" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "

" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "
"Piena di grazia Ti chiamo perchè la grazia Ti riempie; e se potessi, molta più grazia Ti darei. Il Signore è con Te, anche più di quanto Tu sia con Dio; la Tua Carne non è più Carne Tua, il Tuo Sangue è per due. E benedetta sarai tra tutte le donne, perchè, se sei Madre di tutti, chi potrebbe non amarTi?"
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21 dicembre 2009

PENSIERI SCOMODI PER IL NATALE


Fate festa, dite, per il Mio Natale
ma intanto pensate solo a mangiare e a bere.
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Fate festa perchè Io sono venuto a salvarvi
ma intanto non avete intenzione di essere salvati.
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Fate festa perchè, vi ho riaperto le porte del Paradiso
ma di entrare in Paradiso non avete nè fretta nè voglia.
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Fate festa perchè alla Mia nascita gli angeli annunciarono la pace
ma fino ad oggi avete solo pensato a fare guerre.
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Nel Mio Nome gridate pace, pace
ma quando non fate guerra, voi la fate fare agli altri.
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Fate festa perchè Io sono venuto a riconciliare il Cielo con la terra
ma voi avete abolito il Cielo e non pensate che alla terra.
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Fate festa nella vostre case perchè dite che è la festa della famiglia
ma intanto avete quasi distrutto la famiglia.
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Fate festa perchè Dio tra voi è nato Uomo
ma intanto tra voi non nasce Dio e sempre più di rado nasce l'uomo.
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Fate festa attorno al Presepe dove Io giaccio sul fieno
ma le vostre case traboccano di ogni bene.
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Dite che questi sono i giorni della fratellanza e dell'amore
ma non permettete che oltrepassi la vostra soglia un uomo di colore.
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Molti corrono alle stazioni invernali
mentre Io sto sullo stradone esposto a tutti i mali.
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Non voglio disturbare le vostre feste e la vostra coscienza
vi invito solo a riconoscere che questa è la festa vostra non la Mia.

20 dicembre 2009

PERCHE' SONO NATO, DICE DIO


Sono nato nudo, dice Dio
perchè tu sappia spogliarti di te stesso.
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Sono nato povero
perchè tu possa considerarmi l'unica ricchezza.
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Sono nato in una stalla
perchè tu impari a santificare ogni ambiente.
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Sono nato debole, dice Dio
perchè tu non abbia paura di Me.
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Sono nato per amore
perchè tu non dubiti mai del Mio amore.
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Sono nato di notte
perchè tu creda che posso illuminare qualsiasi realtà.
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Sono nato Persona, dice Dio
perchè tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.
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Sono nato Uomo
perchè tu possa essere "dio".
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Sono nato perseguitato
perchè tu sappia accettare le difficoltà.
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Sono nato nella semplicità
perchè tu smetta di essere complicato.
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Sono nato nella tua vita, dice Dio,
per portare tutti alla casa del Padre.
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(Lambert Noben)

17 dicembre 2009

LETTERA DI UN EGIZIANO DI 2000 ANNI FA

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Sapete chi è diventato mio amico?
Era ancora piccolo quando è arrivato nel mio villaggio, credo fosse un rifugiato politico...
Sua Madre, mi ricordo, si chiamava Maria...Era dolce e bella. Tutti nel villaggio La stimavano molto perchè era sempre sorridente e pronta a rendersi utile agli altri.
Malgrado ciò, appena arrivati hanno fatto molta fatica ad adattarsi, perchè è difficile imparare una lingua straniera, e noi non siamo molto ospitali con gli stranieri, soprattutto i Giudei.
Il mio amico parlava la nostra lingua.
Giocava con noi sulla piazza del villaggio...
Naturalmente, noi qualche volta lo trattavamo da "sporco Giudeo"...ora che ci ripenso mi dispiace moltissimo...adesso non è più con noi...
Suonava bene il flauto e noi danzavamo...sull'aria delle musiche del suo paese.
Ci parlava spesso del suo popolo...
Ne era talmente fiero che noi lo ascoltavamo anche quando ciraccontava delle ingiustizie che i nostri antenati avevano fatto ai suoi.
Voleva molto bene agli Egiziani, ma aveva un altro modo di pregare...
La sera chiacchieravamo di queste cose.
Un giorno non l'ho visto.
Mi hanno detto che era tornato al suo paese...
Ho nostalgia di lui, sento la sua mancanza...
Ah sì, dimenticavo di dirvi: si chiamava Gesù.
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(da: Il piccolo missionario, P.I.M.E.)

14 dicembre 2009

LA FESTA DEL "DARE" O DEL "PRENDERE"?

Avviso per i "pastori" un po' distratti. Stanno allestendo le stelle nelle strade. Sono belle, attraenti, rendono più bella e affascinante la città, creano il clima di festa, fanno aleggiare poeticamente la magica atmosfera del Natale. Però, attenzione! Queste stelle non conducono alla grotta di Betlemme, ma ai negozi.
Alla grotta si va per dare, ai negozi per prendere.
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(da "Bliz"; in "L'Azione", Fabriano AN, 24 novembre 1990, p. 1)

13 dicembre 2009

IL FIGLIO DI DIO - IL FIGLIO DELL'UOMO

" Volevo credere con fede esatta, ma i molti eretici avevano confuso le mie idee.
Mi tormentavano queste domande:
- Gesù era veramente Uomo? Aveva un Corpo reale? Se è nato da Maria, come può essere Figlio di Dio? Come in Lui la natura divina si unisce a quella umana? Ecc...
Cercavo con tormento la vera dottrina, quando una notte in sogno mi apparve una persona molto venerabile. Ebbi timore sacro, ma quella mi confortò così:
- Non temere! Io sono Giovanni apostolo. Sono stato mandato da te per istruirti sulle verità che riguardano la Persona di Gesù, perchè tu possa credere in Lui con fede ortodossa.
Mi feci allora coraggio ed egli, sollevando lentamente la mano, mi indicò una meravigliosa figura di Donna, apparsa accanto a lui. Allora vidi in tutto il Suo splendore Maria. Poi, S. Giovanni apostolo continuò, sempre indicandomi di guardare la Vergine Santissima:
- Ella manifesta il Mistero di Cristo Gesù. Essendo Vergine, il Figlio Suo è veramente il Figlio di Dio; essendo Madre, il Figlio Suo è veramente Figlio dell'uomo. In Lei trovi tutta la verità sulla Persona di Gesù.
Io ero beato in quella visione, quando per ordine della Vergine Maria, l'apostolo Giovanni si avvicinò a me e, sotto il Suo sguardo, mi insegnò il CREDO senza errori.
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(S. Gregorio Taumaturgo)

12 dicembre 2009

CON IL PILOTA A BORDO

L'aereoporto di una città dell'Estremo Oriente venne investito da un furioso temporale. I passeggeri attraversavano di corsa la pista per salire su un DC3 pronto al decollo per un volo interno.
Un missionario, bagnato fradicio, riuscì a trovare un posto comodo accanto ad un finestrino. Una graziosa hostess aiutava gli altri passeggeri a sistemarsi.
Il decollo era prossimo e un uomo dell'equipaggio chiuse il pesante portale dell'aereo.
Il missionario guardava fuori. La pioggia continuava ad abbattersi sulla pista.
Improvvisamente si vide un uomo che correva verso l'aereo, riparandosi come poteva, con un impermeabile. Il ritardatario bussò energicamente alla porta dell'aereo, chiedendo di entrare. L'hostess gli spiegò a segni che era troppo tardi. L'uomo raddoppiò i colpi contro lo sportello dell'aereo. L'hostess cercò di convincerlo a desistere, cercava di farsi capire a segni dall'oblò.
Niente da fare: l'uomo insisteva e chiedeva di entrare.
Alla fine, l'hostess cedette e aprì lo sportello. Tese la mano e aiutò il passeggero ritardatario a issarsi nell'interno.
E rimase a bocca aperta. Quell'uomo era il pilota dell'aereo.
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(B. Ferrero, Dossier Catechista, 3/1989, LDC)

10 dicembre 2009

LA CHIAVE DELLA VITA

Il giovane Gerardo Maiella, che la Chiesa venera come santo, era al servizio del vescovo di Lacedonia, padrone burbero e severo.
Gli capitò un giorno di perdere la chiave di casa: s'era affacciato al parapetto del pozzo e inavvertitamente l'aveva lasciata cadere dentro.
Che fare?
Pieno di fede, corse in chiesa, prese dal presepio la statuetta di Gesù Bambino, la legò ad una cordicella e la calò nel pozzo, supplicando:
- Caro Gesù, Tu solo puoi aiutarmi. Ti prego, portami su la chiave!
E cominciò a ritirare la corda.
Alla fine diede un grido di gioia e di meraviglia: sull'orlo del pozzo ecco Gesù Bambino: aveva la chiave in una manina!
Non so se questo fatto sia leggenda o storia; so di certo però che Gesù è capace di donarci la chiave della salvezza e della vita.

9 dicembre 2009

LE MANI VUOTE

Tutte le statuine del presepio erano in agitazione: tutte si davano un gran da fare per preparare i doni da portare a Gesù. Ne valeva la pena: Gesù è troppo Grande, è troppo Buono: è Dio: merita tutta la nostra riconoscenza e il nostro amore.
Solo una statuina, la più povera di tutte cercava e ricercava qualcosa da portare al Signore, ma non trovava niente di presentabile. Era infinitamente sconsolata quando le sue compagne si misero in fila per andare alla grotta: tutte con le mani piene di doni, tutte sorridenti. Anche la statuina più povera, che non aveva niente, si mise in processione. Restò sulla soglia: aveva le mani vuote e il cuore pieno di tristezza. Ripeteva dentro di sè:
- Signore, non ho niente da offrirTi, neppure un atto di bontà!
Ma accadde allora un fatto degno d'essere per sempre ricordato, a lode di quel Dio che riempie di beni gli affamati e rimanda i ricchi a mani vuote e ha detto: "Beati i poveri di spirito perchè di essi è il Regno dei Cieli".
Maria, che teneva in braccio, con infinito amore, Gesù Bambino, per prendere più facilmente i doni che le venivano offerti dalle varie statuine, voleva cedere il Figlio Divino a San Giuseppe, ma questi era indaffarato nel chiudere gli spiragli del freddo. A chi dare allora Gesù? Guardò intorno e vide sulla soglia l'unica statuina che aveva le mani libere. Proprio a lei Maria diede Suo Figlio.
Così quella statuina che non aveva niente, ebbe Tutto!
Gesù è veramente la Gloria dei poveri, il Tesoro degli umili.

8 dicembre 2009

" VIENI...VIENI...! "

Vieni di notte,
ma nel nostro cuore è sempre notte:
e dunque vieni sempre, Signore.
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Vieni in silenzio,
noi non sappiamo più cosa dirci:
e dunque vieni sempre, Signore.
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Vieni in solitudine,
ma ognuno di noi è sempre più solo:
e dunque vieni sempre, Signore.
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Vieni Figlio della pace,
noi ignoriamo cosa sia la pace:
e dunque vieni sempre, Signore.
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Vieni a consolarci,
noi siamo sempre più tristi:
e dunque vieni sempre, Signore.
.
Vieni a liberarci,
noi siamo sempre più schiavi:
e dunque vieni sempre, Signore.
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Vieni nella disperazione,
ci è tanto difficile sperare:
e dunque vieni sempre, Signore.
.
Vieni a cercarci,
noi siamo sempre più perduti:
e dunque vieni sempre, Signore.
.
Vieni, Tu che ci ami,
nessuno è in comunione con il fratello
se non è in comunione con Te, Signore.
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Noi siamo tutti lontani, smarriti,
nè sappiamo chi siamo, cosa vogliamo
vieni Signore, vieni sempre, Signore.
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(David M. Turoldo)

7 dicembre 2009

IL GELSOMINO

I fiori sono così belli, coi loro petali delicati e col loro profumo incantevole, che gli uomini hanno sempre pensato ad una loro origine prodigiosa.
Una leggenda racconta come sia nato il gelsomino.
La notte in cui il Bambino Gesù nacque a Betlemme, nevicava e faceva un freddo terribile. Sapete che nella stalla dove il Bambino giaceva sulla paglia, l'asinello e il bue Lo riscaldavano con il loro fiato dolcemente...
Ed Egli si era addormentato in un soave sonno. Vicino vegliavano la Madonna e San Giuseppe.
Ad un tratto, una raffica di vento impetuoso investì la capanna, e la porta mal connessa si spalancò all'improvviso. Una folata d'aria gelida e di neve candida entrò nella stalla. Presto San Giuseppe corse a chiudere la porta, ma un fiocco di neve si era posato sulla fronte del Bambino Gesù. Temendo che Egli si destasse, la Madonna si chinò su di Lui, e con un bacio rimosse dalla fronte il bianco fiocco.
Miracolo! Esso si disciolse al calore delle labbra ma si trasformò in un piccolo fiore dal profumo intenso e dai petali candidi come neve.
Il gelsomino era sbocciato dal bacio della Madonna sulla fronte del Bambino Gesù.
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(M. Tibaldi Chiesa)

6 dicembre 2009

LA LUCE CHE NON SI SPEGNE

Avvenne una volta che un uomo accese una lanterna e andò per la sua strada. Ma la luce si spense.
Egli riaccese la lanterna ed essa si spense di nuovo. E la cosa continuò così. Ogni volta che accendeva la lanterna, essa si spegneva.
Alla fine quell'uomo disse tra sè e sè:
- Quanto tempo devo andare avanti ad affaticarmi ad accendere questa lanterna? Aspetterò che sorga il sole e poi cammminerò alla sua luce!
Così avvenne agli Israeliti.
Erano schiavi in Egitto. Venne Mosè e li liberò.
Ma divennero ancora schiavi di Babilonia.
Vennero Daniele e i tre fanciulli e li liberarono.
Tuttavia furono nuovamente schiavi dei re persiani.
Vennero Mardocheo ed Ester e li liberarono.
Poi furono schiavi della Grecia e li liberarono i fratelli Maccabei.
E ora, purtroppo, sono schiavi della peggiore schiavitù:
quella di Roma. Mormorano:
- Siamo stanchi di essere schiavi e venir liberati,
non vogliamo più invocare la liberazione da uomini che passano;
vogliamo la redenzione per sempre dal nostro Redentore:
il Signore dell'universo.
Ora non vogliamo più pregare per una luce che si spegne:
attendiamo il Santo - che benedetto sia! -
e la Sua Luce che non muore.
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(Midrash Tehillim 36,6)

5 dicembre 2009

" SONO SEMPRE ALLA ... PAGLIA! "

Il confessore ad una sua penitente:
- Le raccomando la meditazione quotidiana.
Quella chiese:
- Padre, come si fa a meditare bene?
Il sacerdote spiegò:
- Basta fare come faceva la Madonna, che meditava profondamente i fatti della Vita di Gesù.
Per esempio, ecco vicino il Natale. Si metta davanti al presepio e guardi a lungo la paglia, la mangiatoia, gli animali, i pastori, ecc.
Dopo quindici giorni, rivedendo la sua penitente, il confessore chiese:
- E allora ha provato a meditare sul presepio?
La donna rispose con semplicità:
- Sì, padre; ma non so continuare: sono sempre alla paglia!
E' così commovente pensare che un po' di paglia ha fatto da letto a Gesù, vi trovo in questo verità e sentimenti così belli, che non so andare avanti; tanta è la commozione che mi prende!

4 dicembre 2009

PERCHE' DIO SI E' FATTO UOMO


Volle essere Bambino
perchè tu potessi diventare uomo perfetto.
Egli fu stretto in fasce
perchè tu fossi sciolto dai lacci della morte.
Egli nacque in una stalla
per porre te sugli altari.
Egli fu in terra
affinchè tu raggiungessi le stelle.
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(S. Ambrogio)

3 dicembre 2009

LASCIA ENTRARE IL SOLE!

Un uomo disperava dell'amor di Dio. Un giorno, mentre errava sulle colline che attorniavano la sua città, incontrò un pastore. Questi vedendolo afflitto, gli chiese:
- Che cosa ti turba, amico?
- Mi sento immensamente solo.
- Anch'io sono solo, eppure non sono triste.
- Forse perchè Dio ti fa compagnia...
- Hai indovinato.
- Io invece non ho la compagnia di Dio. Non riesco a credere al Suo Amore. Com'è possibile che ami gli uomini uno per uno? Com'è possibile che ami me?
- Vedi laggiù la nostra città? - gli chiese il pastore - Ne vedi ogni casa? Vedi le finestre di ogni casa?
- Vedo tutto questo.
- Allora non devi disperare. Il sole è uno solo, ma ogni finestra della città, anche la più piccola e la più nascosta, ogni giorno viene baciata dal sole, nell'arco della giornata.
Forse tu disperi perchè tieni chiusa la tua finestra.
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(Novella araba in Almanacco di fiabe, a cura di Cristina Virone, P. Gribaudi)

2 dicembre 2009

IL RE MENDICANTE

Ero andato mendicando d'uscio in uscio
lungo il sentiero del villaggio,
quando il tuo cocchio dorato
apparve in lontananza
come un magnifico sogno
e mi chiesi chi fosse
questo Re di tutti i re!
Le mie speranze crebbero,
e pensai che i brutti giorni fossero passati
e rimasi in attesa di doni non richiesti,
di ricchezze profuse da ogni parte.
Il tuo cocchio si fermò vicino a me.
Mi guardasti e scendesti sorridendo.
Sentivo che alfine era arrivata
la fortuna della mia vita.
Poi, all'improvviso
mi stendesti la mano
chiedendo: "Che cos'hai da darmi?".
Quale gesto regale fu il tuo!
Stendere la mano a un mendicante
per mendicare!
Rimasi indeciso e confuso.
Poi estrassi dalla mia bisaccia
il più piccolo chicco di grano
e te lo offersi.
Ma quale non fu la mia sorpresa
quando, finito il giorno, vuotai
la mia bisaccia per terra e trovai
un granellino d'oro
nel mio povero mucchio!
Piansi amaramente e desiderai
di aver avuto il coraggio
di donarti tutto quello che avevo.
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(Tagore)

1 dicembre 2009

UNA CAREZZA A MARIA

A questo punto riprendo le parole che il vescovo Tonino Bello rivolge a Giuseppe padre, sposo operaio della casa di Nazaret.
Il libretto La carezza di Dio fu regalato da don Pierantonio Castello, parroco di Presciane (Rovigo) come augurio di Natale ai suoi parrocchiani.
E' un libro tutto da leggere e da ascoltare in devota ammirazione complice la poesia.
Alla fine dopo la conversazione con Giuseppe sui problemi che potevano preoccuparlo come padre e garante della piccola famiglia, il vescovo esclama, congedandosi:
" Si è fatto tardi, Giuseppe, nella piazza non c'è più nessuno".
Nelle case di Nazaret la famiglie sono riunite per la cena e recitano lo "Shemà Israel"= Ascolta Israele.
Vicino al fuoco la cena è pronta anche per la tua famiglia, cena di povera gente la tua!
C'è l'acqua che hai attinto alla fonte, c'è il pane di giornata e il vino di Engaddi.
E poi, scusa, c'è Maria che ti aspetta.
Ti prego, quando entri da Lei, sfioraLa con un bacio.
FaLLe una carezza pure per me, e diLLe che anch'io Le voglio bene.
Un bene da morire.
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"Buona notte, Giuseppe!".
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(Prof. Carlo Folchini)

30 novembre 2009

IL DONO PIU' BELLO

In Provenza, tra le molte statuine del presepio, se ne vede una curiosa. Rappresenta un uomo con le mani vuote, ma con il viso carico di meraviglia.
Lo chiamano "Stupìto".
La leggenda racconta che un giorno tutte le statuine del presepio se la presero con lui, perchè non portava nessun dono a Gesù:
- Non hai vergogna? Vieni da Gesù e non Gli porti proprio niente?!
Al che "Stupìto" non badava: era tutto assorto nel guardare il Bambino Gesù.
Poichè i rimproveri continuavano, Maria prese le sue difese e disse:
- Sembra che "Stupìto" venga a mani vuote da Gesù e invece Gli porta la cosa più bella: la sua meraviglia! Questo vuol dire che l'immenso Amore di Dio lo incanta!
E concluse:
- Il mondo sarà meraviglioso fin quando ci saranno persone, come "Stupìto", capaci di meravigliarsi!
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( R. Voillaume)

29 novembre 2009

DOV'E' NASCOSTO DIO?

Il maestro divenne famoso mentr'era ancora in vita. Raccontavano che Dio stesso una volta avesse cercato il suo consiglio:
"Voglio giocare a nascondino con l'umanità. Ho chiesto ai Miei angeli quale sia il posto migliore per nascondersi. Alcuni dicono le profondità dell'oceano. Altri la vetta della montagna più alta. Altri ancora la faccia nascosta della luna o una stella lontana. Tu cosa mi consigli?".
Rispose il maestro: " NascondiTi nel cuore umano. E' l'ultimo posto a cui penseranno".
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(Anthony De Mello)

28 novembre 2009

STO ALLA PORTA E BUSSO

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Holman Hunt aveva terminato un suo quadro.
Rappresentava Gesù davanti ad una porta.
Prima di esporlo, l'ottimo pittore volle sentire il parere di alcuni amici.
Tutti ammirarono la bellezza della figura divina di Gesù, solenne e rispettosa presso la casa oscura. Nessuno trovava difetti ed errori; ma finalmente uno osservò:
- Maestro, mi pare che manchi qualcosa alla porta di casa. Come si può entrare se non c'è la maniglia?
Il pittore rispose:
- Amico, hai ragione, non ho dipinto la maniglia alla porta della casa. Però ricordati che la porta cui Cristo bussa, si apre soltanto dall'interno!
Sì, siamo solamente noi che possiamo spalancare il nostro cuore al Signore.
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(Fr. Remo)