" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "

" O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO, PREGA PER NOI CHE RICORRIAMO A TE! "
"Piena di grazia Ti chiamo perchè la grazia Ti riempie; e se potessi, molta più grazia Ti darei. Il Signore è con Te, anche più di quanto Tu sia con Dio; la Tua Carne non è più Carne Tua, il Tuo Sangue è per due. E benedetta sarai tra tutte le donne, perchè, se sei Madre di tutti, chi potrebbe non amarTi?"

23 febbraio 2013

PERCHE' DOBBIAMO ANDARE A MESSA LA DOMENICA?


COME PARLARE A GESU'?


"Devi parlare a Gesù anche col cuore, oltre che col labbro; anzi in certi momenti devi parlarGli soltanto col cuore." (San Pio)

DIO CI CHIAMA AD ESSERE SUOI FIGLI

Chi ci farà comprendere l'immenso amore con cui Dio ci ha amati? 
Chi ci farà penetrare questa follia che è saggezza infinita, chi ci farà accettare l'inaccettabile e credere all'incredibile Misericordia Divina, pronta con tutte le forze ad amare, a dimenticare, a perdonare? 
Quando capiremo che Dio ci chiama ad essere Suoi figli; immagini perfette, immagini rassomigliantissime del Suo amore verso gli uomini? 
Quando ameremo come Tu ami, Signore, dicendo di coloro che ci perseguitano: "Padre, perdonali, non sanno quello che fanno"?

19 febbraio 2013

MEMORANDUM DEL BUON CATTOLICO


GRAZIE, MAMMA!


PREGHIERA DI CONSACRAZIONE A MARIA SS.MA

Anche oggi mi consacro a Te, Mamma, per essere tutto Tuo. 
Mettimi nel Tuo grembo e con lo Spirito Santo forma in me un "altro Gesù". 
Aiutami in ogni istante a fare ogni cosa "in Te" come mia "Mamma; 
"con Te" come mio "Modello"; 
"per mezzo di Te" come mio "Aiuto"; 
"per Te" come mio "Amore". 
Fa' che non sia più io a vivere ma Tu a vivere in me, perché vivano in me totalmente e per sempre Dio Padre, Gesù e lo Spirito Santo, che mi impegno a testimoniare davanti a tutti e che un giorno prego di poter contemplare faccia a faccia, in una gioia senza fine, con Te nella "Casa del Cielo". 

UNA BELLA PREGHIERA PER LA QUARESIMA


"Ho offuscato la bellezza della mia anima, o Creatore; l'oscurità ha invaso il mio cuore e il mio desiderio si è legato alla terra; ho fatto a brandelli i vestiti originari che Tu mi avevi tessuto. 
Ho contemplato la bellezza dell'albero del male e il mio spirito ne è stato sedotto. 
Mi sono trovato nudo e mi sono nascosto. Non ho risposto, Signore, quando mi chiamavi per nome". 
Ma oggi nel deserto di questa Quaresima ho di nuovo sentito la Tua voce, e non chiuderò più il mio cuore; entra nella tenda della mia carne affinché da questo tempio spirituale si innalzi il sacrificio di una preghiera continua.

SE AMI VERAMENTE GESU'....NON PUOI PERDERLO


"Il pensiero che ogni istante posso perdere Gesù mi dà un affanno che non so spiegare; solo quell'anima che ama sinceramente Gesù potrà saperlo."
(San Pio)

CHI AMA NON HA BISOGNO DI MOLTE PAROLE



La preghiera umile e fatta con Fede, è già potente nel solo pensarla, prima ancora di esprimerla. Un solo sguardo pieno di amore verso il Tabernacolo o un’immagine di Gesù vale molto più di interminabili parole inconsistenti.
Chi ama non ha bisogno di molte parole; l’Amato conosce il cuore e raccoglie anche le piccole giaculatorie che si indirizzano a Lui.

18 febbraio 2013

RESTA CON NOI, SIGNORE, NELL'ORA DELLA PROVA

Illuminaci e rafforzaci, col Tuo Santo Spirito, Signore, affinchè possiamo vincere le seducenti  e subdole tentazioni del maligno, che vuole allettarci con l'attaccamento alle passeggere ricchezze materiali, con la fugace gloria dei poteri umani e col desiderio di interventi miracolosi nelle nostre imprese umane.
Fa' che non soccombiamo nelle molteplici tentazioni della vita, ma confidiamo sempre nel Tuo amore, che ci preserva da ogni male.
(don Mariano Grosso, osb)

LA VITTORIA DI CRISTO SUL MALIGNO SIA LA NOSTRA VITTORIA



1ª  DOMENICA  DI  QUARESIMA

VANGELO (Lc 4,1-13)
Gesù fu guidato dallo Spirito nel deserto e tentato dal diavolo.

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato. Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
La Quaresima commemora i quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto: è stato un periodo di preparazione agli anni della predicazione fino ad arrivare poi alla gloriosa Pasqua. Gesù trascorse questi quaranta giorni in preghiera e facendo penitenza, proprio Lui che non aveva alcun bisogno di compierla. Volle prepararsi come Uomo ad iniziare una lotta contro i falsi credenti ebrei e, soprattutto, per diffondere la Buona Novella, il Vangelo dell’Amore di Dio.
Il deserto nel suo significato negativo indica desolazione, vuoto, assenza di vita umana, miseria, superficie arida, luogo inselvatichito e anche morte. Nel significato cristiano indica il luogo dell’incontro con Dio, il luogo della Parola, infatti prima di far entrare il popolo eletto, Israele, nella Terra Promessa, Dio lo fece restare per quarant’anni nel deserto, per purificarsi ed entrare in ascolto della Parola di Dio. Proprio nel tempo del deserto Dio diede i 10 Comandamenti.
L’episodio delle tentazioni avviene alla fine dei quaranta giorni di digiuno osservato da Gesù, nel momento in cui era più debilitato, questo prova che satana tenta una persona quando è maggiormente vulnerabile. Dinanzi a Gesù trovò una corazza più dura del granito e dovette desistere dall’insidia che abbiamo meditato nel racconto rivelato a Maria Valtorta.
Oltre a presentarsi nei momenti in cui la persona è più debole, vulnerabile e con la difesa spirituale minima, satana è quello che insinua, quasi sempre non presenta il peccato nella sua gravità e questo fa parte della sua strategia, egli è abile nel presentare i lati positivi del peccato mortale, lo trasforma in qualcosa di opportuno, necessario, piacevole, da non lasciarsi sfuggire.
È per questa ragione che molti cristiani trovandosi di sorpresa nella mente tentazioni pesanti, peccano senza porre alcuna resistenza.
Dopo il peccato mortale satana è pure abile nel castigare la persona con pensieri di rimorsi. Fa sentire la persona come se non avesse più alcuna speranza davanti a Gesù e così la spinge a peccare nuovamente, a reiterare immoralità e altre perversioni. Quando la persona si trova in peccato mortale, i diavoli esercitano una potentissima influenza su di essa ed insinua tutto ciò che si oppone alla realtà e alla verità.
Le false convinzioni che pensano molti credenti -per non parlare degli atei-, sono originati dal potere dei diavoli su tutti loro!
Ed è facilissimo credere sempre l’opposto della verità, perché le convinzioni presenti nella mente sono come dei dogmi per quanti in realtà sono soggiogati dalle manovre dei diavoli. Invece questi nostri nemici tremano e scappano ogni volta che ci confessiamo, partecipiamo con fervore alla Santa Messa, recitiamo il Santo Rosario, amiamo tutti e perdoniamo coloro che non ci amano.
I cristiani diventano fortissimi davanti ai diavoli quando sono in vera comunione con Gesù e rifiutano i consigli letali di satana.
Nel Vangelo di oggi vediamo che satana interviene per la prima volta nella vita di Gesù e lo fa in modo sfrontato. Mette alla prova Gesù per verificare se è davvero arrivato il tempo del Messia, e rimane un mistero la permissione rilasciata dal Signore. Si lasciò tentare. Lo fece per dare a noi un insegnamento molto importante sulla strategia per sconfiggere i diavoli, però riflettendoci adesso mi viene in mente anche la necessità di lasciar fare ai diavoli il loro dovere…
Essi dovevano tentarlo, non potevano non farlo, perché l’unica loro occupazione era ed è quella di tentare per portare nell’inferno.
Se i diavoli non avessero tentato Gesù, sarebbe stata una incongruenza per loro, quindi, dovevano tentare tutti, anche l’Uomo che digiunò quaranta giorni nel deserto! E se la tentazione toccò anche Gesù, questo spiega che nessuno è esente dalla prova, tutti noi siamo continuamente pedinati dai diavoli, essi aspettano con pazienza il tempo opportuno per insinuare un solo accenno di tentazione e così distruggere la vita di Grazia, il matrimonio, la famiglia, l’onestà di una persona perbene.
Un altro aspetto da considerare è l’abilità di satana nel pesare le sue tentazioni. È un abile venditore della sua corruzione, ad ognuno offre quello sufficiente per stenderlo e magari non farlo più rialzare per camminare verso la Confessione. C’è una proporzione nelle tentazioni di satana, a Gesù offrì tutto quello che aveva di meglio da offrire perché intuiva la potenza dell’Uomo che digiunò quaranta giorni, ad una persona poco spirituale e debole basta poco per far commettere peccati mortali.
I diavoli presentano le loro offerte per indurre a peccare con pensieri allettanti e con ragioni incredibilmente plausibili. Riflettete un po’.
La strategia è molto sottile nel condurre le tentazioni, dove trovano un po’ di resistenza ripetono quella tentazione di continuo, ad intermittenza, come un martello che continua a colpire lo stesso punto senza causare dolore fisico ma mette molta agitazione. Uno dei segnali della presenza di satana è la frenesia nel far peccare subito o nel fare compiere al più presto qualcosa che porterà indirettamente al peccato.
L’agitazione impulsiva o la falsità che si pronuncia per compiere successivi peccati, sono le porte che spalancano ogni forma di immoralità.
Come vedete conosco molto bene le strategie di Rapirello, cioè di satana. Dove satana vede la protezione della Madonna ha poco potere per arrecare del male ma agisce attraverso i suoi uomini, quelli che non hanno più una coscienza e sono in balia delle influenze infernali.
Una sera ho lavorato su un articolo molto importante e la mattina dopo non ci vedevo più bene, vedevo offuscato e non riuscivo a leggere il testo dal monitor. Ho messo un po’ di acqua santa sugli occhi e ho fatto le benedizioni e ci vedevo meglio, poi una benefattrice oculista mi ha visitato nel pomeriggio e ha dato alcune gocce da mettere per alcuni giorni e tutto si è risolto. La causa non si è capita, ma nella preghiera sono arrivato a decifrare il suo attacco: giorni fa in due circostanze mentre scrivevo, ho avvertito dolore agli occhi, ho pregato e fatto alcune benedizioni e il dolore è scomparso. Rapirello non voleva farmi scrivere, chissà cosa lo ha disturbato di più.
Non voleva farmi scrivere sul Papa? E allora devo dare la notizia di ieri. La decisione di lasciare il papato era stata presa oltre tre mesi fa, come aveva detto Benedetto XVI al suo biografo e giornalista tedesco Peter Seewald. Lo aveva deciso d’accordo con altri e aveva riferito questa motivazione: Credo che possa anche bastare quel che ho fatto”. Ieri sui quotidiani e ai telegiornali è stata diffusa questa frase del Papa come vera motivazione delle dimissioni. Nessuno pensava oltre tre mesi fa che questo giornalista avrebbe rivelato l’altro ieri questa importante affermazione.
Ognuno liberamente dà una sua spiegazione alle parole del Papa, le interpretazioni sono tante, emerge in modo evidente che la decisione non è stata presa per motivi di salute. Le parole del Papa sgombrano ogni dubbio, però mettiamo da parte quanto avvenuto e concentriamoci sulla Chiesa attuale, bisognosa delle nostre preghiere. Ora dobbiamo guardare avanti ed aspettare il nuovo Conclave, non si conosce ancora la data, sono state indicate diverse date e spostati i giorni, presto dovrebbe stabilirsi ufficialmente.
L’azione dei diavoli si riversa essenzialmente sulla Chiesa Cattolica, essi da sempre hanno cercato di demolirla ma non ci riusciranno mai. “Le porte degli inferi non prevarranno contro di Essa” (MT 16,18). Le tre tentazioni portate da satana a Gesù, sono state portate a tutti i cristiani e ai Prelati principalmente, perché se cade qualcuno della gerarchia la rovina sarà molto grande.
Il Papa Mercoledì delle Ceneri ha detto che il volto della Chiesa appare “deturpato da divisioni e inimicizie”.Ha ricordato che é stato Cristo Stesso a “denunciare l'ipocrisia religiosa”.
Le tre tentazioni i diavoli le ispirano con più forza ai cristiani mentre non si impegnano molto con gli atei perché loro già vivono nei peccati. Sono tre tentazioni davvero micidiali che satana pone a Gesù e continua a porle ad ognuno di noi, batte e ribatte fino a quando apre un minuscolo squarcio per poi piano piano e con pensieri sempre più seducenti, riuscire a trovare il varco per ispirare quella forte tentazione che distrugge la spiritualità della persona.
Vediamo le tre tentazioni poste a Gesù:
1)     i piaceri carnali dell'uomo (prima tentazione, vinta con la virtù della castità);
2)  il successo e il potere mondani (seconda tentazione, vinta con la virtù della  povertà);
3) l'autonomia dal volere divino (terza tentazione, vinta con la virtù dell'obbedienza).
Tentazioni che corrispondono ai piaceri biologici dell’uomo: la gola, ma anche la soddisfazione dell’istinto sessuale; poi la tentazione del successo facile e la tentazione del potere. I diavoli utilizzano queste armi per annientare la spiritualità cristiana presente nel credente, sostituendola con effimeri pensieri che procurano temporanei soddisfazioni. Non c’è altro mezzo per resistere se non la vita di comunione con Gesù, la permanenza nella sua Grazia, l’Eucaristia e il Santo Rosario.
Chi prega con Fede e umiltà resiste e vince ogni tentazione. Le continue vittorie aumentano la Grazia di Dio nella persona e la rendono molto forte dinanzi ai diavoli.
Quando amate tutti, anche chi non vi ama, e perdonate chi vi ha fatto del male, i diavoli hanno paura di voi, perdono potere e fuggono!
(padre Giulio Maria Scozzaro)

IL SIGNORE CI VUOLE CONTENTI


Abìtuati a parlare cordialmente di tutto e di tutti; in particolare di quanti lavorano al servizio di Dio. E quando non è possibile, taci! Anche i commenti bruschi o superficiali possono sconfinare nella mormorazione o nella diffamazione. (Solco, 902)

Rivolgi nuovamente lo sguardo alla tua vita, e chiedi perdono per questo e quel particolare che immediatamente saltano agli occhi della tua coscienza; per il cattivo uso che fai della lingua; per quei pensieri che girano continuamente intorno a te stesso; per il giudizio critico a cui acconsenti e che scioccamente ti preoccupa, provocandoti una perenne inquietudine, una continua agitazione... Convincetevi che potete essere molto felici! Il Signore ci vuole contenti, ebbri di gioia, camminando sugli stessi avventurosi sentieri da Lui percorsi. Ci sentiamo infelici soltanto quando ci impegniamo ad andare fuori strada, e imbocchiamo la via dell'egoismo e della sensualità; e avviene di peggio se ci immettiamo sul sentiero degli ipocriti.

Il cristiano deve mostrarsi autentico, verace, sincero in tutte le sue opere. Il suo comportamento deve lasciar trasparire uno spirito: quello di Cristo. Se al mondo c'è qualcuno che deve mostrarsi coerente, questi è il cristiano, perché ha ricevuto in deposito, per farlo fruttificare [Cfr Lc 19, 23], il dono della verità che libera, che salva [Cfr Gv 8, 32]. Forse qualcuno mi domanderà: «Padre, ma come riuscirò a ottenere questa sincerità di vita?». Gesù Cristo ha consegnato alla Sua Chiesa tutti i mezzi necessari: ci ha insegnato a pregare, a entrare in rapporto con il Padre Suo che è nei Cieli; ci ha mandato il Suo Spirito, il Grande Sconosciuto, che agisce nella nostra anima; e ci ha lasciato quei segni visibili della grazia che sono i sacramenti. Usali. Intensifica la tua vita di pietà. Fa' orazione tutti i giorni. E non sottrarre mai la tua spalla al dolce peso della Croce del Signore.

E stato Gesù a invitarti a seguirLo da buon discepolo, perché tu possa compiere il tuo passaggio sulla terra seminando la pace e la gioia che il mondo non può dare. Per questo — ripeto — dobbiamo camminare senza paura della vita e senza paura della morte, senza rifuggire a ogni costo dal dolore, che per il cristiano è sempre mezzo di purificazione e occasione per amare davvero i fratelli, utilizzando le mille occasioni della vita quotidiana. (Amici di Dio, 141)

IL CAMMINO CHE CONDUCE ALLA LIBERTA'

ManifèstaTi a noi, Signore, in questo tempo di grazia affinché, trovandoTi, il nostro giudizio si risvegli. 
Il nostro cuore non sia ingannato dalla capacità seduttrice del mondo, né intimidito dalla sua violenza. 
Fa' che conosciamo la Tua vittoria sul nemico, perché, quando hai trionfato nel deserto, tutti gli uomini - che Ti appartengono - hanno superato la prova. 
Fa' che viviamo con Te per conoscere e poter scegliere in ogni momento il cammino che conduce alla libertà.

FIDUCIA IN GESU'

"Ho tanta fiducia in Gesù, che se anche vedessi l'inferno aperto d'innanzi a me e mi trovassi sull'orlo dell'abisso, non diffiderei, non dispererei, confiderei in Lui." (San Pio)

17 febbraio 2013

IL TUO ANGELO CUSTODE OGGI DICE:

Che la calma e la gioia regnino nella tua vita. 
La tua preghiera permanente ne sarà facilitata. 
Calma e gioia non sono infatti una forma di preghiera? 
Queste espressioni sovrane della vita si aprono naturalmente all’adorazione, sotto forma di slanci spontanei che scaturiscono a momenti dal cuore. 
Cospargi i tuoi giorni con queste scintille d’oro di calma e di gioia.

LA QUARESIMA: TEMPO PROPIZIO PER LA CONVERSIONE DEL CUORE


La Quaresima è il tempo forte che invita alla vera penitenza, una pratica poco conosciuta da quanti vogliono vedere nel Vangelo solo quella parte piacevole e che trasformano secondo le proprie convenienze. La Madonna in tutte le apparizioni ha parlato di penitenza; alcuni giorni fa abbiamo letto che ripetè tre volte questo invito nel 1858 a Bernadette: “Penitenza! Penitenza! Penitenza!”.
Anche a Fatima e a Medjugorje la Madonna ha sempre invitato alla penitenza, ma da quello che si percepisce in giro, pochi ascoltano le Sue parole. Si rimane sempre in superficie e non si entra nel vivo della vera Fede, non si è capaci di farsi violenza come chiede Gesù nel Vangelo. E se non si pratica l’invito di Gesù si rimane sempre ai margini della vera Fede. 
Mi càpita spesso di parlare e di incontrare laici con una Fede profonda e molto vicini a Gesù e alla Madonna.
Le loro persone presentano tutte un aspetto gioioso, si vede che credono veramente e che si rinnegano anche nelle cose lecite per seguire da vicino Gesù. Li vedi impegnati nelle varie attività ecclesiali e mettono sempre Gesù al primo posto nella loro vita. Questi sono gli apostoli mariani che la Madonna si sta formando e continuerà a formarsi per fronteggiare con il Santo Rosario e la Fede viva, gli attacchi portentosi che da anni continuano contro l’amata Chiesa.
Ma chi si accorge di questi attacchi o chi li ritiene tali? Sono quelli che “non si sono contaminati e seguono l'Agnello dovunque va. Essi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l'Agnello” (Ap 14,4). Nell’Apocalisse San Giovanni distingue tra i credenti: quelli che sono rimasti avvinghiati alla corruzione, perdendosi per strada, da quanti invece si sono purificati secondo il Vangelo di Gesù, e non secondo la mentalità del mondo.
La Quaresima è il tempo propizio per la conversione del cuore; queste parole però non si colgono quando il cuore è già gonfio di sé, delle proprie sicurezze, della facoltà di decidere il bene e il male come neanche Dio, quindi un cuore pieno di vizi e con l’ostentata apparenza esteriore. Ma Gesù vede nei cuori, conosce anche la più piccola fibra e vede quale amore c’è verso Lui.
Dove non trova vero amore ma corruzione, volge lo sguardo altrove.
La vera conversione è nella illusoria convinzione di essere perfetti? La vera conversione si manifesta nella condotta. Convertirci significa essere disposti a tutto pur di vivere come Gesù spera che noi viviamo!
La vera conversione può avvenire quando la persona desidera purificare il cuore, quando è contrito per i peccati e la vita disordinata. Non si conclude nulla quando si prega senza sforzarsi di purificare il cuore: è una preghiera zoppa e non si eleva da terra.
Questo è il tempo di rientrare in noi stessi e di conoscerci meglio, guardandoci allo specchio del Vangelo, riflettendo in che modo viviamo gli insegnamenti di Gesù. La Quaresima ci dice che la Croce fa parte del cristiano; è inevitabile la sua presenza. Ogni giorno ci troviamo a fronteggiare difficoltà e problemi, alle volte sembrano insormontabili e ci si smarrisce. Prendere la Croce è l’atto di inizio per imitare Gesù;fuggire la Croce è allontanarsi dalla santità e dalla gioia.
Sforziamoci di sopportare la Croce di ogni giorno e di viverla con gioia, pensando che la sofferenza passa; l’avere sofferto rimane e ci santifica.
(padre Giulio Maria Scozzaro)

DETTO...FATTO

Un giorno Gesù e il diavolo conversavano e Gesù gli chiese cosa stesse facendo con le persone qui sulla terra.
Il diavolo rispose: 
“ Mi sto divertendo con loro: gli insegno a fare le bombe, ad uccidere, a usare le armi, a odiarsi l’un l’altro, ad abusare dell’infanzia; insegno ai giovani ad usare le droghe, a bere, a mentire e a fare ogni cosa proibita…mi sto divertendo tanto !!!! ”
Gesù domandò:
“ E poi che farai con loro ? ”
E il diavolo disse :
“ Dopo…La farò finita con tutti !!! ”
Gesù chiese :
“ quanto vuoi per loro ? ”
Il diavolo gli rispose:
“ Perché ami queste persone ? Sono traditrici, bugiarde, false, egoiste ed avide ! Loro non ti ameranno mai veramente , ti bestemmieranno e sputeranno sul tuo volto, ti disprezzeranno e non ti terranno in nessuna considerazione !! ”
Gesù riprese:
“ Quanto vuoi per loro ? ”
E il diavolo disse :
“ Tutte le tue lacrime, il tuo dolore e il tuo sangue ! ”
Detto, fatto !!!! 

Egli ha pagato con la sua vita il prezzo della nostra libertà e salvezza.

14 febbraio 2013

IN QUESTO TEMPO DI QUARESIMA....



....attraverso il Sacramento della Confessione!

HAI DEI PROBLEMI?


NULLA TI TURBI...

"Nulla ti turbi, nulla ti spaventi,
a chi è vicino a Dio non manca nulla.
Dio solo basta.
Tutto passa, Dio non cambia.
La pazienza ottiene ogni cosa."
(S. Teresa d'Avila)

INTERVENTI


Commento di Franco Losi al mio post "IL PAPA LASCIA IL PONTIFICATO DAL 28 FEBBRAIO":

E' un Papa che si è fatto apprezzare e amare, ma forse soltanto adesso ci accorgiamo quanto realmente sia entrato in profondità nei nostri cuori. 

INTERVENTI


Commento di Franco Losi al mio post "IMPARIAMO A SOPPORTARE NOI STESSI":

Ciao Marina,
sono più che felice di aver incrociato il tuo blog, dove stai scrivendo una valanga di cose veramente belle.
C'è bisogno di cose semplici e belle.
Continua ... 

LE DIMISSIONI DEL PAPA: UN ATTO INSPIEGABILE CHE CONTINUA AD ABBATTERE MOLTI CATTOLICI


Dopo l’annuncio delle dimissioni di Papa Benedetto XVI si sono diffuse in ogni dove milioni di teorie, ognuno è in grado di capire le vere motivazioni e pretende che sia accettata la sua linea. 
Non trattandosi di dottrina della Chiesa ma di un fatto opinabile, ognuno legittimamente può dire quello che vuole, e parla dalla pienezza del cuore, come dice Gesù. Ognuno vede le dimissioni in base alla sua Fede e alla sua personalità. Chi è perseguitato da qualcuno adduce come motivo che il Papa era perseguitato in Vaticano, chi è ammalato giustifica il Papa ed afferma che è meglio curare la salute fisica cagionevole.
Succede di sentire in televisione giornalisti, politici e altra gente, che discutono delle dimissioni senza avere alcuna preparazione dottrinale, senza possedere quella Fede matura che permette di entrare nel Cuore di Dio, pieni di presunzione nell’esprimere opinioni assurde. C’è addirittura chi ha parlato di polizia segreta straniera e chi di ribellioni del Papa a qualche Cardinale.
Sulle dimissioni del Papa si è detto molto e anche questo è sintomo di libertà di pensiero; non è un problema esprimere un parere su un avvenimento pubblico; in questo caso il dramma scaturisce da un atto incredibilmente sorprendente compiuto da un Papa.
C’è qualche persona che non conosce la dottrina cattolica, non conosce nulla di quanto avviene in Vaticano, non ha studiato la storia della Chiesa, non si è documentato sui fatti avvenuti negli ultimi decenni in Vaticano, non ha letto ottimi libri sulla presenza della massoneria nella Chiesa, non conduce una intensa vita di preghiera e di penitenza… come può arrivare ad intuire un po’ della verità che c’è dietro le dimissioni del Papa?
Credo che bisogna frenare le congetture sparate per istinto, non è un gioco a chi la dice più grossa, si deve avere una grande venerazione per la figura del Papa, non stiamo parlando di un uomo qualsiasi. Nonostante quanto avvenuto, lui rimane sempre nelle nostre preghiere e la nostra devozione al Vicario di Cristo non è diminuita assolutamente. L’amarezza provata deve trasformarsi in speranza per il futuro, anche se tutto comincia ad apparire inquietante.
...La nostra Fede non deve temere nulla dinanzi la malattia e i ricatti perché il Signore è sempre con noi! Le persone che posseggono una buona Fede hanno capito che non è possibile dimettersi da Papa; è lo stesso buon senso a dirlo. Benedetto XVI nel suo cuore avrà ritenuto valide quelle situazioni in cui si è trovato per dimettersi, e noi rispettiamo la sua decisione.
Comprendo anche qualcuno che cerca di difendere il Papa senza però portare alcun argomento valido, senza portare una sola prova ragionevole per giustificare le dimissioni. Tutti noi difendiamo il Vicario di Cristo, ci mancherebbe, proprio noi ne prendiamo le difese dagli attacchi spropositati; per noi è Pietro, Capo della Chiesa Romana. Restano un dramma le sue dimissioni. Un atto inspiegabile che continua ad abbattere molti cattolici.
Ora che sono avvenute, guardiamo avanti e iniziamo una nuova vita di preghiera; i cattolici maturi comprendono che qui si sta sollevando tutto contro la Chiesa Santa di Gesù, e noi dobbiamo difenderla ad ogni costo.
Tutti noi dobbiamo unirci attorno alla Chiesa Santa e difenderla dai nemici, aumentando la preghiera e la devozione verso la Sposa di Cristo!
(padre Giulio Maria Scozzaro)

13 febbraio 2013

IL PAPA LASCIA IL PONTIFICATO DAL 28 FEBBRAIO



Il Papa lascia il Pontificato dal 28 febbraio
L'annuncio in latino durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto

Carissimi Fratelli,

vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. 
Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. 
Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. 
Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell'animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. 
Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l'elezione del nuovo Sommo Pontefice. 
Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l'amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. 
Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell'eleggere il nuovo Sommo Pontefice. 
Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.

IL VALORE INFINITO DELLA SANTA MESSA

"La Santa Messa è come una colonna salda che sostiene il mondo vacillante sotto il peso dei suoi delitti." (Sant' Eucherio)

IL TUO ANGELO CUSTODE OGGI DICE:

Gesù veglia su di noi. 
Non aver mai paura; il timore, salvo il timore di Dio, è sconosciuto dal vero discepolo. 
Non dubitare mai del Suo amore e della Sua potenza. 
Persèvera. 
La vittoria è talvolta molto lenta, a tuo avviso, a venire. 
La perseveranza sfocia sempre nella vittoria. 
Ricerca senza sosta il Signore, offriGli costantemente il tuo amore. 
E che la Sua gioia dimori in te.

IMPARIAMO A SOPPORTARE NOI STESSI



"Se dobbiamo aver pazienza a sopportare le miserie altrui, tanto piú dobbiamo sopportare noi stessi. Nelle tue quotidiane infedeltà umíliati, umíliati, umíliati sempre. 
Quando Gesú ti vedrà umiliato fino a terra, ti stenderà la mano e penserà Lui Stesso ad attirarti fino a Sé." (San Pio da Pietrelcina)

UN PIZZICO DI CENERE


La Quaresima inizia con la singolare cerimonia della distribuzione delle Sacre Ceneri sul capo di ogni credente. Perciò accettiamo sul capo “il nostro pizzico di cenere” con umiltà, riflettendo sul testo biblico per coglierne il senso storico, attuale e profetico: 
“Col sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei ed in polvere ritornerai” (Gn.3,19).
Chi siamo? Siamo  esseri composti di spirito, anima e corpo, intelligenti e liberi. Siamo un pizzico di cenere pensante. 
La Quaresima rivolge a tutti un richiamo a fa a tutti un dono: 
- il richiamo a non dimenticare l’origine e la sorte della nostra realtà di creature mortali; 
- un dono: l’incontro con Gesù, Esempio, Modello e Risposta, Risurrezione, sottraendoci al fascino “dell’uomo vecchio” per offrirci l’immortalità “dell’uomo nuovo”. 
In questa comunione con Gesù, “il nostro pizzico di cenere”, pur disperdendosi nella polvere del tempo, “risorge nel Cristo risorto”.

9 febbraio 2013

L'EUCARISTIA E' TUTTO GESU' CRISTO


Sulle profanazioni dell’Eucaristia...possiamo dire che sono milioni ii sacrilegi che avvengono ogni giorno nelle Chiese del mondo. La maggior parte dei cattolici non conosce bene l’Eucaristia e non è mai entrata nella vera preghiera, si limita a frequentare la Messa festiva e prega in modo improvvisato. Questi cattolici tiepidi, indifferenti e fiacchi non si sono mai posti il problema dei frammenti che cadono dall’Eucaristia e che causano appunto sacrilegi, quindi anche irriverenze ed ingiurie a Gesù.
La Chiesa lascia liberi i fedeli di prendere l’Eucaristia in bocca o sulla mano, dipende dalla Fede del credente, se sceglie di prenderla sulla mano deve sapere che diventa molto facile far cadere i frammenti dell’Eucaristia, ed ogni frammento anche il più invisibile è sempre Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo. È facile spiegare la differenza; è pure facile comprendere che l’Eucaristia non è un pezzo di pane come vogliono far credere molti senza più Fede, non è un pezzo di pane e neppure un simbolo per indicare che Gesù è presente.
L’Eucaristia è tutto Gesù Cristo; chi lascia cadere frammenti per indifferenza o per incredulità, commette un sacrilegio.
Vediamo che ci sono molti cattolici influenzati da teologi e Sacerdoti modernisti che arrivano ad ignorare l’Eucaristia; questo spiega lo spostamento del Tabernacolo dal centro della Chiesa in una cappella laterale o in un angolo senza luci né fiori. D’altronde, secondo il loro ragionamento eretico non sbagliano: se l’Eucaristia è solo un pezzo di pane e Gesù quasi non è Dio… che senso ha tenere il Tabernacolo in mezzo?
Tranne le grandi Basiliche che hanno grandi cappelle laterali e si adora bene l’Eucaristia, per il resto, dove si toglie il Tabernacolo dal centro della Chiesa, lì non c’è Fede verso la presenza vera, reale e sostanziale di Gesù nell’Eucaristia.
Non voglio indicare chi sbaglia o no, ognuno ha la sua Fede ed è responsabile davanti a Dio delle sue scelte. Ognuno è libero di agire come vuole, ci sono credenti incapaci di andare oltre ciò che appare, sono di un pragmatismo sconcertante, ragionano senza riuscire ad elevarsi spiritualmente e ad esprimere parole in sintonia con il Vangelo e l’insegnamento della Chiesa.
Si fidano solamente di ciò che pensano e non di ciò che insegna Gesù nel Vangelo o del Catechismo della Chiesa.
Sappiamo come è facile per satana influenzare i pensieri di tutti, anche di quelli che si considerano cattolici ma non vivono come chiede Gesù, come innumerevoli volte ha chiesto la Madonna a Medjugorje. Leggiamo un solo messaggio per capire meglio: Cari figli, particolarmente in questo tempo santo di penitenza e di preghiera, vi invito ad una scelta. Dio vi ha dato libertà di scegliere la vita o la morte. Ascoltate con il cuore i Miei messaggi per riconoscere cosa dovete fare e come troverete la via che conduce alla vita. Figli miei, senza Dio non potete nulla, questo non dimenticatelo nemmeno per un istante. Chi siete voi e cosa fate sulla terra dal momento che andrete a finire sottoterra? Non adirate Dio, ma seguiteMi verso la vita. Grazie perché siete qui” (18 marzo 2003).
Per camminare nella Via della sana spiritualità, non bisogna seguire i propri convincimenti sulla Fede o sull’interpretazione della Bibbia; c’è il Catechismo della Chiesa che spiega la corretta dottrina, che aiuta a vivere in modo autentico la vita cristiana. Molti quando sentono parlare del Catechismo quasi lo irridono come se fosse qualcosa di antico o di scarsa importanza, non possono capire che nel Catechismo del 1992 promulgato da Papa Giovanni Paolo II è contenuta la nostra Fede, viene spiegata bene e in modo completo la sana dottrina.
Non è sufficiente considerarsi cattolici per piacere a Gesù, Egli cerca la vera Fede nei cuori di quanti Lo seguono. 
Molte malattie fisiche naturali, cioè senza l’intervento dei diavoli, possono guarire per mezzo di veri miracoli che la Madonna sempre concede a queste condizioni, come disse a Medjugorje in un messaggio straordinario:“Perché quel bambino ammalato possa guarire, é necessario che i suoi genitori credano fermamente, preghino ardentemente, digiunino e facciano penitenza” (31 agosto 1981).
Succede molto spesso sapere di persone che chiedono miracoli alla Madonna e anche preghiere ad altre persone e poi si vede un vero inizio del miracolo, che può riguardare una guarigione fisica, la salvezza del matrimonio, il lavoro da salvare, la pace tra parenti avversi, la nascita di un figlio, ecc. Sono molti i cattolici che pregano e cominciano ad intravedere l’inizio del miracolo, ma si fermano nelle preghiere o non pregano con la stessa Fede di prima, non hanno più fervore e così quello che si stava realizzando come miracolo, rimane incompleto e non si realizza.
Riflettete su questo: molti che chiedono un miracolo non pregano più bene quando inizia la fase del miracolo e tutto svanisce.
Può avvenire anche nella richiesta di un figlio, per anni la coppia prega poi improvvisamente avviene la gravidanza ma invece di pregare di più per accompagnare lo sviluppo del feto, la coppia si adagia perché si convince che il miracolo è già avvenuto… Invece il miracolo può svanire, fallire, non compiersi per la mancanza di preghiera, cioè della Fede.
E satana è contento ogni volta che fa fallire una gravidanza. Conosco molte coppie che per molti anni non hanno potuto avere un figlio, quando poi hanno pregato bene e con perseveranza, i figli sono venuti uno dietro l’altro.
La Fede è la chiave per aprire il Cuore di Gesù. Tutto si ottiene quando si entra in questo Cuore Divino.
Gesù è così: se chiedi con Fede uno e fai la Sua volontà, Egli ti dà dieci, ma devi chiedere con Fede e compiere la Sua volontà.  
Gesù continua oggi a perdonare i Suoi nuovi crocifissori, ma i Suoi veri innamorati evitino di diventare pure crocifissori.
(padre Giulio Maria Scozzaro)

IL DEMONIO ESISTE?


 I diavoli  sono scomparsi nella nuova dottrina modernista che si espande sempre più nella Chiesa; quindi, come spiegano i modernisti l’esorcismo di oggi? Qualcosa devono pur dire e l’escamotage lo trovano nel silenzio, tacendo ciò che Gesù fece ed è scritto da duemila anni nel Vangelo storico.
Ne consegue che deve quantomeno presumersi che l’ispiratore della teoria della non esistenza di satana è proprio satana; è lui che agisce e possiede la mente di coloro che diffondono la falsità biblica e negano ciò che anche gli atei credono. Moltissimi atei infatti ammettono che i diavoli esistono, lo intuiscono da molti mali spiegabili solamente con l’intervento di una forza negativa, ma tacciono sul Bene emanato da Dio. Ogni ateo ha comunque una storia personale.
È indicibile il numero delle persone che stanno sotto l’influsso di satana, cattolici e atei che si ritrovano nella mente pensieri cattivi e immorali, che si sentono spinti ad agire sempre con malizia e doppiezza, che vivono per soddisfare la sete di vedere rovinate quelle persone che odiano, anche senza motivo.
La Madonna ha parlato a Medjugorje della potenza che emana l’influsso di satana: “Cari figli, anche oggi desidero invitarvi alla preghiera e all'abbandono totale a Dio. Sapete che vi amo e per amore vengo qua per mostrarvi la strada della pace e della salvezza delle vostre anime. Desidero che Mi obbediate e non permettiate a satana di sedurvi. Cari figli, satana è forte, e per questo chiedo le vostre preghiere e che Me le offriate per quelli che stanno sotto il suo influsso, perché si salvino. Testimoniate con la vostra vita e sacrificate le vostre vite per la salvezza del mondo. Io sono con voi e vi ringrazio. Poi nel Cielo riceverete dal Padre la ricompensa che vi ha promesso. Perciò, figlioli, non preoccupatevi. Se pregate, satana non può intralciarvi minimamente, perché voi siete figli di Dio e Lui tiene il Suo sguardo su di voi. Pregate! La Corona del Rosario sia sempre nelle vostre mani, come segno per satana che appartenete a Me” (25 febbraio 1988).
Quindi, l’influsso di satana non si vede in una persona, addirittura moltissime persone che sono possedute da questo influsso malefico vivono con spensieratezza e mostrano una felicità apparente, si illudono che sia una vera contentezza. Sono le anime elevate nella spiritualità ad accorgersi della presenza dell’influsso di satana presente in una persona, guardando il volto o avvicinandosi ed avvertendo quell’influsso.
Ci sono pure persone inondate dall’influsso di satana senza alcuna colpa, sono invidiate o colpite da qualche pratica di magia occulta.
L’influsso dei diavoli cerca di raggiungere ogni zona del mondo, ogni zona della vostra casa, soprattutto tutta la persona. Ecco l’importanza dell’acqua benedetta utilizzata ogni giorno in ogni stanza e per segnarvi numerose volte con il segno di Croce. Importanti sono pure gli oggetti sacri benedetti. Più forte rimane la preghiera, con il Rosario che schiaccia la presenza dei diavoli.
È certo che oggi l’influsso dei diavoli si sta diffondendo ovunque, e dove c’è questo influsso negativo e distruttivo, le persone cambiano facilmente pensieri, progetti, affetti, sentimenti, scelte, verità, amicizie, ecc. L’influsso di satana è come l’aria ricca di ossigeno che si respira, l’aria non si vede ma c’è, senza l’aria i polmoni non potrebbero riempirsi e mancando l’aria la vita viene compromessa. L’aria c’è e non si vede, l’influsso di satana c’è e lo stesso non si vede, ma si percepisce dove ce n’é in abbandonza.
Chi ci salverà dalle persone cariche di negatività? L’amore per esse, la preghiera umile per la loro conversione!
La Madonna ha indicato una potentissima preghiera a Medjugorje per vincere satana, è una preghiera che chiede l’intercessione del potente San Michele Arcangelo. Recitatela ogni giorno e ne vedrete grandi effetti: “San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia. Sii tu il nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del demonio. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime”.
 (padre Giulio Maria Scozzaro)

IL TUO ANGELO CUSTODE OGGI DICE:

Quando ti metti in ascolto dello Spirito Santo nel profondo del tuo cuore, metti i cinque sensi in veglia. 
La voce di Dio non si percepisce che in un alito leggero, nel silenzio. 
Riserva ogni giorno in te uno spazio per il silenzio e rimani in ascolto... 
Finirai per sentire parole indescrivibili. 
E in questi momenti privilegiati, io sono intensamente presente al tuo fianco.

PREGARE E' PARLARE CON DIO. MA, DI CHE COSA?



Mi hai scritto: “Pregare è parlare con Dio. Ma, di che cosa?”. — Di che cosa? Di Lui, di te: gioie, tristezze, successi e insuccessi, nobili ambizioni, preoccupazioni quotidiane..., debolezze! E atti di ringraziamento e suppliche: e Amore e riparazione. In due parole: conoscerLo e conoscerti: “stare insieme”! (Cammino, 91)


Una preghiera al Dio della mia vita. Se per noi Dio è vita, non deve destare meraviglia che la nostra esistenza cristiana debba essere impregnata di orazione. Non dovete però pensare che l'orazione sia come un atto isolato che si compie una volta e poi si abbandona. Il giusto si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. La mattina il mio pensiero è per Te e la sera s'innalza la mia preghiera come incenso al Tuo cospetto. Tutta la giornata può essere tempo di orazione: dalla sera alla mattina, dalla mattina alla sera. E, più ancora, persino il sonno, ci ricorda la Sacra Scrittura, deve essere preghiera.

(...) La vita di orazione deve inoltre trovare appoggio su alcuni momenti quotidiani dedicati esclusivamente al rapporto con Dio; momenti di colloquio, senza rumore di parole, accanto al tabernacolo, ogni volta che sia possibile, come a dimostrare gratitudine al Signore — così solo! — per la Sua attesa di venti secoli. L'orazione mentale è questo dialogo con Dio, cuore a cuore, in cui interviene tutta l'anima: l'intelligenza e l'immaginazione, la memoria e la volontà. È una meditazione che contribuisce a dar valore soprannaturale alla nostra povera vita umana, alla nostra comune vita quotidiana.

Grazie a questi momenti di meditazione, grazie alle orazioni vocali e alle giaculatorie, sapremo trasformare la nostra giornata, con spontaneità e senza spettacolarità, in una lode continua a Dio. Ci manterremo alla Sua presenza, così come gli innamorati rivolgono continuamente il loro pensiero alla persona amata, e tutte le nostre azioni, anche le più piccole, si riempiranno di efficacia spirituale.

Pertanto, quando il cristiano intraprende il cammino del rapporto ininterrotto con il Signore — ed è un cammino per tutti, non una via per privilegiati — la vita interiore cresce sicura e salda; e si consolida nell'uomo quella lotta, amabile ed esigente ad un tempo, necessaria per realizzare fino in fondo la volontà di Dio.
(E' Gesù che passa, 119) 

AMIAMO GESU'?


"Quanto soffro nel vedere che Gesù non solo non viene curato dagli uomini, ma quello che peggio anche insultato e più di tutto con quelle orrende bestemmie." 
(San Pio)

DIO E' LI'



Umiltà di Gesù: a Betlemme, a Nazaret, sul Calvario... — Ma la Sua umiliazione e il Suo annichilimento sono maggiori nell'Ostia Santissima: più che nella stalla, che a Nazareth, che sulla Croce. Perciò, quanto sono obbligato ad amare la Messa! (La “nostra” Messa, Gesù...). (Cammino, 533)

Forse qualche volta ci siamo domandati come poter corrispondere a tanto amor di Dio, e forse vorremmo vedere esposto chiaramente un programma di vita cristiana. La soluzione è facile ed è alla portata di tutti i fedeli: partecipare con amore alla Santa Messa, imparare nella Messa a mettersi in rapporto con Dio, perché in questo Sacrificio è contenuto tutto ciò che il Signore vuole da noi.

Permettetemi di ricordarvi ciò che tante volte voi stessi avete osservato: lo svolgimento delle cerimonie liturgiche. Seguendole con attenzione è molto probabile che il Signore faccia scoprire a ciascuno di noi dove dobbiamo migliorare, quali vizi sradicare, come impostare il nostro rapporto fraterno con tutti gli uomini.

Il sacerdote si dirige verso l'altare di Dio, del Dio che allieta la nostra giovinezza. La Santa Messa inizia con un canto di gioia, perché Dio è lì. Questa gioia, fatta di gratitudine e di amore, si manifesta nel bacio dell'altare, simbolo di Cristo e ricordo dei santi: un piccolo spazio santificato, perché su quest'ara si realizza il Sacramento dall'efficacia infinita. (E' Gesù che passa, 88)