" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "

" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "
"Piena di grazia Ti chiamo perchè la grazia Ti riempie; e se potessi, molta più grazia Ti darei. Il Signore è con Te, anche più di quanto Tu sia con Dio; la Tua Carne non è più Carne Tua, il Tuo Sangue è per due. E benedetta sarai tra tutte le donne, perchè, se sei Madre di tutti, chi potrebbe non amarTi?"
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2 aprile 2013

LA VERA GIOIA


La vera gioia si conosce quando si sta insieme a Gesù, si adora, si prega e si ascolta. 
Dobbiamo distinguere l’illusoria gioia del mondo fondata sul benessere materiale e dall’evitare le sofferenze; questa infatti è una falsa gioia, è un entusiasmo di facciata dovuto a qualcosa che appassiona e fa dimenticare i problemi. Per molti questa falsa gioia è la realizzazione della loro vita, ma non appena arriva una tribolazione crollano e ricorrono alle droghe, all’alcool, al tradimento coniugale, ad azioni immorali.
Quando si trovano in queste situazioni non riescono a riflettere sulla rovina e sulla condizione sciagurata, non hanno la forza per risorgere. Qualcuno dovrà pregare per loro, ecco l’importanza della preghiera di intercessione per i peccatori e quanti non conoscono Gesù.
Invece la gioia vera ha origine solamente in Gesù, nell’Amore che Lui ha per ognuno di noi e nella nostra corrispondenza con l’amore che possiamo donare. Nessuna cosa potrà abbatterci quando incontriamo veramente Gesù e viviamo nella Sua gioia. Tutto ciò che di doloroso terrorizza gli altri, noi l’affrontiamo con piena serenità e con grande letizia interiore.
(padre Giulio Maria Scozzaro)

25 marzo 2013

E' IL VANGELO LA NOSTRA LUCE



Questi tempi sono molto confusi e dobbiamo sempre vigilare sulla nostra Fede, su quanto avviene nella Chiesa e nel mondo.
Non dobbiamo mai lasciarci prendere dall’avventatezza nel parlare e nei rapporti interpersonali, come anche e soprattutto su ciò che riguarda la nostra Fede. Faccio un esempio: Medjugorje viene considerata correttamente la più lunga ed importante apparizione della storia, i frutti scaturiti sono incalcolabili e continuano ancora a venire fuori. È però immaturo garantire per il futuro la stessa fedeltà, infatti non si può sapere, noi ci auguriamo che tutto rimanga così bello e fedele alla Madonna, ma la prudenza soprannaturale ci dice che nessuna cosa è certa se non dopo la sua realizzazione.
Da anni ripeto che Medjugorje è importante e lì la Madonna ha dato insegnamenti di vita cristiana importanti, ma non possiamo noi assicurarlo anche per il futuro. Infatti, chi può esserne pienamente sicuro? Cosa se ne può sapere di quanto potrebbe avvenire ad un veggente? Come possiamo garantire per altre persone? Lo stesso discorso vale anche per tutte le apparizioni autentiche.
Quindi, la prudenza mi fa ripetere che a Medjugorje si può senza dubbio andare perché luogo mariano e di conversione, ma aggiungo: “Fino adesso va tutto bene e spero profondamente che rimanga tale”. La Madonna vuole che la fedeltà sia sempre uguale e piena, ma la prudenza ci dice che non possiamo scommettere ad occhi chiusi.
Questa si chiama prudenza, ognuno la può interpretare come naturale/acquisita o soprannaturale. È importante non essere avventati…
Il ragionamento fatto su Medjugorje vale per tutto il resto, mentre chi ha forte presunzione è portato a dare sentenze prima ancora di avere compreso un fenomeno, come i moltissimi cattolici che corrono dietro apparizioni chiaramente false. Essi non riescono a vedere l’inganno perché i sentimenti passionali sono più forti della Fede. Ed è facile sentire parole di infatuazione verso qualcosa prima ancora di capirne l’autenticità. Dov’è la prudenza e la loro Fede?
Lo stesso discorso vale per chi afferma che le dimissioni di Benedetto XVI hanno favorito l’elezione di questo Papa, ma essi non conoscono la morale cristiana e si lasciano andare a sterili pareri che sono esclusivamente umani. Il principio afferma che non si può ottenere il bene attraverso il male, e le dimissioni di un Papa non rientrano assolutamente nel Vangelo e nella Teologia. Sono state inserite nel Codice di Diritto Canonico, ma prevale senza alcun dubbio la Verità rivelata da Gesù. Questa possibilità l’ha prevista l’uomo ed infatti è una legge della Chiesa.
La Verità del Vangelo rivelata da Gesù non prevede assolutamente le dimissioni di un Papa. “Tu sei Pietro…”.
È sbagliato convincersi che solo con le dimissioni di Benedetto XVI poteva venire questo Papa. E Dio dov’è? Cosa fa Dio, non agisce più nella Sua Chiesa? Se Dio avesse voluto agire, non avrebbe aspettato i nostri pareri. Ma non ha agito, perché fare dimettere un Papa contraddice Gesù stesso, che non lo ha previsto nel Suo Vangelo.
Qui o si ragiona con la Fede oppure si cade nel relativismo, si sceglie opportunisticamente quello che piace e non ciò che è rivelato da Gesù!
Molti cattolici non conoscono le apparizioni della Madonna a Garabandal, questo fenomeno è valido per comprendere con maggiore serenità i tempi che stiamo vivendo, prima di lanciarsi in previsioni buone o cattive. Un cattolico deve conoscere questa apparizione per non cadere in una irrequieta monotonia. Occorre documentarsi e studiare la Teologia per evitare le opinioni incoerenti e non confondere gli altri.
Già dalla settimana scorsa avevo pensato di inserire in questi giorni Garabandal per conoscere questo grande fenomeno iniziato il 18 giugno 1961 a quattro fanciulle di 11 e 12 anni durato fino al 13 novembre 1965. Ma non è indispensabile conoscere Garabandal, a noi è sufficiente conoscere e seguire il Vangelo storico, può essere un aiuto la conoscenza di queste apparizioni a quanti non hanno ancora compreso l’importanza dell’adorazione dell’Eucaristia e la devozione alla Madonna. È utile anche a quanti sono nell’oscurità totale e pensano di vedere.
Molti miracoli hanno autenticato le apparizioni di Garabandal, ma la persona che a quel tempo poteva dare una conferma dopo il Papa, era Padre Pio. Lo scienziato Enrico Medi era ambasciatore in Spagna ma anche figlio spirituale del Santo, frequentava Garabandal ed accompagnò la bambina Conchita alla Santa Sede per una testimonianza e poi a San Giovanni Rotondo. Padre Pio accolse la veggente e si trattenne alcune ore con lei. Quindi, l’autenticità di queste apparizioni ci arriva anche dal grande Santo di Pietrelcina.
Un’altra testimonianza autentica fu quella di un gesuita che non credeva alle apparizioni ed andò proprio per verificare. «Molti Preti andarono al villaggio di Garabandal per osservare le fanciulle in estasi. Uno di questi era Padre Luis Maria Andreu. La notte dell’8 agosto 1961, mentre Padre Luis guardava le fanciulle in estasi, gli fu concesso il privilegio di vedere la Santa Vergine Maria ed anche il gran Miracolo che dovrà avvenire. Coloro che gli erano vicini quella notte lo udirono ripetere quattro volte, “un miracolo, un miraculo!” e notarono la profonda espressione del suo viso solcato di lacrime. Fu la sola persona durante le estasi ad avere pre-visioni del miracolo, la sola altra persona oltre alle ragazze a vedere la Santa Vergine e credette alle apparizioni. Rientrando la notte dell’8 agosto a casa con amici da Garabandal, la mattina dopo esclamò, “… Che meraviglioso regalo mi ha fatto la Vergine! Che fortuna avere una Madre come quella in Cielo! Non dovremmo temere il soprannaturale… Questo è il giorno più felice della mia vita!”».
«A 16 anni Joseph Lomangino di Lindenhurst, New York, diventò cieco in uno strano incidente, che gli tagliò il nervo dell’olfatto. Visse quindi cieco e senza il senso dell’odorato fino al 1964, quando visitò Padre Pio a San Giovanni Rotondo, in Italia. Per intercessione del famoso stigmatizzato, Joey riacquistò il senso dell’olfatto. Durante la sua visita chiese a Padre Pio se la Vergine Maria appariva a Garabandal e se dovesse recarvisi. Padre Pio rispose affermativamente ed egli andò. Diventò subito molto amico della veggente Conchita Gonzales, fu convinto dell’urgenza del messaggio e deciso a comunicarlo agli altri. I colloqui amichevoli e locali divennero presto conferenze estese a tutte le parti degli Stati Uniti ed infine ad altre parti del mondo».
«L’attestazione di autenticità espressa da Padre Pio fu poi all’origine dell’approvazione del messaggio da parte di numerose autorità ecclesiastiche, come l’Arcivescovo della diocesi di Jalapa, in Messico, Manuel Pio Lopez, che scriveva nel 1966: “Considerando le direttive della Santa Sede e dell’Ecc.mo Ordinario di Santander (Spagna), nonché quanto prescritto dal Codice di Diritto Canonico, approviamo e benediciamo la pubblicazione del Messaggio della Santissima Vergine in San Sebastiàn Garabandal della nostra Arcidiocesi, consapevoli del fatto che, alla luce della rivelazione divina, vi è una urgente necessità di preghiera e di sacrificio, di culto della Sacra Eucarestia e della Santissima Vergine Maria, così come di obbedienza, amore e adesione filiale al Vicario di Cristo e alla Santa Chiesa. Di conseguenza non troviamo in questo Messaggio, attribuito alla Santissima Vergine, nulla che sia contrario alla Fede e ai costumi, essendovi nel suo contenuto opportune, utili e salutari ammonizioni per ottenere la salvezza eterna. L’obbedienza nell’adempimento sollecito e filiale delle disposizioni della Chiesa ha caratterizzato le persone che hanno avuto il privilegio di tali apparizioni e questo dà a tutti la certezza che Dio è qui”».
Da oltre un mese il dibattito mondiale ha interessato più il papato che i problemi economici. E per noi è una cosa buona, ma questo quando si parla bene della Chiesa o almeno secondo verità, invece è stancante leggere o sentire attacchi palesemente inventati sulla storia della Chiesa. La verità non la puoi tacere, manipolare la storia per evidenziare fatti mai accaduti nel medioevo non va bene.
Il dibattito si è rivolto anche sulla elezione di un Papa durante il Conclave, tutti i credenti hanno la speranza che sia espressione della volontà dello Spirito Santo. Solo pensare questo ci riempie di grande gioia, perché tutti chiediamo l’elezione di uomini secondo la volontà di Dio, chiediamo che sia Dio ad intervenire sugli elettori e guidarli verso la verità.
Vorremmo che fosse così, però a quanto pare non sempre avviene. Lo affermano gli ultimi due Papi, Benedetto XVI e Francesco. La loro è un’analisi corretta e intelligente, meglio di noi hanno conosciuto la preparazione e l’esperienza di un Conclave. Leggiamo quello che ha detto Joseph Ratzinger nel 1997 alla domanda sull’azione dello Spirito Santo in Conclave.
La sua dichiarazione è stata riportata da Avvenire, il quotidiano dei Vescovi martedì 13 marzo 2013:
«Nel 1997 gli fu domandato: “È lo Spirito Santo il responsabile dell’elezione del Papa?”. Ratzinger, non rinunciando nel finale a una certa ironia, rispose così: “Non direi così, nel senso che sia lo Spirito Santo a sceglierlo. Direi che lo Spirito Santo non prende esattamente il controllo della questione, ma piuttosto da quel buon educatore che è, ci lascia molto spazio, molta libertà, senza pienamente abbandonarci. Così che il ruolo dello Spirito dovrebbe essere inteso in un senso molto più elastico, non che egli detti il candidato per il quale uno debba votare. Probabilmente l’unica sicurezza che egli offre è che la cosa non possa essere totalmente rovinata. Ci sono troppi esempi di Papi che evidentemente lo Spirito Santo non avrebbe scelto».
Sono parole forti e sicuramente condivisibili, conoscendo la storia della Chiesa le parole di Ratzinger sono assolutamente veritiere. Questa non è la sua posizione, tutti lo affermano chiaramente o implicitamente, i Cardinali sanno molto bene cosa li muove quando votano un nuovo Papa, noi non vogliamo sostituirci a loro nel descriverlo, non ne siamo in grado. Rileggete le frase sopra e traetene un insegnamento che vi può far maturare, comunque si diventa maggiormente responsabili della propria Fede.
Potete rileggere questa dichiarazione sul sito di Avvenire e potrebbe anche illuminare quanti sostengono affermazioni fuori da ogni logica e rilasciano dichiarazioni come se fossero maestri di dottrina. La contraddizione non è nelle parole dell’allora Cardinale Ratzinger, ha espresso non solamente la spiegazione più corretta ma anche la sua esperienza, e le discussioni non si fanno su quello che si pensa, occorre documentarsi e studiare bene.
A noi dispiace leggere questo, siamo troppo fiduciosi nell’azione dello Spirito Santo, ma Lui agisce solo quando è permesso farlo!
Questa posizione di Ratzinger sulla elezione  che avviene nel Conclave è uguale a quella di Papa Francesco. Ieri nella Sala Clementina per l’incontro con i Cardinali il nuovo Papa ha detto “che la sua elezione è stata decisa rapidamente e ha fatto superare in Conclave gli schieramenti precostituiti. Nessuno può immaginare cosa avviene in Conclave, si possono conoscere gli “schieramenti precostituiti” come li chiama il Papa, ma non sono irreversibili, possono sempre nascere divisioni su posizioni programmate già da tempo. Questo lo affermano implicitamente gli ultimi due Papi.
(padre Giulio Maria Scozzaro)

17 marzo 2013

LA CHIESA NECESSITA DI UNA RIGENERAZIONE


     Sotto il capolavoro del Bernini in San Pietro che oggi rappresenta la porta delle Pecore con i suoi portici, vi troviamo una Chiesa ferita, lacerata, quasi dissanguata economicamente secondo i Cardinali statunitensi che con coraggio ed impegno hanno risollevato una situazione sconcertante. Non possiamo non constatare i mali nella Chiesa per amare pienamente la Chiesa Santa, per pregare molto ogni giorno per i suoi bisogni.
Sotto la porta delle Pecore Gesù vide un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Oggi sotto il baldacchino dentro la Basilica di San Pietro troviamo una Chiesa malata, perché troppo legata al potere, debole nello spirito perché distaccata dalla preghiera e dalla penitenza.
La Chiesa necessita di una rigenerazione: un malato grave non può guarire senza una cura adeguata, però è impossibile cambiare i progetti degli uomini se sono distaccati da Dio e risoluti nella realizzazione dei loro disegni. Solo l’intervento di Dio cambierà la Chiesa.
La Chiesa ritornerà guarita e casta nei suoi uomini dopo che si realizzeranno i 10 segreti di Medjugorje! Con tutte le sue conseguenze… Prima conoscerà il pieno tradimento, come viene indicato dall’Apocalisse. Adesso sembrerà il tempo della rinascita spirituale; non è così e lo vedrete: la reale risurrezione della Chiesa arriverà quando interverrà Gesù Cristo. Lo dice Lui: “Vi dico che Dio farà giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'Uomo, quando verrà, troverà la Fede sulla terra?” (Lc 18,8).
L’11 febbraio scorso ho scritto: La Chiesa si trova al centro della sua Passione. Arriverà al punto da sembrare abbandonata da tutti, sconfitta e perduta. Ma Gesù vincerà ogni attacco dei diavoli e degli uomini suoi seguaci. La Chiesa ritornerà certamente al suo antico splendore e sarà quella voluta da Gesù, lo scrivo diverse volte nel mio libro, quindi, nessuno si abbatta ma al contrario aumentiamo le preghiere per i bisogni della nostra amata Chiesa. Noi amiamo la Chiesa come una Madre, questa Chiesa Santa la vediamo assai tradita e trafitta dagli uomini senza Dio”.
Prima di arrivare alla sua risurrezione, la Chiesa dovrà conoscere la sua apparente crocifissione, quando sembrerà abbandonata da tutti, come scrive San Paolo. Ma non sarà abbandonata da noi…anche sotto le tempeste moderniste noi avremo come guida il Catechismo del 1992 per seguire la sana e tradizionale dottrina della Chiesa Santa.
Nella Bibbia occorre approfondire le profezie di Gesù e quelle ispirate dallo Spirito Santo agli Apostoli; tutti voi avrete così un quadro completo del momento tragico e come mai prima avvenuto che sta vivendo la Chiesa.
Per arrivare alla sua risurrezione la Chiesa dovrà prima conoscere la realizzazione di questa profezia di Gesù: “Quando dunque vedrete l'abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo, chi legge comprenda…” (Mt 24,15). Leggete il capitolo 24 di Matteo per comprendere meglio. Quando avverrà questo? Lo sa Dio, ma ognuno potrà comprendere queste parole di Gesù osservando gli eventi.
Gesù ci avvisa di stare attenti a quelli che si presentano in modo non sincero, lo dice in senso generale per indurci a ponderare bene ogni situazione della vita e a non lasciarci trasportare dall’istinto passionale che acceca la mente.“Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci” (Mt 7,15).
Non abbiamo motivo di accusare qualcuno in particolare, noi non accusiamo ma preghiamo, senza cadere in false preoccupazioni e rimanendo sempre pieni di speranze perché Gesù salverà la Sua Sposa mistica: “Le porte degli inferi non prevarranno contro la mia Chiesa” (Mt 16,18).
La salverà non però con i nomi che conosciamo: solamente con un Suo intervento soprannaturale sarà possibile distruggere tutto ciò che si oppone al Suo Vangelo storico per far ritornare la Chiesa come ai primi tempi cristiani, quando “la moltitudine di coloro che erano venuti alla Fede aveva un cuore solo e un'anima sola” (Atti 4,32).
È indispensabile che la Chiesa ritorni ad essere povera, deve possedere solamente ciò che necessita per il suo sostentamento, il di più và utilizzato per evangelizzare, costruire scuole e ospedali nelle zone povere, sostenere le mense ed aiutare i poveri che conosciamo, costruire enormi capannoni per ospitare poveri e i malati, curare gli ammalati gratuitamente mentre vengono pagati i medici che prestano servizio.
È indispensabile che la Chiesa sia casta e spirituale, dedicata alle cose di Dio e al bene delle anime. Il resto non viene da Dio.
C’è molto bene da fare e per “vederlo” è necessario abbandonare il potere, ciò che non è spirituale, quindi dannoso per la stessa Chiesa.
Gesù oggi vede all’interno della Sua Chiesa tanti “infermi, ciechi, zoppi e paralitici” nello spirito. Gesù vede anche molti cattolici sinceri e onesti, Sacerdoti e credenti che vogliono compiere seriamente il cammino di perfezione e pregano con vero amore. 
La Chiesa si sostiene grazie alle preghiere dei buoni cattolici; non è crollata e non crollerà perché da ogni parte della terra ogni giorno salgono al Cielo quantità sterminate di invocazioni e preghiere.
La Chiesa oggi è sostenuta dalla santità interiore di sacerdoti, di frati e suore, di voi credenti che praticate il rinnegamento per vivere il Vangelo. Trattiene la mano di Dio la forte preghiera che sale a Lui, ma quando sarà tolto ciò che trattiene la Giustizia Divina, avverrà il Suo intervento che non conosce precedenti nella storia.
Trattiene Dio la fede viva e profonda di un buon numero di sacerdoti, delle religiose che vivono in clausura, di voi credenti autentici.
La Chiesa ha conosciuto in duemila anni moltissime crisi e tempeste di ogni specie ma la Barca è sempre rimasta saldamente a galleggiare.
In un sogno San Giovanni Bosco ha visto questa Santa Barca che veniva colpita dai suoi nemici con molte armi e sembrava affondare da un momento all’altro ma arrivò vicino a due colonne, venne legata ad esse e i nemici furono sconfitti. Le due colonne erano l’Eucaristia e la Madonna.
(padre Giulio Maria Scozzaro)

L'IMPORTANZA DEL PERDONO PER IL CRISTIANO

 Gesù  sempre ci invita a perdonare e a dimenticare le piccole offese che spesso accadono nella convivenza quotidiana. È facile ricevere in famiglia e al lavoro offese, scorrettezze e alle volte anche danneggiamenti; in queste circostanze si misura la nostra spiritualità; dalla reazione che abbiamo viene fuori chi siamo dentro. Spesso non si reagisce con durezza per mancanza di amore: è la tensione e l’ira accumulata a dare scintilla al nervosismo.
Ho parlato spesso dell’importanza del perdono,  che è un dono per l’altro, per chi ha sbagliato e si comporta male. Il nostro perdono deve essere sincero, di cuore, come Gesù perdona tutti noi.
Il perdono si deve avvertire nel cuore; quindi, è sempre travagliato, nasce con un po’ di violenza, ed è bene considerare che se non si incontra la persona che ha causato la sofferenza, è sufficiente il perdono sentito nel cuore.
Molti dicono che non riescono a perdonare perché i loro nemici non lo meritano, ma allora chi merita il perdono di Dio? Chi non vuol perdonare deve chiedersi se ci sono state circostanze nella vita in cui non era stato meritevole del perdono del Padre. Noi mostriamo di amare Gesù se perdoniamo i nostri nemici, comunque se dimentichiamo i loro errori e non li condanniamo perché solo Dio può svolgere questo compito.
Se siamo umili nel riconoscere i nostri debiti nei confronti di Dio, questo ci aiuterà a perdonare a discolpare gli altri.
Oltre il perdono da offrire a tutti, c’è anche l’atteggiamento di discolpare chi ha sbagliato, non rivoltando la verità né falsando qualcosa, ma si discolpa qualcuno perché egli non si rende conto del male che fa a sè stesso e poi agli altri! Si inserisce qui la comprensione senza negare l’evidenza dei fatti: è un atto di amore che si esplicita con la pazienza e la convinzione che chi sbaglia è accecato e non si rende conto della sofferenza che causa negli altri.
L’inimicizia nasce tra le persone che si conoscono quando qualcuno ripete gli stessi errori e non mostra alcun segno di ravvedimento; questo è un supplizio per chi deve sopportare le torture magari nell’ambiente di lavoro. Tutto si può superare insieme a Gesù, invocando con Fede il Suo Cuore e chiedendo di intervenire per convertire quella persona e per ricevere la pazienza e la capacità di perdonare.
È sempre determinante invocare Gesù per ricevere da Lui la forza di amare e di perdonare anche nelle condizioni più difficili.
Senza l’aiuto di Gesù, se non c’è la Sua Grazia, è impossibile perdonare cristianamente; al contrario si ha una forte inclinazione nell’emettere giudizi e sospetti temerari, molto gravi e che richiedono la Confessione. Con l’aiuto di Gesù invece c’è l’umiltà di comprendere ed invece di falsare gli episodi e di ingigantire un fatto, si cerca di minimizzarlo, di sgonfiarlo per non ricordarlo.
Chi è umile è obiettivo, quindi realistico, senza pregiudizi e giusto. Riesce a discolpare  i difetti degli altri perché non se ne scandalizza. Il superbo invece li cerca per giudicare e dirlo a tutti, se non ne trova li inventa e così distrugge la sua vita spirituale.
Guardiamo la Vergine Maria ed imitiamo le Sue virtù. È importante conoscere i Suoi consigli leggendo i messaggi di Medjugorje.
(padre Giulio Maria Scozzaro)

ABBIAMO BISOGNO DELL'AIUTO DI SAN MICHELE ARCANGELO


Molte brave persone rimangono meravigliate quando patiscono cattiverie e si chiedono il motivo di queste ingiustizie che spesso arrivano anche da persone insospettabili. Non c’è da sorprendersi quando la debolezza spirituale domina una persona e considera corretto quello che invece è sleale. Se qualcuno perde il controllo e vi causa dispiaceri, la forza vi deve sempre arrivare dalla preghiera, dall’invocazione del Cuore di Gesù, sempre pronto a donare misericordia e consolazione.
Gli altri possono sbagliare e arrecarci del male; noi sappiamo che se non c’è nulla da chiarire, la risposta deve sempre essere paziente e buona. Dobbiamo avere comprensione e non vendetta per chi non ci ama. Se non amiamo qualcuno non viviamo il Vangelo.
Non siamo vicini a Gesù solo perché facciamo qualche preghiera: lo siamo quando ci rinneghiamo per vivere il Vangelo, quando amiamo e perdoniamo, compiamo buone opere e curiamo la salute spirituale dell’anima.
Abbiamo bisogno dell’aiuto di San Michele Arcangelo. Ora che si avvicina il tempo della fine dei tempi dominati da satana, come ha detto la Madonna a Medjugorje, il suo aiuto è insostituibile. Il  13 ottobre 1884 Papa Leone XIII finì di celebrare la Santa Messa nella cappella vaticana. Poi restò immobile per almeno dieci minuti. Ridestandosi da quel momento di immobilità, il Papa si precipitò verso il suo ufficio senza dare la minima spiegazione a chi era vicino a lui e che l’aveva visto divenire pallido.
In quei momenti Leone XIII compose immediatamente una preghiera a San Michele Arcangelo, indicando ovunque la sua recita al termine di ogni Messa. Dopo qualche giorno il Papa raccontò di aver udito satana e Gesù e di aver avuto una terrificante visione dell’inferno:  
“Ho visto la terra avvolta dalle tenebre e da un abisso, ho visto uscire legioni di demoni che si spargevano per il mondo per distruggere le opere della Chiesa ed attaccare la stessa Chiesa che ho visto ridotta allo stremo. Allora apparve San Michele e ricacciò gli spiriti malvagi nell’abisso. Poi ho visto San Michele Arcangelo intervenire non in quel momento, ma molto più tardi, quando le persone avessero moltiplicato le loro ferventi preghiere verso l’Arcangelo”.
E nel 1994 Papa Giovanni Paolo II invitò i Sacerdoti celebranti a recitare la supplica a San Michele, affinché “la preghiera ci fortifichi per la battaglia spirituale... Papa Leone XIII ha certamente avuto un vivo richiamo di questa scena quando ha introdotto in tutta la Chiesa una speciale preghiera a San Michele Arcangelo. Chiedo a tutti di non dimenticarla e di recitarla per ottenere aiuto nella battaglia contro le forze delle tenebre e contro lo spirito di questo mondo”.
Facciamo il proposito di recitare ogni giorno la preghiera a San Michele Arcangelo: è come un potente esorcismo.
“San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia; sii nostro aiuto contro la perfidia e le insidie del diavolo. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e tu, o Principe della Milizia celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell'inferno satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo per perdere le anime. O Arcangelo San Michele, difendici nel combattimento, affinché non periamo nel terribile giorno del Giudizio. Amen”.
(padre Giulio Maria Scozzaro)



PER RINASCERE NELLO SPIRITO SANTO BISOGNA MORIRE A SE' STESSI


Ogni cristiano è chiamato a produrre buoni frutti spirituali; se rinuncia a questo impegno morale, allontanerà Gesù forse definitivamente dalla sua vita.
 L’esistenza del cristiano che rifiuta di osservare gli insegnamenti di Gesù è improduttiva per il Paradiso; potrà guadagnare milioni di euro in questa vita, ma dopo la sua morte li lascerà qui, ad altri e non porterà nulla con sé. Se non pochi abiti.
È inevitabile per il cristiano osservare il Vangelo per non diventare infruttuoso ed inutile per Gesù; e se pecca deve rialzarsi con il pentimento, con il proposito convinto di ravvedersi e deve anche cercare la Confessione con un Sacerdote.
Comprendo quei cattolici che si bloccano nel cammino spirituale per la mancanza, in certi casi, di spiritualità all’interno della Chiesa; però sbagliano a fermarsi o a scoraggiarsi; il loro modello e Maestro è Gesù: da Lui non potrà mai arrivare una delusione. Nessuno di coloro che pregano bene può affermare di essere rimasto deluso da Gesù o di non avere ricevuto gli aiuti che chiedeva, ovviamente se erano convenienti per la sua anima.
Per mancata spiritualità mi riferisco agli scandali sessuali dei Preti che si scoprono ancora in molte parti del mondo e suscitano molta delusione nei credenti; quelli più deboli non pregano più proprio per una Fede appena iniziale. Ci sono pure le ripetute ribellioni dei teologi austriaci, americani, irlandesi, che chiedono a voce grossa una Chiesa moderna, senza più leggi morali, senza i Sacramenti dell’Eucaristia e della Confessione, con l’apertura alla piena modernità.
Per questi teologi il Vangelo di oggi non serve a nulla, forse neanche lo leggono. I loro frutti sono opposti al Vangelo, non servono.
Noi dobbiamo avvicinarci con maggiore confidenza a Gesù e conoscerLo meglio: non è possibile seguire Gesù se non c’è un buon impegno giornaliero nella lotta contro l’istinto e le passioni disordinate.
Gesù, costantemente, ci invita a conoscere l’importanza delle mortificazioni;la Madonna  lo ripete da 32 anni a Medjugorje, perché solo con il rinnegamento si può giungere al dominio della propria volontà, si potrà ricevere abbondante Spirito Santo e decifrare la realtà con la “mente di Dio”. Avere il suo Spirito significa ricevere Luce da Lui, penetrare con gli occhi della Fede e vedere anche nelle tenebre del mondo.
Solo così si potrà agire nella Verità di Dio e non più nella debolezza umana.
La mortificazione sembra difficile a molti cattolici, essi non hanno ancora scoperto che la morte che si dà ai vizi e ai peccati porta alla vita vera, alla rinascita spirituale, ed è questo il mezzo per purificare l’anima. Senza la mortificazione non si potrà mai passare dai vizi alla perfezione. Per raccogliere occorre seminare, per rinascere nello Spirito Santo bisogna morire a sè stessi.
Ogni giorno abbiamo cento possibilità di praticare la mortificazione, qualche rinuncia, una privazione, un sacrificio, una penitenza…
(padre Giulio Maria Scozzaro)

2 marzo 2013

CHE MI SOSTENGA SEMPRE L'AMORE


Chiedi al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, e a tua Madre, che ti aiutino a conoscerti e a piangere per tutte quelle cose sporche che ti hanno attraversato e che hanno lasciato — ahimè — tante incrostazioni... — E nel contempo, senza allontanarti da questa considerazione, diGli: dammi, Gesù, un Amore che sia fuoco di purificazione, nel quale la mia povera carne, il mio povero cuore, la mia povera anima, il mio povero corpo si consumino, ripulendosi di tutte le miserie terrene... Poi, il mio io ormai vuoto, riempilo di Te: che non mi attacchi a nulla qui sulla terra; che mi sostenga sempre l'Amore. (Forgia, 41)

Il Signore ci ascolta per intervenire, per entrare nella nostra vita, liberarci dal male, colmarci di bene: Eripiam eum et glorificabo eum, ci libererà e ci glorificherà. Ecco la speranza della gloria: ritroviamo qui, come già in altre occasioni, l'inizio di quell'intimo movimento che è la vita spirituale. La speranza di questa glorificazione accresce la nostra fede e stimola la nostra carità. In tal modo le tre virtù teologali, virtù divine che ci fanno simili a Dio nostro Padre, diventano operanti. (...)

Non si può rimanere inerti. È necessario avanzare verso la mèta indicata da san Paolo:Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. L'ambizione è grande e nobile: è l'identificazione con Cristo, la santità. D'altronde non c'è altra strada se si desidera essere coerenti con la vita divina che Dio Stesso, mediante il battesimo, ha fatto nascere nelle nostre anime. Andare avanti significa progredire in santità; si retrocede, invece, se si rinuncia allo sviluppo della vita cristiana. Il fuoco dell'amore di Dio ha bisogno di essere alimentato, di crescere ogni giorno, di gettare profonde radici nell'anima; e il fuoco si mantiene vivo a condizione di bruciare cose sempre nuove. Se non avvampa, rischia di estinguersi. 
(E' Gesù che passa, 57-58).

IL VERO CRISTIANO E' MISERICORDIOSO


Gesù ci dice che ognuno di noi è responsabile della sua vita e del suo futuro. Questo è indubitabile, ed è sbagliato smettere di pregare o arrabbiarsi contro il Signore quando qualcosa non và bene o sorgono sofferenze personali o familiari. Questo è il sintomo di una mancata maturità umana e spirituale, la prova di una Fede che non c’è ma che si presume di avere. Ognuno di noi raccoglie quanto semina, almeno riguardo il nostro rapporto con Dio, mentre è un altro discorso quando le sofferenze sono causate da persone che non ci amano.
Sempre però Gesù ci invita ad essere misericordiosi con tutti, quindi comprensivi, benevoli, pazienti. È un atteggiamento energico, volontario; non è paura, vigliaccheria o la rinuncia alla difesa. Chi usa volontariamente la pazienza e non perché costretto dalle circostanze, è forte d’animo.
Ognuno di noi è il giudice di sè stesso, decide con le sue opere quale comunione deve avere con Gesù e i doni che deve ricevere, che sono sempre proporzionati a quello che si compie di buono verso i fratelli e le sorelle.
Cerchiamo di capire il significato di misericordia e perché i cristiani sono chiamati ad essere misericordiosi. Misericordia è un sentimento generato dalla compassione per la miseria altrui, miseria morale o spirituale, intesa come mancanza di qualcosa. Chi non ama è mancante di amore e di verità con ogni probabilità; comunque le mancanze spirituali possono essere molte altre. Dinanzi a queste mancanze, il comportamento del cristiano deve essere improntato sull’amore, sulla compassione e comprensione delle debolezze degli altri.
Non esiste nel Cristianesimo “l’occhio per occhio” ma questo comando di Gesù: “Amatevi anche voi gli uni gli altri” (Gv 13,34).
La misericordia è un sentimento di compassione e pietà per l’infelicità e la sventura degli altri che induce a soccorrere, a perdonare, a non infierire. La misericordia può dimorare solamente nel cuore di chi ha incontrato veramente Gesù; non è naturale questa disposizione, non si deve confondere con qualche buona azione compiuta da un non credente, mosso probabilmente da qualcosa che all’esterno non appare e che nessuno però può giudicare perché l’intenzione la conosce solo Dio.
La misericordia è una virtù morale tenuta in grande considerazione dall’etica cristiana e si concreta in opere di pietà o di carità, generosità, perdono. Non può esistere un cristiano senza un cuore buono o almeno comprensivo, mosso a pietà degli altri che non comprendono o non riescono a praticare le virtù cristiane. Il cristiano è uno che usa misericordia, che agisce con animo buono e almeno si sforza di non commettere determinati peccati.
Gesù elenca alcuni comportamenti che un cristiano deve valutare attentamente se vuole osservare il Vangelo. Per essere misericordiosi non si deve giudicare, non si condanna in modo prevenuto, ma bisogna perdonare e donare comprensione e bontà. Gesù è buono e benigno con tutti, Lui non ha nemici, sono i cattivi a odiarlo. Quindi, chi ha l’abitudine di giudicare e di condannare non agisce con bontà e mostra a chi lo ascolta di non seguire Gesù.
I giudizi che si fanno sulle azioni e sulle intenzioni altrui sono sempre sbagliati e mostrano una mancanza di generosità verso il prossimo.
La Madonna, a Medjugorje, molte volte ha detto di non giudicare; ma è un discorso diverso quando si considera l’avversità contro Gesù con la propagazione di eresie e di insegnamenti modernisti per distruggere la sana dottrina della Chiesa. Occorre formare una distinzione tra il giudizio immotivato dalla difesa della nostra Fede, evidenziando tutte quelle dottrine false diffuse per demolire il Vangelo e la Chiesa. Leggiamo cosa disse nel lontano 1981 Papa Giovanni Paolo II sulla crisi all’interno della Chiesa:
«Bisogna ammettere realisticamente e con profonda e sofferta sensibilità che i cristiani, oggi, in gran parte, si sentono smarriti, confusi, perplessi e perfino delusi; si sono sparse a piene mani idee contrastanti con la Verità rivelata e da sempre insegnata; si sono propagate vere e proprie eresie, in campo dogmatico e morale, creando dubbi, confusioni, ribellioni; si è manomessa la Liturgia; immersi nel “relativismo” intellettuale e morale, e perciò nel permissivismo, i cristiani sono tentati dall’ateismo, dall’agnosticismo, dall’illuminismo vagamente moralistico, da un cristianesimo sociologico, senza dogmi definiti e senza morale oggettiva» (Osservatore Romano, 7 febbraio 1981).
Anche se il Papa allora non indicava i nomi, però evidenziava che quanti diffondevano le eresie non agivano per il bene della Chiesa. È un altro discorso quando si giudica o peggio ancora si condanna in modo definitivo qualcuno, solo osservando le sue azioni o presumendo di conoscere le sue intenzioni.
Chi giudica gli altri senza carità attrae su di sé inconsciamente il giudizio degli altri, e Dio permette che subisca il contraccambio di quello che fa.
Chi condanna e non perdona soccombe alla stessa legge e in pratica danneggia sè stesso.
Quando si è ciechi su questi precetti di carità e non si osservano, ognuno rovina sè stesso e la sua famiglia; un sacerdote rovina tutti i parrocchiani. Dando cattivi esempi si formano persone senza carità. Non c’è una scusa valida per giudicare senza motivo o per condannare con sentenza definitiva, non si può essere severi con il prossimo per migliorarlo calpestando però la carità. Non si può osservare la pagliuzza nell’occhio altrui e fare finta di non vedere la trave nel proprio occhio.
Un cristiano non deve trasgredire la legge della carità, egli propugna il bene vero e lo dimostra con la misericordia che usa.
(padre Giulio Maria Scozzaro)

18 febbraio 2013

IL SIGNORE CI VUOLE CONTENTI


Abìtuati a parlare cordialmente di tutto e di tutti; in particolare di quanti lavorano al servizio di Dio. E quando non è possibile, taci! Anche i commenti bruschi o superficiali possono sconfinare nella mormorazione o nella diffamazione. (Solco, 902)

Rivolgi nuovamente lo sguardo alla tua vita, e chiedi perdono per questo e quel particolare che immediatamente saltano agli occhi della tua coscienza; per il cattivo uso che fai della lingua; per quei pensieri che girano continuamente intorno a te stesso; per il giudizio critico a cui acconsenti e che scioccamente ti preoccupa, provocandoti una perenne inquietudine, una continua agitazione... Convincetevi che potete essere molto felici! Il Signore ci vuole contenti, ebbri di gioia, camminando sugli stessi avventurosi sentieri da Lui percorsi. Ci sentiamo infelici soltanto quando ci impegniamo ad andare fuori strada, e imbocchiamo la via dell'egoismo e della sensualità; e avviene di peggio se ci immettiamo sul sentiero degli ipocriti.

Il cristiano deve mostrarsi autentico, verace, sincero in tutte le sue opere. Il suo comportamento deve lasciar trasparire uno spirito: quello di Cristo. Se al mondo c'è qualcuno che deve mostrarsi coerente, questi è il cristiano, perché ha ricevuto in deposito, per farlo fruttificare [Cfr Lc 19, 23], il dono della verità che libera, che salva [Cfr Gv 8, 32]. Forse qualcuno mi domanderà: «Padre, ma come riuscirò a ottenere questa sincerità di vita?». Gesù Cristo ha consegnato alla Sua Chiesa tutti i mezzi necessari: ci ha insegnato a pregare, a entrare in rapporto con il Padre Suo che è nei Cieli; ci ha mandato il Suo Spirito, il Grande Sconosciuto, che agisce nella nostra anima; e ci ha lasciato quei segni visibili della grazia che sono i sacramenti. Usali. Intensifica la tua vita di pietà. Fa' orazione tutti i giorni. E non sottrarre mai la tua spalla al dolce peso della Croce del Signore.

E stato Gesù a invitarti a seguirLo da buon discepolo, perché tu possa compiere il tuo passaggio sulla terra seminando la pace e la gioia che il mondo non può dare. Per questo — ripeto — dobbiamo camminare senza paura della vita e senza paura della morte, senza rifuggire a ogni costo dal dolore, che per il cristiano è sempre mezzo di purificazione e occasione per amare davvero i fratelli, utilizzando le mille occasioni della vita quotidiana. (Amici di Dio, 141)

17 febbraio 2013

LA QUARESIMA: TEMPO PROPIZIO PER LA CONVERSIONE DEL CUORE


La Quaresima è il tempo forte che invita alla vera penitenza, una pratica poco conosciuta da quanti vogliono vedere nel Vangelo solo quella parte piacevole e che trasformano secondo le proprie convenienze. La Madonna in tutte le apparizioni ha parlato di penitenza; alcuni giorni fa abbiamo letto che ripetè tre volte questo invito nel 1858 a Bernadette: “Penitenza! Penitenza! Penitenza!”.
Anche a Fatima e a Medjugorje la Madonna ha sempre invitato alla penitenza, ma da quello che si percepisce in giro, pochi ascoltano le Sue parole. Si rimane sempre in superficie e non si entra nel vivo della vera Fede, non si è capaci di farsi violenza come chiede Gesù nel Vangelo. E se non si pratica l’invito di Gesù si rimane sempre ai margini della vera Fede. 
Mi càpita spesso di parlare e di incontrare laici con una Fede profonda e molto vicini a Gesù e alla Madonna.
Le loro persone presentano tutte un aspetto gioioso, si vede che credono veramente e che si rinnegano anche nelle cose lecite per seguire da vicino Gesù. Li vedi impegnati nelle varie attività ecclesiali e mettono sempre Gesù al primo posto nella loro vita. Questi sono gli apostoli mariani che la Madonna si sta formando e continuerà a formarsi per fronteggiare con il Santo Rosario e la Fede viva, gli attacchi portentosi che da anni continuano contro l’amata Chiesa.
Ma chi si accorge di questi attacchi o chi li ritiene tali? Sono quelli che “non si sono contaminati e seguono l'Agnello dovunque va. Essi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l'Agnello” (Ap 14,4). Nell’Apocalisse San Giovanni distingue tra i credenti: quelli che sono rimasti avvinghiati alla corruzione, perdendosi per strada, da quanti invece si sono purificati secondo il Vangelo di Gesù, e non secondo la mentalità del mondo.
La Quaresima è il tempo propizio per la conversione del cuore; queste parole però non si colgono quando il cuore è già gonfio di sé, delle proprie sicurezze, della facoltà di decidere il bene e il male come neanche Dio, quindi un cuore pieno di vizi e con l’ostentata apparenza esteriore. Ma Gesù vede nei cuori, conosce anche la più piccola fibra e vede quale amore c’è verso Lui.
Dove non trova vero amore ma corruzione, volge lo sguardo altrove.
La vera conversione è nella illusoria convinzione di essere perfetti? La vera conversione si manifesta nella condotta. Convertirci significa essere disposti a tutto pur di vivere come Gesù spera che noi viviamo!
La vera conversione può avvenire quando la persona desidera purificare il cuore, quando è contrito per i peccati e la vita disordinata. Non si conclude nulla quando si prega senza sforzarsi di purificare il cuore: è una preghiera zoppa e non si eleva da terra.
Questo è il tempo di rientrare in noi stessi e di conoscerci meglio, guardandoci allo specchio del Vangelo, riflettendo in che modo viviamo gli insegnamenti di Gesù. La Quaresima ci dice che la Croce fa parte del cristiano; è inevitabile la sua presenza. Ogni giorno ci troviamo a fronteggiare difficoltà e problemi, alle volte sembrano insormontabili e ci si smarrisce. Prendere la Croce è l’atto di inizio per imitare Gesù;fuggire la Croce è allontanarsi dalla santità e dalla gioia.
Sforziamoci di sopportare la Croce di ogni giorno e di viverla con gioia, pensando che la sofferenza passa; l’avere sofferto rimane e ci santifica.
(padre Giulio Maria Scozzaro)

14 febbraio 2013

LE DIMISSIONI DEL PAPA: UN ATTO INSPIEGABILE CHE CONTINUA AD ABBATTERE MOLTI CATTOLICI


Dopo l’annuncio delle dimissioni di Papa Benedetto XVI si sono diffuse in ogni dove milioni di teorie, ognuno è in grado di capire le vere motivazioni e pretende che sia accettata la sua linea. 
Non trattandosi di dottrina della Chiesa ma di un fatto opinabile, ognuno legittimamente può dire quello che vuole, e parla dalla pienezza del cuore, come dice Gesù. Ognuno vede le dimissioni in base alla sua Fede e alla sua personalità. Chi è perseguitato da qualcuno adduce come motivo che il Papa era perseguitato in Vaticano, chi è ammalato giustifica il Papa ed afferma che è meglio curare la salute fisica cagionevole.
Succede di sentire in televisione giornalisti, politici e altra gente, che discutono delle dimissioni senza avere alcuna preparazione dottrinale, senza possedere quella Fede matura che permette di entrare nel Cuore di Dio, pieni di presunzione nell’esprimere opinioni assurde. C’è addirittura chi ha parlato di polizia segreta straniera e chi di ribellioni del Papa a qualche Cardinale.
Sulle dimissioni del Papa si è detto molto e anche questo è sintomo di libertà di pensiero; non è un problema esprimere un parere su un avvenimento pubblico; in questo caso il dramma scaturisce da un atto incredibilmente sorprendente compiuto da un Papa.
C’è qualche persona che non conosce la dottrina cattolica, non conosce nulla di quanto avviene in Vaticano, non ha studiato la storia della Chiesa, non si è documentato sui fatti avvenuti negli ultimi decenni in Vaticano, non ha letto ottimi libri sulla presenza della massoneria nella Chiesa, non conduce una intensa vita di preghiera e di penitenza… come può arrivare ad intuire un po’ della verità che c’è dietro le dimissioni del Papa?
Credo che bisogna frenare le congetture sparate per istinto, non è un gioco a chi la dice più grossa, si deve avere una grande venerazione per la figura del Papa, non stiamo parlando di un uomo qualsiasi. Nonostante quanto avvenuto, lui rimane sempre nelle nostre preghiere e la nostra devozione al Vicario di Cristo non è diminuita assolutamente. L’amarezza provata deve trasformarsi in speranza per il futuro, anche se tutto comincia ad apparire inquietante.
...La nostra Fede non deve temere nulla dinanzi la malattia e i ricatti perché il Signore è sempre con noi! Le persone che posseggono una buona Fede hanno capito che non è possibile dimettersi da Papa; è lo stesso buon senso a dirlo. Benedetto XVI nel suo cuore avrà ritenuto valide quelle situazioni in cui si è trovato per dimettersi, e noi rispettiamo la sua decisione.
Comprendo anche qualcuno che cerca di difendere il Papa senza però portare alcun argomento valido, senza portare una sola prova ragionevole per giustificare le dimissioni. Tutti noi difendiamo il Vicario di Cristo, ci mancherebbe, proprio noi ne prendiamo le difese dagli attacchi spropositati; per noi è Pietro, Capo della Chiesa Romana. Restano un dramma le sue dimissioni. Un atto inspiegabile che continua ad abbattere molti cattolici.
Ora che sono avvenute, guardiamo avanti e iniziamo una nuova vita di preghiera; i cattolici maturi comprendono che qui si sta sollevando tutto contro la Chiesa Santa di Gesù, e noi dobbiamo difenderla ad ogni costo.
Tutti noi dobbiamo unirci attorno alla Chiesa Santa e difenderla dai nemici, aumentando la preghiera e la devozione verso la Sposa di Cristo!
(padre Giulio Maria Scozzaro)

9 febbraio 2013

L'EUCARISTIA E' TUTTO GESU' CRISTO


Sulle profanazioni dell’Eucaristia...possiamo dire che sono milioni ii sacrilegi che avvengono ogni giorno nelle Chiese del mondo. La maggior parte dei cattolici non conosce bene l’Eucaristia e non è mai entrata nella vera preghiera, si limita a frequentare la Messa festiva e prega in modo improvvisato. Questi cattolici tiepidi, indifferenti e fiacchi non si sono mai posti il problema dei frammenti che cadono dall’Eucaristia e che causano appunto sacrilegi, quindi anche irriverenze ed ingiurie a Gesù.
La Chiesa lascia liberi i fedeli di prendere l’Eucaristia in bocca o sulla mano, dipende dalla Fede del credente, se sceglie di prenderla sulla mano deve sapere che diventa molto facile far cadere i frammenti dell’Eucaristia, ed ogni frammento anche il più invisibile è sempre Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo. È facile spiegare la differenza; è pure facile comprendere che l’Eucaristia non è un pezzo di pane come vogliono far credere molti senza più Fede, non è un pezzo di pane e neppure un simbolo per indicare che Gesù è presente.
L’Eucaristia è tutto Gesù Cristo; chi lascia cadere frammenti per indifferenza o per incredulità, commette un sacrilegio.
Vediamo che ci sono molti cattolici influenzati da teologi e Sacerdoti modernisti che arrivano ad ignorare l’Eucaristia; questo spiega lo spostamento del Tabernacolo dal centro della Chiesa in una cappella laterale o in un angolo senza luci né fiori. D’altronde, secondo il loro ragionamento eretico non sbagliano: se l’Eucaristia è solo un pezzo di pane e Gesù quasi non è Dio… che senso ha tenere il Tabernacolo in mezzo?
Tranne le grandi Basiliche che hanno grandi cappelle laterali e si adora bene l’Eucaristia, per il resto, dove si toglie il Tabernacolo dal centro della Chiesa, lì non c’è Fede verso la presenza vera, reale e sostanziale di Gesù nell’Eucaristia.
Non voglio indicare chi sbaglia o no, ognuno ha la sua Fede ed è responsabile davanti a Dio delle sue scelte. Ognuno è libero di agire come vuole, ci sono credenti incapaci di andare oltre ciò che appare, sono di un pragmatismo sconcertante, ragionano senza riuscire ad elevarsi spiritualmente e ad esprimere parole in sintonia con il Vangelo e l’insegnamento della Chiesa.
Si fidano solamente di ciò che pensano e non di ciò che insegna Gesù nel Vangelo o del Catechismo della Chiesa.
Sappiamo come è facile per satana influenzare i pensieri di tutti, anche di quelli che si considerano cattolici ma non vivono come chiede Gesù, come innumerevoli volte ha chiesto la Madonna a Medjugorje. Leggiamo un solo messaggio per capire meglio: Cari figli, particolarmente in questo tempo santo di penitenza e di preghiera, vi invito ad una scelta. Dio vi ha dato libertà di scegliere la vita o la morte. Ascoltate con il cuore i Miei messaggi per riconoscere cosa dovete fare e come troverete la via che conduce alla vita. Figli miei, senza Dio non potete nulla, questo non dimenticatelo nemmeno per un istante. Chi siete voi e cosa fate sulla terra dal momento che andrete a finire sottoterra? Non adirate Dio, ma seguiteMi verso la vita. Grazie perché siete qui” (18 marzo 2003).
Per camminare nella Via della sana spiritualità, non bisogna seguire i propri convincimenti sulla Fede o sull’interpretazione della Bibbia; c’è il Catechismo della Chiesa che spiega la corretta dottrina, che aiuta a vivere in modo autentico la vita cristiana. Molti quando sentono parlare del Catechismo quasi lo irridono come se fosse qualcosa di antico o di scarsa importanza, non possono capire che nel Catechismo del 1992 promulgato da Papa Giovanni Paolo II è contenuta la nostra Fede, viene spiegata bene e in modo completo la sana dottrina.
Non è sufficiente considerarsi cattolici per piacere a Gesù, Egli cerca la vera Fede nei cuori di quanti Lo seguono. 
Molte malattie fisiche naturali, cioè senza l’intervento dei diavoli, possono guarire per mezzo di veri miracoli che la Madonna sempre concede a queste condizioni, come disse a Medjugorje in un messaggio straordinario:“Perché quel bambino ammalato possa guarire, é necessario che i suoi genitori credano fermamente, preghino ardentemente, digiunino e facciano penitenza” (31 agosto 1981).
Succede molto spesso sapere di persone che chiedono miracoli alla Madonna e anche preghiere ad altre persone e poi si vede un vero inizio del miracolo, che può riguardare una guarigione fisica, la salvezza del matrimonio, il lavoro da salvare, la pace tra parenti avversi, la nascita di un figlio, ecc. Sono molti i cattolici che pregano e cominciano ad intravedere l’inizio del miracolo, ma si fermano nelle preghiere o non pregano con la stessa Fede di prima, non hanno più fervore e così quello che si stava realizzando come miracolo, rimane incompleto e non si realizza.
Riflettete su questo: molti che chiedono un miracolo non pregano più bene quando inizia la fase del miracolo e tutto svanisce.
Può avvenire anche nella richiesta di un figlio, per anni la coppia prega poi improvvisamente avviene la gravidanza ma invece di pregare di più per accompagnare lo sviluppo del feto, la coppia si adagia perché si convince che il miracolo è già avvenuto… Invece il miracolo può svanire, fallire, non compiersi per la mancanza di preghiera, cioè della Fede.
E satana è contento ogni volta che fa fallire una gravidanza. Conosco molte coppie che per molti anni non hanno potuto avere un figlio, quando poi hanno pregato bene e con perseveranza, i figli sono venuti uno dietro l’altro.
La Fede è la chiave per aprire il Cuore di Gesù. Tutto si ottiene quando si entra in questo Cuore Divino.
Gesù è così: se chiedi con Fede uno e fai la Sua volontà, Egli ti dà dieci, ma devi chiedere con Fede e compiere la Sua volontà.  
Gesù continua oggi a perdonare i Suoi nuovi crocifissori, ma i Suoi veri innamorati evitino di diventare pure crocifissori.
(padre Giulio Maria Scozzaro)

IL DEMONIO ESISTE?


 I diavoli  sono scomparsi nella nuova dottrina modernista che si espande sempre più nella Chiesa; quindi, come spiegano i modernisti l’esorcismo di oggi? Qualcosa devono pur dire e l’escamotage lo trovano nel silenzio, tacendo ciò che Gesù fece ed è scritto da duemila anni nel Vangelo storico.
Ne consegue che deve quantomeno presumersi che l’ispiratore della teoria della non esistenza di satana è proprio satana; è lui che agisce e possiede la mente di coloro che diffondono la falsità biblica e negano ciò che anche gli atei credono. Moltissimi atei infatti ammettono che i diavoli esistono, lo intuiscono da molti mali spiegabili solamente con l’intervento di una forza negativa, ma tacciono sul Bene emanato da Dio. Ogni ateo ha comunque una storia personale.
È indicibile il numero delle persone che stanno sotto l’influsso di satana, cattolici e atei che si ritrovano nella mente pensieri cattivi e immorali, che si sentono spinti ad agire sempre con malizia e doppiezza, che vivono per soddisfare la sete di vedere rovinate quelle persone che odiano, anche senza motivo.
La Madonna ha parlato a Medjugorje della potenza che emana l’influsso di satana: “Cari figli, anche oggi desidero invitarvi alla preghiera e all'abbandono totale a Dio. Sapete che vi amo e per amore vengo qua per mostrarvi la strada della pace e della salvezza delle vostre anime. Desidero che Mi obbediate e non permettiate a satana di sedurvi. Cari figli, satana è forte, e per questo chiedo le vostre preghiere e che Me le offriate per quelli che stanno sotto il suo influsso, perché si salvino. Testimoniate con la vostra vita e sacrificate le vostre vite per la salvezza del mondo. Io sono con voi e vi ringrazio. Poi nel Cielo riceverete dal Padre la ricompensa che vi ha promesso. Perciò, figlioli, non preoccupatevi. Se pregate, satana non può intralciarvi minimamente, perché voi siete figli di Dio e Lui tiene il Suo sguardo su di voi. Pregate! La Corona del Rosario sia sempre nelle vostre mani, come segno per satana che appartenete a Me” (25 febbraio 1988).
Quindi, l’influsso di satana non si vede in una persona, addirittura moltissime persone che sono possedute da questo influsso malefico vivono con spensieratezza e mostrano una felicità apparente, si illudono che sia una vera contentezza. Sono le anime elevate nella spiritualità ad accorgersi della presenza dell’influsso di satana presente in una persona, guardando il volto o avvicinandosi ed avvertendo quell’influsso.
Ci sono pure persone inondate dall’influsso di satana senza alcuna colpa, sono invidiate o colpite da qualche pratica di magia occulta.
L’influsso dei diavoli cerca di raggiungere ogni zona del mondo, ogni zona della vostra casa, soprattutto tutta la persona. Ecco l’importanza dell’acqua benedetta utilizzata ogni giorno in ogni stanza e per segnarvi numerose volte con il segno di Croce. Importanti sono pure gli oggetti sacri benedetti. Più forte rimane la preghiera, con il Rosario che schiaccia la presenza dei diavoli.
È certo che oggi l’influsso dei diavoli si sta diffondendo ovunque, e dove c’è questo influsso negativo e distruttivo, le persone cambiano facilmente pensieri, progetti, affetti, sentimenti, scelte, verità, amicizie, ecc. L’influsso di satana è come l’aria ricca di ossigeno che si respira, l’aria non si vede ma c’è, senza l’aria i polmoni non potrebbero riempirsi e mancando l’aria la vita viene compromessa. L’aria c’è e non si vede, l’influsso di satana c’è e lo stesso non si vede, ma si percepisce dove ce n’é in abbandonza.
Chi ci salverà dalle persone cariche di negatività? L’amore per esse, la preghiera umile per la loro conversione!
La Madonna ha indicato una potentissima preghiera a Medjugorje per vincere satana, è una preghiera che chiede l’intercessione del potente San Michele Arcangelo. Recitatela ogni giorno e ne vedrete grandi effetti: “San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia. Sii tu il nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del demonio. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime”.
 (padre Giulio Maria Scozzaro)