" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "

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"Piena di grazia Ti chiamo perchè la grazia Ti riempie; e se potessi, molta più grazia Ti darei. Il Signore è con Te, anche più di quanto Tu sia con Dio; la Tua Carne non è più Carne Tua, il Tuo Sangue è per due. E benedetta sarai tra tutte le donne, perchè, se sei Madre di tutti, chi potrebbe non amarTi?"
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17 febbraio 2013

DETTO...FATTO

Un giorno Gesù e il diavolo conversavano e Gesù gli chiese cosa stesse facendo con le persone qui sulla terra.
Il diavolo rispose: 
“ Mi sto divertendo con loro: gli insegno a fare le bombe, ad uccidere, a usare le armi, a odiarsi l’un l’altro, ad abusare dell’infanzia; insegno ai giovani ad usare le droghe, a bere, a mentire e a fare ogni cosa proibita…mi sto divertendo tanto !!!! ”
Gesù domandò:
“ E poi che farai con loro ? ”
E il diavolo disse :
“ Dopo…La farò finita con tutti !!! ”
Gesù chiese :
“ quanto vuoi per loro ? ”
Il diavolo gli rispose:
“ Perché ami queste persone ? Sono traditrici, bugiarde, false, egoiste ed avide ! Loro non ti ameranno mai veramente , ti bestemmieranno e sputeranno sul tuo volto, ti disprezzeranno e non ti terranno in nessuna considerazione !! ”
Gesù riprese:
“ Quanto vuoi per loro ? ”
E il diavolo disse :
“ Tutte le tue lacrime, il tuo dolore e il tuo sangue ! ”
Detto, fatto !!!! 

Egli ha pagato con la sua vita il prezzo della nostra libertà e salvezza.

23 marzo 2012

IL VALORE DEL SACRIFICIO

Una volta Gesù e gli apostoli, nei loro continui viaggi, si trovarono a dover superare le asperità di un monte.
Gesù disse: «Ciascuno prenda una pietra sulle spalle e la porti su». Volle provare lo spirito di sacrificio.
S. Pietro osò chiedere: «Di quale grandezza?». Rispose Gesù: «La grandezza non interessa».
Mentre tutti si caricarono di grosse pietre, Pietro prese con sé un sasso, tanto piccolo da stare, diremmo noi, in una tasca.
La salita e il carico facevano sudare e ansimare gli apostoli; Pietro invece camminava spedito e rideva, sotto, sotto, dell'ingenuità degli amici.
Arrivati su, si fermarono presso una fontana per riposarsi e mangiare un boccone. Mancava il pane. Gesù allora con una benedizione cambiò le pietre in pane. Qui la sorpresa, l'umiliazione, la vergogna di Pietro, costretto a domandare, per favore, agli altri apostoli, che presero a guardarlo con un sorriso di compassione.
Gli apostoli ne ebbero d'avanzo: Pietro ebbe, sì e no, il necessario...

In paradiso vivremo di rendita. Più vistoso è il capitale, più sostanzioso l'interesse... per tutta l'eternità.
Il sacrificio, la rinuncia, lo sforzo, che oggi non affronti, mancheranno per sempre al tuo capitale. Per sempre!

10 marzo 2012

MA GESU' E' MORTO O VIVO?

“Ma Gesù è morto o vivo?”, chiese la piccola Lucia alla nonna.
A dire il vero, era un po’ che le frullava in testa questa domanda, il parroco era arrivato alla scuola materna e aveva spiegato a lungo che Gesù era stato crocifisso e sepolto.

La nonna capì molto bene la domanda della sua nipotina, andò ad aprire il Vangelo, le lesse alcuni fatti: le donne erano andate al sepolcro il mattino dopo il sabato e avevano trovato il sepolcro vuoto! E proprio lì stava un angelo ad annunciare che Gesù era vivo! E’ risorto, è glorificato dal Padre che non L’ha lasciato nella tomba!
E Lucia era piena di gioia.

Qualche giorno dopo, la nonna si recò con Lucia alla messa domenicale.
C’era in mezzo all’altare un prete e tra i banchi poca gente, un po’ triste e un po’ annoiata.
Anche le canzoni che una donna dal primo banco intonava erano basse, lente, cantate da pochi e senza convinzione.
Allora Lucia, dopo essersi guardata ben bene in giro, disse alla nonna:
“Ma loro lo sanno che Gesù è risorto?”.

4 maggio 2011

IL MONACO EPIFANIO ED IL VOLTO DI CRISTO

In Sicilia, il monaco Epifanio un giorno scoprì in sé un dono del Signore: sapeva dipingere bellissime icone.Voleva dipingerne una che fosse il suo capolavoro: voleva ritrarre il Volto di Cristo. Ma dove trovare un modello adatto che esprimesse insieme sofferenza e gioia, morte e risurrezione, divinità e umanità? Epifanio non si dette più pace: si mise in viaggio; percorse l'Europa scrutando ogni volto... ma nulla... Il volto adatto per rappresentare Cristo non c'era. Una sera si addormentò ripetendo le parole del salmo: "Il Tuo Volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il Tuo Volto...".
Fece un sogno... Un angelo lo riportava dalle persone incontrate e gli indicava un particolare che rendeva quel volto simile a quello di Cristo: la gioia di una giovane sposa, l'innocenza di un bambino, la forza di un contadino, la sofferenza di un malato, la paura di un condannato, la bontà di una madre, lo sgomento di un orfano, la severità di un giudice, l'allegria di un giullare, la misericordia di un confessore, il volto bendato di un lebbroso. Epifanio tornò al suo convento e si mise al lavoro.Dopo un anno l'icona di Cristo era pronta e la presentò all'Abate e ai confratelli, che rimasero attoniti e piombarono in ginocchio. Il Volto di Cristo era meraviglioso, commovente, scrutava nell'intimo e interrogava.Invano chiesero a Epifanio chi gli era servito da modello.
"Non cercare il Cristo nel volto di un solo uomo, ma cerca in ogni uomo un frammento del Volto di Cristo..."

23 marzo 2011

IL PREZZO DELLA LIBERTA'

Il filosofo Diogene stava cenando con un piatto di lenticchie.
Lo vide il filosofo Aristippo che viveva nell'agiatezza adulando il re.
Aristippo disse:
"Se tu imparassi ad essere ossequioso con il re non dovresti vivere di robaccia come le lenticchie".
Rispose Diogene:
"Se tu avessi imparato a vivere di lenticchie non dovresti adulare il re".

9 agosto 2010

SONO QUI A RAPPORTO!

Una volta un sacerdote stava camminando in chiesa verso mezzogiorno, passando dall'altare decise di fermarsi lì vicino per vedere chi era venuto a pregare.
In quel momento si aprì la porta, il sacerdote inarcò il sopracciglio vedendo un uomo che si avvicinava; l'uomo aveva la barba lunga di parecchi giorni, indossava una camicia consunta, aveva una giacca
vecchia i cui bordi avevano iniziato a disfarsi.
L'uomo si inginocchiò, abbassò la testa, quindi si alzò e uscì.
Nei giorni seguenti lo stesso uomo, sempre a mezzogiorno, tornava in chiesa con una valigia...si inginocchiava brevemente e quindi usciva.
Il sacerdote, un po' spaventato, iniziò a sospettare che si trattasse di un ladro, quindi un giorno si mise davanti alla porta della chiesa e quando l'uomo stava per uscire dalla chiesa gli chiese:
"Che fai qui?"
L'uomo gli rispose che lavorava nella zona e aveva mezz'ora libera per il pranzo e approfittava di questo momento per pregare;
"Rimango solo un momento, sai, perché la fabbrica è un po' lontana, quindi mi inginocchio e dico: "Signore, sono venuto nuovamente per dirTi quanto mi hai reso felice quando mi hai liberato dai miei peccati... non so pregare molto bene, però Ti penso tutti i giorni... Beh, Gesù... qui c'è Jim a rapporto".

Il padre si sentì uno stupido, disse a Jim che andava bene, che era il benvenuto in chiesa quando voleva.
Il sacerdote si inginocchiò davanti all'altare, si sentì riempire il cuore dal grande calore dell'amore e incontrò Gesù. Mentre le lacrime scendevano sulle sue guance, nel suo cuore ripeteva la preghiera di Jim:
"Sono venuto solo per dirTi, Signore, quanto sono felice da quando Ti ho incontrato attraverso i miei simili e mi hai liberato dai miei peccati...non so molto bene come pregare, però penso a Te tutti i giorni... Beh, Gesù...eccomi a rapporto!"

Un dato giorno il sacerdote notò che il vecchio Jim non era venuto.
I giorni passavano e Jim non tornava a pregare. Il padre iniziò a preoccuparsi e un giorno andò alla fabbrica a chiedere di lui; lì gli dissero che Jim era malato e che i medici erano molto preoccupati per il suo stato di salute, ma che tuttavia credevano che avrebbe potuto farcela.
Nella settimana in cui rimase in ospedale Jim portò molti cambiamenti, egli sorrideva sempre e la sua allegria era contagiosa. La caposala non poteva capire perché Jim fosse tanto felice dato che non aveva mai ricevuto né fiori, né biglietti augurali, né visite.
Il sacerdote si avvicinò al letto di Jim con l'infermiera e questa gli disse, mentre Jim ascoltava: "Nessun amico è venuto a trovarlo, non ha nessuno".
Sorpreso il vecchio Jim disse sorridendo:
" L'infermiera si sbaglia... però lei non può sapere che tutti i giorni, da quando sono arrivato qui, a mezzogiorno, un mio amato Amico viene, si siede sul letto, mi prende le mani, si inchina su di me e mi dice: "Sono venuto solo per dirti, Jim, quanto sono stato felice da quando ho trovato la tua amicizia e ti ho liberato dai tuoi peccati. Mi è sempre piaciuto ascoltare le tue preghiere, ti penso ogni giorno...Beh, Jim...qui c'è GESU' a rapporto!"

Da oggi, ogni giorno, non possiamo perdere l'opportunità di dire a Gesù: "Sono qui a rapporto!"

IL SILENZIO

Un uomo si recò da un monaco di clausura.
Gli chiese:
"Che cosa impari mai dalla tua vita di silenzio?".
Il monaco stava attingendo acqua da un pozzo e disse al suo visitatore:
"Guarda giù nel pozzo! Che cosa vedi?".
L'uomo guardò nel pozzo.
"Non vedo niente".
Dopo un po' di tempo, in cui rimase perfettamente immobile, il monaco disse al visitatore:
"Guarda ora! Che cosa vedi nel pozzo?".
L'uomo ubbidì e rispose:
"Ora vedo me stesso: mi specchio nell'acqua".
Il monaco disse:
"Vedi, quando io immergo il secchio, l'acqua è agitata. Ora invece l'acqua è tranquilla. E questa l'esperienza del silenzio: l'uomo vede sè stesso!".

27 luglio 2010

GIUDIZIO UNIVERSALE

Dopo una vita semplice e serena, una donna morì e si trovò subito a far parte di una lunga e ordinatissima processione di persone che avanzavano lentamente verso il Giudice Supremo. Man mano che si avvicinava alla mèta, udiva sempre più distintamente le parole del Signore.
Udì così che il Signore diceva ad uno:

"Tu mi hai soccorso quando ero ferito sull'autostrada e mi hai portato all'ospedale, entra nel mio Paradiso".
Poi ad un altro: "Tu hai fatto un prestito senza interessi ad una vedova, vieni a ricevere il premio eterno".
E ancora: "Tu hai fatto gratuitamente operazioni chirurgiche molto difficili, aiutandomi a ridare la speranza a molti, entra nel mio Regno". E così via.
La povera donna venne presa dallo sgomento perché, per quanto si sforzasse, non ricordava di aver fatto in vita sua niente di eccezionale. Cercò di lasciare la fila per avere il tempo di pensare, ma non le fù assolutamente possibile: un angelo sorridente ma deciso non le permise di abbandonare la lunga coda.
Col cuore che le batteva forte, e tanto timore, arrivò davanti al Signore. Subito si sentì avvolta dal suo sorriso.
"Tu hai stirato tutte le mie camicie... Entra nella mia felicità".

A volte è così difficile immaginare quanto sia straordinario l'ordinario.

5 giugno 2010

IL DETTAGLIO

Un parroco preparava con cura meticolosa le manifestazioni esterne della sua parrocchia. Soprattutto la solenne processione del Corpus Domini. Voleva che la festa fosse un vero avvenimento per il paese.
Tre mesi prima della data, radunava un apposito comitato e organizzava i gruppi di lavoro. Il giorno della festa tutto il paese era mobilitato.
Alle dieci e trenta in punto, la processione cominciò a snodarsi. I chierichetti con i candelabri, i paggetti nei costumi colorati, le bambine con il vestito bianco che spargevano petali di rosa, i giovanotti della società sportiva con le tute gialle e blu, gli uomini e le donne delle confraternite con i labari colorati e i nastri azzurri, gialli, rossi, poi l'Azione Cattolica, i ragazzi dell'Oratorio, la gente, la teoria dei chierichetti e la banda musicale del paese. Una processione magnifica!
Quando la banda intonò il pezzo più solenne, dal portale della chiesa uscì lentamente il baldacchino di broccato dorato con i pennacchi rossi e bianchi, sorretto da quattro baldi giovani.

Sotto il baldacchino, incedeva il parroco, rivestito del piviale più prezioso, che reggeva il pesante ostensorio d'oro tempestato di pietre preziose.
Improvvisamente il viceparroco, che accompagnava i chierichetti, si avvicinò allarmato al parroco e gli sussurrò: "Prevosto, nell'ostensorio non c'è l'Ostia!".

Il parroco ribatté seccato: "Non vedi a quante cose devo pensare? Non posso occuparmi anche dei dettagli!".

Gesù, solo un dettaglio? Per tanti, troppi, è così.
SANTA SOLENNITA'........GESU' NON E' UN DETTAGLIO....E' TUTTO!

24 maggio 2010

PREGARE CON FEDE

Il monaco viveva lungo il fiume, dove pensava di fondare un convento che presto si sarebbe riempito di discepoli. Fu così con stupore che vide la fanciulla, figlia del contadino, portargli l'omaggio di un secchio di latte camminando sulle acque. Chiamò la fanciulla e le chiese:
"Pensi che io possa fare altrettanto?"
"Certo!" rispose la ragazza "Devi solo gridare ad alta voce il Nome di Dio, e attraverserai senza pericolo le acque".
Il monaco decise di provare: la ragazza di fronte e lui la seguiva, ripetendo fedelmente il Nome di Dio.
Ma, preoccupato che il suo saio si bagnasse, lo alzava a mano a mano che entrava nell'acqua. E, ovviamente, più avanzava e più affondava nell'acqua.
La fanciulla si girò, vide la scena e sbottò in una innocente risata:
"Non così, padre, non così! Il Nome di Dio nella tua bocca e la tonaca alzata nelle tue mani... non è questo il modo di attraversare il fiume!"
E se ne andò avanti felice, mentre il monaco tornò indietro umiliato.
Preghiera senza il cuore non è preghiera. Preghiera è fede, e fede è coraggio. Lascia andare il tuo saio e cammina tra le correnti della vita confidando nella forza del Nome di Dio!

20 maggio 2010

IL TUO VOLTO, SIGNORE, IO CERCO


In Sicilia, il monaco Epifanio un giorno scoprì in sé un dono del Signore: sapeva dipingere bellissime icone.

Voleva dipingerne una che fosse il suo capolavoro: voleva ritrarre il Volto di Cristo. Ma dove trovare un modello adatto che esprimesse insieme sofferenza e gioia, morte e risurrezione, divinità e umanità? Epifanio non si dette più pace: si mise in viaggio; percorse l'Europa scrutando ogni volto. Nulla. Il volto adatto per rappresentare Cristo non c'era.

Una sera si addormentò ripetendo le parole del salmo: "Il Tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il Tuo volto".
Fece un sogno: un angelo lo riportava dalle persone incontrate e gli indicava un particolare che rendeva quel volto simile a quello di Cristo: la gioia di una giovane sposa, l'innocenza di un bambino, la forza di un contadino, la sofferenza di un malato, la paura di un condannato, la bontà di una madre, lo sgomento di un orfano, la severità di un giudice, l'allegria di un giullare, la misericordia di un confessore, il volto bendato di un lebbroso. Epifanio tornò al suo convento e si mise al lavoro.

Dopo un anno l'icona di Cristo era pronta e la presentò all'Abate e ai confratelli, che rimasero attoniti e piombarono in ginocchio. Il Volto di Cristo era meraviglioso, commovente, scrutava nell'intimo e interrogava. Invano chiesero a Epifanio chi gli era servito da modello.

19 marzo 2010

SAPER PERDONARE



"Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori..."

Mendicava da 25 anni davanti alla grande cattedrale di Notre Dame di Parigi. I soldi che raccoglieva li distribuiva a quelli più poveri di lui. Era diventato amico di tutti, soprattutto di un prete, che officiava proprio lì; ma aveva sempre il viso triste: doveva forse portare un grande peso nel cuore.

Un giorno non lo si vide più. Il prete amico, che ben conosceva la sofferenza - era rimasto senza famiglia a 10 anni: i suoi genitori e familiari erano stati tutti trucidati durante la rivoluzione francese, traditi da un domestico -, dopo lunghe ricerche lo ritrovò morente in una stamberga.

Fu allora che il povero mendicante supplicò:

- Padre, ho un cruccio enorme nel cuore, non ne posso più!

Il sacerdote allora amorevolmente lo incoraggiò a parlare. E il moribondo confessò:

- Tanti anni fa ero al servizio di un'ottima famiglia. Il padrone, sua moglie, la figlia e soprattutto il figlio ancor fanciullo mi volevano molto bene. Si era durante la sanguinosa rivoluzione. Io, attratto dalla brama di venire in possesso di tutti i beni di quella famiglia, la denunciai e feci trucidare tutti; solo il figlio di dieci anni riuscì a sfuggire. Con l'ingiusta eredità divenni ricco, mi diedi a tutti i piaceri; ma non riuscii a dimenticare l'enorme delitto...La Madonna, da me a lungo pregata, finalmente quest'oggi mi ha dato il coraggio di confessarmi.

Mentre il povero penitente così parlava tra le lacrime, a poco a poco ritornava alla mente del sacerdote confessore la storia della sua famiglia. Alla fine fu colpìto al cuore, fissando il penitente e riconoscendolo, da una lucida conclusione: "quell'uomo era l'assassino dei suoi cari e il delapidatore dei beni della sua famiglia!".

Scoppiò allora una furiosa battaglia nel suo cuore tra il perdono e il desiderio di giustizia.

Dopo alcuni istanti d'una tremenda lotta che gli rigò il viso di lacrime, alzò la mano sacerdotale e disse:

- In nome di Dio e mio: io ti assolvo...

E il povero mendicante morì in pace.

18 marzo 2010

A DIO PIACE LA SINCERITA'

" Dio, che è Fedele e Giusto,
ci perdonerà i peccati... "
(1 Gv 1,9)
.

Il rabbino Elimelec si prefigurava così il Giudizio:

- Mi domanderanno se sono stato giusto. Risponderò di no. Poi vorranno sapere se sono stato caritatevole. Dirò di no. Ho dedicato la mia vita allo studio? No! Alla preghiera? Neppure.

Allora il Giudice Supremo dirà sorridendo:

- Ma tu dici sempre la verità! E grazie alla tua sincerità avrai parte al Mio Regno.

13 marzo 2010

UN PEZZO DI LEGNO


" Venite a Me,
voi tutti che siete affaticati e stanchi,
Io vi darò sollievo! "
(Mt 11,28)
.
S. Francesco di Sales, famoso vescovo di Ginevra, incontrò un giorno un ragazzo. Portava un secchio pieno d'acqua, su cui galleggiava un piccolo pezzo di legno.
Chiese:
- Ragazzo mio, a che serve quel pezzo di legno sull'acqua del secchio?
Rispose il ragazzo:
- Con quel pezzo di legno, l'acqua non si agita troppo mentre cammino, e quindi non esce dal secchio.
Questo fatto suggerì al santo dottore un'utile considerazione sulla vita dell'uomo:
- Sulle onde dei tuoi dubbi e dolori, o uomo, metti la Croce di Cristo. Essa ti darà tranquillità e non perderai la pazienza nel tuo soffrire.


6 marzo 2010

"ECCO FINO A CHE PUNTO..."

"Io sono il Signore, che agisce con misericordia" (Ger 9, 23)
.
Un giovane inglese era andato a confessarsi per burla, accusando tutta una serie di colpe immaginarie, da un sacerdote in Notre Dame a Parigi. Il prete si accorse che si trattava di uno scherzo, perciò gli rispose:
- Prima che io vi dia l'assoluzione dovete inginocchiarvi davanti all'altare maggiore e guardando il Crocifisso ripetere per quattro volte: "Ecco fino a che punto sei giunto per amore mio, e a me non importa proprio niente...".
Il giovane inglese si inginocchiò, rivolse gli occhi al Crocifisso e cominciò:
- Ecco fino a che punto sei giunto per amor mio, e a me non importa proprio niente. Ecco fino a che punto sei giunto per amor mio, e a me...
Non potè continuare; si rialzò e se ne andò. Oggi quel giovane è un sacerdote - un altro della vasta schiera degli 'uomini di Gesù'.
.
(B. Graham, Il figlio dell'uomo, da Selez. dal Reader's Digest, Aprile 1973)

3 marzo 2010

" GLI CORRERO' INCONTRO! "

"Cristo è insieme Giudice e Salvatore:
il Suo giudizio è salvezza!"

Una suora stava parlando ai bambini del giudizio e del rendiconto che dobbiamo fare al Signore, al termine della nostra vita. Diceva:

- E' un incontro serio, terribile. Gesù, seduto sul trono della Sua gloria, ci chiederà scrupoloso conto di tutti i nostri peccati...Castigherà chi non ha avuto amore...

Fuggiranno da Lui verso l'inferno i dannati...C'è veramente d'aver paura e tremore!

Rivolgendosi quindi ad una bambina tutta pensosa chiede:

- Quando apparirà Gesù Giudice in tutta la Sua maestà tu, piccola, cosa farai?

Risposta:

- Gli correrò incontro a braccia aperte!

1 marzo 2010

IL MIO PECCATO E' COME UNA GOCCIA NELL'OCEANO

" Il Signore è ricco di misericordia" (Gc 5,11)

Un monaco, volendo dimostrare come sia grande la misericordia di Dio e come sia facile disperare di essa, prese un giorno un gran telo bianco al centro del quale dipinse un punto nero.

- Cosa vedete? - chiese ai suoi discepoli.

- Un punto nero! - risposero tutti.

Nessuno aveva veduto il panno bianco.

(dagli Apoftegmi dei Padri del deserto)


21 febbraio 2010

SE IL CUORE E' PURO, DIO LO SI SENTE PIU' VICINO!

.
Un giorno si presentò al santo curato d'Ars un distinto signore. Gentilmente chiese:
- Padre, vorrei discutere un po' con lei, perchè ho molti dubbi religiosi.
Rispose il santo:
- Prima confèssati; discuteremo poi.
Quell'uomo, che da tanto tempo non si riconciliava con Dio, rimase di stucco, ma cedette alle delicate insistenze del santo prete, S. Giovanni Maria Vianney, e si confessò con grande devozione.
Finito il rito, il santo curato d'Ars gli disse:
- Ora possiamo discutere. Quali dubbi hai intorno all'esistenza e all'amore di Dio?
Quegli però rispose sereno:
- Ora, padre, non ho più bisogno di discutere: quasi per incanto tutti i miei dubbi religiosi sono spariti con la confessione.

14 febbraio 2010

" COSA FACEVA DIO...? "

.
Simplicio domandò un giorno a Sant'Agostino:
- Che cosa faceva Dio prima di creare il mondo?
E Sant'Agostino sorridendo:
- Era in un bosco dove tagliava legna per farne un gran fuoco per bruciare tutti i curiosi investigatori dei Suoi alti segreti.

7 febbraio 2010

COME SPIEGARE LA RISURREZIONE?

Un missionario viveva da tantissimi anni in Cina, Paese dalla cultura millenaria e profondamente religioso.
Non aveva battezzato nessuno (non era lì a convertire.. .), ma era riuscito in qualche modo a stabilire una bellissima relazione con un vecchiettino cinese, con cui passava le ore e le giornate a chiacchierare del più e del meno, e a discutere delle cose di Dio.
Era stupendo per entrambi potersi scambiare le proprie esperienze di fede, così diverse eppure così simili. Era bello poter scoprire, grazie all'altro, un altro volto di Dio, un altro colore del Suo arcobaleno, un altro raggio della Sua luce.
Un giorno il missionario arrivò a parlare della risurrezione...
Come spiegare al suo amico il Mistero della risurrezione di Gesù?
Era facile raccontargli della vita di Gesù, del bene che aveva fatto, di come la gente semplice Lo ricordasse proprio come un Uomo buono che aveva fatto tanto bene. Ma come spiegargli la risurrezione? Provò, e riprovò, cercò esempi, metafore... ma il suo grande amico non riusciva a comprendere tale stupefacente Mistero.
Finché un giorno il vecchio cinese disse al suo amico missionario:
"Ascolta, da tanti giorni ti sforzi di spiegarmi quello che io non posso capire. Credo ci sia un unico modo perché io possa capire cos'è la risurrezione di Gesù: mostrami la tua risurrezione! ".
.
(Fonte non specificata)