dall'amore.

PREGHIERA DI CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

O Cuore Immacolato di Maria,
ardente di bontà,
mostra il Tuo amore verso di noi.
La fiamma del Tuo Cuore, o Maria,
scenda su tutti gli uomini.
Noi Ti amiamo tanto.
Imprimi nei nostri cuori il vero amore
così da avere un continuo desiderio di Te.
O Maria, Umile e Mite di cuore,
ricordaTi di noi quando siamo nel peccato.
Tu sai che tutti gli uomini peccano.
Donaci, per mezzo del Tuo Cuore Immacolato,
la salute spirituale.
Fa' che sempre possiamo guardare
alla bontà del Tuo Cuore materno
e che ci convertiamo per mezzo
della fiamma del Tuo Cuore.
Amen.
.
N.B.: Non dimentichiamo di pregare quotidianamente il Santo Rosario secondo le intenzioni della nostra cara Mamma Celeste...

LA CAPPELLA DI MARIA A MELCHTHAL

Nel 1620, fu eretta una cappella a Maria nel luogo della roccia santificata dal beato Nicola. Si trovava nel villaggio di Melchtal, dove viveva un pio cappellano di nome Traxler. Era di Stans.
Da Melchtal dirigeva spesso i suoi passi verso Ranft, borgo di Flüeli appartenente al Comune di Sachseln, dove visitava il suo amico, il cappellano di Flüeli. Un giorno, durante una delle sue visite, intravide ad una delle finestre della casa di quest’ultimo, i tratti incantevoli di una persona a lui sconosciuta. Non disse niente ma, riavendo questa stessa visione durante molte altre visite, finì col domandare all’amico il nome della persona che occupava la camera in questione.

– La camera è vuota e chiusa, rispose il cappellano di Flüeli. Non vi si trova che una antica statua della Santa Vergine. L’avevano, all’inizio, collocata nella galleria del sacrestano. Ma, spesso, durante la notte, si osservava una luce assai viva che la circondava. Per questo motivo era stata collocata in quella stanza che le era stata espressamente riservata.

– Ciò che mi dite è molto straordinario e meraviglioso.

– Senza dubbio,
continuò il cappellano di Milon, ma quello che è ancora più importante è che spesso si odono come dei pianti e dei singhiozzi dentro questa stanza isolata.

– Quel che mi dite, fratello caro, mi induce un vivo desiderio di vederla.

– Volentieri, seguitemi.

Alla vista della statua dal dolce viso, il cappellano di Traxler non poté trattenere un grido di ammirazione.
.
- Ma sono questi, esclamò, i tratti, i veri tratti della signora che vedo spesso alla finestra di questa stanza. Di grazia, cedetemi questa antica statua.

La statua gli fu ceduta e l’immagine di Maria fu tosto trasferita solennemente da Flüeli alla cappella di Melchthal.
In seguito alle voci di questi fatti meravigliosi, immediatamente iniziarono i pellegrinaggi alla Vergine di Melchthal e numerosi ex-voto dimostrano che Maria non è stata insensibile alle preghiere che da questo santuario si elevano verso il Suo trono celeste.

(Mons. G. F. Chèvre, I principali santuari di Maria nella Svizzera cattolica, 1898)

Ave Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesú. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.