" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "

" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "
"Piena di grazia Ti chiamo perchè la grazia Ti riempie; e se potessi, molta più grazia Ti darei. Il Signore è con Te, anche più di quanto Tu sia con Dio; la Tua Carne non è più Carne Tua, il Tuo Sangue è per due. E benedetta sarai tra tutte le donne, perchè, se sei Madre di tutti, chi potrebbe non amarTi?"

8 marzo 2011

L'AMORE VIENE DAL CUORE



L'AMORE VIENE DAL CUORE,
NON DALLA TESTA.

LA POCA INTELLIGENZA
NON HA MAI UCCISO NESSUNO,

MA IL POCO AMORE UCCIDE OGNI MINUTO
DEL GIORNO E DELLA NOTTE.

LE GUARIGIONI, LE LIBERAZIONI
E LA PACE NEL NOSTRO CUORE

NON AVVENGONO
SE NON CON IL NOSTRO AMORE.

IL CERVELLO NON C'ENTRA......

LA FORZA ED IL VALORE DI UN'AVE MARIA

Pochi cristiani, benché istruiti, la conoscono. Eppure, la salvezza del mondo cominciò con l’Ave Maria: da essa dipende anche quella di ognuno in particolare. L’Ave Maria è una rugiada celeste che bagna la terra dell’anima, perché porti frutto a suo tempo.
"E’ indizio probabile di dannazione il recitarla con avversione, tiepidezza e negligenza" (Monfort).
Seminiamo perciò le Ave Maria, ovunque ed in ogni tempo. Beate le azioni chiuse fra due Ave Maria.
Queste le lodi dell’Ave Maria, cantate da San Luigi Maria Grignon de Monfort (Trattato 252):

1. E’ la più bella delle preghiere, dopo il Pater.

2. E’ il complimento più perfetto che si possa fare a Maria Santissima, poiché è quello che Dio stesso Le fece fare dall’Arcangelo Gabriele per guadagnarsene il Cuore. Con esso ce le guadagneremo infallibilmente anche noi, se lo diremo come si deve, cioè con: Attenzione – Devozione – Modestia.

3. E’ il nemico del diavolo, che pone in fuga.

4. E’ il martello che lo schiaccia.

5. E’ la santificazione delle anime.

6. E’ l’allegrezza degli Angeli.

7. E’ la melodia dei predestinati.

8. E’ il cantico del Nuovo Testamento.

9. E’ il diletto di Maria.

10. E’ la gioia della Santissima Trinità.

11. E’ un bacio casto ed affettuoso a Maria.

12. E’ una rosa vermiglia che Le si presenta.

13. E’ una perla preziosa che Le si offre.

14. E’ una coppa di miele che Le si porge.

In conclusione:
Siamo perciò pregati vivamente, per l’amore che portiamo in Gesù e Maria, DI RECITARLA FREQUENTEMENTE, SPECIALMENTE DICENDO IL Santo Rosario. Nel momento della morte benediremo il giorno e l’ora in cui ci avremo creduto, perché, dopo avere seminato nelle benedizioni di Gesù e di Maria, raccoglieremo benedizioni eterne in Cielo.

ATTI DI FEDE CONTENUTI NELL’AVE MARIA

Ave
Fede nell’esistenza degli Angeli, messaggeri celesti agli uomini. Devozione all’Arcangelo Gabriele, messaggero dell’Incarnazione ed al nostro Angelo Custode.

Maria
Fede nella grandezza e potenza di questo Nome. Devozione verso di Esso, invocandolo con rispetto, amore e fiducia.

Gratia Plena
Fede nel mistero della pienezza della grazia in Maria, fin dall’istante della Sua Immacolata Concezione. Devozione nel conservare gelosamente o nel prontamente riacquistare con la Confessione o con l’Atto di Contrizione o di Dolore, la grazia, senza la quale nulla possiamo fare, ma con la quale tutto ci è possibile.

Dominus tecum
Fede nell’unione di Dio con l’anima di Maria e con ogni anima, con la grazia, che è Dio in noi. Devozione di fare sempre la Volontà di Dio, affinché Egli sia sempre con noi.

Benedicta Tu in mulieribus
Fede nell’eccellenza di Colei che è Vergine singolare, primogenita e prediletta fra tutte le creature. Benedetta da Dio, procura che lo sia pure da noi e da tutte le generazioni con una vera Devozione e con l’Apostolato Mariano.

Benedictus Fructus ventris Tui Jesus
Fede nel mistero dell’Incarnazione. Devozione al Nome di Gesù, davanti a cui piegano il ginocchio gli abitanti del Cielo, della Terra e degli Abissi. Non vi è altro Nome per cui possiamo essere salvi e ricevere l’eterna benedizione del Padre celeste.

Sancta Maria
Fede nella santità di Maria. La devozione a Maria è la via più breve, facile e sicura per raggiungere anche noi la santità a cui tutti siamo chiamati.

Mater Dei
Fede nella Divina Maternità di Maria e nella Sua perpetua Verginità. Devozione all’Angelus, che ci ricorda ogni giorno che Maria, diventando Madre del Cristo, è diventata pure Madre nostra.

Ora pro nobis
Fede nella Mediazione di Maria. Devozione al Santo Rosario, con cui mettiamo in esercizio la Mediazione di Maria.

Peccatoribus
Fede nella misericordia di Maria e nella gravità del peccato. Devozione nel pregare per i peccatori Colei che la Chiesa invoca quale Avvocata e Rifugio dei peccatori.

Nunc
Fede nell’assoluto nostro bisogno della grazia e nella continua, amorosa ed efficace protezione di Maria, che Lei esercita elargendoci le grazie attuali. Devozione al pensiero della presenza di Maria ed invocazione alla Virgo Fidelis, per ottenere la corrispondenza alla grazia, con cui possiamo diventare tutti santi.

Et in hora mortis nostrae
Fede nei Novissimi e nella vita futura e nell’aiuto speciale che Maria Santissima, Nostra Signora della Buona Morte, concede ai Suoi devoti in morte. Devozione all’esercizio mensile della buona morte e nel mettersi, ogni sera, nello stato in cui vorremmo trovarci in quel momento.

Amen
Fede e speranza nella gloria che ci attende. Devozione nel ripetere l’Amen della sottomissione alla Volontà di Dio e dell’unione al Suo beneplacito in tutte le circostanze della vita, dolorose o liete.

Ave, Maria, gratia Plena, Dominus Tecum. Benedicta Tu in mulieribus et benedictus Fructus ventris Tui, Jesus. Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae. Amen.

MARIA APPARE AD UN MORIBONDO

Quando San Giovanni di Gesù si avvicinava alla fine, aspettava la visita di Maria: amava tanto questa Madre buona! Non vedendoLa apparire, si rattristava e, forse, se ne lamentava. Quando arrivò il momento del trapasso, la Madre divina apparve davanti a lui.

Ecco il resoconto come riportato dall'abate Saglier:
" La gentilezza mostrata dall'arcivescovo nello celebrare la Messa nella stanza del malato, aveva procurato, a costui, la doppia e incomparabile gioia di assistere alla Messa e di ricevere il Sacro Viatico. Poi, dopo la comunione, mentre stava solo e concentrato nella sua azione di grazia, gli apparve la Santa Vergine, accompagnata dall'arcangelo Raffaele e da San Giovanni,l'Evangelista. Capì allora che era stata Lei ad ispirare e combinare tutto quello che era successo, e non sapeva come ringraziare.

Ma Lei, asciugandogli il sudore che scorreva sulla sua fronte, si degnò di parlargli nella seguente maniera: "Non è mia abitudine abbandonare in questa ora coloro che mi hanno seguito. E sappiate anche, che non farò mai mancare nulla ai vostri poveri".

(Tratto da Sant'Alfonso de Liguori - Le Glorie di Maria - San Paolo - p. 60, San Giovanni di Dio, nella "Rivista del Rosario", marzo 1981)

Ave Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesú. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

7 marzo 2011

L'ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO

Abbi fame non solo di ascoltare la Parola di Dio ( cf Am 8,11) ma soprattutto di praticarla. Molti se avessero il desiderio di praticare la Parola di Dio, come l'hanno di ascoltarla, diventerebbero gran santi. Se ascolterai la Parola di Dio e non la metterai in pratica sarai simile a colui che semina senza raccogliere i frutti. Se ascolterai la Parola di Dio e la metterai in pratica sarai considerato da Gesù come Suo fratello e madre ( cf Mt 12,48). La Parola di Dio è dolce per chi la impara, più dolce per chi la insegna, dolcissima per colui che la mette in pratica.

La Parola di Dio non passi invano per le tue orecchie, conservala nascosta nel tuo cuore (cf Lc 2,51). Volesse il cielo che Colui che ti parla gettasse il seme della Divina Parola in un orecchio non distratto da mille frastuoni.

Se sarai preoccupato delle cose del mondo, dèdito alle passioni della carne o sedotto dalle ricchezze non potrai prestare attenzione alla Parola di Dio; e se pure udita sarà soffocata nel tuo cuore e rimarrà sterile (cf Mt 13,22 ).

Se vuoi che essa penetri nel tuo animo, non scusarti quando ti rimprovera; piangi piuttosto le tue colpe.

Quando ascolti la Parola di Dio, non badare a colui che parla per applaudirlo o biasimarlo, bada piuttosto a quello che dice e alla Persona nel cui Nome egli parla.

Chi ascolta con fede e umiltà la Parola di Dio ha orecchi differenti dagli altri; quelli aperti dallo Spirito Santo.

Sarai veramente beato se custodirai la Parola di Dio (cf Lc 11,28 ), così che scenda nel profondo della tua anima e si trasfonda nei tuoi affetti e nel tuo agire.

La Parola di Dio sia per te viva ed efficace, pènetri intimamente nel tuo spirito e scruti i sentimenti ed i pensieri del tuo cuore (cf Eb 4,12).

Se conserverai così la Parola di Dio sarai tu pure da lei conservato. Sta scritto infatti: "Conservo nel cuore le Tue Parole per non offenderti col peccato" (Sal 119,11).

Cerca la tua vita nella Parola di Dio (Gv 6,63), e fatti da lei dirigere nel tuo viaggio terreno. Sia essa lampada ai tuoi passi e luce sul tuo cammino (cf Sal 119,105).

Beato te, se ti renderai degno di ascoltare la Parola di Gesù che ti chiama alla santità! Quando Gesù fa sentire la Sua Voce fa compiere le azioni più eroiche con la massima semplicità.

PICCOLA E BELLA PREGHIERA DELLA SERA

Grazie, o Signore,
per averci donato
il giorno appena trascorso;
veglia sul nostro riposo
e fa' che al risveglio
possiamo cantare le Tue lodi.
Amen.

IL GIUSTO VIVRA' DI FEDE

"Se rimanete fedeli alla Mia Parola
sarete davvero Miei discepoli,
conoscerete la Verità
e la verità vi farà liberi."

ANCHE TU PER EVANGELIZZARE IL MONDO!

Non ti si chiede nulla di straordinario, solo di essere appassionato di Gesù, della Chiesa e dell'uomo, di avere il cuore grande quanto il mondo, di lasciarti scavare l'anima dalle lacrime dei poveri, di impegnarti a vivere la vita come un dono, e di deciderti a camminare sulle strade del Vangelo, missionario di giustizia e di pace!
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( Don Tonino Bello)

DEGNATI DUNQUE DI ACCETTARE CHE IO TI LODI

Riempi le mie labbra, oh Maria,
con la grazia della Tua dolcezza.
Illumina la mia intelligenza,
Tu che sei stata aggraziata dei privilegi di Dio.
Allora, la mia lingua e le mie labbra
canteranno, allegramente, le Tue lodi
ed il saluto angelico, in particolare,
che annunciano la salvezza del mondo,
rimedio e protezione di tutti gli uomini.
Dègnati, allora, accettare che io,
Tuo infimo servo,
possa lodarTi dicendo
e ridicendo, dolcemente:
"Rallègrati Maria, Piena di grazia."

(Preghiera di Sant' Efrem)
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Ave Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesú. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

5 marzo 2011

" IL TUO CUORE, MADRE, E' IL MIO RIFUGIO! "

"Non ti scoraggiare:
Io non ti abban­donerò mai.
Il Mio Cuore Immacolato sarà il tuo Rifugio
e la Via che ti condurrà a Dio".
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Queste rassicuranti parole, Maria le ha sicuramente volute indirizzare non solo alla piccola Lucia, ma ad ogni cristiano che a Lei si affida.
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(Apparizioni di Fatima: La Vergine Maria alla piccola Lucia)

DALLA MIA CROCE ALLA TUA SOLITUDINE

Ti scrivo dalla Mia Croce per giungere alla tua solitudine, a te che tante volte Mi hai guardato senza vederMi, e che Mi hai ascoltato senza sentirMi.
A te, che tante volte hai promesso di seguirMi da vicino e poi, senza sapere perchè, ti sei allontanato dalle impronte che ho lasciato nel mondo perchè non ti perdessi.
A te, che non credi che Io sono sempre con te; a te, che Mi cerchi senza incontrarMi e pensi che non Mi incontrerai più; a te che talvolta pensi che Io sia stato un ricordo e non capisci che invece sono vivo.
Io sono il Principio e la Fine, sono il Cammino per non farti deviare, la Verità per non farti errare nell' equivoco, e sono la Vita perchè tu non muoia per sempre.
Il Mio tema preferito è l'amore, quell'amore che è stato la Mia ragione di vita e di morte.
Sono stato libero fino alla fine, ho avuto un chiaro ideale che ho difeso con il Mio Sangue per salvarti.
Sono stato Maestro e Servo, sono sensibile all'amicizia e da tempo aspetto che Mi regali la tua.
Nessuno come Me conosce la tua anima, i tuoi pensieri, il tuo andare, e per questo, so molto bene quanto vali!
So che forse la tua vita ti sembra povera agli occhi del mondo, ma Io so che hai molte cose da dare, e sono sicuro che dentro il tuo cuore c'è un tesoro nascosto; conosci te stesso e farai spazio a Me.
Se sapessi da quanto tempo busso alla porta del tuo cuore, e non ricevo risposta!
Mi fa male sapere che Mi ignori e talvolta Mi condanni come Pilato; o Mi rinneghi come Pietro; e, tante volte, Mi tradisci come Giuda.
Oggi ti chiedo pazienza con i tuoi genitori, amore per il proprio coniuge, responsabilità verso i tuoi figli, tolleranza con gli anziani, comprensione per tutti i tuoi fratelli, compassione per chi soffre, servizio verso tutti.
Non vorrei vederti egoista, orgoglioso, ribelle, sfiduciato o pessimista.
Vorrei che la tua vita fosse allegra, sempre gioiosa e cristiana.
Ogni volta che ti senti vinto, cercaMi e Mi troverai; ogni volta che ti senti stanco, parlaMi, raccontaMi...Ogni volta che credi di non servire a niente, non ti deprimere, non ti credere poca cosa, non dimenticare che IO ho avuto bisogno di un asino per entrare a Gerusalemme, ed ho bisogno della tua piccolezza per entrare nell' anima del tuo prossimo.
Ogni volta che ti senti solo, nel cammino, non dimenticare che Io sono con te.
Non ti stancare di chiedere, perchè Io non Mi stancherò di darti, non ti stancare di seguirMi perchè Io non Mi stancherò di accompagnarti e mai ti lascerò solo!
Io sono al tuo fianco per aiutarti.
Ti amo molto, il tuo amico,
GESU'

CHE COSA IN CAMBIO?

Giovanni Bovio, noto filosofo e letterato, era solito rincasare la sera verso le dieci, e tutte le volte trovava la sua vecchiarella ( egli così chiamava la mamma )seduta sul salottino con la corona del S. Rosario in mano.
Una sera dopo averla salutata affettuosamente, si permise di dirle un pò tra il serio e il carezzevole:
"Sempre con quel giocattolo in mano, madre mia; sempre, sempre!....E buttatelo via una buona volta!....".
A quell'uscita inaspettata, due lacrime apparvero sugli occhi della buona vecchietta! Poi si alza, un pò stentatamente, si accosta al tavolo che era in mezzo al salottino e, depostavi la corona:
-Ecco, Giovanni- disse con voce tremula- ti ho ubbidito, ma ora che cosa darai tu in sostituzione alla tua vecchia mamma?....
Il distinto letterato ebbe una stretta al cuore! Per tutta risposta egli abbracciò e baciò la sua cara vecchiarella, le rimise la corona tra le mani e scappò via, anch'esso con due lacrime agli occhi!
Egli non aveva trovato nulla che potesse sostituire il Santo Rosario.
.
Alla fine, assiduità al Santo Rosario ed all'Eucaristia salveranno il mondo!

"CHI METTE IN PRATICA LE MIE PAROLE E' SIMILE AD UN UOMO SAGGIO CHE HA COSTRUITO LA SUA CASA SULLA ROCCIA"

Concedi a noi, Signore,
la grazia di ascoltare
con attenzione amorosa la Tua Parola,
di custodirla nel nostro cuore
e di incarnarla, con generosità e diligenza,
in tutte le vicende della nostra vita,
nella convinzione che soltanto
uniformandoci alla Tua adorabile Volontà,
possiamo costruire la nostra vita spirituale
sulla roccia salda del Tuo Amore
e raggiungere la vera gioia
e la vera pace:
"nella Tua Volontà è la nostra pace".
.
(D. Mariano Grosso, osb)

4 marzo 2011

L'IMPORTANZA DEL PERDONO

Perdonare è liberare un prigioniero
e scoprire che quel prigioniero eri tu...
Chi perdona spezza la catena
che lo tiene legato a sè stesso...

NON SPRECHIAMO IL NOSTRO TEMPO!

Ogni giorno
è un giorno in più per amare,
un giorno in più per sognare,
un giorno in più per vivere.
.
(San Pio da Pietrelcina)

MARZO IN ONORE DI SAN GIUSEPPE

Ecco un bel mese per onorare devotamente San Giuseppe!
Ogni giorno dedichiamo un pò di tempo per stare con San Giuseppe e per chiedere il suo aiuto paterno. Egli ci accoglierà con amore e ci guiderà ad una vita di preghiera più intensa e di intimità con Dio. I più generosi potrebbero fare in ogni giorno di questo mese il Sacro Manto.
Ed infine, cari amici ricordiamo le parole di Santa Teresa d'Avila, una grande mistica, devota di San Giuseppe: "Qualunque grazia si domanda a San Giuseppe verrà certamente concessa; chi non crede, faccia la prova affinchè si persuada!"

San Giuseppe, padre putativo di Gesù Cristo e vero sposo di Maria Vergine, prega per noi e per gli agonizzanti di questo giorno (o di questa notte).

UNA VITA SOLITARIA

Figlio di una ragazza madre, era nato in un oscuro villaggio. Crebbe in un altro villaggio, dove lavorò come falegname fino a trent'anni. Poi, per tre anni, girò la Sua terra predicando.
Non scrisse mai un libro.
Non ottenne mai una carica pubblica.
Non ebbe mai né una famiglia né una casa.
Non frequentò l'università.
Non si allontanò più di trecento chilometri da dov'era nato.
Non fece nessuna di quelle cose che di solito si associano al successo.
Non aveva altre credenziali che Sè stesso.
Aveva solo trentatré anni quando l'opinione pubblica Gli si rivoltò contro. I Suoi amici fuggirono. Fu venduto ai Suoi nemici e subì un processo che era una farsa. Fu inchiodato a una Croce, in mezzo a due ladri.
Mentre stava morendo, i Suoi carnefici si giocavano a dadi le Sue vesti, che erano l'unica proprietà che avesse in terra. Quando morì venne deposto in un sepolcro messo a disposizione da un amico mosso a pietà.
Due giorni dopo, quel sepolcro era vuoto.
Sono trascorsi venti secoli e oggi Egli è la figura centrale nella storia dell'umanità.
Neppure gli eserciti che hanno marciato, le flotte che sono salpate, i parlamenti che si sono riuniti, i re che hanno regnato, i pensatori e gli scienziati messi tutti assieme, hanno cambiato la vita dell'uomo sulla terra quanto quest'unica Vita Solitaria.

Al tempo della propaganda antireligiosa, in Russia, un commissario del popolo aveva presentato brillantemente le ragioni del successo definitivo della scienza. Si celebrava il primo viaggio spaziale. Era il momento di gloria del primo cosmonauta, Gagarin. Ritornato sulla terra, aveva affermato che aveva avuto un bel cercare in cielo: Dio proprio non l'aveva visto. Il commissario tirò la conclusione proclamando la sconfitta definitiva della religione. Il salone era gremito di gente. La riunione era ormai alla fine.
''Ci sono delle domande?''.
Dal fondo della sala un vecchietto che aveva seguito il discorso con molta attenzione disse sommessamente: ''Christòs ànesti'', ''Cristo è risorto''. Il suo vicino ripeté, un po'più forte: ''Christòs ànesti''. Un altro si alzò e lo gridò; poi un altro e un altro ancora. Infine tutti si alzarono gridando: ''Christòs ànesti'', ''Cristo è risorto''.
Il commissario si ritirò confuso e sconfitto.

Al di là di tutte le dottrine e di tutte le discussioni, c'è un fatto. Per la sua descrizione basterà sempre un francobollo: ''Christòs ànesti''. Tutto il cristianesimo vi è condensato. Un fatto: non si può niente contro di esso.
I filosofi possono disinteressarsi del fatto. Ma non esistono altre parole capaci di dar slancio all'umanità: ''Gesù è risorto''.

IL DISCERNIMENTO DELLE APPARIZIONI

Coloro ai quali Dio concede una apparizione, potrebbero non saperne parlare. Siccome è una cosa che i confessori non possono vedere, e la persona che ne è favorita non sa alle volte spiegarsi, essi han tutti i motivi di temere. Perciò si deve procedere con circospezione e attendere che il tempo ne mostri i frutti, osservando se l'anima ne esca più umile e più fortificata in virtù. Il demonio, se è lui, darà presto dei segni e si lascerà sorprendere in mille falsità. Il confessore che ha esperienza, ed ha provato queste cose, non tarderà molto ad accorgersi. Dalla relazione che gliene faranno, vedrà prontamente se è l'opera di Dio, dell'immaginazione o del demonio, specialmente se avrà ricevuto dal Signore il dono del discernimento degli spiriti. Se avrà questa dono e sarà fornito di dottrina, lo conoscerà molto bene anche senza esperienza.

(Santa Teresa d Avila, dottore della Chiesa (+ 1582) Il Castello interiore, IX, 11)

Ave Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesú. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

1 marzo 2011

LA BILANCIA

Una donna, vestita sobriamente, con il volto triste, entrò in un negozio, si avvicinò al padrone e umilmente gli chiese se poteva prendere alcuni alimenti a credito. Con delicatezza gli spiegò che suo marito si era ammalato in modo serio e non poteva lavorare e i loro sette figli avevano bisogno di cibo. Il padrone non accettò e le intimò di uscire dal negozio. Conoscendo la reale necessità della sua famiglia la donna supplicò: «Per favore, signore, glielo pagherò non appena posso».

Il padrone ribadì che non poteva farle credito, e che lei poteva rivolgersi ad un altro negozio. In piedi, vicino al banco, si trovava un giovane sacerdote che aveva ascoltato la conversazione tra il padrone del negozio e la donna. Il sacerdote si avvicinò e disse al padrone del negozio che avrebbe pagato quello che la donna avrebbe preso per il bisogno della sua famiglia. Allora il padrone, con voce riluttante, chiese alla donna: «Ha la lista della spesa?» La donna disse, «Si, signore». «Bene!» disse il padrone. «Metta la sua lista sul piatto della bilancia e le darò tanta merce quanto pesa la sua lista».

La donna esitò un attimo e, chinando la testa, cercò nel suo portafoglio un pezzo di carta, scrisse qualcosa e poi posò il foglietto su un piatto della bilancia.

Gli occhi del padrone e del sacerdote si dilatarono per lo stupore, quando videro il piatto della bilancia, dove era stato posato il biglietto, abbassarsi di colpo e rimanere abbassato. Il padrone del negozio, fissando la bilancia, disse: « E' incredibile! » Il giovane sacerdote sorrise, e il padrone cominciò a mettere sacchetti di alimenti sull'altro piatto della bilancia. Pur continuando a mettere molti alimenti, il piatto della bilancia non si muoveva, fino a che si riempì. Il padrone rimase profondamente stupito. Alla fine, prese il foglietto di carta e lo fissò ancora più stupito e confuso ...

Non era una lista della spesa! Era una preghiera, che diceva: «MIO DIO, TU CONOSCI LA MIA SITUAZIONE E SAI CIO' DI CUI HO BISOGNO: METTO TUTTO NELLE TUE MANI!»

Il padrone del negozio, in silenzio, consegnò alla donna tutto ciò che aveva messo nel piatto della bilancia. La donna ringraziò e uscì dal negozio. Il giovane sacerdote, consegnando una banconota da 50, disse al padrone: «Ora sappiamo quanto pesa una preghiera.» Il nome di quel sacerdote era Karol Wojtyla.

27 febbraio 2011

PREGHIERA DI GUARIGIONE

"Gesù, il Tuo Sangue puro e sano

circoli nel mio organismo malato,

e il Tuo Corpo puro e sano

trasformi il mio corpo malato e pulsi in me

una vita sana e forte, se è la Tua Santa Volontà."

(dal diario di Santa Faustina Kowalska, p. 376)

.

P.S.: questa bellissima preghiera può essere recitata anche dopo essersi accostati alla Comunione durante la celebrazione della Messa.

GUARDATE GLI UCCELLI DEL CIELO, NON SEMINANO E NON MIETONO...


Donaci, o Signore,
un santo distacco
dalle realtà effimere
di questo mondo,
ma, nel contempo,
fa' che confidiamo sempre
nel Tuo Amore Misericordioso,
per impegnarci generosamente
nella diffusione del Tuo Regno.

Infondi nei nostri cuori
quella santa audacia,
che ci consente di seminare
con abbondanza il seme della Tua Parola,
che illumina e sostiene
il nostro cammino verso di Te
e ci dona la grazia di vivere
in unione con Te,
nostro Sommo Bene.
.
(D. Mariano Grosso, osb)

26 febbraio 2011

MESSAGGIO DI FIDUCIA

“Sii con Dio come l’uccello
che sente tremare il ramo
e continua a cantare,
sapendo di avere le ali”.
.
(San Giovanni Bosco)

SE TUTTO VA MALE, CONFIDIAMO IN DIO

Il contadino non smette di seminare la sua terra...solo perché la tempesta ha distrutto un raccolto!!!
.
Allo stesso modo, anche noi, non ci scoraggiamo quando qualcosa nella nostra vita è andata distrutta!

Continuiamo a sperare, a lottare e soprattutto, confidiamo in Dio e nella Sua forza!

23 febbraio 2011

AMARE E'...

"Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.
.
E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.

E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.

La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità.

Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.

La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.

Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato.

Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia.

Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto.

Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!"
.
(1 Cor. 13, 1- 13)

22 febbraio 2011

IL GRANDE INSEGNAMENTO RUDIMENTALE DELL'ANTICHITA' CRISTIANA

"Maria é la nuova Eva". Questa verità così essenziale per il dogma mariano è, secondo le parole del Cardinale Newman, specialista in Padri della Chiesa: "Il grande insegnamento rudimentale dell'antichità cristiana".

Ave Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesú. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

21 febbraio 2011

DISCREZIONE E MODESTIA DI MARIA NELLO SVILUPPO DEL SUO CULTO

Quando Gesù iniziò le Sue predicazioni, Sua Madre rimaneva distaccata; Lei non Si unì alla Sua Opera; anche quando Suo Figlio ritornò in Cielo, Lei non andò pregando o insegnando; non Si assise sulla Sede apostolica, nè prese parte al ministero sacerdotale; Lei Si limitò a cercare il Figlio, umilmente, durante la Messa recitata ogni giorno dagli Apostoli, che, fossero Suoi ministri in Cielo, erano, sulla Terra, Suoi superiori nella Chiesa.
Dopo la Sua morte e quella degli Apostoli, quando divenne Regina del Cielo, sedendoSi alla destra di Suo Figlio, Lei non Si rivolse allora al Suo fedele popolo affinché il Suo Nome fosse divulgato e pubblicato sino ai confini della Terra, o affinché la Terra si esponesse al Suo sguardo; ma Maria, attese tranquillamente il momento in cui la Sua gloria servisse alla gloria di Suo Figlio (...)

Quando sono rivolte delle obiezioni al suo culto, Lei aspetta, pazientemente, il giorno in cui i Suoi diritti non siano più contestati; sí, sino a che riceva, infine, nel nostro tempo, se Dio lo permetterà e senza alcuna opposizione, la Sua corona più brillante e che si riconosca, tra il godimento dell'intera Chiesa, la purezza immacolata della Sua Concezione.

(John-Henry Newman,1801-1890, Conferenze dirette ai protestanti e ai cattolici)

Ave Maria, Piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesú. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

LA VITTORIA ARRIVERA' PER MEZZO DI MARIA

"Appresi, direttamente dal Cardinale Stefan Wyszynski (1903-1981) - passato alla storia come "il primate del millennio" - che il suo predecessore, cardinale August Hlond, morente a Varsavia, aveva annunciato che la vittoria, quando verrà, sarà la vittoria della Madre Santissima. Aveva detto che bisognava portare la Polonia a celebrare la ricorrenza del millennio del Battesimo cantando l'inno Bogurodzico Dziewico, Bogiem slawiena Maryjo... (inno religioso medioevale, rivolto alla Madre di Dio - Theotòkos - per implorare la Sua intercessione presso il Figlio).
Nel corso del mio ministero pastorale ho testimoniato io stesso il compimento di questa profezia. Quando sono stato eletto Vicario di Cristo, dovendo affrontare i problemi di tutta la Chiesa, questa convinzione mi ha sempre accompagnato: anche in questa dimensione universale, ho pensato: la vittoria, quando verrà, sarà la vittoria della Madre Santissima.

Cristo vincerà attraverso Maria. Cristo desidera che Sua Madre sia associata alle vittorie della Chiesa, tanto nel mondo di oggi, quanto in quello di domani".

(Giovanni Paolo II, Entrate nella Speranza, pagina 319, 1994)

Ave Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesú. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

LE LODI UMANE



Chi cerca Dio sopra tutte le cose, non solo non si preoccupa del domani, ma neppure della vana stima che può venirgli dal prossimo.

Si affida al Signore in tutto, e non ricerca che il Suo giudizio divino, innanzi al quale le lodi umane svaporano spesso come nebbia innanzi al sole.

A che cosa servono le lodi umane?

Molte volte hanno il triste segreto di arrestarci sulla via della virtù, suscitando in noi la sopìta fiamma dell'orgoglio, eccitano in noi le passioni, e specialmente la presunzione, e ci privano della soave unzione della grazia; spesso, possono arrestare tutta la nostra vita spirituale, perché ci strappano dal nascondimento fecondo che fa prosperare la nostra anima nell'umiltà, come pianta nel suo terreno; togli la pianta dal suolo per far le lodi delle sue radici, e l'avrai disseccata.
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(don Dolindo Ruotolo)

ORAZIONE DI SAN SIMEONE

Tutta Santa Sovrana, Deìpara, Luce dell'ottenebrata mia anima, mia Speranza, Protezione, Rifugio, Conforto, Esultanza, Ti rendo grazie di avermi consentito, indegno come sono, di essere in comunione con l'intemerato Corpo e con il prezioso Sangue del Figlio Tuo.

Tu che hai partorito la Luce Vera, illuminami gli occhi intellettivi del cuore. Tu che hai portato in Te la Sorgente dell'Immortalità, vivificami, reso morto come sono dal peccato.

Tu, benigna Madre del Dio Misericordioso, abbi misericordia di me e dammi compunzione e contrizione nel cuore, e umiltà nei pensieri, e richiamo dalla prigionia dei miei pensieri; e consentimi fino all'ultimo mio respiro di ricevere senza condanna la Santificazione dei Tuoi intemerati Misteri per la guarigione dell'anima e del corpo; e concedimi lacrime di ravvedimento e di confessione per renderTi inni e gloria tutti i giorni della mia vita.

Poiché Tu sei benedetta e glorificata nei secoli.
Amen.

(San Simeone)
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Ave Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesú. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

ERA TANTO BELLA!...

" Era tanto bella! Tanto bella! Se qualcuno La vedesse, avrebbe voglia di morire per vederLa di nuovo! (...)
Come era felice la mia anima, o Madre Buonissima, quando avevo la felicità di contemplarTi! Come mi piace ricordare quei dolci momenti passati sotto i Tuoi occhi, pieni di bontà e di misericordia per tutti noi ".

(Santa Bernadette, Dopo le apparizioni a Lourdes, nel 1858)

Ave Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesú. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

UNA BELLA PREGHIERA

SIGNORE,
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IL MIO CUORE E’ PIENO DI GIOIA

E DI GRATITUDINE

PER IL DONO DELLA VITA,

PER IL DONO CHE MI HAI FATTO

DI NASCERE NELLA MIA FAMIGLIA.

E’ VERO, SIGNORE,

A VOLTE NON SONO RICONOSCENTE,

NON SO RICONOSCERE IL TUO AMORE,

NON SONO CAPACE DI AMARE

NEMMENO ME STESSO

CON LO STESSO AMORE CHE TU NUTRI IN ME.

DESIDERO BENEDIRE IL TUO SANTO NOME, PADRE,

PER OGNI DONO,

PER OGNI REGALO CHE MI FAI.

VORREI CHE TU MI AIUTASSI A PREGARE,

A PREGARE SENZA INTERRUZIONE,

SENZA MAI STANCARMI.

HO BISOGNO DI PREGARE PER AMARE!

HO BISOGNO DI PREGARE PER VIVERE!

SI', LA PREGHIERA, SIGNORE, MI UNISCE A TE;

MI RENDE SIMILE A TE SE RIESCO A PREGARE

CON IL CUORE, CON L’ANIMA E CON LA MENTE.

VORREI PREGARE AMANDO,

AMANDO IN QUESTO MOMENTO

CHI MI FA DEL MALE

E COLORO AI QUALI,
.
SENZA VOLERLO,
.
HO FATTO DEL MALE!

SIGNORE, TU CHE AMI QUESTE ANIME,

BENEDICILE,

CON DONI SPIRITUALI E MATERIALI.

AIUTAMI A FARE COME FAI TU,

QUANDO PERDONI,

QUANDO DIMENTICHI IL MALE CHE TI FACCIO,

ATTRAVERSO I MIEI FRATELLI.

AIUTAMI A LIBERARMI DALLE MIE FALSE CERTEZZE.

AIUTAMI, SIGNORE,

A LIBERARMI DAI MIEI PECCATI.

AIUTAMI, SIGNORE, A NON CADERE NELLA TENTAZIONE,

MA CON L’AIUTO DELLA TUA GRAZIA

POSSA SEMPRE VIVERE LA PIENA COMUNIONE CON TE

E CON CHI MI HAI DONATO SUL CAMMINO.

AIUTAMI, SIGNORE,
.
A COMPRENDERE

E FARE SEMPRE LA TUA VOLONTA’.

PER CRISTO NOSTRO SIGNORE.

AMEN.

17 febbraio 2011

DE MARIA NUNQUAM SATIS (SU MARIA NON SI DIRA' MAI ABBASTANZA)

Quando ero un giovane teologo, prima del Concilio, avevo qualche riserva su certe antiche formule, come ad esempio quella famosa de Maria numquam satis, "su Maria non si dirà mai abbastanza".
Mi sembrava esagerata. Mi riusciva poi difficile capire il senso vero di un'altra famosa espressione (ripetuta nella Chiesa sin dai primi secoli quando - dopo una disputa memorabile - il Concilio di Efeso del 431 aveva proclamato Maria Theotókos, Madre di Dio), l'espressione, cioè, che vuole la Vergine "nemica di tutte le eresie".
Ora - in questo confuso periodo dove davvero ogni tipo di deviazione ereticale sembra premere alle porte della fede autentica - ora comprendo che non si trattava di esagerazioni di devoti ma di verità oggi più che mai valide.

(Cardinale Ratzinger, attualmente, Papa Benedetto XVI - Rapporto sulla fede Cap. VII,Vittorio Messori - Fayard 1985)

Ave Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesú. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

TUTTO DIPENDE DALLA NOSTRA PERFETTA DOCILITA' NEI SUOI RIGUARDI


L'essenziale, nella vita, non è quello di agire molto secondo le nostre idee, ma di affidarsi alle mani di Maria. Maria può realizzare la gloria di Dio, molto meglio di quanto possiamo immaginare, mentre noi, roviniamo molte cose. Tutto dipende dalla nostra perfetta docilità nei Suoi riguardi.

(San Maximiliano Kolbe, 17 febbraio 1938, Conferenza citata in L'Immacolata rivela lo Spirito Santo)

Ave Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesú. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

15 febbraio 2011

O SANTA MADRE DEL REDENTORE

O Santa Madre del Redentore,
Porta dei cieli,
Stella del mare,
soccorri il Tuo popolo
che anela a risorgere.

Tu che accogliendo
il saluto dell'angelo,
nello stupore di tutto il creato,
hai generato il Tuo Creatore,
Madre sempre Vergine,
pietà di noi peccatori.

RICORDATI CHE...

... Lui ti ama!!!

14 febbraio 2011

NON TI ARRENDERE MAI !

Neanche quando la fatica si fa sentire,
neanche quando il tuo piede inciampa,
neanche quando i tuoi occhi bruciano,
neanche quando i tuoi sforzi sono ignorati.
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Neanche quando la delusione ti avvilisce,
neanche quando l'errore ti scoraggia,
neanche quando il tradimento ti ferisce,
neanche quando il successo ti abbandona.
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Neanche quando l'ingratitudine ti sgomenta,
neanche quando l'incomprensione ti circonda,
neanche quando la noia ti atterra,
neanche quando tutto ha l'aria del niente,
neanche quando il peso del peccato ti schiaccia.
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Invoca il tuo Dio,
stringi i pugni, sorridi...
e ricomincia!
.
(San Leone Magno)

13 febbraio 2011

SOPPORTARE I CATTIVI GIUDIZI PER AMORE DI GESU'



Non sopportiamo di mal animo se qualcuno da un cattivo giudizio su di noi, e dicono nei nostri confronti parole che non ascoltiamo con piacere.

Il nostro giudizio su noi stessi deve essere critico; dobbiamo credere che siamo deboli e miserabili.

Se terremo conto massimamente dell'interiorità, non daremo molto peso a parole che volano; giacchè, nei momenti avversi, è prudenza starsene in silenzio, volgendo l'animo a Cristo ed alla Vergine Maria Sua Madre, senza lasciarsi turbare dal giudizio della gente.

La nostra pace non riposi nella parola degli uomini. Che questi ci abbiano giudicati bene o male, non per ciò siamo diversi.

Temiamo invece il giudizio di Dio; godrà di grande pace chi non desidera di piacere agli uomini, ma al Padre che è nei Cieli. E' infatti che da desideri non conformi alla Volontà Divina che nascono tutti i turbamenti del cuore e tutte le deviazioni degli affetti.

L'ANIMA CHE INCONTRA GESU'

Gesù e l'anima
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Il cristiano non si può dire impeccabile, perché è fragile e pellegrino ancora sulla terra, ma concepisce un odio immenso al peccato, e non pecca, pensando che Gesù dimora in lui.
È assurdo, è inconcepibile che un'anima che riceve Gesù, e porta il germe di Lui nel cuore, possa con facilità pensare male del prossimo, giudicarlo, secondo i criteri della propria natura agitata da passione; avere risentimenti, antipatie, ripicchi e, peggio, irrompere con parole di offesa, con imprecazioni palliate ipocritamente come appelli alla giustizia di Dio, come esigenze di giustizia e di verità, come difesa di presunti diritti, come giusta reazione ad offese ricevute.
Diciamo questo lacrimando, anche a costo di ripeterci, perché dolorosamente è una miseria molto comune fra i cristiani e fra le anime consacrate a Dio.
È per questa miseria comunissima che le anime che portano in loro il germe di Gesù, comunicandosi ogni giorno o celebrando la Santa Messa, non sono unite come un sol cuore ed un'anima sola e dimenticano o ignorano completamente la lacrimante preghiera di Gesù prima di andare ad immolarSi per tutti, che implora per i Suoi seguaci, e per gli apostoli in particolare, e quindi per i sacerdoti e per le anime consacrate a Dio, l'unione di carità, com'è perfetta l'unione Sua con il Padre.
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(Don Dolindo)

E' PROPRIO DI LEI CHE DESIDERO PARLARE...

Per poter degnamente proclamare la più grande lode all'Immacolata, occorrerebbe un cuore più limpido del mio, una penna più abile e sperimentata che la mia.
Malgrado ciò, è proprio di Lei che voglio parlare, ben sapendo quanto i miei fragili balbettii possano essere indegni di Lei. Però, certamente, alcuni li accetterà e li accoglierà nel Suo Cuore di Mamma, perché Tu sei molto buona, oh Maria, perché io Ti amo e Tu sei mia Madre.
Niente grandi parole, dunque, o belle frasi, o libri sapienti!
Io, da sola col mio cuore infantile, desidero raccogliermi per contemplare, non una immagine, ma la più viva e la più splendida realtà che, discesa dal cielo, si è realizzata nel quadro misteriosamente grande e povero della Palestina. Questa realtà rappresenta tutta la genesi dello Spirito Santo.

(Marthe Robin, Prends ma vie, Seigneur, di P. Peyret, p. 109)

Ave Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesú. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

FIDATI...TU PEDALA!

In una calda sera di fine estate, un giovane si recò da un vecchio saggio:
“Maestro, come posso essere sicuro che sto spendendo bene la mia vita? Come posso essere sicuro che tutto ciò che faccio è quello che Dio mi chiede di fare?”.
Il vecchio saggio sorrise compiaciuto e disse:
“Una notte mi addormentai con il cuore turbato, anch’io cercavo, inutilmente, una risposta a queste domande. Poi feci un sogno. Sognai una BICICLETTA a due posti.
Vidi che la mia vita era come una corsa con una bicicletta a due posti: un tandem. E notai che Dio stava dietro e mi aiutava a pedalare. Non quando avvenne che Dio mi suggerì di scambiarci i posti. Acconsentii e da quel momento la mia vita non fu più la stessa. Dio rendeva la mia vita più felice ed emozionante
Che cosa era successo da quando ci scambiammo i posti? Capii che quando guidavo io, conoscevo la strada. Era piuttosto noiosa e prevedibile. Era sempre la distanza più breve tra due punti. Ma quando cominciò a guidare Lui, conosceva bellissime scorciatoie, su per le montagne, attraverso luoghi rocciosi a gran velocità a rotta di collo.
Tutto quello che riuscivo a fare era tenermi in sella! Anche se sembrava una pazzia, Lui continuava a dire:
“Pedala, pedala!”
Ogni tanto mi preoccupavo, diventavo ansioso e chiedevo:
"Signore, ma dove mi stai portando?". Egli si limitava a sorridere e non rispondeva. Tuttavia, non so come, cominciai a fidarmi. Presto dimenticai la mia vita noiosa ed entrai nell’avventura, e quando dicevo: "Signore, ho paura…» Lui si sporgeva indietro, mi toccava la mano e subito una immensa serenità si sostituiva alla paura.
Mi portò da gente con doni di cui avevo bisogno; doni di guarigione, accettazione e gioia.
Mi diedero i loro doni da portare con me lungo il viaggio. Il nostro viaggio, vale a dire, di Dio e mio. E ripartimmo. Mi disse:
"Dai via i regali, sono bagagli in più, troppo peso". Così li regalai a persone che incontrammo, e trovai che nel regalare ero io a ricevere, e il nostro fardello era comunque leggero.
Dapprima non mi fidavo di Lui, al comando della mia vita. Pensavo che l’avrebbe condotta al disastro.
Ma Lui conosceva i segreti della bicicletta, sapeva come farla inclinare per affrontare gli angoli stretti, saltare per superare luoghi pieni di rocce, volare per abbreviare passaggi paurosi. E io sto imparando a star zitto e pedalare nei luoghi più strani, e comincio a godermi il panorama e la brezza fresca sul volto con il delizioso Compagno di viaggio, la mia potenza superiore.
E quando sono certo di non farcela più ad andare avanti, Lui si limita a sorridere e dice: "Non ti preoccupare, guido Io, tu pedala!".

PRENDI UN SORRISO

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
... Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.
.
(Ghandi)

DAMMI, SIGNORE, UN'ALA DI RISERVA

Voglio ringraziarTi, Signore,
per il dono della vita;
ho letto da qualche parte
che gli uomini sono angeli
con un'ala soltanto:
possono volare solo
rimanendo abbracciati.
A volte, nei momenti di confidenza,
oso pensare, Signore,
che anche Tu abbia un'ala soltanto,
l'altra la tieni nascosta,
forse per farmi capire
che Tu non vuoi volare senza me,
per questo mi hai dato la vita:
perché io fossi Tuo compagno di volo.
.
Insegnami allora,
a librarmi con Te,
perché vivere non è trascinare la vita,
non è strapparla, non è rosicchiarla,
vivere è abbandonarsi come un gabbiano
all'ebbrezza del vento.
Vivere è assaporare
l'avventura della libertà
vivere è stendere l'ala,
l'unica ala con la fiducia
di chi sa di avere nel volo
un partner grande come Te.
.
Ma non basta saper volare con Te, Signore.
Tu mi hai dato il compito di abbracciare
anche il fratello e aiutarlo a volare.
Ti chiedo perdono, perciò,
per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi.
Non farmi più passare indifferente
vicino al fratello che è rimasto con l'ala,
l'unica ala inesorabilmente impigliata
nella rete della miseria e della solitudine
e si è ormai persuaso
di non essere più degno di volare con Te;
soprattutto per questo fratello sfortunato,
dammi, o Signore un'ala di riserva.

SE DIO E' BUONO PERCHE' ESISTE LA SOFFERENZA?

Tutti, un giorno o l’altro, si trovano a fare i conti con la sofferenza propria o di chi gli sta vicino. Ecco allora la lacerazione: tutto crolla. E sorge la domanda: 'Perché?' e soprattutto 'Perché a me? Che cosa ho fatto di male?'. Si prova un sentimento forte di umiliazione o un desiderio grande di ribellione che ci possono allontanare da Dio.

Reazione del tutto umana e normale, perché l’uomo non è fatto per la sofferenza. Essa, interrompendo il procedere tranquillo della nostra vita e operando una breccia nel nostro cuore, viene a rivelare la sete interiore di felicità che abita in ciascuno di noi. In fondo, la sofferenza tocca il mistero più profondo del nostro essere, e viene a ricordarci il bene per il quale siamo tutti creati (la felicità) e di cui siamo privati. Essa si manifesta, infatti, come una mancanza.

Per questo non possiamo accettarla spontaneamente, perché in sé è inaccettabile. Ci fa paura e la rifiutiamo perché siamo fatti per la vita. Allo stesso tempo, siamo portati oltre la paura, in una sorta di timidezza e di rispetto e, più profondamente ancora, di compassione. Eppure, malgrado quello che possiamo fare concretamente, restiamo disarmati. Perché la sofferenza, la mia e quella degli altri, tocca quel mistero che mi è così vicino perché è in me e nello stesso tempo al di là di me: il mistero dell’uomo, il mistero del male e delle sue radici che affondano nella storia e nell’anima umana…

Allora, di fatto, è a Dio che poniamo la domanda del perché, a Dio in quanto Creatore e Signore del mondo. E forte è la tentazione di sospettare che Dio sia l’autore del male: 'Se Dio fosse buono, non permetterebbe, non agirebbe così…'. In fondo, questi problemi, queste incertezze esprimono quanto succede dopo il peccato originale: Dio non è cambiato, siamo noi ad essere cambiati.

Ma forse possiamo scoprire qualcosa, guardando a Colui che ci ha salvato dal male: "Venite a Me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, ed Io vi ristorerò… imparate da Me… e troverete ristoro per le vostre anime"
(Mt 11,28-29).
E’ una delle Parole di Gesù, e di Lui sta scritto nella Bibbia: "Si è caricato delle nostre sofferenze, Si è addossato i nostri dolori" (Is 53, 4). Lui che è stato messo a morte ingiustamente, affinché "per le Sue Piaghe noi fossimo guariti" (Is 53, 5).

Che cosa ci insegnano la Sua Vita e quanto di Lui è nel Vangelo? Non è un Dio giustiziere quello che si avvicina a noi, ma un Dio umile, "Servo sofferente", che viene a sposare completamente la condizione dell’uomo con la sua sofferenza, per consolarci ed aiutarci a portare la nostra.

"Dio non è venuto a sopprimere la sofferenza, non è venuto a spiegarla, ma è venuto a riempirla della Sua Presenza", dice lo scrittore Paul Claudel.

E questo fino alle sue radici più profonde.

Cristo va più lontano: offre la Sua sofferenza per salvarci, e con la Sua offre tutte le nostre, aprendoci così un cammino di vita. E ci invita a imparare da Lui.
"Gesù ci ama e non permette che siamo caricati di una sofferenza troppo pesante. Ha fiducia in noi e ci fa condividere la Sua missione, che è quella di ricondurre tutti al Padre. E’ una gioia immensa partecipare ad una missione il cui Direttore è Dio! ".