" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "

" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "
"Piena di grazia Ti chiamo perchè la grazia Ti riempie; e se potessi, molta più grazia Ti darei. Il Signore è con Te, anche più di quanto Tu sia con Dio; la Tua Carne non è più Carne Tua, il Tuo Sangue è per due. E benedetta sarai tra tutte le donne, perchè, se sei Madre di tutti, chi potrebbe non amarTi?"

16 febbraio 2012

IO TI ADORO, GESU'

"Signore, Ti adoro,
anche se non so cosa vuol dire.
Ti ringrazio,

anche se solo a parole.
Ti chiedo perdono,

anche se senza una lacrima.
Ti offro tutto,

anche se non ho niente.
Ti voglio amare,

anche se ne sono assolutamente incapace.
Amen."
(P. Augusto Gianola, missionario in Amazzonia)

VIVERE ALLA LUCE DELLA TUA PAROLA

Grazie a Te, Gesù, riesco a vedere da lontano ogni cosa. Fa', o Signore, che la luce della Tua Parola viva sempre nel profondo della mia anima e non passi invano nascondendosi nel mio cuore ma fa' che possa seminarla e raccoglierne i frutti. Amen.
(Maria Maistrini)

LA SCUOLA DI PREGHIERA DELLA REGINA DELLA PACE E IL SANTO ROSARIO


La Madonna in diversi messaggi ci esorta alla preghiera del Rosario, ricordandoci che è la migliore arma da impiegare contro Satana.
"Pregate!" dice Maria,
"La corona del Rosario sia sempre nelle vostre mani, come segno per satana che appartenete a Me. Se volete, afferrate il Rosario; già solo il Rosario può fare i miracoli nel mondo e nella vostra vita. Mai come adesso vi prego di stringere in mano il Rosario. Stringetelo forte!
Figlioli, il Rosario Mi è particolarmente caro. Per mezzo del Rosario apriteMi il vostro cuore ed Io posso aiutarvi.
Figlioli, la preghiera opera miracoli. Quando siete stanchi e malati e non sapete il senso della vostra vita, prendete il Rosario e pregate; pregate finché la preghiera diventi un'incontro gioioso con il vostro Salvatore.
Mi commuovono molto le vostre preghiere, specialmente il vostro Rosario quotidiano."

IL ROSARIO NEI MESSAGGI DI MEDJUGORJE: LA MADONNA CI INSEGNA COME RECITARE IL ROSARIO

Come nelle Sue precedenti apparizioni, anche a Medjugorje la Madonna sottolinea l’importanza del Rosario. La prima volta che la Madonna ha invitato al Rosario è stato il 13 agosto 1981 quando attraverso il piccolo Jakov ha riferito ai parrocchiani raccolti in chiesa questo messaggio: “Pregate il Rosario ogni giorno. Pregate insieme”. Memorabile fu in quell’occasione la risposta della parrocchia tutta. In seguito, sono stati diversi i messaggi con i quali, con tono amorevole ma deciso, la Madonna ha invitato al Rosario. Rileggiamoli:
"All’inizio della corona del Rosario pregate sempre il Credo." (3.9.1981)

"Mi commuovono molto le vostre preghiere, specialmente il vostro Rosario quotidiano." (25.1.1982)
"Meditate ogni giorno sulla vita di Gesù e sulla Mia vita pregando il Rosario." (8.8.1982)
"Ogni mattina in famiglia …, se vi è possibile, pregate anche il Rosario." (27.1.1984)
"Prendete la vostra corona del Rosario e pregate." (1.8.1984)
"Vorrei che la gente ogni giorno reciti almeno il Rosario: i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi." (14.8.1984)

"Chiedo alle famiglie della parrocchia di recitare il Rosario in famiglia." (27.9.1984)
"Pregate il Rosario tutte le sere in famiglia." (8.10.1984)
"La corona del Rosario non è un ornamento per la casa, come spesso ci si limita a considerarla. La corona è un aiuto a pregare." (18.3.1985)
"Cari Miei figli sacerdoti, vi esorto ad invitare tutti alla preghiera del Rosario. Col Rosario vincerete tutti gli ostacoli che Satana in questo tempo vuole procurare alla Chiesa cattolica. Voi tutti sacerdoti, recitate il Rosario, date spazio al Rosario." (25.6.1985)
"Rivestitevi dell’armatura contro Satana e vincetelo con il Rosario in mano." (8.8.1985)
"Vi invito a cominciare a pregare il Rosario con fede viva, così Io potrò aiutarvi. Voi, cari figli, desiderate ricevere grazie, ma non pregate, Io non vi posso aiutare dato che voi non desiderate muovervi. Cari figli, vi invito a pregare il Rosario. Il Rosario sia per voi un impegno da eseguire con gioia, così comprenderete perché sono da così tanto tempo con voi: desidero insegnarvi a pregare." (12.6.1986)
"Desidero che per voi il Rosario diventi vita!" (4.8.1986)
"La corona del Rosario sia sempre nelle vostre mani, come segno per Satana che appartenete a Me." (25.2.1988)
"In questo momento le vostre preghiere mi sono particolarmente necessarie: per questo chiedo a tutti voi che aumentiate le vostre preghiere e, specialmente, che prendiate in mano la corona del Rosario." (20.4.1989)
"Prendete il Rosario e riunite i vostri figli, la vostra famiglia intorno a voi. Questo è il cammino per ottenere la salvezza. Date il buon esempio ai vostri figli … Prendete il Rosario e pregatelo. Accettate con pazienza tutte le vostre sofferenze ricordando che Gesù ha sofferto con pazienza per voi." (2.2.1990)
"Cari giovani, la migliore arma da impiegare contro Satana è il Rosario." (1.8.1990)
"Se volete, afferrate il Rosario; già solo il Rosario può fare miracoli nel mondo e nella vostra vita" (25.1.19911)
"Mai come adesso vi prego di stringere in mano il Rosario. Stringetelo forte!"
(18.3.1992)
"Vi invito a rinnovare la preghiera del Rosario nelle vostre famiglie. Pregatelo più spesso e offritelo per la pace." (14.8.1992)
"Invito tutti i sacerdoti, i religiosi e le religiose a recitare il Rosario e ad insegnare agli altri a pregare. Figlioli, il Rosario Mi è particolarmente caro. Per mezzo del Rosario voi Mi aprite il cuore ed Io posso aiutarvi." (25.8.1997)
"La preghiera opera miracoli. Quando siete stanchi e malati e non sapete il senso della vostra vita, prendete il Rosario e pregate; pregate finché la preghiera diventi un’incontro gioioso con il vostro Salvatore." (25.4.2001)
Ha, dunque, un valore immenso questa preghiera, così tanto raccomandata dalla Madonna e dalla Chiesa. Il beato Giovanni Paolo II ha più volte rivolto a tutti l’invito a riprendere con rinnovato fervore questa preghiera mariana per eccellenza. In proposito ha scritto nella sua lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae:
“Con il Rosario il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all'esperienza della profondità del suo amore. Mediante il Rosario il credente attinge abbondanza di grazia, quasi ricevendola dalle mani stesse della Madre del Redentore".
Dai messaggi di Medjugorje appare evidente la potenza e l’efficacia di questa preghiera. La recita del Rosario in famiglia, infatti, risulta essere la più valida protezione contro gli attacchi che Satana in questi tempi rivolge contro la famiglia e il matrimonio. Anche la recita personale del Rosario è importante in quanto momento di silenzio e di pace che rinnova e rinfranca. E' la medicina di Dio in questo tempo di oscurità e di sbandamento generale. Tutti, allora, siamo chiamati ad approfondire l’importanza di questa preghiera.
Non lasciamoci condizionare dal fatto che si tratti di una preghiera ripetitiva. Pregando il Rosario la Madonna ci stringe nel Suo abbraccio, ci culla sul Suo Cuore Immacolato, ci avvolge col Suo amore materno e ricolma la nostra anima di luce e di pace.
Se siamo stanchi e stressati, Lei ci ridà le forze. Se siamo angosciati e vuoti, Lei ci rasserena. Se siamo impauriti, Lei ci infonde coraggio. Se siamo soli, Lei ci fa sentire la Sua vicinanza. Se siamo feriti nell'anima o nel corpo, Lei versa l'olio della tenerezza sulle nostre piaghe.
Con il Rosario noi camminiamo con Maria al seguito di Gesù, sicuri, senza sbandare, e con la certezza che non smarriremo la via.
Ad Jesum per Mariam! Ave Maria!

"ECCO, IO VI MANDO COME AGNELLI IN MEZZO AI LUPI..." (Gesù)

Nei giorni scorsi sono stati avvistati in alcune città diversi lupi, costretti a scendere dalle montagne a valle a causa della neve che non permetteva di trovare cibo e di mangiare. I lupi vivono d’istinto animale, sono famelici e divoratori, difficilmente addomesticabili perché non mansueti, anche se oggi difficilmente attaccano l’uomo. Leggiamo una scheda sui lupi:
«I branchi di lupi cacciano in maniera cooperativa qualunque grande erbivoro si trovi nel loro territorio, mentre gli esemplari solitari si limitano di norma alla caccia di prede piccole e medie, nonché di bestiame come pecore, capre e vitelli. È anche vero che ci sono stati casi negli Stati Uniti di lupi isolati che hanno ucciso alci e bovini adulti, approfittando del fatto che questi fossero rallentati dalla neve alta. Lupi isolati, almeno fino a meno di un secolo e mezzo fa, in Italia ed Europa in alcuni casi divennero antropofagi, attaccando e divorando soprattutto donne e bambini, come accadde nei casi di Palazzolo Acreide (Sicilia) alla fine del XVII secolo e a Cusago nel XIX secolo. Le tecniche di caccia del branco vanno dall'attacco a sorpresa alle cacce a lungo termine. Attraverso una meticolosa cooperazione, un branco di lupi è capace di inseguire una grande preda per alcune ore prima di arrendersi, sebbene il tasso di successo di questo tipo di caccia sia relativamente basso. Spesso prede dei lupi, se in branco, sono alci, caribù, cervi e altri grandi ungulati. I lupi cacciano anche roditori e piccoli animali, seppure in maniera limitata, poiché un lupo medio necessita per sopravvivere, dai 1,3 ai 4,5 kg di carne al giorno. Ciò non significa che i lupi abbiano la possibilità di mangiare ogni giorno: i lupi di rado mangiano quotidianamente, così, quando ne hanno la possibilità, arrivano ad ingurgitare anche 9 kg di carne. Quando cacciano prede molto grandi, i lupi attaccano da tutte le direzioni, puntando specialmente al collo ed alle parti laterali dell'animale. Normalmente, le prede sono animali troppo anziani, feriti, o troppo giovani; tuttavia, anche animali sani possono occasionalmente soccombere».
Quando Gesù parlava di lupi, intendeva queste bestie pericolose, raccomandava di stare molto attenti agli uomini che hanno l’istinto animale dei lupi, capaci di divorare la dignità dei discepoli di Gesù e di eliminarli socialmente. Biblicamente, quando si parla di lupi si intende evidenziare la depravazione e la putrefazione interiore degli uomini corrotti, quegli uomini che hanno una mente sconvolta da turbamenti paranoici e che pensano sempre a fare del male agli altri. All’esterno si mostrano sorridenti, anche gentili, apparentemente sereni. Riescono ad ingannare molti, pur mostrando sul volto i lineamenti imbarazzanti simili ai lupi.
E' stato lo stesso Papa Benedetto XVI, nella Santa Messa di insediamento il 24 aprile 2005, a parlare di complotti e di un pericolo gravissimo dentro la Chiesa: “… pregate per me perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi”.
Chi sono questi lupi? Non certamente i Sacerdoti e i Religiosi, si tratta, senza alcun dubbio, di Cardinali e Vescovi che sbranano e mordono.
Nella società civile è quasi un disastro, prevale l’atteggiamento egoistico e spesso malizioso. La perdita di Dio avviene con molta facilità, i molteplici impegni riducono il tempo e l’amore alla preghiera personale, sono molte le preoccupazioni e le lotte in famiglia e negli ambienti di lavoro. Le famiglie sane e tutto sommato armoniose sono quelle in cui si prega insieme ogni giorno. La presenza della preghiera scaccia via i lupi che sono dentro l’uomo debole.
Gesù ci chiede di diventare come agnelli, nel senso rispettoso del significato. L'agnello occupa un ruolo fondamentale in molte religioni, soprattutto nel cristianesimo. Esso è infatti simbolo di purezza, di semplicità e di innocenza. Gesù Cristo è alle volte simboleggiato da questo animale, come nel caso dell'Agnello Pasquale: nel Suo ruolo di Vittima Sacrificale per i peccati commessi dall'umanità, Gesù viene spesso riferito come Agnus Dei, l'Agnello di Dio.
Il nostro cammino spirituale deve raggiungere la purezza, la semplicità e l’innocenza, non è facile lo so, ma questo è il vero cammino di perfezione. Se oggi cadete nel peccato e vi andate a confessare, dovete proporvi la lotta a quel peccato e al tempo stesso la pratica della virtù opposta. Per una settimana proponetevi ogni mattina, nella preghiera, la pratica di una virtù con vero impegno e di resistere alla tentazione sul peccato che più vi fa peccare.
Questa lotta sembra difficile invece è piena di gioia, perché la preghiera è gioia.
Solo quando assumeremo le caratteristiche dell’agnello riusciremo a compiere un grande e fruttuoso apostolato. Gesù non ci manda nel mondo solo per dire le Sue Parole, ci invia soprattutto per dare qualcosa, dobbiamo donare agli altri la pace del Signore. È facile dire le parole del Vangelo, difficile è dare amore, perdono, pace, gioia.
Gesù ci rende persone nuove se siamo docili a Lui e seguiamo i Suoi insegnamenti. Così si diventa veri apostoli.
(padre Giulio Maria Scozzaro)

14 febbraio 2012

AI PIEDI DI GESU'

Signore ti prego non guardare alle mie colpe e alle mie debolezze, ma abbi Misericordia di me!

L'AMORE DI CRISTO

L'amore di Cristo non conosce limiti, non finisce mai, non si ritrae davanti a bruttezza e sporcizia.
Egli è venuto per i pec­catori e non per i giusti, e se l'amore di Cristo vive in noi dob­biamo fare come Lui e metterci alla ricerca della pecorella smar­rita.
(Edith Stein)

METTIMI COME SIGILLO SUL TUO CUORE

Mettimi come sigillo sul Tuo Cuore,
come sigillo sul Tuo braccio;
perché forte come la morte è l’amore,
...
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l’amore
né i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
in cambio dell’amore, non ne avrebbe che dispregio.
(dal Cantico dei Cantici)

QUANDO TI SVEGLI AL MATTINO PREGA COSI'....


Mi hai dato la grazia di risvegliarmi questa mattina, o Signore, e di iniziare una nuova giornata nel Tuo amore.
Oggi avrò tanti incontri, tanto lavoro, tante preoccupazioni, forse qualche sofferenza e delusione.
Fa' che io veda in ogni fatto della mia vita il segno della Tua presenza accanto a me.
Sei sempre Tu che Ti manifesti e mi chiami alla conversione e all'amore.
Signore, aumenta la mia fede!

SE VOGLIAMO CHE LA NOSTRA LEBBRA SIA SANATA DOBBIAMO FARE UNA SCELTA CONCRETA....

Sappiamo che nella Sacra Scrittura la lebbra è il simbolo del peccato. Anche il nostro peccato ci rende "lebbrosi" nell'anima. E' fondamentale credere che oggi il Signore ci può cambiare la vita e ottenere quella pace che abbiamo sempre cercato. Ti sei mai chiesto perché non hai pace? Forse non ce l'hai perché sei malvagio, egoista, indifferente ai problemi degli altri, pensi solo a te stesso e non ti apri all'azione di Dio. Troveremo pace quando la nostra vita sarà solo radicata in Dio! Siamo chiamati a fare oggi una scelta concreta. Gesù Cristo, nel Vangelo dice che non si possono servire due padroni. O si ama l'uno e si abbandona l'altro.. convertiamoci e lasciarci amare da Gesù. (Maria Maistrini)

11 febbraio 2012

PREGHIAMO CON IL VANGELO DI DOMENICA 12 FEBBRAIO 2012


"Allora venne a Lui un lebbroso: Lo supplicava in ginocchio e Gli diceva: «Se vuoi, puoi guarirmi!». 
Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, guarisci!». 
Subito la lebbra scomparve ed egli guarì. 
E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse: 
«Guarda di non dir niente a nessuno, ma và, presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro». 
Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a Lui da ogni parte". 



Liberaci, o Signore, dalla terribile malattia della lebbra dell'anima, ossia dall'egoismo, dall'indifferenza verso i bisogni dei fratelli, dalla bramosia dei beni terreni e da quella dei piaceri che allontanano dalla vera gioia, che soltanto Tu puoi donarci: in tal modo possiamo soccorrere tanti fratelli che, ancora oggi, sono afflitti dalla lebbra del corpo e da altre malattie, guaribili soltanto dall'amore generoso verso di loro, che trova in Te la Sorgente della salute. (d. Mariano Grosso osb)

L'AMORE PER LA CHIESA AUMENTA IN NOI NELLA MISURA DELLA PRESENZA DELLA MADONNA NELLA NOSTRA VITA!

Questa mattina diversi quotidiani aprono con titoli forti sulla vicenda del complotto contro il Papa. Ho aperto online le prime pagine di diversi quotidiani. Il Fatto quotidiano titola: “Il Vaticano ammette, il documento esiste. Dopo ore di forte imbarazzo il portavoce della Santa Sede conferma le rivelazioni del Fatto e aggiunge: Contenuto farneticante che non è stato preso sul serio”. Continua: «Allegata all’appunto, una nota manoscritta per l’indagine interna: “Con chi parlò Romeo? Cosa ottenne? Cosa disse sul Vaticano o sul governo cinese? Dove alloggiò in Cina?».
Anche Il Giornale scrive in prima pagina: “Le trame contro Ratzinger. Chi vuole uccidere il Papa?”. Mentre Libero sempre in prima pagina:
“Il Papa ha un anno di vita. Guerra in Vaticano. Fioccano le smentite, ma una cosa è certa: in Vaticano è scoppiata una guerra santa tra alti porporati”.
Fanno male queste notizie ma dobbiamo leggerle per conoscere e discernere. Non si può alzare le spalle e dire “boh”. Abbiamo il dovere morale di capire cosa sta succedendo perché tutti noi siamo Chiesa, il popolo di Dio ha il diritto di pretendere l’onestà e la fedeltà dei suoi Vescovi. Altrimenti il popolo di Dio non è formato da pecorelle ma da pecoroni
(paurosi, vigliacchi).
Comunque, aspettiamo per valutare con saggezza la vicenda, non anticipiamo i tempi.
Ma come contrasta la Parola di Gesù con il comportamento tutto umano di alcuni Prelati! Gesù è preoccupato per la salvezza delle anime: “...Sento compassione per la folla...”, invece alcuni Prelati incaricati di pascere il gregge affidato, tramano e complottano. L’ho scritto nel mio libro “La corruzione nella Chiesa”:
«I credenti sono abbandonati dai loro Pastori, non vogliono sentire più inutili commenti politici o sociali dai Prelati, vogliono che si parli di Gesù e della vera dottrina tradizionale della Chiesa. Non si sente mai un Prelato parlare di salvezza eterna, della Messa che salva l’umanità e può guarire ogni male, del Rosario che ci ottiene miracoli, della nostra Fede.
Non se ne parla più, non si avverte più la Fede nel cuore, chi dice qualcosa, mostra incertezza come se si vergognasse a parlare di Gesù Cristo. Siamo arrivati al ridicolo.
“Chi si vergognerà di Me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’Uomo, quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli Angeli Santi” (Lc 9,26).
Parlare sempre di cose umane, fa rimanere impreparati sulle cose di Dio. Perché chi è vicino a Dio, parla e fa vibrare il cuore agli ascoltatori.
Pensate ai discepoli di Emmaus dopo avere ascoltato Gesù: “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?”
(Lc 24,32).
Tutti gli insegnamenti opposti al Papa e al Magistero della Chiesa bisogna eliminarli, i credenti chiedono il Vangelo storico non vuote parole incomprensibili, vogliono vedere testimoni credibili e non mestieranti che recitano la parte dei Consacrati.
La Chiesa deve ritornare come vuole Dio, deve essere di Dio.
Spalanchiamo le porte delle Chiese, adoriamo il Santissimo Sacramento ogni giorno, mettiamo Gesù Cristo al centro del culto e dell’altare maggiore, ritorniamo al Vangelo storico e a servire Dio, seguendo fedelmente il nuovo Catechismo.
I Sacerdoti leggano “Iota unum” di Romano Amerio per conoscere bene la gravissima crisi dottrinale e l’inganno guidato da molti Prelati.
La Chiesa gerarchica è troppo distante dai fedeli, parla con slogan criptati e la gente non comprende nulla. Sono sempre slogan politici e freddi, come se un solo slogan dovesse salvare l’umanità dai pericoli che corre. E non si parla di Gesù Cristo come Unico Salvatore, come il Signore della storia, il Sacramento del Padre donato a noi per la nostra santificazione.
C’è più riverenza e timore di disturbare gli ebrei, i protestanti e le Religioni che l’ansia apostolica di convertire i peccatori ed aiutare i cattolici».
Chi legge il mio libro comprende la gravità della crisi nella Chiesa ed aumenta la convinzione della santità della Chiesa perché fondata da Cristo e Sua Sposa. Questa Chiesa proprio perché Santa è attaccata da ogni parte e con ogni subdola manovra diabolica. In noi deve crescere l’amore per la Chiesa perché Divina, dobbiamo pregare per i suoi bisogni e la conversione di quanti si adoperano al suo interno di sporcarla con trame e complotti.
Ma l’amore per la Chiesa aumenta in noi nella misura della presenza della Madonna nella nostra vita, Lei ci infonde amore e devozione per la Chiesa. La Madonna è Madre della Chiesa, a Lei è stato affidato il compito da Gesù di salvarla dai molteplici attacchi di satana. E solamente dall’interno satana può nuocere, come in effetti sta avvenendo.

(padre Giulio Maria Scozzaro)

ABBI UNA DEVOZIONE INTENSA PER NOSTRA MADRE


Invoca la Vergine Santissima; insisti nel chiederLe che si mostri sempre Madre tua: “Monstra te esse Matrem!”, e che ti ottenga, con la grazia di Suo Figlio, la chiarezza della buona dottrina nell'intelligenza, e l'amore e la purezza nel cuore, affinché tu sappia andare a Dio e portarGli molte anime. (Forgia, 986)
Abbi una devozione intensa per nostra Madre. Ella sa corrispondere con finezza agli omaggi che Le rivolgiamo.
Inoltre, se reciti tutti i giorni, con spirito di fede e di amore, il Santo Rosario, la Madonna provvederà a condurti molto avanti nel cammino di Suo Figlio.
(Solco, 691)
Senza l'aiuto di nostra Madre, come potremmo sostenerci nella lotta quotidiana? La cerchi di continuo? (Solco, 692)
L'amore per nostra Madre sarà come un soffio che accenderà di fiamma viva le braci di virtù, nascoste nel mucchio di cenere della tua tiepidezza. (Cammino, 492)
Ama la Madonna. E Lei ti otterrà grazia abbondante per vincere in questa lotta quotidiana. — E non serviranno a nulla al maligno quelle cose perverse che salgono, salgono, ribollendo dentro di te, per cercare di annegare nel loro putridume odoroso i grandi ideali, i comandamenti sublimi che Cristo Stesso ha messo nel tuo cuore. —Serviam! (Cammino, 493)
A Gesù si va e si “ritorna” sempre per Maria. (Cammino, 495)

OGGI, 11 FEBBRAIO 2012, GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

Rimani, Maria, accanto a tutti gli ammalati del mondo,
di colo­ro che in questo momento, hanno perso conoscenza e stanno per morire;
di coloro che stanno iniziando una lunga agonia;
di coloro che hanno perso ogni speranza di guarigione;
di coloro che gridano e piangono per la sofferenza;
di coloro che non possono curarsi per­ché poveri;
di quelli che vorrebbero camminare e devono restare immobili;
di quelli che vorrebbero riposare e la miseria costringe a lavorare ancora.
Di quelli che cercano una sistemazione meno dolorosa nella loro vita e non la trovano;
di quelli che sono tormentati dal pensiero di una famiglia in miseria;
di quanti devono rinunciare ai loro proget­ti più cari per il futuro;
di quanti soprattutto non credono in una vita migliore;
di quanti si ribellano e bestemmiano Dio;
di quanti non sanno o non ricordano che il Cristo ha sofferto come loro.
(questa preghiera è stata trovata nella chiesa di La Roche-Pozay)

Preghiamo per tutti gli ammalati nel corpo e nello spirito"
Ave Maria!

11 FEBBRAIO 2012: BEATA MARIA VERGINE DI LOURDES (memoria facoltativa)

Beata Maria Vergine di Lourdes (o Nostra Signora di Lourdes o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l’appellativo con cui la Chiesa cattolica e i fedeli venerano la Madre di Gesù in rapporto ad una delle più venerate apparizioni mariane.
Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio - tra l'11 febbraio ed il 16 luglio 1858 - la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una “bella Signora” in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima apparizione, Bernadette affermò :"Io scorsi una Signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla su ogni piede."

Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che Le cingeva la vita, è poi entrata nell'iconografia classica.
Nel luogo indicato da Bernadette, come teatro delle apparizioni, fu posta nel 1864 una statua della Madonna. Intorno alla grotta delle apparizioni è andato nel tempo sviluppandosi un imponente santuario dove si recano, ogni anno, oltre cinque milioni di visitatori
(credenti e non credenti) provenienti da ogni parte del mondo.

Dettaglio delle principali apparizioni, secondo il racconto di Bernadette:
· 11 febbraio:
prima apparizione. La Signora recita il Rosario, Bernadette si unisce a Lei. Al termine della preghiera, la Signora svanisce.
18 febbraio: terza apparizione. Per la prima volta la Signora rivolge la parola a Bernadette:
“Potete avere la gentilezza di venire qui durante quindici giorni?”.
21 febbraio: sesta apparizione. La voce si è sparsa e Bernadette viene seguita alla grotta da circa cento persone. Nelle apparizioni successive la folla cresce, alla quindicesima saranno circa ottomila. Al termine Bernadette è interrogata dalla polizia.
25 febbraio: nona apparizione. Su richiesta della Signora, Bernadette scava con le mani nel terreno e trova una sorgente d'acqua.
1° marzo: dodicesima apparizione. Si verifica il primo miracolo: una donna di nome Caterina Latapie immerge il suo braccio paralizzato nell'acqua della fonte, e riacquista la mobilità dell'arto.
25 marzo: sedicesima apparizione. Finalmente la Signora, che fino ad allora non aveva voluto dire il proprio Nome, risponde alla domanda con queste parole pronunciate in dialetto guascone, l'unica lingua che Bernadette comprendeva:
“Que soy era Immaculada Councepciou ” (“Io sono l’Immacolata Concezione”).
Quattro anni prima, l’8 dicembre 1854, il Beato Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti, 1846-1878) con la bolla “Ineffabilis Deus”, aveva dichiarato l'Immacolata Concezione di Maria un dogma, cioè una verità della fede cattolica, ma questo Bernadette non poteva saperlo. Così, nel timore di dimenticare tale espressione per lei incomprensibile, la ragazza partì velocemente verso la casa dell’abate Peyramale, ripetendogli tutto d’un fiato la frase appena ascoltata.
L’abate, sconvolto, non ha più dubbi. Da questo momento il cammino verso il riconoscimento ufficiale delle apparizioni può procedere speditamente. Infatti, entrando alla Basilica Superiore, sulla parete destra in basso, si può leggere incisa nel marmo la dichiarazione solenne del Vescovo, Mons. Laurence, sulle Apparizioni: “Riteniamo che Maria Immacolata, Madre di Dio, è realmente apparsa a Bernadette Soubirous, l'11 febbraio 1858 ed i giorni seguenti, in numero di diciotto volte, nella grotta di Massabielle, nei pressi della città di Lourdes; che questa apparizione riveste tutti i caratteri della verità, e che i fedeli hanno ragioni fondate a crederla certa. Sottoponiamo umilmente il nostro giudizio al giudizio del Sovrano Pontefice, che è incaricato di governare la Chiesa universale .”
Questa dichiarazione del Vescovo di Tarbes è capitale: 4 anni dopo le apparizioni, il 18 gennaio 1862, le riconosce autentiche in nome della Chiesa.

10 febbraio 2012

LA SOFFERENZA DIVENTA DOLCE CON GESU' AL TUO FIANCO

Nella sofferenza quante lacrime versate!... Esse sono il distillato del dolore e rappresentano il fenomeno più tenero di un cuore angosciato; sono la voce dell'anima che ti parla quando il labbro non ha più parole. Le lacrime sono i battiti del cuore, sono parole che parlano con gli occhi, sono un tàcito appello di aiuto. Quante lacrime ho versato nella mia angoscia, nel mio dolore, nella mia solitudine... Sì, solitudine... perché dove c'è la sofferenza nessuno vuole esserci... Poi ho raccolto tutte le mie lacrime le ho trasformate in energia, e sono diventate amore, dolore, forza, invocazione e carezze di misericordia.
Voglia di andare avanti, voglia di giustizia, voglia di amare. Amare... E trasformare il dolore in amore e come lampo che ti abbaglia la vista cerchi un mondo spirituale che ti sfugge, cerchi la comunicazione con Gesù, cerchi di attirarLo a te... Lo saldi bene nel tuo cuore e corri verso la Vita che ti attende... Lui, come il cireneo, solleva la tua croce che diventa leggera fino al punto di non sentirla più.
La sofferenza diventa dolce con Gesù al tuo fianco.
Il Signore è con te, piange con te... un pianto dolce perchè Egli è tutto Amore, le mie lacrime si mescolano a quelle di Gesù e diventano forza mescolate a Misericordia. Nel mio dolore, Ti ho attirato a me... ora vivi dentro di me... sei la mia forza... il mio coraggio... sei tutto per me Gesù... Tu hai cambiato il
mio cuore... mi hai fatto conoscere l'amore, la pace e la serenità... Io Ti amo Gesù... .
(Maria Maistrini)

8 febbraio 2012

NELLE DIFFICOLTA'

Signore, che pensi ai gigli del campo
e agli uccelli dell'aria...,
li vesti e li nutri e li fai prosperare,
manifesta anche su di me
la Tua provvidenza paterna.
Aiutami, mio Dio:
poiché la nostra salvezza può venire
soltanto da uomini onesti e buoni,
metti nel loro cuore
il senso della giustizia,
dell'onestà e della carità.
Guarda, o Padre, la nostra famiglia,
che fiduciosamente aspetta da Te
il pane quotidiano.
Rasserena la nostra vita,
fortifica i nostri corpi, perché
possiamo corrispondere più facilmente
alla Tua grazia divina
e sentire su di noi,
sulle nostre preoccupazioni e angustie,
il Tuo amore paterno.
(card. Giovanni Battista Montini)

DIO E' LI', NELLA SANTA MESSA


Umiltà di Gesù: a Betlemme, a Nàzaret, sul Calvario... —Ma la Sua umiliazione e il Suo annichilimento sono maggiori nell'Ostia Santissima: più che nella stalla, che a Nazaret, che sulla Croce. Perciò, quanto sono obbligato ad amare la Messa! (La “nostra” Messa, Gesù...). (Cammino, 533)

Forse qualche volta ci siamo domandati come poter corrispondere a tanto amor di Dio, e forse vorremmo vedere esposto chiaramente un programma di vita cristiana. La soluzione è facile ed è alla portata di tutti i fedeli: partecipare con amore alla Santa Messa, imparare nella Messa a mettersi in rapporto con Dio, perché in questo Sacrificio è contenuto tutto ciò che il Signore vuole da noi.
Permettetemi di ricordarvi ciò che tante volte voi stessi avete osservato: lo svolgimento delle cerimonie liturgiche. Seguendole con attenzione è molto probabile che il Signore faccia scoprire a ciascuno di noi dove dobbiamo migliorare, quali vizi sradicare, come impostare il nostro rapporto fraterno con tutti gli uomini.
Il sacerdote si dirige verso l'altare di Dio, del Dio che allieta la nostra giovinezza. La Santa Messa inizia con un canto di gioia, perché Dio è lì. Questa gioia, fatta di gratitudine e di amore, si manifesta nel bacio dell'altare, simbolo di Cristo e ricordo dei santi: un piccolo spazio santificato, perché su quest'ara si realizza il Sacramento dall'efficacia infinita.
(E' Gesù che passa, 88)

RECITIAMO IL SANTO ROSARIO TUTTI I GIORNI!


Il Santo Rosario è preghiera trinitaria, perché si ripete l’inno di adorazione alla Trinità.
È preghiera cristocentrica, perché Gesù è l’Oggetto del nostro amore per mezzo di Maria; in ogni "Ave Maria" è Lui che benediciamo insieme e per mezzo di Sua Madre: “Benedetto…Gesù”. Lo ripetiamo in ogni Ave Maria. Il Santo Rosario è preghiera della famiglia, oggi tanto bisognosa di aiuti divini per non disgregarsi, per i genitori vivere coerentemente, per i figli non seguire le mode immorali e fuorvianti di questa società. I giovani oggi sono così abbandonati… In quante famiglie si recita il Santo Rosario e quale genitore istruisce i figli in questa santa preghiera? Giovanni Paolo II ha detto ai giovani: “Cari giovani… il Santo Rosario ci introduce nel cuore stesso della Fede; stimate il Rosario, fatene un canto elevato alla Vergine Maria e vi sia caro recitarlo”.
In un messaggio ai giovani ha detto loro:
“Non vergognatevi di recitare il Rosario da soli, mentre andate a scuola, all’università o al lavoro, per strada e sui mezzi di trasporto pubblico; abituatevi a recitarlo tra voi, nei vostri gruppi, movimenti e associazioni; non esitate a proporne la recita in casa, ai vostri genitori e ai vostri fratelli, poiché esso ravviva e rinsalda i legami tra i membri della famiglia. Questa preghiera vi aiuterà ad essere forti nella fede, costanti nella carità, gioiosi e perseveranti nella speranza”.
Questa è la testimonianza di Annamaria:
“Un mio grande desiderio è che tutti i fedeli abbiano il coraggio di recitare -anche se per proprio conto - il Santo Rosario pubblicamente, senza paura, senza imbarazzi. L’altro giorno, mentre ero in attesa di una visita medica, ho tirato fuori il Rosario ed ho cominciato a pregare. Il giorno dopo, mentre ero in tram a Milano, con un po’ di timidezza ho preso la mia coroncina senza nascondere che, pur sommessamente, recitavo il Rosario. E se tutti osassimo far questo? C’è sempre un momento per recitare il Rosario. Ovunque lo si può fare: magari durante la pausa del pranzo, anche con un solo collega, oppure in strada… Sarebbe una testimonianza contagiosa, capace di moltiplicare il coro di voci che si levano in onore di Maria”.
Meraviglia di grazie porta a tutti noi il Santo Rosario. È la preghiera che tocca i cuori induriti dei figli di Maria, lontani dal Cuore di Maria e che Lei vuole riportare a Gesù.
È la preghiera di chi ama veramente Maria, e che ha incontrato Gesù nella propria vita. Chi ama Maria, non si annoia nella recita del Rosario, anzi, trova nel Rosario il momento dell’incontro con il soprannaturale, per gustare la pace dei sensi, la forza per camminare santamente.
Ho conosciuto la storia di un uomo, che di giorno aveva mille difficoltà per recitare una sola corona del Rosario, anzi, la cominciava e poi a causa del telefono, lavoro, letture, impegni, commissioni, appuntamenti ed altro, non riusciva a terminarla. Ne recitava solo alcune decine. Questa impossibilità riusciva a superarla di notte, perché soffriva di una forma di insonnia, per cui, si svegliava sempre tra le 2 e le 3, prendeva la corona e nella quiete del silenzio, nella contemplazione dei Misteri, pregava molto il Rosario. Invece di lamentarsi ed annoiarsi, trovava il modo per santificare il tempo che restava sveglio. Si addormentava serenamente invocando i Nomi di Gesù e di Maria.
La preghiera vince Dio, ottiene tutto da Dio se è preghiera che corrisponde alla Sua volontà, perché così ha stabilito Egli Stesso. E la preghiera più potente che penetra i Cieli, che trova sempre accoglienza presso Dio e che Lui gradisce è il Santo Rosario. Non solo perché chiediamo l’intercessione di Maria, ma perché Lei prega sempre con noi, e Dio nulla nega all’unica Creatura che ha corrisposto pienamente, perfettamente alla Sua volontà. È la stessa Maria Santissima la preghiera più armoniosa e soave salita dalla terra al Cielo.
Nei Santuari di Loreto, Lourdes, Pompei, Fatima, soprattutto, si ripete migliaia e migliaia di volte, dalla mattina alla sera, la dolce preghiera: “Ave Maria…Madre Dio…prega per noi peccatori”. Salgono al Cielo milioni di invocazioni di aiuti, di suppliche, di ringraziamenti a Maria. San Francesco d’Assisi per questo poteva dire:
“All’Ave Maria trema tutto l’inferno e gioisce tutto il Paradiso”.
L’"Ave Maria" è il nostro saluto più gradito a Maria, e possiamo ripeterlo dovunque ci troviamo, in qualunque momento, perché la recita di una sola "Ave Maria" dura meno di 10 secondi. Sono momenti in cui ci uniamo a Maria, in cui La invochiamo nella gioia e nel dolore, in un periodo difficile, personale, familiare o di lavoro. Una sola "Ave Maria" può cambiare in meglio l’esito che attendiamo, può cambiare i pareri degli altri, portare serenità in una discussione, calmare la mente di chi è nervoso, allontanare immediatamente una brutta tentazione, darci fiducia e quiete quando siamo turbati.
Una sola "Ave Maria" fa tremare l’inferno, e il diavolo non può rimanere vicino a chi invoca Maria, ama Maria e ha fiducia in Maria.
La devozione alle tre Ave Maria ha aiutato moltissimi fedeli, ed io consiglio a chi non riesce a recitare il Santo Rosario, di ripetere molto spesso nella giornata tre Ave Maria, ringraziando Dio Padre per averci donato il Figlio, per averci dato una Madre senza uguali, per tutti i doni elargiti a noi senza che ce ne accorgessimo.
Il Padre ci ha fatto un grande dono donandoci il Figlio Eterno; Gesù ha fatto a noi un grande dono anche poco prima di morire. In punto di morte si dona a coloro che si ama, la cosa più cara. Gesù, poco prima di morire, Crocifisso, lascia il Suo Tesoro che più amava - la Madre - a tutti noi, amati sempre in modo infinito.
Una preghiera molto semplice e poesia molto profonda, scriveva Jean Galot:
“Verso di Te, Maria, sale con il Rosario la poesia della nostra preghiera, preghiera molto semplice come la Tua propria anima; poesia molto profonda che sorge dalla vicinanza di Dio, offerta del nostro amore che vuole raggiungere il Tuo amore, e con il Tuo aiuto entrare nel Mistero di Cristo”.
Don Dolindo Ruotolo così scriveva in una lettera:
“Per questa preghiera la Chiesa dedica una festa solenne, perché sintesi di tutte le feste che sono un Rosario continuo nell’annuale ciclo liturgico. Si intona questo mistico Rosario con l’Avvento, si chiude con le feste mariane d’ottobre, per ripigliarci di nuovo, fino a che la Chiesa militante sarà trionfante nella Gloria di tutti i suoi Santi”.
A Padre Pio chiesero, qualche giorno prima di morire, un dono particolare. Rispose:
“Amate la Madonna e fateLa amare. Recitate sempre il Rosario”.
Consigli che tutti i suoi figli spirituali hanno accolto e diffuso, perché confermata da un Santo l’efficacia della preghiera, tanto gradita alla Madonna. Anche se in molte Chiese non si recita più, dobbiamo essere noi ad invitare i fedeli alla recita. Diciamolo che non è una preghiera passata, anche perché in Dio tutto è sempre presente. Anche oggi la Madonna ci invita a recitarlo.
Padre Pio era a conoscenza della graduale e minacciosa ribellione contro il Rosario nella Chiesa, e rispondeva a chi preoccupato raccontava quanto si diceva contro il Rosario: “Satana mira sempre a distruggere questa preghiera, ma non ci riuscirà mai: è la preghiera di Colei che trionfa su tutto e su tutti. È Lei che ce l’ha insegnata, come Gesù ci ha insegnato il Pater noster”.

(padre Giulio Maria Scozzaro)

7 febbraio 2012

TESTIMONIANZA DI MIRJANA DRAGICEVIC DI MEDJUGORJE AL PALAVESUVIO PONTICELLI (NA)

Carissimi sostenitori e lettori di questo blog, riporto qui di seguito il testo della testimonianza di Mirjana Dragicevic di Medjugorje al Palavesuvio di Ponticelli (NA) dove lei si è recata per l'apparizione mensile del giorno 2. Buona lettura e, soprattutto, buona meditazione a tutti! (Scarlet)

Io vi voglio prima salutare tutti e dirvi grazie, grazie perché siete venuti, grazie perché volete seguire cosa Nostra Madre vuole da noi. Vi prego solo di aprire il cuore, vedete dopo cosa traducono il messaggio che è un po’ triste come penso io perché noi siamo un po’ teste dure, non vogliamo capire cosa è veramente importante in questo mondo, non vogliamo col cuore seguire Nostra Madre. Io vi prego quando dopo viene letto quel messaggio pregate e con la preghiera provate a capire dove siete voi in questo messaggio, cosa voi dovete cambiare cosa voi dovete fare per seguire Nostra Madre e per conoscere l’amore di Dio perché sicuro tanti tra voi sanno che io dall’87 ho l’apparizione ogni 2 del mese e questa apparizione è soprattutto per quelli che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio, noi diciamo non credenti e ogni due del mese la Madonna ci dà messaggi come conoscere amore di Dio, Lei ci insegna che se noi La seguiamo sicuro un giorno conosciamo vero amore di Dio.
Non lo so se tanti di voi non sono stati mai a Medjugroje e io vi voglio dire in poche parole cosa è più importante, cosa la Madonna chiede di più, adesso noi siamo noi sei veggenti, ora Vicka, Ivan e Marija hanno ancora apparizioni tutti i giorni, Jakov, Iavanka e io no. Il 18 marzo è l’apparizione che la Madonna mi ha detto che io avrò tutta la mia vita, quella dell’ogni due del mese non so fino a quando l’avrò perché Lei non mi ha detto niente fino a quando dura quello. Questa apparizione, come vi ho detto, è per non credenti, Madonna chiede che noi tutti i giorni noi preghiamo per loro, non solo noi veggenti anche tutti quelli che sentono che sono figli della Madonna perché Lei dice che noi possiamo cambiare i non credenti, ma solo con la nostra preghiera e solo con il nostro esempio. Lei vuole che noi nelle preghiere che facciamo tutti i giorni mettiamo al primo posto le preghiere per loro perché la Madonna dice che tante brutte cose che succedono nel nostro mondo, soprattutto oggi come potete vedere tutti, guerre, separazioni, omicidi, droga, aborti Lei dice che tutto questo arriva da non credenti e Lei dice: "Figli Miei quando voi pregate per loro poi pregate per voi e per vostro futuro".
Lei chiede anche il nostro esempio, Lei non vuole che andiamo in giro e predichiamo, Lei vuole che noi con la nostra vita parliamo, che i non credenti possono vedere in noi Dio e l’amore di Dio. Io vi prego con tutto il cuore soprattutto oggi che questa cosa la prendete come una cosa veramente seria perché se potete vedere una sola volta le lacrime che la Madonna ha nei Suoi occhi per non credenti io sono sicura che preghereste con tutto il cuore perché Lei dice che questo tempo che noi viviamo adesso è tempo di decisioni, è un indice che c’è come noi, che diciamo che siamo figli di Dio, una grande responsabilità. Quando Lei chiede preghiere per loro Lei vuole che le facciamo nel modo, a come ho capito io, prima sentire amore per non credenti, sentirli come nostri fratelli e sorelle che non erano fortunati come noi per conoscere amore di Dio e quando senti così puoi pregare per loro, mai giudicare, mai criticare, mai forzare, semplicemente amarli, pregare per loro e dare nostro esempio, solo questo è il modo di aiutarli.
In queste apparizioni di Medjugorje la Madonna ha dato a ognuno di noi sei veggenti una missione, un compito. Mia missione è pregare per non credenti, Vicka e Jakov pregano per i malati, Ivan prega per giovani e per sacerdoti, Marija per anime in purgatorio e Ivanka, lei prega per le famiglie.
Ma più importante messaggio che Madonna ripete spesso è Santa Messa, ma santa Messa non solo la domenica; quando noi eravamo bambini, all’inizio di apparizioni, una volta Madonna ci ha detto: "Se dovete scegliere tra vedere Me, avere apparizione o andare a Santa Messa dovete scegliere sempre Santa Messa perché durante Santa Messa Mio Figlio è con voi". In tutti questi anni di apparizioni Madonna non ha detto mai: "pregate e Io vi dò"; Lei ha sempre detto: "Pregate che Io posso pregare Mio Figlio per voi". Sempre Gesù in primo posto.
Tanti pellegrini quando arrivano in Medjugorje pensano che noi veggenti siamo privilegiati che basta a dire a noi perché Dio ascolta di più noi di altri, pensare così è sbagliato, mi dovete credere perché per la Madonna, come per una mamma, non esistono figli privilegiati, per Lei tutti siamo Suoi figli e Lei ci sceglie per diverse cose. Noi sei, che tramite noi dà messaggi la Madonna ha scelto ognuno di voi perché Lei ha sempre un messaggio dove si rivolge proprio a voi. Il 2 gennaio scorso Lei ha detto: “Cari figli Io vi ho invitato, aprite il vostro cuore lasciatemi entrare che posso fare i Miei apostoli di voi”. Per questo io vi voglio dire che veramente sapete con tutto il cuore che davanti al nostro Dio tutti siamo stessi; come una mamma sulla terra: una mamma se ha due o tre figli non può dire che è vera mamma se vuole un figlio di più dell’altro, potete pensare Nostra Madre Celeste. Io visto tante volte quando ho apparizione ogni due del mese sulla collina dopo mi dicono chi è guarito, chi ha conosciuto amore di Dio, io no ho chiesto per queste persone, io anche non li conoscevo, loro avevano cuore aperto, loro chiedevano aiuto della Madre e Lei li aiutava, quando avete bisogno della Madre l’importante è solo che il vostro cuore è aperto non vi serve nessun altro, non vi servono i veggenti, solo il vostro cuore.
Se qualcuno è privilegiato per Nostra Madre, come ho capito io guardando i messaggi che Lei mi dà, sono i nostri sacerdoti perché Lei non dice mai che cosa loro devono fare; Lei sempre dice cosa è che noi dobbiamo fare per loro; Madonna dice: “Loro non hanno bisogno del vostro giudizio, ma hanno bisogno delle vostre preghiere e vostro amore perché Dio giudicherà loro come erano come sacerdoti, ma giudicherà voi come era vostro comportamento con sacerdoti”. Lei dice: “se voi, figli Miei, perdete rispetto per i sacerdoti, piano piano perdete il rispetto per la Chiesa e dopo per il Signore”; e anche ogni due del mese la Madonna sempre dice qualcosa sull’importanza del sacerdote, ad esempio quando ci dà la benedizione. Lei dice: "Figli Miei Io vi do Mia benedizione materna, ma la più importante benedizione che voi potete ricevere sulla terra è quella che vi danno i sacerdoti perché tramite loro Mio Figlio vi benedice". Lei ha detto: “non dimenticate di pregare per i vostri Pastori, loro hanno mani benedette da Mio Figlio”. In un messaggio Lei ha detto anche che noi non dobbiamo giudicare quelli che Suo Figlio ha invitato, a me dispiace perché io non vi posso dire di più su questo che deve venire, perché cosa Madonna ci sta preparando, ma vi posso dire una cosa del tempo che noi viviamo adesso, c’è questo tempo e c’è il tempo del trionfo del Cuore di Nostra Madre perché Lei ha detto: "Quello che ho cominciato a Fatima lo finirò a Medjugorje... il Mio Cuore trionferà". Allora tra quei due tempi c’è un ponte, quel ponte sono i nostri sacerdoti; per questo la Madonna insiste così tanto sulla preghiera per loro perché quel ponte deve essere molto forte, lo dobbiamo sorpassare tutti perché la Madonna dice “con loro trionfo”, allora senza i nostri sacerdoti non c’è neanche il trionfo del Cuore Nostra Madre, io in tutto questo voglio ringraziare tutti i nostri sacerdoti che ci hanno guidato che ci hanno aiutato ad aprire il cuore per ricevere tutto quello che la Madonna ci dice. Vi ringrazio.
Voglio dire una cosa che per me è sempre molto simpatico quando a Medjugorje devo dire questo a voi pellegrini di Italia, perché io sono cresciuta con la Madonna e la Madonna mi ha insegnato che nazionali non esistono perché Lei non dice mai cari croati, cari italiani, cari americani… Lei dice: “Cari figli sulla terra”, ma per me è molto carino vedere in Medjugorje quando dico i messaggi della Madonna come ogni nazionale reagisce per qualche messaggio. Ad esempio io so che quando io dico a voi che la Madonna chiede il digiuno il mercoledì e il venerdì a pane e acqua che è inutile, ma purtroppo che devo dire? Perché chi è che dopo brontola di più che fa mille domande siete sempre voi, questo devo dire la verità! Quanto dura mercoledì? Quanto dura venerdì? Come se forse io posso accorciare qualche cosa. Dopo si può mangiare un piatto di pasta? Ma si può quello e quello…? La Madonna è chiara: pane e acqua. E voi, io vi posso dire che non avete mai fatto il digiuno due volte a settimana, che non avete mai detto il Rosario completo tutti i giorni, io vi suggerisco di provare a fare come la Madonna faceva con noi quando è apparsa perché la prima cosa che Lei ha chiesto era sette Padre nostro, Ave Maria e Gloria… dopo un po’ di tempo Lei chiedeva una parte di Rosario e che facciamo digiuno il venerdì,dopo un po’ di tempo la seconda parte, dopo terza parte e che facciamo digiuno il mercoledì. Io ricordo le parole del piccolo Jackov, che quando cominciarono le apparizioni aveva solo nove anni, e quando Madonna ha detto, infine, anche mercoledì digiuno e terza parte del Rosario e quando era finita l’apparizione lui ha guardato noi altri veggenti e ha detto “ma io spero con tutto il cuore che la Madonna si ferma qua”. Ho detto come potete anche voi provare pace, l’importante è che il vostro cuore dice: “Sì, io voglio camminare con la Madonna” e dopo Lei ci darà la mano. Lei sa che noi non siamo perfetti, ma l’importante è dire di sì, l’importante è fare i primi passi con la Madonna, dopo Lei è subito vicino, Lei dà la mano perché l’unica cosa che la Madonna vuole è darci Suo Figlio. Noi possiamo avere tutto quello che esiste nel mondo, ma se non abbiamo la pace non abbiamo niente. Ma l’unica vera pace è solo quella che ci dà Gesù, è questo quello che la Madonna vuole che i Suoi figli hanno la vera pace, che hanno Gesù. Come ha detto vedete anche oggi in Paradiso perché il nostro cuore sarà in Paradiso questo è che Madonna vuole dare a noi.
Non dimenticate anche la Bibbia. La Madonna invita tante volte di tornare alla Bibbia in casa. Non importa quanto leggiamo, due, tre parole ma l’importante è che la Bibbia è presente in nostra casa. A volte sta in un angolo e noi diciamo che l’abbiamo, ma non la tocchiamo mai.
E’ molto diverso, mi dovete credere, parlare da qua di Medjugorje e molto diverso è venire a vivere Medjugorje, molto diverso è quando tu sei sulla collina dove senti Lei, dove senti la Madre, dove senti che ti abbraccia, che ti bacia, dove c’è profumo di Lei, ma io ho provato a portarvi un po’ di tutto quello Lei ci sta dicendo e di cosa ci insegna. Io vi ringrazio per vostra venuta, perché io so che non era facile, anche io sono venuta ieri, brutto tempo, neve, pioggia ma vi ringrazio perché avete fatto questo per la Madonna e vi prego: aprite il vostro cuore, Lei ha tanto bisogno degli apostoli, dato che gli altri quando ci vedono vedano Dio in noi, vedano amore di Dio in noi. Io voglio anche ringraziare a tutti quelli che hanno organizzato questo, soprattutto la mia cara amica Nietta perché io so che non è facile lavorare per Dio. Io so che quando si lavora per Dio che sempre ci sono croci sulla strada, ma vedete quando non trovate croci fermatevi perché qualche cosa non va bene, perché quando si segue Gesù, quando si lavora per Lui, sempre ci sono croci. Per questo non perdete la forza, la speranza. Gesù ci dà la croce, ma ci aiuta a portarla e vi prego, come sorella, quando sarà finito tutto facciamo vedere la fraternità cristiana. Io ho paura quando uscite che non vi fa male qualcuno, per favore la Madonna è stata con noi, Nostra Madre, fate che anche andiamo con pace che Lei ci dà, che aiutiamo a quelli che non sono forti e veloci come noi, facciamo vedere come fanno i figli che conoscono l’amore di Dio. Vi ringrazio.

Messaggio del 2 febbraio 2012:
“Cari figli, da così tanto tempo Io sono con voi e già da così tanto tempo vi sto mostrando la presenza di Dio ed il Suo sconfinato amore, che desidero tutti voi conosciate. Ma voi, figli Miei? Voi siete ancora sordi e ciechi; mentre guardate il mondo attorno a voi non volete vedere dove sta andando senza Mio Figlio. State rinunciando a Lui, ma Egli è la Fonte di tutte le grazie. Mi ascoltate mentre vi parlo, ma i vostri cuori sono chiusi e non Mi sentite. Non state pregando lo Spirito Santo affinché vi illumini. Figli Miei, la superbia sta regnando. Io vi indico l’umiltà. Figli Miei, ricordate: solo un’anima umile brilla di purezza e di bellezza, perché ha conosciuto l’amore di Dio. Solo un’anima umile diviene un paradiso, perché in essa c’è Mio Figlio. Vi ringrazio. Di nuovo vi prego: pregate per coloro che Mio Figlio ha scelto, cioè i vostri pastori”.

LA MESSA E' AZIONE DIVINA


Non è strano che molti cristiani, posati e persino solenni nella vita di relazione (non hanno fretta), nelle loro poco attive attività professionali, a tavola, nel riposo (neanche in ciò hanno fretta), si sentano incalzati dalla fretta e incalzino il Sacerdote, nella loro ansia di abbreviare, di affrettare il tempo dedicato al Sacrificio Santissimo dell'Altare? (Cammino, 530)

Tutta la Trinità è presente nel Sacrificio dell'altare. Per la volontà del Padre e con la cooperazione dello Spirito Santo, il Figlio Si offre come Vittima Redentrice. Impariamo a rivolgerci alla Trinità Beatissima, Dio Uno e Trino: tre Persone Divine nell'unità della Loro sostanza, del Loro amore, della Loro efficace azione santificatrice.

Subito dopo il "Lavabo" il sacerdote pronuncia questa orazione: "Accetta, o Trinità Santa, quest'offerta che Ti presentiamo in memoria della Passione, Risurrezione ed Ascensione di nostro Signore Gesù Cristo". E al termine della Messa c'è un'altra orazione di fervente omaggio a Dio Uno e Trino:
"Placeat tibi, Sancta Trinitas, obsequium servitutis meae... Ti sia gradito, Trinità Santa, l'ossequio del tuo servo: possa questo Sacrificio, che io, benché indegno, ho offerto alla Tua Maestà, esserTi accetto, e per Tua misericordia, attirare il Tuo favore su di me e su tutti coloro per i quali l'ho offerto".

La Messa
— ripeto — è azione divina, trinitaria, non umana. Il sacerdote che celebra, collabora al progetto del Signore, prestando il suo corpo e la sua voce; ma non agisce in nome proprio, bensì in Persona et in Nomine Christi, nella Persona di Cristo e nel Nome di Cristo.

L'amore della Trinità per gli uomini fa sì che dalla Presenza di Cristo nell'Eucaristia derivino tutte le grazie per la Chiesa e per l'umanità.
Questo è il Sacrificio predetto da Malachia: "Dall'oriente all'occidente grande è il Mio Nome fra le genti, e in ogni luogo è offerto incenso al Mio Nome: un' oblazione pura".

È il Sacrificio di Cristo, offerto al Padre con la cooperazione dello Spirito Santo: Oblazione di valore infinito, che rende eterna in noi la Redenzione che i sacrifici dell'antica legge non hanno potuto realizzare.
(E' Gesù che passa, 86)

VUOI TELEFONARE A DIO? ALLORA SEGUI I MIEI CONSIGLI!

Vuoi telefonare a Dio?

Controlla che il prefisso sia giusto.
Non comporre il numero senza pensarci bene per non fare una telefonata a vuoto.
Non irritarti quando senti il segnale di «occupato ». Attendi e riprova.
Sei certo di avere composto il numero giusto?
Ricorda che una conversazione telefonica con Dio non è un monologo.
Non parlare continuamente tu, ma ascolta che cosa ha da dirti Lui.
Se la comunicazione si interrompe, verifica se sei stato tu ad aver interrotto il collegamento.
Non abituarti a chiamare Dio unicamente in casi di emergenza, scegliendo solo il numero di pronto intervento.
Non telefonare a Dio solo alle ore della « tariffa ridotta », ossia prevalentemente di domenica.
Anche nei giorni feriali dovrebbe esserti possibile una breve chiamata ad intervalli regolari.
Ricordati che le telefonate con Dio sono senza scatti.
Non dimenticarti di richiamare Dio che ti lascia incessantemente messaggi sulla tua segreteria telefonica.

N.B.: Se nonostante l’osservazione di queste norme, la comunicazione risulta difficile, rivolgiti con fiducia allo Spirito Santo. Egli riattiverà la linea.
Se il tuo apparecchio non funziona per niente, portalo al seminario di riparazione che si chiama anche il sacramento del perdono.
Qualsiasi apparecchio è garantito a vita e sarà rimesso a nuovo da un trattamento gratuito.

5 febbraio 2012

IL VANGELO DI DOMENICA 5 FEBBRAIO 2012: "...Guarì molti che erano affetti da varie malattie..."


+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni. Parola del Signore.

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Chi arriva a comprendere l’importanza di avere la fede in Gesù e di credere nel Dio Salvatore, è una persona benedetta. Lo è già per la Grazia che porta, ma considerare attentamente la vicinanza a Gesù è fonte di immensa gioia e di grande consolazione. Perché Gesù continua a passare per le case dove riceve accoglienza, continua a rispondere con infinita premura e bontà a quanti Lo chiamano.
“Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni”.
Si prega meglio e con maggiore interesse quando si vive nella sofferenza e non si riesce a trovare una soluzione. L’uomo è fatto così, è sempre pronto a distrarsi e a sottomettersi all’istinto dimenticando Gesù e la Madonna, ma non appena incontra la sofferenza rientra in sè stesso e quasi sempre si rivolge a Dio.
È più grande la pazienza di Gesù nell’attendere il ritorno dell’uomo a Lui che la schiavitù dell’uomo ai suoi vizi. Tutto ciò che appartiene a Gesù è infinito, lo è anche la Sua Misericordia e la comprensione, ma l’uomo non può illudersi di poter compiere ogni misfatto e poi ritornare a Dio, perché saranno proprio tutti i peccati a schiacciarlo e a togliergli il respiro.
Il Vangelo di oggi ci presenta tre momenti significativi: la guarigione della suocera di Pietro, numerose guarigioni ed esorcismi, la preghiera di Gesù. Noi pensiamo che Gesù sia così distante mentre Lui è l’Uomo Buono per antonomasia. Vuole guarire tutti e liberare dalla possessione demoniaca, ma è necessario pregare e fare penitenza.
Pietro intercede per la suocera e non se n’è pentito… come magari farebbero altri generi.
Mi commuove la bontà di Gesù, guariva tutti ed era sempre disponibile a dare la gioia e la felicità. Penso a quelle persone ammalate e senza più speranza per la mancanza di medicine e di attrezzature, oramai condannate alla morte dal fisico spento, improvvisamente guarite da Gesù e ritornate in vita, quasi risuscitate. Si deve provare un’emozione e una gioia indescrivibili.
Gesù continua a passare in mezzo a noi e ci guarisce nella misura della nostra richiesta.
Come potremo ringraziarLo convenientemente per tutto l’amore che ci porta? Non c’è valutazione da fare, né millenni sufficienti, quindi, iniziamo da oggi e ogni giorno ringraziamoLo per quanto ci ha donato e la Sua inalterata disponibilità a guarirci da malattie e disturbi malefici.
Siamo tutti miracolati e non ce ne rendiamo conto!
Possiamo ricambiare in minima parte facendo apostolato, diffondendo la Verità del Vangelo, ma se non c’è vera convinzione che possediamo la Verità non avremo alcuna voglia di iniziare. La nostra spiritualità si valuta proprio dal desiderio di far conoscere Gesù e la Madonna, un impegno che richiede fede e amore. Senza convinzione della Verità non c’è alcun motivo di diffondere la fede in Gesù. L’amore vero poi è pieno di fedeltà a Gesù.
La missione di ogni cristiano è di evangelizzare il mondo ritornato pagano.

IL VOLTO DI DIO IN NOI


Signore, donaci sensibilità spirituale e premurosa attenzione verso chi ci vive accanto, per invocare, nelle necessità e con carità fraterna, il tuo sostegno ed aiuto. Se, fragili e deboli, non riusciamo a camminare verso di Te, prendici per mano, Gesù, e rialzaci da tutto ciò che ci rende immobili.

Nella Chiesa, attraverso i sacramenti, in comunione di fede e di vita tra di noi, preghiamo per l'umanità che soffre affinchè scorga, anche nel nostro servizio, il volto della Misericordia di Dio. (Lucia Giallorenzo)

IL FUMO DI SATANA NELLA CASA DEL SIGNORE


Sono trascorsi 29 anni da quel 29 giugno del 1972, festa degli apostoli Pietro e Paolo, quando papa Montini parlò del nemico di Dio per antonomasia: “Attraverso qualche fessura il fumo di Satana è entrato nella Chiesa”. E oggi? Beh, quel fumo si diffonde in stanze insospettate...

Sono trascorsi 32 anni da quel 29 giugno dei 1972. Era la festa di San Pietro, principe degli Apostoli. Era la festa di San Paolo, colui che ha portato il Vangelo di Cristo fino all’estremo Occidente. E in quel 29 giugno, festa dei santi protettori di Roma, il successore di Pietro che aveva preso il nome di Paolo lanciò un grido drammatico. Paolo VI parlò del nemico di Dio per antonomasia, di quel nemico dell’uomo che si chiama Satana. Il nemico della Chiesa. “Attraverso qualche fessura” denunciò Paolo VI “il fumo di Satana è entrato nella Chiesa”. Un grido angoscioso, che lasciò stupiti e scandalizzò molti, anche all’interno del mondo cattolico.
E oggi, 32 anni dopo? Quel fumo è stato allontanato, o ha invaso altre stanze? Siamo andati a chiederlo a uno che con Satana e le sue astuzie ha a che fare tutti i giorni. Quasi per professione. E l’esorcista più famoso del mondo: padre Gabriele Amorth, fondatore e presidente ad honorem dell’Associazione internazionale degli esorcisti. Siamo andati da lui anche perché poche settimane fa, il 15 maggio, è stata approvata dalla Cei la traduzione italiana del nuovo Rituale degli esorcismi. Per entrare in uso attende solo il placet della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. Una nuova arma che ha la Chiesa per combattere il Nemico? Per scacciare, se ancora non è stato fatto, quel fumo penetrato nel tempio del Signore? Macché! Sentite cosa racconta padre Amorth. Scoprirete che la guerra, in corso da millenni, infuria più furibonda che mai. Che la battaglia adesso si è spostata soprattutto all’interno della casa del Signore. E quel fumo... beh, quel fumo si diffonde in stanze insospettate.

Lei ha un osservatorio privilegiato: ha la sensazione che il satanismo si stia diffondendo?
AMORTH: Sì. Tantissimo. Quando cala la fede aumenta la superstizione. Se uso il linguaggio biblico, dico che si abbandona Dio e ci si dà all’idolatria, se uso un linguaggio moderno, dico che si abbandona Dio per darsi all’occultismo. Lo spaventoso calo della fede in tutta l’Europa cattolica fa sì che la gente si getti tra le mani di maghi e cartomanti, mentre pròsperano le sètte sataniche. Il culto del demonio viene reclamizzato a masse intere attraverso il rock satanico di personaggi come Marilyn Manson, e viene dato l’assalto anche ai bambini: giornali a fumetti insegnano la magia e il satanismo.
Diffusissime le sedute spiritiche, in cui si evocano morti per averne risposte. Ora si insegna a fare sedute spiritiche con il computer, con il telefono, con il televisore, con il registratore ma soprattutto con la scrittura automatica. Non c’è più nemmeno bisogno del medium: è uno spiritismo “fai da te”. Secondo i sondaggi, il 37 per cento degli studenti ha fatto almeno una volta il gioco del cartellone o del bicchierino, che è una vera seduta spiritica. In una scuola in cui mi avevano invitato a parlare, i ragazzi hanno detto che la facevano durante l’ora di religione sotto gli occhi compiaciuti dell’insegnante.

E funzionano?
AMORTH: Non esiste distinzione tra magia bianca e magia nera. Quando la magia funziona, è sempre opera del demonio. Tutte le forme di occultismo, come questo grande ricorso verso le religioni d’Oriente, con le loro suggestioni esoteriche, sono porte aperte per il demonio. E il diavolo entra. Subito.
lo non ho esitato a dire immediatamente, nel caso della suora uccisa a Chiavenna e in quello di Erika e Omar, i due ragazzi di Novi Ligure, che c’era stato un intervento diretto del demonio perché quei ragazzi erano dèditi al satanismo. Proseguendo l’indagine la polizia ha poi scoperto, in entrambi i casi, che questi ragazzi seguivano Satana, avevano libri satanici.

Su cosa fa leva il demonio per sedurre l’uomo?
AMORTH: Ha una strategia monòtona. Glielo ho detto, e lui lo riconosce... Fa credere che l’inferno non c’è, che il peccato non esiste ma è solo un’esperienza in più da fare. Concupiscenza, successo e potere sono le tre grandi passioni su cui Satana insiste.

Quanti casi di possessione demoniaca ha incontrato?
AMORTH: Dopo i primi cento ho smesso di contarli.

Cento? Ma sono tantissimi. Lei nei suoi libri dice che i casi di possessione sono rari.
AMORTH: E lo sono davvero. Molti esorcisti hanno incontrato solo casi di mali diabolici. Ma io ho ereditato la “clientela” di un esorcista famoso come padre Candido, e quindi i casi che lui non aveva ancora risolto. Inoltre, gli altri esorcisti mandano da me i casi più resistenti.

Il caso più difficile che ha incontrato?
AMORTH: Ce l’ho “in cura” adesso, e da due anni. È la stessa ragazza che è stata benedetta - non è stato un vero esorcismo - dal Papa a ottobre in Vaticano e che ha creato scalpore sui giornali. È colpita 24 ore su 24, con tormenti indicibili. I medici e gli psichiatri non riuscivano a capirci nulla. è pienamente lucida e intelligentissima. Un caso davvero doloroso.

Come si cade vittime dei demonio?
AMORTH: Si può incappare nei mali straordinari inviati dal demonio per quattro motivi: 0 perché questo costituisce un bene per la persona
(è il caso di molti santi), o per la persistenza nel peccato in modo irreversibile, o per un maleficio che qualcuno lancia per mezzo del demonio, o quando ci si dedica a pratiche di occultismo.

Durante l’esorcismo di posseduti, che tipo di fenomeni si manifestano?
AMORTH: Ricordo un contadino analfabeta che durante l’esorcismo mi parlava solo in inglese, e io avevo bisogno di un interprete. C’è chi mostra una forza sovrumana, chi si solleva completamente da terra e varie persone non riescono a tenerlo seduto sulla poltrona. Ma è solo per il contesto in cui si svolgono, che parliamo di presenza demoniaca.

A lei il demonio non ha mai fatto del male?
AMORTH:Quando il cardinale Poletti mi chiese di fare l’esorcista io mi raccomandai alla Madonna: “Avvolgimi nel Tuo manto e io sarò sicurissimo”. Di minacce il demonio me ne ha fatte tante, ma non mi ha mai fatto nessun danno.

Lei non ha mai paura del demonio?
AMORTH: Io paura di quella bestia? È lui che deve avere paura di me: io opero in Nome del Signore del mondo. E lui è solo la scimmia di Dio.

Padre Amorth, il satanismo si diffonde sempre di più. Il nuovo Rituale rende difficile fare esorcismi. Agli esorcisti si impedisce di partecipare ad una udienza con il Papa a piazza San Pietro. Mi dica sinceramente: cosa sta accadendo?
AMORTH: Il fumo di Satana entra dappertutto. Dappertutto! Forse siamo stati esclusi dall’udienza del Papa perché avevano paura che tanti esorcisti riuscissero a cacciare via le legioni di demoni che si sono insediate in Vaticano.

Sta scherzando, vero?
AMORTH: Può sembrare una battuta, ma io credo che non lo sia. Non ho nessun dubbio che il demonio tenti soprattutto i vertici della Chiesa, come tenta tutti i vertici, quelli politici e quelli industriali.

Sta dicendo che anche qui, come in ogni guerra, Satana vuole conquistare i generali avversari?
AMORTH: E' una strategia vincente. Si tenta sempre di attuarla. Soprattutto quando le difese dell’avversario sono deboli. E anche Satana ci prova. Ma grazie al cielo c’è lo Spirito Santo che regge la Chiesa: “Le porte dell’inferno non prevarranno”. Nonostante le defezioni. E nonostante i tradimenti. Che non devono meravigliare. Il primo traditore fu uno degli apostoli più vicini a Gesù: Giuda Iscariota. Però nonostante questo la Chiesa continua nel suo cammino. È tenuta in piedi dallo Spirito Santo e quindi tutte le lotte di Satana possono avere solo dei risultati parziali. Certo, il demonio può vincere delle battaglie, anche importanti. Ma mai la guerra.
(Stefano Maria Paci)

4 febbraio 2012

"PREGARE E' PARLARE CON DIO. MA, DI CHE COSA?"


... “Pregare è parlare con Dio. Ma, di che cosa?”. Di che cosa? Di Lui, di te: gioie, tristezze, successi e insuccessi, nobili ambizioni, preoccupazioni quotidiane..., debolezze! E atti di ringraziamento e suppliche: e amore e riparazione. In due parole: conoscerLo e conoscerti: “stare insieme”! (Cammino, 91)
Una preghiera al Dio della mia vita. Se per noi Dio è vita, non deve destare meraviglia che la nostra esistenza cristiana debba essere impregnata di orazione. Non dovete però pensare che l'orazione sia come un atto isolato che si compie una volta e poi si abbandona. Il giusto si compiace della legge del Signore, la Sua legge medita giorno e notte. La mattina il mio pensiero è per Te e la sera s'innalza la mia preghiera come incenso al Tuo cospetto. Tutta la giornata può essere tempo di orazione: dalla sera alla mattina, dalla mattina alla sera. E, più ancora, persino il sonno, ci ricorda la Sacra Scrittura, deve essere preghiera.
(...) La vita di orazione deve inoltre trovare appoggio su alcuni momenti quotidiani dedicati esclusivamente al rapporto con Dio; momenti di colloquio, senza rumore di parole, accanto al tabernacolo, ogni volta che sia possibile, come a dimostrare gratitudine al Signore — così Solo! — per la Sua attesa di venti secoli. L'orazione mentale è questo dialogo con Dio, cuore a cuore, in cui interviene tutta l'anima: l'intelligenza e l'immaginazione, la memoria e la volontà. È una meditazione che contribuisce a dar valore soprannaturale alla nostra povera vita umana, alla nostra comune vita quotidiana.
Grazie a questi momenti di meditazione, grazie alle orazioni vocali e alle giaculatorie, sapremo trasformare la nostra giornata, con spontaneità e senza spettacolarità, in una lode continua a Dio. Ci manterremo alla Sua presenza, così come Gli innamorati rivolgono continuamente il loro pensiero alla persona amata, e tutte le nostre azioni, anche le più piccole, si riempiranno di efficacia spirituale.
Pertanto, quando il cristiano intraprende il cammino del rapporto ininterrotto con il Signore
— ed è un cammino per tutti, non una via per privilegiati — la vita interiore cresce sicura e salda; e si consolida nell'uomo quella lotta, amabile ed esigente ad un tempo, necessaria per realizzare fino in fondo la volontà di Dio. (E' Gesù che passa, 119)

L'IMPORTANZA DELLA MEDITAZIONE NELLA VITA DEL CRISTIANO

La mancanza di compassione verso chi soffre scaturisce dal cuore privo di amore e immerso nei peccati. Non c’è stabilità, scende l’amore e sale l’odio, meno bontà e più cattiveria. Non possono coesistere compassione e disprezzo o verità e falsità. Chi agisce nelle varie occasioni mostrandosi ora compassionevole e in altre sprezzante, in realtà non si può considerare coerente, non vive da cristiano.
Non sono i rari gesti di bontà a certificare la sua onestà e rettitudine.
Il vero cristiano non è vagante, vive sempre nella verità, mentre chi ha maggiore predisposizione all’inganno agisce quasi sempre nella menzogna e solamente qualche volta nella verità. Si tratta ovviamente di una verità favorevole a quella persona.
Il vero cristiano non agisce per tornaconti personali, non ama e sorride per trarne dei vantaggi, è buono a prescindere…

È difficile per chi vive nel peccato abituale fare del bene senza aspettare nulla in cambio, amare anche se ha ricevuto del male, perdonare dopo avere ricevuto offese. La natura umana non è capace di compiere sforzi spirituali che richiedono una vittoria sull’orgoglio e sulla superbia. La persona che non prega non fa del bene per amore e compassione ma per trovare gratificazione in qualche modo.
Una cosa è importante per conquistare certe abitudini sante:
conoscere il Vangelo, meditarlo, proporsi comportamenti santi. Senza la conoscenza non si può compiere nulla di buono, senza la meditazione non si approfondisce e non si comprende l’importanza e il valore di compiere opere sante, senza il proposito non si avrà mai la spinta per decidersi e vivere come vuole Gesù.
Per fare questo è opportuno il raccoglimento, il silenzio, un luogo in cui non si ascolta altro che la propria coscienza, può essere anche la propria casa o una Chiesa. Gesù ci invita ogni giorno a trovare del tempo per la meditazione, è opportuno mettere da parte tutto e riflettere sulle cose importanti, vitali.
(padre Giulio Maria Scozzaro)

SALGONO A TE MIO DIO LE MIE PREGHIERE DI SUPPLICA


Salgono a Te, mio Dio, le mie preghiere di supplica, per tutti quelli che sono nella sofferenza e nell'abbandono. Mi immergo nel Tuo Amore che è un Oceano sconfinato di felicità e di ricchezza che pochi conoscono dove tutto si può attingere. E' inesauribile la riserva di grazie che è lì... a portata di tutti! Sì, mio Dio, mi abbandono a Te, come una bambina tra le Tue braccia, sono felice di camminare al Tuo fianco e di poterTi ripetere, in ogni situazione di gioia e di dolore che sono sempre "tutta Tua" perché sono innamorata pazza di Te e che non rinuncerei a Te per nulla al mondo.