" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "

" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "
"Piena di grazia Ti chiamo perchè la grazia Ti riempie; e se potessi, molta più grazia Ti darei. Il Signore è con Te, anche più di quanto Tu sia con Dio; la Tua Carne non è più Carne Tua, il Tuo Sangue è per due. E benedetta sarai tra tutte le donne, perchè, se sei Madre di tutti, chi potrebbe non amarTi?"

6 ottobre 2011

SANTIFICARE IL PROPRIO LAVORO NON E' UNA CHIMERA


Santificare il proprio lavoro non è una chimera, bensì è missione di ogni cristiano...: tua e mia. Lo aveva ben scoperto quel meccanico, che diceva: «Mi fa impazzire di gioia la certezza che io, maneggiando il tòrnio e cantando, cantando molto di dentro e di fuori, posso farmi santo...: com'è buono il nostro Dio!». (Solco, 517)
In quest'ora di Dio, quella del tuo passaggio in questo mondo, decìditi davvero a realizzare qualcosa che valga la pena: il tempo urge, ed è tanto nobile, tanto eroica, tanto gloriosa la missione dell'uomo e della donna sulla terra, quando accende nel fuoco di Cristo i cuori tristi e imputriditi!
Vale la pena di portare agli altri la pace e la felicità di una forte e gioiosa crociata.
(Solco, 613)
Qualche volta lasci esplodere il tuo cattivo carattere, che affiora, in più di un'occasione, con una durezza spropositata. Altre volte, non ti preoccupi di predisporre il tuo cuore e la tua mente perché divengano dimora gradita per la Santissima Trinità... E, sempre, finisci per restartene un po' lontano da Gesù, che conosci poco...
In questo modo, non avrai mai vita interiore.
(Solco, 651)
Rimedio per tutto: santità personale! Per questo i santi erano ricolmi di pace, di fortezza, di allegria, di sicurezza...
(Solco, 653)

CI SI SALVA RESTANDO FIANCO A FIANCO


Non limitiamoci a cercare la nostra salvezza individuale: significherebbe comprometterla.
In guerra, mentre la truppa combatte allineata, guai se un soldato pensa unicamente a salvarsi fuggendo: contribuisce a una catastrofe che travolgerà tanto lui che i compagni. Invece, il soldato di valore che combatte per gli altri, questi salvando gli altri salva anche sè stesso.
Ora, la nostra vita è una lotta, è la più dura di tutte le guerre.
Restiamo dunque fianco a fianco e combattiamo tutti insieme, pensando alla salvezza comune, incoraggiando quelli che si reggono ancora in piedi e rialzando quelli che son caduti per terra.
Molti nostri fratelli sono caduti per terra in questa battaglia, molti sono stati feriti e sanguinano. Ma nessuno si occupa di loro.
Ciascuno pensa soltanto ai propri affari. Ciò diminuisce le probabilità del successo.
Potremmo essere più fiduciosi e ci attenderebbe una gloria più grande se considerassimo il bene altrui come bene nostro. Invece non ci proteggiamo gli uni gli altri, non usiamo come scudo l'amore fraterno.
Abbiamo tra noi rapporti d'amicizia, ma per altri motivi: la parentela, l'abitudine, la vicinanza. Siamo amici, ma per tutt'altra ragione che la fede. Solo la fede dovrebbe essere il nodo dei nostri legami d'amicizia.
(Giovanni Crisòstomo)

COME SI PREGA BENE?


La preghiera è il respiro dell'anima.

Gesù ci chiede di pregare sempre, senza stancari e di insistere nella preghiera; ma molti di noi hanno difficoltà a pregare. La preghiera migliore è quella fatta bene, ma c’è una difficoltà sostanziale nel pregare bene.
Il cammino spirituale non si improvvisa, per raggiungere certi obiettivi importanti nella vita occorre sacrificarsi. Questo si fa per una specializzazione in qualcosa o per sapere utilizzare determinati mezzi. C’è un impegno giornaliero da osservare, questo è il punto centrale della questione.
Per la vita spirituale è ancora più impegnativo, è un lavoro da svolgere all’interno della persona, non c’è qualcosa da gestire all’esterno con le mani o compiendo elaborazioni mentali. Ed è molto impegnativo controllare e fermare il naturale istinto verso qualcosa che non è lecito compiere o usare il linguaggio per offendere.
Per compiere un buon cammino spirituale è indispensabile pregare bene, ogni giorno e con umiltà.
È la preghiera a spingerci a recarci alla Confessione e alla Santa Messa, a darci la forza spirituale per controllare le inclinazioni sbagliate.
La preghiera è la vita orientata volontariamente a Dio.
Quando la preghiera è presente nella vita, si assumono comportamenti più spirituali, i pensieri diventano nel tempo sempre più puri e sinceri. E la risposta che viene data all’esterno è sempre carica di amore, perdono, verità, giustizia.
Gesù e la Madonna ci invitano a chiedere tutto quello che ci necessita per la vita spirituale e la vita quotidiana. A volte si chiedono cose sbagliate e non arrivano mai, perché Loro non concedono Grazie sbagliate. Però, noi abbiamo bisogno di molte Grazie spirituali, per il bene dell’anima e per diventare forti nel cammino spirituale.
Nell’apparizione di Parigi, a Rue du Bac, nella rivelazione della Medaglia Miracolosa, dalle mani della Madonna uscivano raggi; Ella disse che erano Grazie che non si chiedevano e si perdevano.

LA SPLENDIDA PREGHIERA DEL "PADRE NOSTRO"




Il Padre Nostro è una preghiera sicuramente gradita a Dio per le richieste contenute. Una preghiera insegnata da Dio per ammaestrare il Suo popolo. È la preghiera semplice e perfetta che Gesù insegna a tutti per pregare bene.
Anche se non basta recitarla ma occorre accompagnarla con la ffede matura, è sempre una preghiera che chiede aiuto e ringrazia il Padre, che loda la Trinità e ci conduce al perdono verso gli altri.
È una preghiera forte anche per le prove che ci arrivano dalla reazione dei diavoli quando sentono recitare questa dolce e umile preghiera.

La preghiera del Padre Nostro è un dono che ci ha fatto Gesù, la guida perfetta per pregare il Padre con poche e giuste parole, è l’invito a rivolgerci al Padre con la lista di richieste più importanti della nostra vita.
Anche noi dobbiamo chiedere ogni giorno a Gesù di insegnarci a pregare, di condurci nel deserto del silenzio interiore e parlarci con le Sue vere parole. La nostra preghiera rinnovata dall’aiuto di Gesù, acquisterà sempre più purezza, potenza, amore.

5 ottobre 2011

RECITIAMO IL ROSARIO TUTTI I GIORNI

In questo mese di ottobre, mese mariano, dedichiamo cinque minuti della nostra giornata alla recita del Santo Rosario, tanto caro al Cuore della nostra cara Mamma Celeste.

Ave Maria!

GESU', SOLO GESU'


Sei Tu, Gesù, l'irraggiungibile lontananza a cui vanno, pellegrini, tutti i tempi e tutte le generazioni, e la nostalgia di ogni cuore, per vie che non hanno fine.
Tocca il mio cuore con la Tua grazia. Quando, nella gioia o nel dolore, tratto le cose di questo mondo, fa' che, attraverso di esse, giunga all'amore e al contatto con Te, che di tutte le cose sei l'unico primordiale Principio.
(Karl Rahner)

UMILTA': VIRTU' PREZIOSA AGLI OCCHI DI DIO


Dio opera maggiormente in un cuore umile, perché è là che trova la maggiore possibilità di operare, trovandovi la maggiore somiglianza con Sè Stesso.
(Meister Eckhart)

VITA CONTEMPLATIVA O VITA ATTIVA?


Chi oserà dire che la vita contemplativa è più perfetta della vita attiva, o viceversa, dal momento che Gesù ha condotto sia l'una che l'altra?

Una sola cosa è veramente perfetta: il fare la Volontà di Dio.

(Charles De Foucald)

DOBBIAMO AMARE DI TUTTO CUORE LA POVERTA'

Se siamo vicini a Cristo e seguiamo le Sue orme, dobbiamo amare di tutto cuore la povertà, il distacco dai beni terreni, le privazioni. (Forgia, 997)
Come immagini il portamento di Gesù nostro Signore? Non hai pensato alla dignità con cui indossava quella tunica inconsutile, probabilmente tessuta dalle mani della Madonna? Non ricordi che in casa di Simone Si è lamentato perché non Gli avevano offerto l'acqua per lavarSi, prima di sederSi a mensa? [Cfr Lc 7, 36-50].


Di certo Egli fece notare quella mancanza di educazione per sottolineare l'insegnamento che l'episodio suggeriva, e cioè che è nei piccoli particolari che si dimostra l'amore; ma nel contempo mostra chiaramente di volerSi attenere ai costumi sociali del Suo ambiente. Pertanto, tu e io ci sforzeremo di essere distaccati dai beni e dalle comodità della terra, ma senza stonature e senza stranezze.
Secondo me, una manifestazione del nostro sentirci padroni del mondo, amministratori fedeli di Dio, è prenderci cura di ciò che usiamo, facendo in modo che si conservi che duri, che faccia bella figura, che serva il più a lungo possibile al suo scopo, che non vada a male.
(Amici di Dio, 122)

CHE PAROLE?


Un uomo, preoccupato perché il suo matrimonio era in crisi, si recò a chiedere consiglio da un famoso maestro.
Questi lo ascoltò e poi gli disse: “Devi imparare ad ascoltare tua moglie”.
L’uomo prese a cuore questo consiglio e tornò dopo un mese per dire che aveva ascoltato ogni parola che la moglie dicesse.
Il maestro disse sorridendo: “Ora torna a casa e ascolta ogni parola che non dice”.

LA RICERCA INTERIORE PARTE DAL CUORE


Guarda con il cuore: un vero viaggio di scoperta, non è vedere nuove terre... ma avere nuovi occhi!

GESU', DESIDERIO DELL'ANIMA CHE TI CERCA


O soavissimo Signore Gesù, quant'è grande la dolcezza dell'anima devota che siede al Tuo banchetto, nel quale le viene imbandito nessun altro cibo all'infuori di Te Stesso, Unico suo Amato, desiderabile sopra tutti i desideri del suo cuore!
(Imitazione di Cristo)

IN MEZZO ALLE TEMPESTE...


... Tu sei il mio Faro. La Tua Parola mi illumina e mi dirige al porto sicuro della vita.

3 ottobre 2011

SENZA SCUSE


Un domenica, alla porta della chiesa, fu appeso questo cartello:
”Per consentire a tutti di venire in chiesa domenica prossima, abbiamo organizzato una “speciale domenica senza scuse”.
Saranno sistemati dei letti in sacrestia per tutti quelli che dicono: “La domenica è l’unico giorno della settimana in cui posso dormire”.
Sarà allestita una speciale sezione di morbide poltrone per coloro che trovano troppo scomodi i banchi. Un collirio sarà offerto a quelli che hanno gli occhi troppo affaticati dalla nottata alla tv.
Un elmetto d’acciaio temprato sarà regalato a tutti coloro che dicono: “Se vado in chiesa potrebbe cadermi il tetto in testa”. Morbide coperte saranno fornite a quelli che dicono che la chiesa è troppo fredda e ventilatori a quelli che dicono che è troppo calda.
Saranno disponibili cartelle segnapunti per coloro che vogliono fare la classifica delle persone “che vanno sempre in chiesa ma sono peggio degli altri”.
Parenti e amici saranno chiamati in soccorso delle signore che non possono, contemporaneamente, andare in chiesa e preparare il pranzo.
Verranno distribuiti dei distintivi con la scritta: “Ho già dato” a tutti coloro che sono preoccupati per la questua.
In una navata saranno piantati alberi e fiori per quelli che cercano Dio solo nella natura.
Dottori e infermieri si dedicheranno alle persone che si ammalano sempre e solo di domenica. Forniremo apparecchi acustici a quelli che non riescono a sentire la predica e tappi per le orecchie per quelli che ci riescono.
La chiesa sarà addobbata contemporaneamente con le stelle di Natale e i gigli di Pasqua per quelli che l’hanno sempre e solo vista così”.

“Così non avete potuto vegliare con Me nemmeno un’ora? Siate svegli e pregate per resistere nel momento della prova; perché la volontà è pronta, ma la debolezza è grande” (Matteo 26, 40-41).
Oggi vegliare con Gesù è diventata una specie di condanna ai lavori forzati. Dio ci dona l’eternità. Noi Gli diamo qualche minuto, a malincuore.

SUCCESSO O INSUCCESSO NON HANNO NESSUN SENSO AGLI OCCHI DI DIO...


... purché tu faccia quello che Lui ti chiede e come te lo chiede.

L'ERRORE E IL MALE DEVONO ESSERE SEMPRE CONDANNATI E COMBATTUTI...


... ma l'uomo che cade o che sbaglia deve essere compreso e amato.

OTTOBRE: IL MESE DEDICATO ALLA MADONNA DEL ROSARIO


O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti dell'inferno; Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell'ora di agonia; a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle smorte labbra sarà il Nome Tuo soave, Regina del Rosario, o Madre nostra cara, o unico Rifugio dei peccatori, o sovrana Consolatrice dei mesti. Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.

LA BIBBIA: LETTERA APERTA DI DIO AGLI UOMINI


La Parola di Dio, la Bibbia, è l'unica chiave che penetra nel significato della vita e mostra all'uomo come risolvere i suoi problemi esistenziali, etici, morali e spirituali. Soprattutto indica la soluzione al vero problema dell'uomo: il peccato. Alcuni credono che la Bibbia sia un libro storico, altri un libro di morale, altri ancora un libro sorpassato e noioso; io posso dirti che questo libro contiene il piano meraviglioso di Dio per la salvezza dell'uomo. Perciò, leggila, leggila, leggila!!!!!

2 ottobre 2011

SIAMO CHIAMATI AD ATTRAVERSARE IL DESERTO DEI NOSTRI GIORNI FERIALI


Non ci turbi l'aridità del terreno, né ci scoraggi la vastità dell'opera.
C'è chi dissoda, chi semina, chi irriga.....
ma è sempre Dio che fa crescere.

POICHE' NON VEDI ANCORA DIO, MERITERAI DI VEDERLO AMANDO IL PROSSIMO


Amando il prossimo rendi puro il tuo occhio per poter vedere Dio.
Se non ami il fratello che vedi, come potrai amare Dio che non vedi?
(S. Agostino)

CHI AMA DIO DA' TUTTO SE' STESSO


Il tempo è il nostro tesoro, il «denaro» per comprare l'eternità. (Solco, 882)
Che brutta cosa vivere avendo come occupazione l'ammazzare il tempo, che è un tesoro di Dio! Non ci sono scuse ammissibili per giustificare questo modo di agire. Nessuno dica: dispongo solo di un talento, non posso guadagnarci nulla. Anche con un solo talento puoi operare in modo meritorio [San Giovanni Crisostomo, In Matthaeum homiliae, 78, 3]. Che tristezza non trarre partito, il frutto legittimo, da tutte le facoltà, poche o molte, che Dio concede all'uomo perché si dedichi al servizio delle anime e della società!
Quando il cristiano ammazza il suo tempo sulla terra, si mette in pericolo di ammazzare il suo Cielo: quando per egoismo si tira indietro, si nasconde, si disinteressa. Chi ama Dio non solo offre ciò che possiede — qualunque cosa sia — al servizio di Cristo: dà tutto se stesso. Non vede — come chi guarda con occhi miopi — il proprio io nella salute, nel prestigio, nella carriera.
(Amici di Dio, 46)

LOTTA CONTRO QUELLA FIACCHEZZA...


Sei tiepido se fai pigramente e di malavoglia le cose che si riferiscono al Signore; se vai cercando con calcolo o con furbizia il modo di diminuire i tuoi doveri; se non pensi che a te stesso e alla tua comodità; se le tue conversazioni sono oziose e vane; se non aborrisci il peccato veniale; se agisci per motivi umani. (Cammino, 331)
Lotta contro quella fiacchezza che ti fa pigro e rilassato nella vita spirituale. — Bada che può essere il principio della tiepidezza..., e, come dice la Scrittura, i tiepidi Dio li vomiterà. (Cammino, 325)
Che poco amore di Dio hai quando cedi senza lottare perché non è un peccato grave! (Cammino, 328)
Come farai a venir fuori da questo stato di tiepidezza, di deplorevole languore, se non impieghi i mezzi? Lotti molto poco e, quando ti applichi, lo fai come per dispetto e di malavoglia, quasi desiderando che i tuoi deboli sforzi non abbiano effetto, per poterti così autogiustificare: per non essere esigente con te stesso e perché gli altri non esigano di più da te.
Stai facendo la tua volontà; non quella di Dio. Finché non cambi, sul serio, non sarai felice, né raggiungerai la pace che adesso ti manca.
Umìliati davanti a Dio, e cerca di volere per davvero.
(Solco, 146)

GLI ANGELI SONO SEMPRE CON NOI


Una delle Verità trascurate della nostra Fede è l’esistenza degli Angeli. Per parlarne è necessaria la Fede, questa è la condizione per elevare la mente in alto e riflettere sugli Spiriti Angelici. La Fede non si manifesta con la frequenza alla Messa, si concretizza nel nostro agire e nel linguaggio, nelle scelte di vita.
Quando la Fede è presente, la partecipazione alla Messa diventa il momento più importante.
E gli Angeli sono sempre presenti attorno all’altare, ad adorare Gesù e a riparare tutti i sacrilegi che si commettono. Sono lì per supplire al silenzio di quanti non parlano più con Gesù, non si avvicinano a Lui con grande amore, riconoscendoLo Signore Misericordioso.
Gli interventi degli Angeli nella vita di ognuno di noi sono incalcolabili, fa fatica ad accorgersene chi non ama la preghiera contemplativa e non dedica del tempo al bene della sua anima. Basterebbe pensare che gli Angeli sono sempre con noi e ci amano, vogliono condurci verso la vera conversione e poi alla santità. E rimane doveroso ringraziarli sempre, molte volte nella giornata dobbiamo ricordare la Loro presenza e salutarli, proprio come si saluta una persona umana.
Uno degli obiettivi del modernismo è di annullare la devozione agli Angeli, tacendone l’esistenza per non parlarne più nelle Chiese. Proprio oggi è molto importante affidarsi ai tre potentissimi Arcangeli, al proprio Angelo Custode e a tutti gli Angeli, per superare le prove della vita ed evitare pericoli giornalieri.

(padre Giulio Maria Scozzaro)

IL TUO VOLTO IN OGNI UOMO


Signore, Tu ci hai dato come esempio un bambino, perché solo se saremo umili e semplici entreremo nel Tuo Regno. Allontana da noi ogni tentazione dell'orgoglio e concedici di vedere il Tuo Volto in ogni uomo, affinché lo serviamo con amore.

DIO SI PRENDE CURA DI NOI


Da chi potevamo essere santificati noi, prevaricatori ed empi, se non dal Figlio di Dio?...L'iniquità di molti viene cancellata da un solo Giusto e la giustizia di Uno solo giustifica molti.

Così Dio, che in passato ci dimostrò l'incapacità della nostra natura di raggiungere la vita, nel presente ci mostra il Salvatore che è in grado di salvare tutti.

Così Dio vuole che ci fidiamo della Sua bontà e Lo consideriamo nostro Padre, Maestro e Medico.

(Lettera a Diogneto, a cura di L. Gambero)

25 settembre 2011

SE VUOI ESSERE UN'ANIMA CRISTIANA NON DEVI DIMENTICARE CHE...


... quando tu diffondi l'amore del Signore, sei la buona novella di Dio.

(Madre Teresa di Calcutta)

SIGNORE, VOGLIO DAVVERO ESSERE SANTO


Che la tua vita non sia una vita sterile. — Sii utile. — Lascia traccia. — Illumina con la fiamma della tua fede e del tuo amore. Cancella, con la tua vita d'apostolo, l'impronta viscida e sudicia che i seminatori impuri dell'odio hanno lasciato. —E incendia tutti i cammini della terra con il fuoco di Cristo che porti nel cuore. (Cammino, 1)
Cerchiamo di alimentare in fondo al nostro cuore un desiderio ardente, una gran voglia di raggiungere la santità, anche se ci vediamo pieni di miserie.

Non spaventatevi: quanto più si procede nella vita interiore, tanto più chiaramente ci si accorge dei difetti personali.

L'aiuto della grazia diventa come una specie di lente d'ingrandimento, per cui la più piccola inezia di fango, il granello di polvere quasi impercettibile, risaltano in dimensioni gigantesche, perché l'anima acquisisce la finezza divina, e così anche la più piccola ombra disturba la coscienza che apprezza soltanto il lindore di Dio.

Ripeti con me, dal fondo del cuore:

Signore, voglio davvero essere santo, voglio davvero essere un Tuo degno discepolo e seguirTi incondizionatamente.

E subito farai il proposito di rinnovare quotidianamente i grandi ideali da cui in questo momento ti senti animato. (Amici di Dio, 20)

SE VUOI ESSERE UN'ANIMA CRISTIANA RICORDA CHE...


... le piccole cose della vita di ogni giorno sono le vere gocce d'amore che mantengono accesa la tua vita di fede!
(Madre Teresa di Calcutta)

LA PACE DI CRISTO NEL REGNO DI CRISTO


Un segreto. —Un segreto a gran voce: queste crisi mondiali sono crisi di santi. —Dio vuole un pugno di uomini “suoi” in ogni attività umana. —Poi... pax Christi in regno Christi —la pace di Cristo nel regno di Cristo. (Cammino, 301)
Sforzati, se è necessario, di perdonare sempre coloro che ti offendono, fin dal primo istante, perché, per quanto grande sia il danno o l'offesa che ti fanno, molto di più ti ha perdonato Iddio. (Cammino, 452)
Caratteristica evidente di un uomo di Dio, di una donna di Dio, è la pace della sua anima: ha “la pace” e dà la pace alle persone che frequenta. (Forgia, 649)
Abìtuati a rispondere alle sassate dei poveri “odiatori” con una sassaiola di Avemarie. (Forgia, 650)
La Madonna - così l'invoca la Chiesa - è la Regina della Pace. Per questo quando la tua anima, l'ambiente familiare o professionale, la convivenza nella società o tra i popoli sono agitati, non cessare di acclamarLa con questo titolo: «Regina Pacis, ora pro nobis!» - Regina della Pace, prega per noi! Hai provato, almeno, quando perdi la serenità?... La Sua immediata efficacia ti sorprenderà. (Solco, 874)

IL GRANDE AMICO CHE NON TRADISCE MAI


Cerchi la compagnia di amici che, con la loro conversazione e il loro affetto, con la loro frequentazione, ti rendano più sopportabile l'esilio di questo mondo..., sebbene gli amici a volte tradiscano. —Non mi sembra male. Però..., perché non frequenti ogni giorno, con maggiore intensità, la compagnia, la conversazione del Grande Amico, che non tradisce mai? (Cammino, 88)
La nostra vita è di Dio e dobbiamo consumarla al Suo servizio, preoccupandoci generosamente delle anime; dimostrando, con la parola e l'esempio, la profondità delle esigenze della vita cristiana.
Gesù aspetta che noi Gli manifestiamo il desiderio di acquisire questa scienza, per dirci: "Chi ha sete, venga a Me e beva". Gli rispondiamo: insegnaci a dimenticarci di noi stessi, per pensare a Te e a tutte le anime. Così il Signore ci porterà, con la sua grazia, sempre avanti, come quando facevamo i primi esercizi per imparare a scrivere — ricordate le aste che tracciavamo nella nostra infanzia sotto la guida della mano del maestro? — e così assaporeremo la gioia di manifestare la nostra fede, altro dono di Dio, anche per mezzo di un'autentica vita cristiana, nella quale tutti possano riconoscere chiaramente le meraviglie divine.
Egli è Amico; è l'Amico! Vos autem dixi amicos. Ci chiama amici ed è stato Lui a fare il primo passo; ci ha amati per primo. Non impone tuttavia il suo amore: ce lo offre. Ce lo dimostra con il segno più evidente dell'amicizia: "Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici". Era amico di Lazzaro e pianse per lui, quando lo vide morto: e lo risuscitò.

Se ci vede freddi, svogliati, forse con quella rigidità che è propria di una vita interiore che vien meno, il Suo pianto sarà per noi vita: "Io te lo comando, amico mio, alzati e cammina, vieni fuori da questa vita angusta, che non è vita". (E' Gesù che passa, 93)

IL DIO DELLA NOSTRA FEDE NON E' UN ESSERE LONTANO


Considera ciò che di più bello e di più grande c'è sulla terra..., ciò che piace all'intelletto e alle altre facoltà..., e ciò che è godimento della carne e dei sensi... Considera il mondo, e gli altri mondi che brillano nella notte: tutto l'Universo. —

Ebbene, tutto ciò, unito a tutte le follie del cuore soddisfatte..., non vale niente, è niente e meno di niente, a confronto di questo Dio, mio! —tuo!—, Tesoro infinito, Perla preziosissima, umiliato, fatto schiavo, annichilito in forma di servo nella grotta dove volle nascere, nella bottega di Giuseppe, nella Passione e nella Morte ignominiosa... e nella pazzia d'Amore della Santa Eucaristia. (Cammino, 432)
Bisogna adorare devotamente questo Dio nascosto: è lo Stesso Gesù nato da Maria Vergine, lo Stesso che realmente patì e fu immolato in Croce per noi, lo Stesso dal cui fianco trafitto uscirono sangue e acqua.
Questo è il sacro convito, in cui Cristo è nostro Cibo; qui si perpetua il memoriale della Sua Passione, l'anima è ricolma di grazia e a noi viene dato il pegno della gloria futura.

HAI DEGLI ERRORI...E CHE ERRORI!


Non spaventarti, non scoraggiarti, nello scoprire che hai degli errori... e che errori! — Lotta per strapparli. E, finché lotti, convìnciti che è bene sperimentare tutte queste debolezze, perché, altrimenti, saresti un superbo: e la superbia allontana da Dio. (Forgia, 181)
Gesù, se tutti noi riuniti nel Tuo Amore fossimo perseveranti! Se riuscissimo a tradurre in opere gli slanci che Tu stesso accendi nei nostri cuori! Domandatevi molto spesso: perché sono su questa terra? E in questo modo otterrete di portare a perfetto compimento — pieno di carità — gli impegni giornalmente intrapresi e la cura delle cose piccole. Faremo tesoro dell'esempio dei santi: persone come noi, di carne e ossa, con fragilità e debolezze, ma che seppero vincere e vincersi per amore di Dio; considereremo il loro comportamento e — come le api che estraggono da ogni fiore il nettare migliore — metteremo a frutto il loro modo di lottare. Voi e io impareremo anche a scoprire tante virtù in quanti ci circondano — ci danno lezioni di lavoro, di abnegazione, di allegria... —, e non indugeremo troppo sui loro difetti; soltanto lo stretto imprescindibile. per poterli aiutare con la correzione fraterna. (Amici di Dio, 20)

SE VUOI ESSERE UN'ANIMA CRISTIANA PREGA COSI'...


Gesù vieni nel mio cuore prega con me, prega in me perché io impari da Te a pregare.
(Madre Teresa di Calcutta)

METTI TUTTO NELLE MANI DI DIO



Oltre alla Sua grazia copiosa ed efficace, il Signore ti ha dato la testa, le mani, le facoltà intellettuali, per far fruttare i tuoi talenti. Dio vuole costantemente operare miracoli — risuscitare i morti, dare l'udito ai sordi, la vista ai ciechi, la capacità di camminare agli storpi... —, per mezzo della tua attività professionale santificata, trasformata in olocausto gradito a Dio e utile alle anime. (Forgia, 984)
La tua barca — i tuoi talenti, le tue aspirazioni, i tuoi successi — non vale niente se non la metti a disposizione di Gesù Cristo, se non lasci che Egli vi salga dentro liberamente, se la trasformi in idolo. Tu da solo, con la tua barca, se fai a meno del Maestro, soprannaturalmente parlando, viaggi dritto al naufragio. Soltanto se accetti, se cerchi la presenza e la guida del Signore, sarai al riparo dalle tempeste e dai frangenti della vita. Metti tutto nelle mani di Dio: i tuoi pensieri, le belle avventure della tua fantasia, le tue nobili ambizioni umane, i tuoi amori puliti, devono passare per il cuore di Cristo. Altrimenti, presto o tardi, coleranno a picco col tuo egoismo. (Amici di Dio, 21)

21 settembre 2011

NON ABBIATE PAURA DI ANNUNCIARE CRISTO!


Cristo non ostacola la vostra vita, né la vostra libertà; al contrario, vi dona la vera vita, che vi rende liberi per lottare contro il male e fare della vostra vita qualcosa di bello.

PREGHIERA NELLA FELICITA'


O Signore, oggi il mio cuore è colmo di gioia: ho un senso di pienezza. In questi momenti tendo a dimenticarmi di Te, a condividere la mia gioia solo con le persone che amo.

Oggi, invece, voglio dirTi la mia felicità: riconosco che è un Tuo dono prezioso. Ti dico: grazie, Signore, Tu sei veramente buono con me.

MIO SIGNORE...


... vorrei che chi oggi Ti offende con la bestemmia, domani possa dirti: TI AMO!

CHE CIASCUNO DI VOI SIA UN ALTRO CRISTO


Ti è costato molto allontanare e dimenticare le tue piccole preoccupazioni, le tue ambizioni personali: povere e scarse, però ben radicate. In cambio, adesso sei ben convinto che la tua ambizione e la tua occupazione sono i tuoi fratelli, e soltanto loro, perché nel prossimo hai imparato a scoprire Gesù Cristo. (Solco, 765)
Se non vogliamo sprecare inutilmente il tempo — e non valgono le false scuse delle difficoltà dell'ambiente esterno, che non sono mai mancate fin dai primi tempi del cristianesimo —, dobbiamo tenere ben presente che Cristo, in via ordinaria, ha vincolato alla vita interiore l'efficacia della nostra azione per attirare chi ci circonda. Come condizione per l'influsso dell'attività apostolica, Cristo ha posto la santità; o meglio, il nostro sforzo per essere fedeli, dato che santi, finché siamo sulla terra, non lo saremo. Sembra incredibile, ma Dio e gli uomini hanno bisogno, per parte nostra, di una fedeltà senza palliativi, senza eufemismi, che giunga alle estreme conseguenze, senza mediocrità e senza compromessi, nella pienezza di una vocazione cristiana assunta e praticata con grande cura.
Forse qualcuno di voi sta pensando che io alluda esclusivamente a gruppi scelti di persone. Non lasciatevi ingannare tanto facilmente dalla codardia o dalla comodità. Sentite, invece, l'urgenza divina che ciascuno di voi sia un altro Cristo, ipse Christus, lo stesso Cristo; in poche parole, l'urgenza che il vostro comportamento si svolga in coerenza alle norme della fede, perché la nostra santità — la santità a cui aspiriamo — non è una santità di seconda categoria, che non può esistere.
(Amici di Dio, 6)

"L'UMILTA' VERA PORTA...A CHIEDERE PERDONO!"


Se qualche volta cadi, figlio mio, ricorri subito alla Confessione e alla direzione spirituale: mostra la ferita!, perché te la curino a fondo, perché eliminino tutte le possibilità di infezione, anche se ti fa male come in un'operazione chirurgica. (Forgia, 192)
La sincerità è indispensabile per progredire nell'unione con Dio.
— Se dentro di te, figlio mio, c'è un “rospo”, sputalo! Di' subito, come ti consiglio sempre, ciò che non vorresti che si sapesse. Dopo aver sputato il “rospo” nella Confessione, come si sta bene!
(Forgia, 193)
Dio sia benedetto!, ti dicevi subito dopo la Confessione sacramentale. E pensavi: è come se fossi tornato a nascere.
Poi, hai proseguito con serenità: “Domine, quid me vis facere?” — Signore, che cosa vuoi che io faccia?
— E tu stesso ti sei dato la risposta: con la tua grazia, al di sopra di tutto e di tutti, compirò la tua Santissima Volontà: “Serviam!” — ti servirò senza condizioni!
(Forgia, 238)
L'umiltà porta ogni anima a non scoraggiarsi davanti ai propri errori.
— L'umiltà vera porta... a chiedere perdono!
(Forgia, 189)
Se io fossi lebbroso, mia madre mi abbraccerebbe. Senza paura e senza alcuna esitazione, mi bacerebbe le piaghe.
— E allora, la Vergine Santissima? Quando sentiamo di avere la lebbra, di essere piagati, dobbiamo gridare: Madre! E la protezione di nostra Madre è come un bacio sulle ferite, che ci ottiene la guarigione.
(Forgia, 190)

13 settembre 2011

LA CROCE DI GESU', ALBERO DI VITA PER TUTTI GLI UOMINI DEL MONDO


“Quando sarò elevato da terra,
attirerò tutti a Me.”

SIGNORE, AIUTAMI!


Soffro e soffro assai; ma grazie al buon Gesù sento ancora un pò di forza; e di che cosa non è capace la creatura aiutata da Gesù?

(Padre Pio)

E PROPRIO QUANDO HAI PERSO LE SPERANZE...



... il Signore ti apre una porta!

Abbi soltanto fede e non dubitare mai del Suo Amore !

TU SEI VENUTO PER ME...

Sei venuto per i peccatori. Che parola indicibile per trovare la pace!
"Per me" che ho commesso tali peccati. Io Te li ho affidati piangendo nella confessione, e, attraverso il Tuo sacerdote, Tu mi hai perdonato.
Mi basta sapere che Tu sei qui "per me", peccatore, perché il mio deserto fiorisca di nuovo. Tu ci sei, e questo implica che io devo seguirTi come Pietro dopo il tradimento e il pentimento.
Nessuna prostrazione nella mia vita fatta di debolezza e, insieme, di amore, di tenerezza verso chi ha versato il Suo Sangue per la nostra salvezza.

DIO E' VICINO...


... a ciò che è piccolo, ama ciò che è spezzato. Quando gli uomini dicono: «perduto», Egli dice: «trovato»; quando dicono «condannato», Egli dice: «salvato»; quando dicono: «abietto», Dio esclama: «beato!».
(D. Bonhoeffer)

11 settembre 2011

MARIA: NOME BELLO, NOME CHE PORTA L'AMORE!


Maria, Nome della buona Novella,
Maria, Nome che è vento di Paradiso,
Maria, Nome tesoro di ogni virtù,
Maria, Scrigno benedetto di umiltà e purezza,
Maria, Nome che fa gioire il cuore dei Figli,
Maria, Nome che è porta di speranza,
Maria, Nome che è conforto per chi soffre,
Maria, Nome che profuma di tenerezza,
Maria, Nome che reca luce alle menti,
Maria, Nome che guida al porto sicuro,
Maria, Nome che è Roccia di Giustizia,
Maria, Nome il cui suono è Armonia e Perfezione
Maria, Nome che ha in seno il Nome di Dio,
Maria, Nome che è rifugio per i Pastori,
Maria, Nome pronunciato dai veri dotti,
Maria, Nome che distrugge la menzogna,
Maria, Nome che riporta l'ordine
Maria, Nome che echeggia di Pace,
Maria, Nome che insegna la Sapienza,
Maria,
Nome che in sè racchiude ogni dolcezza,
Maria, il Tuo è il Santissimo Nome della Madre,
la Madre di Dio, la Madre dell'umanità,
la Madre della Chiesa...
Maria, Tu Sei mia Madre e io sono felice di essere Tua figlia.

3 Ave Maria.....

Nome Santissimo di Maria lode, onore e grazie a Te per mezzo del quale gli uomini ritrovano la porta del Cielo!

8 settembre 2011

SCUSARE TUTTI


Sarai buono solo se saprai vedere le cose buone e le virtù degli altri. — Pertanto, se devi correggere, fallo con carità, nel momento opportuno, senza umiliare... e con la disposizione di imparare e di migliorare tu stesso in ciò che correggi. (Forgia, 455)
Una delle prime manifestazioni concrete della carità consiste nel dischiudere all'anima i cammini dell'umiltà. Se riteniamo sinceramente di essere nulla; se ci rendiamo conto che, senza l'aiuto divino, la più debole, la più inconsistente delle creature sarebbe migliore di noi; se ci vediamo capaci di tutti gli errori e di tutti gli orrori; se sappiamo di essere peccatori anche se combattiamo con impegno per prendere le distanze da tante infedeltà..., come possiamo pensar male degli altri, come possiamo alimentare nel cuore il fanatismo, l'intolleranza, l'alterigia?
L'umiltà ci conduce quasi per mano a quel modo di trattare il prossimo, che è il migliore di tutti: comprendere tutti, saper convivere con tutti, scusare tutti, non creare divisioni né barriere; comportarsi — sempre! — da strumenti di unità. Non invano in fondo all'uomo esiste un forte anelito alla pace, all'unità con i propri simili, al reciproco rispetto dei diritti della persona, in una prospettiva che conduce alla fraternità. È un riflesso di ciò che vi è di più prezioso nella condizione umana: se tutti siamo figli di Dio, la fraternità non si riduce a luogo comune o a ideale illusorio: risplende come mèta difficile, ma reale.
Nell'orazione, con l'aiuto della grazia, la superbia può trasformarsi in umiltà. E germoglia nell'anima la vera gioia, pur dovendo costatare che ancora portiamo del fango sulle ali, la melma della nostra triste miseria, che comincia a essiccarsi. Più tardi, con l'aiuto ella mortificazione, quel fango cadrà, e potremo volare molto in alto, perché il vento della misericordia di Dio ci sarà favorevole.
(Amici di Dio, nn. 233. 249)

IL PIU' GRANDE DONO CHE DIO POTESSE FARE AGLI UOMINI


Quando Lo ricevi, diGli: Signore, spero in Te; Ti adoro, Ti amo, aumenta la mia fede. Sii il sostegno della mia debolezza, Tu che sei rimasto nell'Eucaristia, inerme, per porre rimedio alla debolezza delle creature. (Forgia, 832)
Non faccio davvero una scoperta se dico che alcuni cristiani hanno un'idea assai povera della Santa Messa, e che altri la vedono solo come un rito esteriore, se non addirittura come una forma di convenzionalismo. È la meschinità del nostro cuore che ci fa accogliere come per abitudine il più grande dono che Dio potesse fare agli uomini.

Nella Messa — in questa Messa che stiamo celebrando adesso — interviene in modo particolare, ripeto, la Santissima Trinità. Per corrispondere a tanto amore ci si richiede una totale donazione, del corpo e dell'anima: noi infatti ascoltiamo Dio, Gli parliamo, Lo vediamo, Lo gustiamo. E quando le parole non ci sembrano sufficienti cantiamo, incitando la nostra lingua — Pange,lingua! — a proclamare davanti a tutta l'umanità le meraviglie del Signore.
Vivere la Santa Messa significa rimanere in preghiera continua, con la convinzione che per ciascuno di noi si tratta di un incontro personale con Dio: Lo adoriamo, Lo lodiamo, Gli chiediamo tante cose, Lo ringraziamo, facciamo atti di riparazione per i nostri peccati, ci purifichiamo, ci sentiamo una cosa sola, in Cristo, con tutti i cristiani.
(E' Gesù che passa, nn. 87-88)

NATIVITA' DELLA BEATA VERGINE MARIA



+ Dal Vangelo secondo Matteo
Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide. Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia. Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi. Parola del Signore.

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Sono due i Vangeli che si occupano della Natività di Gesù: Matteo e Luca. Oggi meditiamo il racconto di Matteo, con la rivelazione dell’Angelo a Giuseppe, uomo giusto e buono, designato dalla Santissima Trinità a diventare Padre putativo del Figlio di Dio.
Non è stata facile l’accettazione di Giuseppe, soprattutto dopo avere visto Maria incinta.
Della Madonna si comincia a parlare nei Vangeli da questo punto in poi, non rivelano nulla della sua nascita e della sua infanzia. Non c’era motivo di conoscerlo, bisogna focalizzare la mente e il cuore sull’Uomo Gesù, ed è importante conoscere la sua Natività e il fatto saliente della sua infanzia.
La Madonna stessa vuole che conosciamo suo Figlio, a cominciare da quando era Bambino.
Oggi però ricordiamo la Natività della Madre di Dio, e diverse rivelazioni ai grandi mistici ci hanno fatto conoscere particolari molto belli, ed è un facile esercizio pensare a Maria Santissima neonata e già Piena di Grazia, Piena dello Spirito di Dio, perché preservata dal peccato originale. Un dono unico, riservato solamente a Colei che avrebbe dato un Corpo e il Sangue a Dio incarnato. Gesù ha ricevuto un Corpo e il Sangue dalla Vergine Maria.
Ella praticò in modo eroico tutte le virtù fin da subito, ancora neonata aveva dei doni di conoscenza e di intelligenza soprannaturali. Potrebbe sembrare difficile ma non lo è: cosa è impossibile a Dio? Anche se neonata e ancora non parlava, comprendeva tutto e già vedeva schiere di Angeli che La osannavano perché era la loro Regina.
Dio ha preparato la Madonna in vista del Figlio, per questo chi conosce Maria incontra Gesù.


Ave, o Maria, Piena di grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il Frutto del Tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

DA TE SI E' LEVATO IL SOLE DI GIUSTIZIA


Alla Tua nascita, o Purissima, Gioacchino e Anna, figli di Abramo e di Sara, sono stati liberati dal disonore di una vita spirituale apparentemente sterile, divenendo la fonte di una nuova generazione di uomini e di donne. O Immacolata, Adamo ed Eva vedono levarsi l'alba dell'affrancamento dalla corruzione e dalla morte. Il Tuo popolo, che festeggia questa nascita, liberato dal peso del peccato, grida verso di Te: colei che era sterile ha messo al mondo la Madre di Dio, Nutrice della nostra vita. La Tua nascita, o Madre di Dio, ha annunciato la gioia a tutto l'universo, poiché da Te si è levato il Sole di giustizia, Cristo nostro Dio che, togliendo la maledizione e annientando la morte, ci ha donato la vita eterna.

NELLA VITA BISOGNA SCEGLIERE



Eccomi di fronte a quest'alternativa: sarò oggi ben radicato e fondato in Te, saldo nella fede... abbondando nell'azione di grazie? O sarò invece prigioniero dei vani sogni del mondo? Mi lascerò guidare dal suo spirito menzognero? Con il battesimo sono divenuto Tuo figlio, Padre. Io ho così optato per la vita, per Cristo in cui "abita corporalmente tutta la pienezza della divinità". Non dico nulla di più, essendo stretto al vuoto: dove andrò io, povero vagabondo che non ha casa? Ma ecco che Tu mi prepari all'imprevedibile: tutto andrà bene perché Tu, con Cristo, mi hai dato la vita.